Quadro generale: un fornitore “digital manufacturing” tra fabbriche e rete di partner
Protolabs (NYSE: PRLB) opera come piattaforma di manifattura digitale: combina capacità produttive interne (le “digital factories”) con una rete di partner (Network) per gestire prototipazione e piccole/medie serie in tempi rapidi, coprendo lavorazioni CNC, stampaggio a iniezione, stampa 3D e lamiera. Il 6 febbraio 2026 l’azienda ha pubblicato i risultati del quarto trimestre e dell’intero esercizio 2025, indicando il 2026 come anno di trasformazione operativa e di evoluzione dell’esperienza digitale per i clienti.
I numeri del 2025: crescita, cassa e profittabilità
Nel 2025 Protolabs ha registrato ricavi record pari a 533,1 milioni di dollari, in crescita del 6,4% rispetto al 2024. L’utile netto è stato 21,2 milioni di dollari (0,88 $ per azione diluita), mentre il non-GAAP net income è stato 40,2 milioni (1,66 $/azione). L’Adjusted EBITDA ha raggiunto 78,1 milioni (14,7% dei ricavi). La società indica inoltre 74,5 milioni di cassa generata dalle attività operative e 142,4 milioni tra cassa e investimenti a fine anno.
Quarto trimestre 2025: accelerazione della crescita
Nel Q4 2025 i ricavi sono stati 136,5 milioni di dollari, +12,1% anno su anno. Nello stesso periodo Protolabs ha riportato un utile di 6,0 milioni, dopo una perdita contenuta nel Q4 2024. L’azienda collega la domanda soprattutto a settori “innovation-driven” (aerospazio e difesa, robotica, droni, satelliti, infrastrutture per data center), dove prototipi e lotti brevi sono una necessità ricorrente nella catena di sviluppo prodotto.
Dove cresce (e dove rallenta): CNC in salita, stampa 3D in calo moderato
Il mix 2025 evidenzia andamenti diversi per linea di servizio: la CNC Machining cresce fino a 243,3 milioni (+17,6%), mentre lo stampaggio a iniezione scende a 191,5 milioni (variazione negativa contenuta). La stampa 3D totalizza 80,3 milioni, in calo di circa 4%; la lamiera sale a 17,2 milioni (+12% circa). Anche nel Q4 la CNC risulta il motore principale, con la stampa 3D in flessione lieve rispetto all’anno precedente.
Fabbrica vs Network: la crescita più rapida passa dai partner
Oltre alle linee di servizio, Protolabs rende esplicita la crescita “per modalità di fulfillment”: nel 2025 la componente Factory vale 416,9 milioni (+4,1%), mentre la componente Network arriva a 116,2 milioni (+15,7%). Questa dinamica è coerente con una strategia che punta a scalare capacità e capillarità tramite partner qualificati, mantenendo in-house le lavorazioni e i casi d’uso più adatti alle proprie fabbriche digitali.
Perché la stampa 3D metallica pesa nella strategia 2025–2026
Parallelamente al lavoro su piattaforma e processi, Protolabs ha investito nella stampa 3D in metallo come capacità produttiva “domestica” negli Stati Uniti, indicando una domanda in crescita e applicazioni guidate da settori regolamentati e ad alte prestazioni. Un tassello centrale è l’espansione della capacità DMLS/PBF-LB nel sito di Raleigh (North Carolina), insieme a certificazioni utili per medicale e aerospazio.
Nuove macchine e capacità: quattro Colibrium M2 e una fabbrica dedicata
Nel perimetro dell’espansione, Protolabs ha indicato l’installazione di quattro sistemi Colibrium Additive M2 (dual-laser, formato “large”) e una fabbrica a Raleigh con quasi 40 macchine PBF-LB/DMLS, con una capacità dichiarata superiore a 8.000 parti al mese. Le M2 sono piattaforme LPBF che, nella configurazione “dual laser”, puntano ad aumentare produttività e ripetibilità; la documentazione del costruttore cita la logica di sovrapposizione del campo di lavoro (overlap) e opzioni di potenza laser elevate per sostenere throughput e qualità.
Certificazioni: l’accesso ai settori regolamentati passa anche da ISO 13485 e AS9100D
Per sostenere casi d’uso “production-grade”, Protolabs collega l’espansione metal alla disponibilità di certificazioni: ISO 13485 (ambito medicale) e AS9100D (ambito aerospaziale) per il sito DMLS di Raleigh. In pratica, queste qualifiche riducono attrito commerciale e tecnico quando il cliente richiede tracciabilità, sistemi qualità e requisiti tipici di supply chain regolamentate.
Che cos’è il DMLS (e perché è diverso dal “metallo generico” in stampa 3D)
Il DMLS è un processo di laser powder bed fusion: un laser fonde selettivamente un letto di polvere metallica strato su strato seguendo il modello CAD, consentendo geometrie complesse e alleggerimenti che sarebbero costosi o impossibili con tecniche sottrattive tradizionali. Protolabs descrive il DMLS come tecnologia per prototipi e parti funzionali, con enfasi su linee guida di progettazione, post-processi e reporting qualità; fonti tecniche descrivono la sequenza tipica: stesura polvere, fusione laser dello strato, ripetizione fino al completamento del pezzo.
Controllo qualità e post-processi: dal “pezzo stampato” al componente utilizzabile
Quando la stampa 3D metallica passa dalla prototipazione alla produzione, crescono i requisiti su finitura, verifiche dimensionali e documentazione. Protolabs mette in evidenza pratiche come ispezioni dimensionali, report dedicati e metodi avanzati di controllo (ad esempio CMM, scansioni ottiche e tomografia/CT per controlli non distruttivi), in linea con le esigenze di medicale e aerospazio.
La piattaforma digitale: ProDesk e l’uso di AI per preventivi, routing e pricing
Sul fronte software, Protolabs ha collegato i risultati 2025 a un piano 2026 di riduzione dell’attrito digitale: lancio di ProDesk nel Q1 2026 per unificare esperienze oggi separate tra ordini “factory” e “network”, aggiornamenti agli strumenti di preventivazione e ai feedback di producibilità, e maggiore automazione su instradamento dei lavori. Nelle dichiarazioni riportate, il CEO Suresh Krishna cita anche algoritmi “più intelligenti” per pricing e sourcing e l’impiego del dataset CAD e del software proprietario per migliorare la catena end-to-end.
Organizzazione e operations: centro in India, nuova struttura tech e attenzione all’Europa
Per sostenere l’evoluzione digitale, Protolabs ha indicato la creazione di un global capability center in India e la riorganizzazione della funzione tecnologica sotto il Chief Technology and AI Officer Mark Kermesch, con product management incorporato nella struttura tech per ridurre silos e aumentare velocità di rilascio. Sul piano geografico, l’azienda parla di un “reset” delle operazioni europee dopo due anni di calo, attribuendo parte delle difficoltà a complessità interna e frizioni operative.
Outlook 2026: guidance e priorità operative
Nella guidance comunicata, Protolabs stima per il 2026 una crescita ricavi tra 6% e 8% e per il Q1 2026 ricavi tra 130 e 138 milioni di dollari, insieme a intervalli per EPS GAAP e non-GAAP. A livello di priorità, l’azienda formalizza quattro pilastri: migliorare l’esperienza cliente, accelerare innovazione, espandere produzione (in modo selettivo) e aumentare l’efficienza operativa, con l’obiettivo di sostenere la crescita e rendere più scalabile il modello tra fabbriche e rete.
