Prodways Printers (gruppo Prodways, Francia) ha siglato una partnership in esclusiva con Lodestar3D, società attiva nella fornitura di soluzioni di manifattura avanzata in India: Lodestar3D diventa distributore esclusivo nel Paese delle soluzioni Prodways per la stampa 3D di componenti ceramici, con focus sulla piattaforma tecnologica DLP MOVINGLight e sulla relativa offerta di sistemi e applicazioni per l’industria.
Perché la ceramica additiva interessa aerospace, difesa e industria “high-performance”
L’interesse industriale per la stampa 3D di ceramiche non è legato solo alla prototipazione: in diversi flussi produttivi la ceramica funziona come materiale tecnico (resistenza termica e chimica, stabilità dimensionale, isolamento elettrico) oppure come supporto di processo (per esempio, anime e stampi per microfusione). La scelta di un distributore esclusivo con supporto locale indica l’obiettivo di passare da singole installazioni a un modello replicabile: selezione applicazioni, messa in servizio, formazione e assistenza, con attenzione ai requisiti di qualità tipici dei settori regolati.
Tecnologia MOVINGLight DLP: cosa significa “proiezione in movimento”
La famiglia MOVINGLight di Prodways usa una logica DLP in cui uno (o due) proiettori “scorrono” sull’area di stampa per mantenere risoluzione uniforme e produttività su piattaforme più ampie rispetto a molte DLP tradizionali. Nella documentazione Prodways, la tecnologia viene presentata come capace di combinare velocità e precisione, con risoluzioni dichiarate fino a ~42 μm per pixel a seconda della configurazione e dell’applicazione.
CERAM PRO 365: un esempio di piattaforma ceramica della gamma Prodways
Nell’offerta citata anche nelle comunicazioni sull’accordo compare la serie CERAM PRO, pensata per resine caricate ceramiche e applicazioni industriali. Per il modello CERAM PRO 365 Prodways evidenzia parametri come 31 μm per pixel (risoluzione) e una piattaforma modulare che consente di adattare l’area utile in base al lavoro; questi numeri aiutano a capire perché l’azienda posizioni la macchina su pezzi con dettagli fini e tolleranze più strette.
Applicazioni chiave: anime ceramiche per microfusione e geometrie difficili
Uno dei casi d’uso più citati per la ceramica additiva in ambito industriale è la produzione di anime ceramiche impiegate nella microfusione (investment casting), dove la complessità interna dei canali e il controllo degli spessori diventano determinanti, soprattutto per componenti destinati a leghe e condizioni di esercizio gravose. Prodways collega esplicitamente MOVINGLight a questo scenario, indicando la capacità di realizzare forme complesse con ripetibilità e throughput industriale, riducendo alcuni vincoli tipici dei metodi tradizionali quando aumentano complessità geometrica e requisiti prestazionali.
Che cosa porta Lodestar3D: distribuzione, importazione, servizio e “messa a terra” applicativa
Nel comunicato e nelle presentazioni pubbliche, Lodestar3D si descrive come realtà B2B con licenze e capacità di importare, vendere e fare service su sistemi industriali, con un portafoglio multi-tecnologia e una struttura orientata al supporto tecnico sul territorio. Nel contesto dell’accordo, questo si traduce in attività operative: installazione macchine, training, linee guida applicative e assistenza, con l’obiettivo di ridurre l’attrito tipico delle introduzioni di processo (qualifica, parametri, post-processing, integrazione nel workflow).
Il contesto indiano: segnali di adozione già presenti nella ceramica industriale
La partnership si inserisce in un mercato che ha già iniziato a sperimentare ceramica additiva industriale: ad esempio Carborundum Universal Limited (CUMI) ha reso pubblica l’adozione di un sistema di stampa 3D ceramica di 3DCeram per componenti ad alta precisione; fonti di settore riportano anche piani di sperimentazione su materiali come allumina e ulteriori ceramiche tecniche. Questi precedenti non “garantiscono” la scalabilità, ma indicano che esistono competenze e casi d’uso che possono fare da traino a nuove installazioni.
Aspetti pratici: competenze, qualifica e limiti di adozione
Portare una piattaforma ceramica in produzione richiede più della macchina: serve personale formato, controllo del processo (dalla preparazione del materiale alla gestione della sinterizzazione o dei passaggi successivi), tracciabilità e validazione per settore. Le stesse comunicazioni legate a MOVINGLight e alla distribuzione in India insistono sul fatto che l’adozione funziona quando è guidata da supporto applicativo e quando la tecnologia viene impiegata nel suo perimetro più adatto (core, componenti ceramici ad alte prestazioni e geometrie che beneficiano della risoluzione DLP).
