Schloss Burg, 3D printing e ricostruzione digitale: un castello storico ripensato per il pubblico contemporaneo

Schloss Burg, una delle principali attrazioni storiche della regione bergische in Germania, ha integrato 3D printing e ricostruzione digitale nella nuova esposizione permanente per rendere più accessibili e comprensibili elementi architettonici e artistici spesso difficili da percepire nella struttura originale. Per più oggetti esposti e modelli di ricostruzione, l’azienda EXCIT3D GmbH di Solingen ha acquisito digitalmente, rielaborato e stampato in 3D reperti e viste del complesso, fornendo una serie di modelli fisici e supporti multimediali che arricchiscono il percorso museale.

Un progetto museale dopo una ristrutturazione da 55 milioni di euro

Schloss Burg ha affrontato un ampio progetto di ristrutturazione del valore di circa 55 milioni di euro, che ha portato alla riprogettazione completa della mostra permanente e degli spazi espositivi. In questo contesto, la direzione museale ha deciso di puntare su strumenti digitali e modelli fisici stampati in 3D per presentare in modo più chiaro le fasi costruttive, le trasformazioni storiche del complesso e le figure chiave come i conti di Berg, facendo dialogare contenuto storico e tecnologie di visualizzazione contemporanee.

EXCIT3D: dal 3D scanning ai modelli fisici in grande formato

EXCIT3D GmbH, azienda specializzata in 3D scanning, modellazione, stampa 3D e visualizzazione interattiva, è stata incaricata di due progetti centrali per la nuova mostra: la ricostruzione e riproduzione di rappresentazioni storiche di Graf Engelbert II e la realizzazione di grandi modelli di Schloss Burg destinati a fungere da superfici di proiezione per installazioni multimediali. Per la parte di grafica tridimensionale, EXCIT3D ha effettuato acquisizioni fotogrammetriche e scansioni 3D ad alta risoluzione, preparando poi i dati per la stampa e l’integrazione in sistemi di proiezione e contenuti interattivi, in linea con altre esperienze di ricostruzione digitale del patrimonio.

Le sculture di Graf Engelbert II: rilievi storici resi tattili

Per le rappresentazioni di Graf Engelbert II, EXCIT3D ha lavorato su rilievi, sculture e intagli storici, che spesso presentavano danni, lacune e tracce del tempo. Tramite fotogrammetria e modellazione 3D, i dettagli mancanti sono stati ricostruiti sulla base di fonti storiche, iconografia e confronti con elementi simili, ottenendo modelli tridimensionali completi pronti per la stampa 3D a colori in specifiche tonalità RAL per integrarsi con il concept espositivo. Il risultato sono oggetti che rendono tangibili motivi e figure altrimenti posizionati in alto o in aree di difficile accesso nella struttura originale, migliorando l’accessibilità anche per visitatori con disabilità visive o mobilità ridotta, in linea con tendenze simili adottate in altri musei europei che utilizzano modelli tattili stampati in 3D di sculture e facciate storiche.

Grandi modelli di castello come superfici di proiezione

Il secondo pilastro del progetto affidato a EXCIT3D riguarda la produzione di quattro modelli di castello di grandi dimensioni, con larghezze fino a circa 1,8 metri, che fungono da basi fisiche per proiezioni multimediali e narrazioni storiche dinamiche. Per arrivare a questi modelli, i dati digitali di Schloss Burg sono stati suddivisi in segmenti stampabili, dotati di un sistema di incastri e giunzioni progettato per facilitare il montaggio, il trasporto e l’eventuale manutenzione; le singole parti sono state stampate in PLA e successivamente incollate, stuccate e levigate. La fase di finitura è stata curata da un partner artigiano, Malermeister Müller, che ha preparato la superficie in modo da assicurare una riflettanza omogenea e adatta alla proiezione di contenuti video e grafici ad alta definizione.

Workflow digitale: dal rilievo 3D alle esperienze immersive

L’intero workflow del progetto combina diversi livelli di digitalizzazione: rilievo 3D della struttura e degli elementi artistici con fotogrammetria e, dove necessario, scansioni laser; modellazione e ottimizzazione dei dati per la stampa 3D; post-processing fisico dei modelli; integrazione con sistemi di proiezione, audio e narrazione museale. Questo tipo di approccio è in linea con altre esperienze europee nel campo della ricostruzione digitale di castelli e siti archeologici, dove gli stessi dataset 3D vengono riutilizzati in contesti differenti, come modelli fisici in scala, tour VR, app di realtà aumentata o piattaforme online, a beneficio sia dei visitatori in loco sia di un pubblico remoto.

Schloss Burg nel contesto delle ricostruzioni 3D di castelli

Schloss Burg si colloca in una tendenza ormai consolidata che vede castelli e siti storici sfruttare la stampa 3D e la modellazione digitale per raccontare in modo più efficace il proprio passato. Esempi analoghi includono il modello 3D virtuale del castello di Heidelberg, le ricostruzioni digitali di Burg Breuberg o i modelli stampati in 3D di castelli giapponesi come il micro-modello del castello di Fukuyama realizzato da Castem Co., che dimostrano come il patrimonio costruito possa essere reinterpretato a diverse scale e con diversi livelli di dettaglio. In questo panorama, il progetto di Schloss Burg si distingue per l’integrazione diretta tra modelli fisici stampati in 3D, installazioni multimediali e percorso espositivo permanente, non come semplice supporto didattico ma come parte integrante del concept museografico.

Accessibilità, mediazione culturale e valorizzazione del patrimonio

L’uso di modelli tattili e di superfici di proiezione tridimensionali permette di raccontare le trasformazioni architettoniche di Schloss Burg, le fasi di distruzione e ricostruzione, nonché il ruolo dei suoi signori, con una chiarezza visiva difficile da raggiungere con sole piante, sezioni o fotografie bidimensionali. La combinazione di 3D printing e ricostruzione digitale sostiene inoltre strategie di mediazione culturale orientate alla partecipazione: i visitatori possono osservare il castello da punti di vista impossibili nella visita fisica, cogliere proporzioni e relazioni spaziali, e associare alle immagini proiettate su modelli tridimensionali contenuti audio e testuali calibrati per diversi target, dalle scuole a un pubblico specialistico. Il progetto dimostra come la collaborazione tra istituzioni culturali e aziende tecnologiche come EXCIT3D possa trasformare la documentazione digitale in strumenti concreti per la conservazione, l’educazione e il turismo culturale.

Di Fantasy

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