Un edificio di servizio stampato in 3D all’aeroporto di Bergamo
Nel logistic park dell’aeroporto di Milano Bergamo (BGY) è stato realizzato “Ol Casél”, un edificio di servizio destinato al personale dell’area doganale, con funzioni di spazio di sosta e servizi igienici. Il progetto è stato sviluppato dall’azienda di costruzioni EDILCO in collaborazione con il gestore aeroportuale SACBO e con il produttore italiano di sistemi di stampa 3D per l’edilizia WASP, che ha fornito la tecnologia di costruzione additiva utilizzata per il manufatto.
La tecnologia Crane WASP e il concetto di cantiere ibrido
“Ol Casél” si basa sul sistema Crane WASP, una piattaforma modulare di stampa 3D di grande formato concepita per il settore delle costruzioni. La struttura non nasce da un processo completamente sostitutivo rispetto ai metodi tradizionali, ma da un cantiere ibrido in cui le pareti vengono stampate in 3D mentre elementi come tetto, serramenti e impianti sono installati successivamente con tecniche convenzionali.
Il modello digitale sviluppato da EDILCO in coordinamento con SACBO e WASP integra fin dall’inizio aperture, cavedi per le canalizzazioni e alloggiamenti per gli impianti, così da ridurre interventi invasivi in fase di finitura. In questo modo si limita la necessità di forature o fresature successive sulle pareti, aspetto particolarmente rilevante in un contesto aeroportuale dove i tempi e la pianificazione delle attività nei piazzali sono strettamente regolamentati.
Materiale a base di calce e prestazioni per l’ambiente aeroportuale
Per la stampa delle pareti è stata impiegata una miscela a base di calce, studiata per ridurre le emissioni di CO₂ rispetto a un tradizionale conglomerato cementizio e al tempo stesso per garantire la resistenza meccanica e la durabilità richieste in ambito aeroportuale. L’uso di leganti a base di calce si inserisce nel percorso di WASP verso materiali più compatibili con i principi di sostenibilità, già sperimentati dall’azienda in progetti come le micro‑abitazioni dimostrative realizzate con Crane WASP.
In un’area operativa come quella del logistic park aeroportuale, l’edificio deve sopportare condizioni di esercizio impegnative, quali escursioni termiche, vibrazioni e un’elevata sollecitazione dovuta al traffico veicolare pesante. La formulazione del materiale e il disegno degli elementi stampati in 3D sono quindi calibrati per coniugare prestazioni strutturali, isolamento e tempi di indurimento adeguati alla rapidità del cantiere.
Dai sette giorni di stampa ai 19 giorni complessivi di cantiere
Uno dei dati più significativi del progetto “Ol Casél” riguarda i tempi di realizzazione. La stampa 3D delle pareti ha richiesto circa 7 giorni, mentre l’intero intervento, comprendente montaggio del tetto, installazione di porte e finestre, completamento degli impianti e finiture essenziali, è stato portato a termine in 19 giorni complessivi.
L’edificio è stato completato nel dicembre 2025, dopo un periodo relativamente breve di progettazione e coordinamento tra EDILCO, SACBO e WASP. Per un’infrastruttura di servizio in ambito aeroportuale – dove i vincoli autorizzativi, di sicurezza e di logistica sono particolarmente stringenti – questa tempistica evidenzia come la stampa 3D in cantiere possa diventare uno strumento efficace quando la rapidità di messa in opera è un fattore chiave.
Geometria, progettazione digitale e vantaggi per gli edifici di servizio standardizzati
La configurazione di “Ol Casél” mette in luce alcuni punti di forza della fabbricazione additiva nel settore edilizio. Grazie al modello 3D parametrico, la squadra di progetto può definire con precisione geometrie, spessori, vuoti tecnici e pattern delle pareti, sfruttando la libertà formale tipica del 3D printing per ottimizzare comportamento termico, rigidità e integrazione degli impianti.
Per strutture come gli edifici di servizio aeroportuali, che spesso condividono layout e funzioni simili (locali tecnici, spogliatoi, servizi igienici, depositi), questo approccio consente di sviluppare moduli ripetibili adattabili alle esigenze di diversi siti. Una volta definito un “catalogo” di configurazioni digitali, la tecnologia Crane WASP e sistemi analoghi possono essere impiegati per replicare rapidamente questi moduli in contesti diversi, con possibilità di personalizzazione mirata senza riprogettare ogni volta l’intero edificio.
Stampa 3D nel settore aeroportuale: prospettive oltre Bergamo
Il caso di Bergamo si inserisce in un quadro più ampio di sperimentazioni sul 3D printing per infrastrutture aeroportuali e logistiche. In diversi scali a livello internazionale si stanno valutando applicazioni della produzione additiva per realizzare elementi architettonici, arredi tecnici, segnaletica personalizzata e perfino componenti specialistici per impianti e mezzi aeroportuali.
Il coinvolgimento di realtà come EDILCO, SACBO e WASP mostra come, anche in Italia, la stampa 3D per l’edilizia stia evolvendo da dimostrazione tecnologica a strumento operativo, in grado di rispondere a esigenze concrete di tempi, gestione del cantiere e ottimizzazione delle risorse. Se progetti come “Ol Casél” saranno seguiti da altri interventi analoghi, il modello di modulo di servizio standard stampato in 3D potrebbe trovare spazio in stazioni, aree logistiche, porti e poli industriali dove ricorrono necessità simili di edifici funzionali, compatti e rapidamente realizzabili.
