Materialise (Nasdaq: MTLS) ha archiviato il 2025 con un quarto trimestre in crescita sul fronte dei ricavi e, soprattutto, con un netto miglioramento della redditività, grazie al contributo della divisione Medical e a una gestione più selettiva del portafoglio attività. Nel Q4 2025 il fatturato è salito del 6,8% anno su anno, raggiungendo 70,2 milioni di euro, mentre l’EBIT rettificato è passato da una perdita di 1,2 milioni di euro dello stesso periodo 2024 a un utile di 4 milioni di euro. L’utile netto trimestrale è più che raddoppiato a 6,2 milioni di euro, a testimonianza di una struttura di costi più controllata e di un mix di business spostato verso segmenti a più alto margine. Nella conference call con gli investitori, la CEO Brigitte de Vet‑Veithen ha sottolineato anche il traguardo della doppia quotazione su Euronext Bruxelles e l’annuncio di un programma di buyback azionario fino a 30 milioni di euro, presentandoli come segnali di fiducia nella solidità finanziaria e nella capacità di generare valore nel medio-lungo periodo.
Il segmento Medical supera i 700.000 pazienti trattati e guida la crescita
La divisione Medical conferma il ruolo di motore principale di crescita di Materialise. Nel Q4 2025 i ricavi medicali sono aumentati del 16,3% a 37 milioni di euro, nuovo massimo trimestrale per il gruppo; sull’intero 2025 il segmento ha raggiunto 134,2 milioni di euro, con una crescita annua del 15,4%, arrivando a rappresentare circa la metà del fatturato complessivo. Brigitte de Vet‑Veithen ha evidenziato un traguardo simbolico: oltre 700.000 pazienti trattati nel mondo con soluzioni personalizzate Materialise, di cui più di 17.000 pazienti nel solo 2025, grazie a dispositivi su misura e workflow di pianificazione chirurgica basati su imaging 3D. Nel corso del 2025 l’azienda ha continuato a estendere il proprio portafoglio, ad esempio con gli impianti cranio‑maxillo‑facciali (CMF) in PEEK stampati in 3D, che si inseriscono in un ecosistema medicale che integra software di segmentazione (Mimics, Mimics Flow, Mimics inPrint, PROPLAN CMF), strumenti di design per impianti specifici per paziente e servizi di produzione certificati. Il margine EBITDA rettificato del segmento Medical ha raggiunto nel quarto trimestre il 35%, segnalando sia crescita dei volumi sia efficienza operativa lungo la catena digitale dalla pianificazione all’impianto.
Software stabile ma sempre più in abbonamento: il ruolo di CO‑AM Brix
Il segmento Software ha mostrato nel Q4 2025 un quadro di stabilità sui ricavi, con un lieve calo a 11 milioni di euro, e un netto miglioramento della redditività grazie all’avanzamento nel passaggio a un modello cloud‑based in abbonamento. L’EBITDA rettificato del software è salito a 1,7 milioni di euro, con un margine pari al 15,5%, mentre la quota di ricavi ricorrenti è cresciuta fino a circa l’82% del totale software (dal 74% dell’anno precedente), segno di una base installata sempre più fidelizzata e di contratti pluriennali. In questo contesto si inserisce il lancio di CO‑AM Brix, strumento low‑code per l’automazione dei workflow AM, che Materialise ha testato internamente nella produzione di plantari ortopedici su misura: secondo i dati presentati, il tempo di nesting è passato da 45 minuti a 1 minuto, l’elaborazione delle distinte base è diventata 20 volte più veloce, il tempo di build si è ridotto del 15% e il tasso di errori è sceso dal 10% a meno dello 0,1%. La CEO ha dichiarato che nel 2026 il segmento Software completerà la transizione al modello in abbonamento, con la piattaforma CO‑AM e i tool associati (incluso CO‑AM Brix) al centro della strategia per i clienti industriali che vogliono automatizzare e standardizzare la produzione additiva su scala.
Manufacturing sotto pressione tra calo della prototipazione e riposizionamento sui progetti ad alto valore
La divisione Manufacturing, che comprende i servizi di stampa 3D conto terzi per prototipi e piccole serie, resta l’area più esposta al rallentamento dell’industria europea. Nel Q4 2025 i ricavi manufacturing sono scesi del 2,4% a 22,2 milioni di euro, mentre sull’intero anno sono diminuiti del 13,2% a 92,5 milioni di euro, con un margine EBITDA rettificato negativo a causa della contrazione della domanda di prototipazione. Alla domanda se il segmento sia destinato a diminuire anche nel 2026, de Vet‑Veithen ha confermato che, nelle previsioni del management, l’attuale clima industriale debole, in particolare in Europa, continuerà a pesare, soprattutto sulla parte più ciclica di business legata ai prototipi. In parallelo, però, Materialise sta cercando di spostare il mix verso applicazioni più stabili e di lungo periodo, con riferimento ai contratti in aerospazio e difesa, come le collaborazioni con Airbus Defence and Space e il coinvolgimento nell’iniziativa aeronautica SONRISA, che dovrebbero tradursi in ricavi più ricorrenti una volta entrati in pieno regime. Il gruppo continua inoltre a investire in capacità e competenze avanzate attraverso strutture come ACTech a Freiberg, che integra fusione tradizionale, post‑processo avanzato e stampa 3D per componenti metallici grandi e complessi destinati a segmenti come agricoltura, mining e marine.
Margini in miglioramento, cassa robusta e programma di buyback da 30 milioni di euro
Su base annua, il fatturato 2025 di Materialise è rimasto sostanzialmente stabile a 267,6 milioni di euro, rispetto ai 266,8 milioni del 2024, ma la qualità degli utili è migliorata sensibilmente. Il margine lordo è salito al 57,1%, l’EBITDA rettificato a 32,4 milioni di euro e l’EBIT rettificato a 10,6 milioni di euro, a conferma della capacità di trasformare ricavi quasi piatti in risultati operativi più robusti anche in un contesto macroeconomico complesso. L’utile netto 2025 è stato pari a 7,7 milioni di euro, leggermente inferiore al 2024 principalmente a causa di effetti sfavorevoli dei cambi, mentre il free cash flow ha raggiunto 15,6 milioni di euro, contribuendo a rafforzare la posizione finanziaria netta. A fine 2025 Materialise disponeva di 134 milioni di euro in disponibilità liquide e mezzi equivalenti, con una posizione di cassa netta di circa 70,8 milioni di euro, valori che la CEO ha indicato come base per sostenere innovazione, crescita organica e rientri di capitale agli azionisti. Il programma di riacquisto di azioni proprie fino a 30 milioni di euro, annunciato in parallelo alla quotazione su Euronext Bruxelles che si aggiunge al Nasdaq, è presentato come strumento per ottimizzare la struttura del capitale mantenendo allo stesso tempo flessibilità per eventuali acquisizioni o investimenti mirati.
Outlook 2026: crescita medica a doppia cifra, software in abbonamento e prudenza sul manifatturiero
Per il 2026, Materialise prevede un fatturato compreso tra 273 e 283 milioni di euro, un intervallo che implica una crescita moderata rispetto al 2025, e un EBIT rettificato atteso tra 10 e 12 milioni di euro, in linea o leggermente superiore al livello attuale. Il management si aspetta una crescita a doppia cifra continua nel segmento Medical, spinta sia dall’adozione più ampia dei workflow personalizzati (dalla pianificazione pre‑operatoria agli impianti su misura) sia dall’espansione della gamma di materiali e indicazioni cliniche, come dimostrano i nuovi impianti CMF in PEEK. Nel software, il 2026 è indicato come l’anno in cui sarà completata la transizione al modello subscription, con la piattaforma CO‑AM e i tool associati (incluso CO‑AM Brix) al centro della strategia per i clienti industriali che vogliono automatizzare e standardizzare la produzione additiva su scala. Per la produzione, la società mantiene un approccio prudente: si attende che il clima industriale, soprattutto in Europa, continui a pesare sulla prototipazione, ma punta a bilanciare questo effetto con la progressiva maturazione dei progetti in aerospazio e difesa e con una sempre maggiore focalizzazione su applicazioni ad alto valore aggiunto rispetto ai lavori a basso margine. Nel complesso, la direzione del gruppo sottolinea di voler arrivare agli appuntamenti del settore – come la conferenza Additive Manufacturing Strategies (AMS) 2026 a New York – con una struttura più snella, un portafoglio medicale in espansione e una presenza rafforzata nei segmenti software e applicazioni industriali avanzate.
