Cos’è Panda Treat e chi lo produce

Il Panda Treat è un accessorio sviluppato da BIQU (brand del gruppo BIGTREETECH) pensato per le stampanti 3D Bambu Lab. L’idea è insolita per il mondo FDM: invece di estrudere un polimero, l’add-on serve a depositare “inchiostri” o materiali commestibili su alimenti già pronti (per esempio per scrivere un nome su un biscotto o decorare una superficie piana).

Come funziona: un modulo che si aggiunge alla toolhead

Secondo quanto riportato da Fabbaloo, il Panda Treat è una modifica applicata alla toolhead e dichiarata compatibile con più famiglie Bambu Lab (nel testo vengono citate serie X, A, P e H). L’accessorio viene descritto come un sistema che deposita “edible inks” (esempio: glassa/icing), con un meccanismo controllato dalla stampante (Fabbaloo parla di “un filo” di controllo e del fatto che non sia richiesto calore per far uscire il materiale).

Uso pratico: decorazioni su biscotti, torte e superfici “stampabili”

Il caso d’uso più immediato è la decorazione: depositare colore o materiale edibile in modo selettivo su supporti come cookie, cake, macarons o superfici simili. Un articolo di terze parti che riprende demo e contesto di prodotto lo descrive come un accessorio tipo inkjet 2D che spruzza coloranti/ink alimentari per stampare sopra dolci e perfino bevande (ad esempio schiuma del latte), con resa “full color” tramite combinazione di colori.

Compatibilità e installazione: clip, adattatori e file “preparati”

Fabbaloo descrive l’installazione come semplice: il modulo si aggancia alla toolhead usando un adattatore stampato in 3D, e richiede un flusso di preparazione file specifico perché bisogna generare comandi diversi rispetto alla normale stampa FDM (cioè G-code/istruzioni per attivare il meccanismo del Treat). Questo implica che, oltre al pezzo fisico, serve una pipeline software per definire “dove” e “quando” depositare il materiale commestibile.

Disponibilità e prezzo: pagina BIQU e informazioni “da fiera”

Sullo store BIQU il prodotto risulta “Sold out” con prezzo impostato a $0.00 (indicazione tipica di pagina prodotto non in vendita o non ancora riattivata). In parallelo, una fonte legata alla copertura di Formnext 2025 riporta che BIQU mostrava Panda Treat in fiera, con una possibile finestra di disponibilità nell’arco di pochi mesi e un prezzo indicativo nell’ordine di circa $150 (dato da considerare come indicazione non definitiva finché non compare nello store ufficiale).

Tema sicurezza alimentare: perché una stampante 3D “normale” non è food-safe

Il nodo più delicato non è “se funziona”, ma se e come l’uso è sicuro dal punto di vista alimentare. In generale, le stampanti FDM desktop non vengono considerate automaticamente adatte al contatto con alimenti: tra i motivi ci sono componenti non certificati per uso alimentare, difficoltà di sanificazione dovute a geometrie e interstizi, e discussioni sul possibile contributo di alcuni componenti (ad esempio ugelli in ottone e relative leghe) quando si parla di contaminazione e contatto alimentare. La letteratura tecnica sul tema evidenzia l’importanza di materiali idonei, procedure di pulizia e gestione della porosità/superfici, soprattutto quando il pezzo entra in contatto con cibo.

Cosa sostiene BIQU secondo le fonti: isolamento del materiale e “edible inks”

Fabbaloo riporta che BIQU dichiara inchiostri/materiali edibili preparati secondo regolamenti FDA e con certificazioni Halal e Kosher, pur notando che nel momento della pubblicazione non era chiaro dove tali ink venissero venduti. La stessa analisi sottolinea però un punto tecnico: se l’add-on isola completamente il percorso del materiale edibile dal resto della stampante (componenti standard FDM), il rischio percepito può ridursi, a patto che serbatoio e parti a contatto siano realizzati con materiali e processi effettivamente idonei al contatto alimentare e sanificabili.

Confronto utile: Panda Treat vs stampanti alimentari “dedicate”

Sul mercato esistono sistemi nati esplicitamente per decorazione alimentare (stampanti edibili per biscotti e dolci) che usano cartucce di inchiostro alimentare e meccaniche progettate per quel contesto. Questi dispositivi puntano su workflow 2D, gestione dei supporti e consumabili dedicati. Panda Treat, invece, si posiziona come accessorio removibile che sfrutta la cinematica precisa della Bambu Lab: l’obiettivo non è “stampare cibo 3D”, ma decorare in modo automatico e ripetibile usando una piattaforma già diffusa.

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Di Fantasy

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