On Cloudmonster 3: terza generazione con tomaia 3D per prestazioni e propulsione
Il marchio svizzero di calzature sportive On ha presentato la terza generazione della linea Cloudmonster, una famiglia di scarpe da running a massima ammortizzazione che ora comprende tre modelli distinti: Cloudmonster 3, Cloudmonster 3 Hyper e LightSpray Cloudmonster 3 Hyper. L’elemento più caratterizzante della nuova gamma è l’integrazione della tecnologia LightSpray nell’upper del modello di punta LightSpray Cloudmonster 3 Hyper, dove una tomaia monopezzo prodotta in 3D con processo robotizzato viene combinata con un’intersuola in schiuma Helion HF a due densità per coniugare leggerezza, ritorno di energia e comfort su lunghe distanze.
LightSpray Cloudmonster 3 Hyper: upper 3D stampato e midsole Helion HF
La LightSpray Cloudmonster 3 Hyper è il modello più avanzato della serie, progettato per chi affronta allenamenti lunghi e sessioni a ritmo sostenuto, con un focus su efficienza della corsa e capacità propulsive. La scarpa è composta da soli otto elementi: una tomaia 3D, due componenti di intersuola in foam Helion HF supercritico e cinque inserti in gomma, riducendo al minimo la complessità costruttiva e le superfici di giunzione.
La tomaia LightSpray viene “spruzzata” su uno stampo da un braccio robotico singolo in meno di tre minuti, generando una struttura monolitica, porosa e altamente traspirante che elimina la stratificazione tradizionale di mesh, rinforzi termoplastici e cuciture. La geometria 3D e la distribuzione del materiale sono calibrate per garantire sostegno meccanico nei punti chiave (area mediale e laterale, collo del piede) e allo stesso tempo per limitare i punti di pressione, migliorando la calzata su lunghe distanze.
Processo LightSpray: produzione 3D scalata con robotica
Con LightSpray, On porta in produzione su scala industriale un processo di fabbricazione additiva “spray-based” che ricorda, per certi aspetti, un ibrido tra deposizione di filamento e coating controllato, ma applicato alla tomaia anziché alla suola. Il materiale viene depositato in forma di filamenti o gocce controllate lungo traiettorie generate digitalmente, consentendo di creare pattern localmente più densi o più aperti, così da modulare traspirazione, flessibilità e sostegno in modo selettivo.
Per supportare la produzione di massa, On ha investito in un impianto in Corea con oltre trenta sistemi robotici LightSpray, in grado di produrre tomaie in serie mantenendo costanza di processo e riducendo gli scarti rispetto al taglio di tessuti multistrato. Il passaggio da una tecnologia sperimentale, usata in release limitate, a una linea dedicata con più di 30 robot rende LightSpray Cloudmonster 3 Hyper il primo modello Cloudmonster con tomaia LightSpray disponibile su larga scala.
Cloudmonster 3 e Cloudmonster 3 Hyper: piattaforma CloudTec evoluta
Cloudmonster 3 rappresenta il nuovo “daily trainer” della gamma, pensato per l’allenamento quotidiano con un mix di comfort e risposta. Utilizza una midsole in schiuma Helion a doppia densità abbinata a una struttura CloudTec a triplo strato, dove gli elementi cavi “Cloud” sono disposti per massimizzare l’assorbimento d’impatto e restituire energia in fase di spinta, supportati da una piastra Speedboard in blend di Nylon che accumula e rilascia energia durante il ciclo di passo.
Cloudmonster 3 Hyper è orientata agli alti volumi di chilometraggio: adotta la schiuma Helion HF con circa il 20% di materiale in più rispetto alle generazioni precedenti, un disegno del tallone rivisto per migliore stabilità e una configurazione “plateless”, quindi senza piastra rigida, per contenere l’affaticamento su uscite lunghe. Anche in questo modello la geometria rocker e la struttura CloudTec a strati sono ottimizzate per favorire la transizione del piede e ridurre al minimo la frenata verticale.
Cronologia dei lanci e posizionamento di mercato
La terza generazione Cloudmonster nasce dalla piattaforma introdotta nel 2022, che ha portato in casa On geometrie fortemente rockerizzate e volumi di intersuola molto generosi per posizionarsi nel segmento “max cushioning”. Nel 2026 il marchio struttura la gamma Cloudmonster su tre profili di runner: Cloudmonster 3 come scarpa polivalente per allenamenti quotidiani, Cloudmonster 3 Hyper per i macinatori di chilometri e LightSpray Cloudmonster 3 Hyper per chi cerca massima reattività e propulsione con tomaia 3D.
A livello di calendario, On prevede un lancio globale di Cloudmonster 3 il 5 marzo 2026 tramite il sito on.com e i propri store, con Cloudmonster 3 Hyper disponibile a partire dal 19 marzo 2026. LightSpray Cloudmonster 3 Hyper viene introdotta inizialmente in tiratura limitata in Nord America, sempre dal 5 marzo, per poi essere distribuita su scala globale dal 16 aprile 2026, sfruttando la capacità produttiva del nuovo impianto LightSpray.
3D printing nella calzatura da performance: confronto con Nike e Adidas
L’uso della fabbricazione additiva nelle scarpe da running si è finora concentrato soprattutto sulle intersuole stampate in 3D o su sistemi di regolazione della calzata basati su scan 3D del piede. Un esempio è la partnership tra Adidas e Carbon per i modelli 4DFWD, dove la stampa DLS (Digital Light Synthesis) consente di creare midsole reticolari progettate per ridurre la frenata e migliorare il ritorno di energia.
Nike ha esplorato un approccio diverso, con sistemi brevettati che sfruttano la stampa 3D per generare upper con tensione regolabile in funzione dei dati di scansione del piede, puntando a un fit personalizzato e adattivo. On, con LightSpray Cloudmonster 3 Hyper, si posiziona in modo complementare: concentra la stampa 3D sulla tomaia strutturale, trasformando l’upper da semplice “guscio” a elemento attivo nel controllo della stabilità, della trasmissione delle forze e della gestione termica del piede.
Implicazioni per design, sostenibilità e personalizzazione
La riduzione dei componenti a otto parti per la LightSpray Cloudmonster 3 Hyper ha impatto diretto su assemblaggio, costi e possibilità di riciclo. Meno strati e collanti significano potenzialmente una catena di disassemblaggio più semplice a fine vita, un tema sempre più rilevante per brand come On che comunicano attenzione alla sostenibilità e alla circolarità dei materiali. Il processo LightSpray, essendo digitale e robotizzato, potrebbe inoltre aprire la strada a varianti di pattern, spessori e densità di upper per segmentare ulteriormente la gamma in funzione di peso, appoggio o evenienze climatiche.
Guardando oltre, una evoluzione naturale di questa tecnologia potrebbe essere l’integrazione con sistemi di scansione 3D del piede simili a quelli già visti in altri marchi, così da generare tomaie LightSpray con parametri adattati all’anatomia del singolo runner, riducendo il numero di taglie e vestibilità standard. L’abbinamento di upper stampato in 3D, midsole reticolare e processi di produzione localizzati via cella robotica potrebbe ridefinire i paradigmi di progettazione e di supply chain della calzatura da performance, avvicinando ulteriormente l’additive manufacturing alla produzione di massa.
