Che cosa è successo: una svalutazione che “riscrive” le ipotesi di crescita
Il 5 febbraio 2026 Nikon Corporation ha comunicato di aver riconosciuto, nel terzo trimestre dell’esercizio che si chiude il 31 marzo 2026, impairment losses (perdite da riduzione di valore) per 90.627 milioni di yen su attività non finanziarie collegate alla propria Digital Manufacturing Business, il perimetro in cui rientra la controllata tedesca Nikon SLM Solutions AG (ex SLM Solutions Group AG). In termini pratici, Nikon sta dicendo che i flussi di cassa futuri attesi per una parte di queste attività, rivalutati con ipotesi più prudenti, non giustificano più il valore iscritto a bilancio.

Dove cade il taglio: goodwill azzerato e intangibili ridotti
La nota Nikon dettaglia anche come si distribuisce la svalutazione. La voce più rilevante riguarda goodwill e attività immateriali identificabili legate a Nikon SLM Solutions AG:

  • 60.568 milioni di yen di impairment sul goodwill, “in full” (azzerato);
  • 26.244 milioni di yen di impairment su una parte delle identifiable intangible assets.
    A questi si sommano svalutazioni su immobilizzazioni (non-current assets) nell’area Digital Manufacturing: 1.822 milioni di yen presso Nikon Corporation, 1.588 milioni di yen presso Nikon AM Synergy Inc. e 405 milioni di yen presso Nikon Advanced Manufacturing Inc..

Perché Nikon lo fa adesso: nuovo piano industriale e scenario di mercato rivisto
Nikon collega esplicitamente l’operazione alla preparazione del prossimo Medium Term Management Plan (FY2026–FY2030) per il business Digital Manufacturing. Nel processo di pianificazione, l’azienda indica che è diventato evidente un calo dei flussi di cassa futuri attesi, attribuito a due elementi:

  1. riduzione del tasso di crescita futuro atteso per il mercato delle stampanti 3D metalliche;
  2. intensificazione della competizione nel segmento metal 3D printer.
    Nello script di presentazione dei risultati trimestrali, Nikon richiama anche la pressione competitiva legata all’emergere di produttori cinesi e a un contesto di crescita del mercato più contenuta rispetto alle ipotesi formulate al momento dell’acquisizione.

Impairment non-cash, ma impatto forte su conto economico e guidance
Dal punto di vista contabile, l’impairment è tipicamente non-cash: non è un’uscita di cassa “oggi”, ma riduce il valore contabile di attività e quindi impatta utile/perdita del periodo e patrimonio netto. Nikon, nel materiale di Q3, evidenzia che la Digital Manufacturing Business (trainata da Nikon SLM Solutions) ha visto nei primi nove mesi dell’anno fiscale una dinamica di ricavi legata anche alla minore vendita di sistemi di grande formato della serie NXG. Nello stesso documento, Nikon indica che l’operating loss del segmento si amplia soprattutto per effetto del riconoscimento di circa 90,6 miliardi di yen di impairment su goodwill e intangibili.
Sempre nella presentazione, Nikon aggiorna le previsioni annuali: la guidance passa a ricavi 675,0 miliardi di yen (ridotti di 5,0 miliardi rispetto alla precedente) e a profit attributable to owners of parent -85,0 miliardi di yen (peggiorato di 105,0 miliardi). Un dettaglio tecnico importante: Nikon segnala che, dopo questa rettifica, l’ammortamento annuo degli intangibili derivanti dall’acquisizione Nikon SLM Solutions dovrebbe scendere di circa 3,5 miliardi di yen, attestandosi intorno a 0,5 miliardi di yen/anno dal prossimo esercizio in avanti, perché parte delle attività immateriali è stata ridotta (o eliminata).

Il perimetro “Digital Manufacturing”: Nikon SLM Solutions, ma anche Nikon AM Synergy e Nikon Advanced Manufacturing
La nota del 5 febbraio 2026 non parla solo della controllata tedesca. Nikon elenca infatti anche due entità statunitensi nel perimetro delle svalutazioni su non-current assets:

  • Nikon AM Synergy Inc. (NAMS), focalizzata su design e produzione in additive;
  • Nikon Advanced Manufacturing Inc. (NAMI), altra società del gruppo nell’area manifattura avanzata.
    In parallelo, Nikon specifica che nella contabilità separata (non consolidata) secondo Japanese GAAP sono state riconosciute anche:
  • 3.176 milioni di yen di impairment su non-current assets;
  • 84.410 milioni di yen come perdita di valutazione (valuation loss) sulle azioni della controllata SLM detenute dalla capogruppo, precisando però che questa voce viene eliminata nel consolidato e quindi non incide sui risultati consolidati.

Come si arriva qui: cosa aveva comprato Nikon e a quali condizioni
Per capire perché la svalutazione del goodwill sia un segnale importante, va ricordato il contesto dell’operazione. Nel materiale dell’annuncio dell’operazione (settembre 2022), Nikon stimava un equity value implicito di 622 milioni di euro (circa 84 miliardi di yen) e indicava un’offerta pubblica a 20 euro per azione per acquisire SLM Solutions (all’epoca quotata a Francoforte). Nikon inquadrava l’acquisizione come accelerazione strategica nel metal additive manufacturing e nella tecnologia Laser Powder Bed Fusion (L-PBF), citando la base installata e la presenza presso clienti industriali.
Poi, nel settembre 2023, Nikon ha comunicato di aver completato lo squeeze-out delle minoranze: SLM è diventata controllata al 100%, è stata fusa nella struttura di Nikon AM AG e ha continuato le operazioni con il nuovo nome Nikon SLM Solutions AG (con CEO Sam O’Leary).

Cosa significa “impairment” sotto IFRS: il punto non è la tecnologia, ma i flussi di cassa attesi
Sotto IFRS, la logica è quella dell’IAS 36 (Impairment of Assets): il goodwill e alcune categorie di intangibili devono essere sottoposti a verifica periodica, e quando il recoverable amount (valore recuperabile) risulta inferiore al valore contabile, scatta la riduzione. Questo meccanismo può attivarsi anche quando prodotti e R&D proseguono: la tecnologia può restare valida, ma le ipotesi economiche (tassi di crescita, margini, costi del capitale, intensità competitiva, cicli di qualifica/adozione) possono cambiare abbastanza da ridurre il valore attuale dei cash flow attesi.

Un segnale in linea con una tendenza più ampia: altre svalutazioni nel settore AM
Il caso Nikon si inserisce in una dinamica già vista in altri attori della stampa 3D. Nel 2020, ad esempio, GE ha comunicato una rilevante svalutazione di goodwill collegata al perimetro additive (sviluppato anche tramite acquisizioni come Arcam e Concept Laser). E nel ciclo 2022–2023, Desktop Metal ha riportato nelle proprie comunicazioni finanziarie voci di goodwill impairment molto consistenti (con importi nell’ordine di centinaia di milioni di dollari) legate alle aspettative di crescita e alla valutazione delle acquisizioni concluse durante la fase di espansione del mercato. La lettura comune è che, quando le traiettorie di crescita “modellate” al momento delle acquisizioni rallentano o diventano più incerte, i bilanci vengono riallineati.

Implicazioni operative: più disciplina finanziaria, focus su break-even e selezione dei mercati
Nikon, nei documenti di Q3, non descrive l’impairment come un disimpegno dalla manifattura additiva metallica. L’indicazione è piuttosto quella di una revisione delle ipotesi e, di conseguenza, di una fase in cui il gruppo cerca di:

  • ridurre il punto di pareggio (break-even) tramite interventi strutturali;
  • concentrare gli investimenti R&D su linee e applicazioni con ritorni più chiari;
  • gestire un mercato dove la competizione cresce e la crescita attesa è più contenuta.
    Per clienti e filiera, questo può tradursi in maggiore selettività su quali piattaforme spingere, come supportare l’industrializzazione (software, workflow, qualità, automazione) e come gestire pricing e costi in un contesto più competitivo.

Di Fantasy

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