Un edificio pilota per il social housing francese

Plurial Novilia, società del gruppo Action Logement, ha inaugurato a Bezannes, nella Marna, ViliaSprint²: un edificio di edilizia sociale da 12 alloggi e circa 800 metri quadrati abitabili distribuiti su tre livelli. Il progetto viene presentato dall’azienda come il primo immobile residenziale francese con struttura portante e insieme completo delle pareti realizzati in stampa 3D in calcestruzzo direttamente in cantiere. Per dimensioni e configurazione, il complesso viene inoltre indicato come il più grande edificio europeo di questo tipo.

Come è stato realizzato il sistema costruttivo

La realizzazione in sito si è basata sull’impiego del sistema COBOD BOD2 messo in campo da PERI 3D Construction, che ha operato come partner tecnologico per la fase di stampa. Il materiale utilizzato è un calcestruzzo sviluppato da Holcim a partire dalla tecnologia TectorPrint, rinforzato con macrofibre sintetiche per assicurare comportamento strutturale e inserito nella gamma ECOPact a ridotte emissioni. Secondo la documentazione di progetto, questo mix consente una riduzione della CO2 di almeno il 30% rispetto a un calcestruzzo tradizionale, mentre l’intero edificio rappresenta un caso rilevante perché trasferisce i carichi direttamente sulle pareti stampate, senza limitarsi a elementi non portanti o a componenti prefabbricati.

Dal primo Viliaprint a un edificio collettivo a tre livelli

Per Plurial Novilia, ViliaSprint² non nasce da zero ma rappresenta l’evoluzione di un percorso già avviato con Viliaprint, programma completato a Reims nel 2022 con cinque case di social housing i cui muri non portanti erano stati stampati in 3D in fabbrica e poi assemblati sul posto. Con ViliaSprint² il salto è più ampio: non si parla più di pareti prodotte off-site, ma di un immobile collettivo R+2 stampato direttamente sul lotto di Bezannes, dopo un percorso di validazione tecnica culminato con l’ATEx rilasciata nell’ambito del CSTB nel 2024.

Cantiere, tempi e confronto con la costruzione tradizionale

Uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda il confronto diretto con un edificio quasi identico costruito in modo convenzionale sulla stessa parcella. Questa scelta, voluta da Plurial Novilia, da HOBO Architecture e dall’impresa generale Demathieu Bard Construction, serve a misurare differenze concrete nelle fasi di cantiere e poi nella gestione dell’edificio. La stampa della struttura ha richiesto 34 giorni effettivi contro i 50 inizialmente previsti; la documentazione di progetto indica anche che la durata della fase strutturale si è ridotta di circa la metà rispetto alla costruzione tradizionale e che per la stampa sono bastati tre operatori, contro sei addetti necessari nel metodo classico. PERI segnala inoltre che il fabbricato misura circa 11 metri di larghezza, 34 metri di lunghezza e 9 metri di altezza, e che il portale è stato riposizionato più volte durante l’esecuzione per lavorare per segmenti.

Prestazioni ambientali, materiali e impianti

Il progetto non si limita alla tecnica di deposizione del calcestruzzo. Plurial Novilia attribuisce a ViliaSprint² anche un profilo energetico e ambientale costruito con più partner: HOBO Architecture per il disegno architettonico, Knauf per la perlite destinata all’isolamento, Atlantic Systèmes per la pompa di calore ibrida gas centralizzata e Holcim per il calcestruzzo stampabile. La documentazione ufficiale parla di circa 500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, di strutture dei balconi in legno e di un impianto pensato per arrivare a circa il 60% di autonomia energetica, con un livello di prestazione allineato al palier 2025 della RE2020. Sul piano del cantiere, Plurial Novilia indica inoltre una riduzione dei rifiuti prevedibili dal 10 al 5%, meno trasporti grazie alla trasformazione del materiale direttamente in sito e un risparmio del 10% di calcestruzzo favorito da geometrie compatte e arrotondate rese possibili dalla progettazione digitale.

Certificazione, controllo tecnico e rete dei partner

L’operazione ha richiesto un lavoro di verifica che va oltre la sola esecuzione del cantiere. SOCOTEC ha seguito il progetto sul fronte del controllo tecnico, validando aspetti strutturali, acustici, termici e di comportamento al fuoco, mentre la comunicazione di Plurial Novilia collega in modo esplicito il percorso autorizzativo al rilascio dell’ATEx da parte del CSTB. Nella squadra di progetto figurano, oltre a Plurial Novilia e Action Logement, anche HOBO Architecture, Demathieu Bard Construction, PERI 3D Construction, Holcim, AMODIS, Groupe Moroni, Schöck, Atlantic Systèmes, SMA BTP, il Comune di Bezannes e la Comunità urbana del Grand Reims. Questo elenco aiuta a capire che il valore di ViliaSprint² non sta solo nella stampante, ma nella capacità di mettere insieme catena dei materiali, progettazione, controllo, assicurazione e gestione del cantiere in un unico processo compatibile con l’edilizia residenziale.

Costi, limiti attuali e prossima fase industriale

Plurial Novilia non presenta ViliaSprint² come un modello già pienamente allineato ai costi del cantiere tradizionale. L’azienda stima infatti un sovracosto di circa il 30%, non trasferito sui canoni, dovuto soprattutto alle attività di ricerca e sviluppo e al percorso necessario per ottenere l’ATEx; l’investimento complessivo dichiarato è di 4,5 milioni di euro. Proprio per questo il progetto viene definito un dimostratore industriale: dopo l’esperienza di Bezannes, Plurial Novilia e i partner principali prevedono un nuovo programma da circa 40 alloggi, tra edilizia individuale e collettiva, con l’obiettivo di usare stampanti 3D direttamente in cantiere per accelerare ulteriormente i tempi e abbassare i costi fino a rendere il sistema competitivo con la costruzione convenzionale.

Immagine generata AI

Di Fantasy

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