Un’analisi indipendente del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA) condotta dal laboratorio di sostenibilità industriale dell’Oregon State University ha valutato l’impatto ambientale del processo di riciclo per polveri metalliche sviluppato da Continuum Powders. Secondo lo studio, la produzione di polveri di nichel a partire da rottami consente una riduzione del 99,7% delle emissioni di CO₂ rispetto ai metodi convenzionali basati su nichel vergine.
Processo proprietario Greyhound M2P: eliminazione delle fasi ad alta intensità di carbonio
Il sistema sviluppato da Continuum, denominato Greyhound Melt-to-Powder (M2P), rappresenta un’alternativa alle tecnologie tradizionali di atomizzazione del metallo. Il processo M2P consente di produrre direttamente polveri metalliche da scarti e componenti metallici a base di nichel, evitando l’estrazione mineraria e le successive fasi di raffinazione, fusione e trasformazione in semilavorati.
Secondo i dati riportati, il 96% dell’impronta di carbonio del processo convenzionale di produzione di polveri di nichel è riconducibile alla fase mineraria. Eliminando questa parte della filiera, Continuum riduce drasticamente l’impatto ambientale del prodotto finale. A questo si aggiungono ulteriori benefici legati alla mancanza di necessità di realizzare lingotti prelegati o fili metallici da atomizzare, come accade nei metodi standard.
Applicazioni pratiche: riciclo di componenti Ni718 per stampa 3D
L’efficacia del processo M2P è stata dimostrata da Continuum in collaborazione con Knust-Godwin, azienda statunitense specializzata in produzione conto terzi nel settore oil & gas. Le due aziende hanno lavorato al riciclo di componenti in lega Ni718 (Inconel), trasformando parti dismesse in polvere metallica destinata alla produzione additiva (stampa 3D). Questo tipo di recupero consente di reimmettere nel ciclo produttivo materiali di alto valore mantenendo elevate prestazioni meccaniche e proprietà strutturali.
Espansione industriale e sedi operative
Nel dicembre 2024, Continuum Powders ha inaugurato la propria sede centrale globale a Houston, che ospita un impianto che l’azienda definisce il più esteso in Nord America per la produzione sostenibile di polveri metalliche. A questo hub si affiancano il Centro di Produzione e Vendite per l’Asia-Pacifico a Singapore e un Centro Tecnologico negli Stati Uniti, in California. Questa struttura a rete consente all’azienda di operare in mercati chiave, sia sul piano della produzione che della ricerca e sviluppo.
Sostenibilità e prestazioni: una combinazione possibile
Il direttore tecnico di Continuum, Sunil Badwe, ha evidenziato come il modello adottato dall’azienda dimostri che la produzione sostenibile di polveri metalliche non è un obiettivo teorico, ma un processo già attivo e tecnicamente valido. Passare da materie prime vergini a materie prime riciclate permette di ottenere prestazioni equivalenti a fronte di un impatto ambientale significativamente inferiore.
Lo studio LCA, che quantifica in 99,7% la riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto al metodo tradizionale di atomizzazione a gas, offre una base solida per sostenere l’efficacia ambientale del processo M2P. Secondo Badwe, si tratta del metodo più sostenibile attualmente disponibile per la produzione di polveri metalliche, almeno secondo le evidenze raccolte fino ad oggi.
LCA e impatto della produzione additiva
Karl Haapala, docente di produzione avanzata all’Oregon State University e co-autore dello studio, ha sottolineato l’importanza di sviluppare tecnologie avanzate e adottare le migliori pratiche industriali per migliorare il profilo ambientale dei materiali impiegati nella produzione quotidiana. La disponibilità di polveri metalliche più sostenibili rappresenta un elemento chiave per la diffusione di pratiche di manifattura additiva più compatibili con obiettivi ambientali a lungo termine.
Modello industriale orientato al valore, non alla quantità
Rob Higby, CEO di Continuum Powders, ha chiarito che l’azienda non punta a fornire metallo generico, ma si rivolge a clienti che perseguono una strategia di lungo periodo basata sulla massimizzazione del valore dei prodotti. Questo approccio selettivo è pensato per aziende che intendono integrare materiali di qualità superiore in catene di fornitura ad alte prestazioni, dove la sostenibilità non è accessoria, ma parte integrante del processo decisionale.
Prospettive di crescita nel settore data center e manifattura avanzata
La posizione geografica di Continuum, con base in Texas, si colloca in uno degli epicentri statunitensi della crescita nel settore dei data center. Questo rappresenta una potenziale area di espansione per l’azienda, in linea con quanto indicato da un recente rapporto di AM Research, secondo cui la domanda di soluzioni per manifattura additiva in ambito hardware AI è destinata ad aumentare in modo significativo nel prossimo decennio.
I requisiti del settore data center, che richiede materiali di alta qualità, produzione localizzata e una filiera corta, coincidono con la visione di Continuum. Questo contesto può fornire l’ambiente ideale per applicare concretamente un modello produttivo basato su valore, sostenibilità e controllo diretto delle risorse.
