Orbex, società britannica attiva nei servizi di lancio orbitale, ha confermato il 12 febbraio 2026 l’intenzione di entrare in amministrazione (procedura tipica del Regno Unito per gestire crisi e opzioni di ristrutturazione/cessione), dopo che non si è chiuso il percorso di raccolta fondi necessario a sostenere l’operatività.

Cosa ha fatto scattare la crisi: funding round fallito e alternative M&A non concluse

Il punto di rottura arriva dopo tentativi non andati a buon fine di ottenere nuovi capitali e di completare operazioni di fusione/acquisizione. In parallelo, Orbex avrebbe valutato diverse opzioni industriali, senza arrivare a un esito favorevole per la continuità dell’azienda.

Il possibile acquirente: The Exploration Company e il nodo dei fondi pubblici UK

Tra i soggetti che avrebbero esplorato un’acquisizione viene citata The Exploration Company. Il dossier si sarebbe arenato quando l’azienda europea non è riuscita a ottenere finanziamento dal governo britannico: un passaggio che, nell’impostazione descritta, avrebbe aiutato a rendere il Regno Unito stakeholder insieme a Francia e Germania e a mantenere una parte dei posti di lavoro.

Chi è Orbex e cosa stava preparando: il microlanciatore Prime e i clienti satellitari

Fondata nel 2016, Orbex nasce con l’obiettivo di servire il mercato dei piccoli satelliti e in circa dieci anni si è posizionata come una delle principali realtà private del settore spaziale UK. Il programma industriale ruota attorno al microlanciatore Prime, per cui erano previsti test di lancio nel 2026 e, secondo quanto riportato, esistevano già impegni commerciali con più clienti satellitari. Orbex descrive Prime come un microlanciatore a basse emissioni di carbonio.

Il ruolo della stampa 3D: motori avanzati e macchine industriali dedicate

Un elemento centrale della strategia tecnica di Orbex è l’uso della manifattura additiva per sviluppare motori e componenti avanzati. Viene indicata l’installazione di una stampante 3D AMCM custom e di una SLM 800, segnale di un investimento su piattaforme industriali per componenti metallici ad alte prestazioni, coerenti con le esigenze tipiche di camere di combustione e parti con geometrie interne complesse.

Valutazione, supporto pubblico e “funding gap”: i numeri citati

Dopo un round di raccolta nel 2022, Orbex viene indicata con una valutazione intorno a 220 milioni di dollari. Tra i sostenitori finanziari figura anche il governo del Regno Unito, con un supporto riportato nell’ordine di 26 milioni di sterline. La ricostruzione attribuisce un peso importante ai ritardi di sviluppo del lanciatore, che avrebbero ampliato lo scarto tra fabbisogno e disponibilità finanziaria; nelle settimane che hanno preceduto l’annuncio, il management avrebbe cercato ulteriori investitori per evitare l’esito attuale.

Comunicazione interna e dimensioni dell’organico: 160 dipendenti coinvolti

Il CEO Phil Chambers avrebbe informato i 160 dipendenti della mancata chiusura di nuovi investimenti e dell’avvio della procedura, con la conseguente chiamata degli amministratori. Nelle dichiarazioni riportate, Chambers collega la difficoltà a un percorso di sviluppo che richiede capitali elevati e tempi lunghi, evidenziando il tema del gap tra fase di scale-up e disponibilità di finanziamenti adeguati.

Cosa succede adesso: continuità operativa e opzioni di vendita (totale o parziale)

Orbex ha dichiarato di aver depositato un notice of intention to appoint Administrators e di voler continuare a operare mentre vengono valutate tutte le opzioni sul futuro, incluse la vendita dell’intera azienda o la cessione di parti del business e/o asset. La società attribuisce l’esito al fallimento del round Series D, nonostante contatti con investitori pubblici e privati, e al fatto che le opportunità di M&A esplorate non hanno portato a un risultato positivo.

Impatto sul “sovranismo” del lancio UK e sulla filiera scozzese

Nella parte più politica-industriale del messaggio, Chambers richiama la costruzione di una capacità di lancio sovrana per il Regno Unito e il contributo in termini di posti di lavoro qualificati in Scozia, sottolineando che la crisi rischia di interrompere un percorso considerato allineato alle ambizioni spaziali nazionali. Sul piano pratico, la procedura apre ora uno scenario in cui la sopravvivenza del progetto Prime e delle competenze additive dipenderà dall’esito delle trattative su vendita e/o ristrutturazione.

Di Fantasy

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