Prusa entra in MIRNIX: cosa finanzia l’investimento e perché la stampa 3D è centrale
La ceca MIRNIX HOCKEY ha annunciato una finanziamento strategico superiore a cinque milioni di corone ceche (CZK), con l’ingresso tra gli investitori di Josef Průša (fondatore di Prusa Research) e di Radim Vrbata (ex attaccante NHL). L’operazione viene descritta come un passo pensato non solo per sostenere la crescita commerciale, ma anche per portare competenze industriali, rete di contatti e supporto pratico nello sviluppo del prodotto.
MIRNIX nasce nel 2019 con un obiettivo molto concreto: rendere più gestibili due aspetti che per chi gioca a hockey diventano rapidamente un problema quotidiano, anche fuori dall’agonismo professionistico: trasporto e soprattutto asciugatura dell’equipaggiamento. Parliamo di un insieme di protezioni e tessuti che spesso non vengono lavati come capi normali e che, se non asciugati in modo adeguato, accumulano umidità e odori.
Perché asciugare bene l’attrezzatura non è solo “comfort”: odori, batteri e irritazioni
Il tema della gestione post-allenamento non riguarda soltanto la comodità. L’attrezzatura che resta umida a lungo può favorire la proliferazione batterica e, nel tempo, aumentare il rischio di irritazioni cutanee o infezioni. In molte strutture amatoriali gli spazi sono limitati: non sempre esiste un locale dedicato o una parete di asciugatura, e spesso l’equipaggiamento finisce in borsa o in angoli poco ventilati. In questo contesto MIRNIX sostiene di aver progettato un sistema che prova a “ordinare” e ventilare l’insieme dei componenti in modo più razionale.
The Hooking: come funziona il sistema e dove entra la stampa 3D
Il prodotto centrale del progetto è “The Hooking”, presentato come un sistema che consente di appendere un set completo (protezioni e tessili) in un unico punto per favorire l’asciugatura. L’idea, in pratica, è evitare che i pezzi restino sovrapposti o compressi, riducendo i punti dove l’aria non circola.
Qui entra in gioco la stampa 3D: per un prodotto composto da moduli, ganci, supporti e adattatori, la produzione additiva consente di iterare geometrie e incastri, fare prove rapide e mantenere sostenibile la produzione anche quando i volumi non sono enormi. È un approccio utile quando il design deve adattarsi a oggetti di forme diverse (spallacci, gomitiere, parastinchi, pantaloni, ecc.) e quando si vuole evolvere il prodotto senza riprogettare un intero stampo o una linea produttiva tradizionale. MIRNIX dichiara inoltre che, sul mercato, non esisterebbe una soluzione perfettamente sovrapponibile come alternativa diretta al proprio setup.
Cosa cambia con Prusa e con l’ingresso di Radim Vrbata
Dal punto di vista industriale, l’ingresso di Josef Průša è rilevante perché collega la startup a un ecosistema che vive di prototipazione, design-for-manufacturing e community di maker/utenti. MIRNIX parla di una partnership che porta “non solo denaro” ma anche know-how tecnologico, rete e visione pratica sul prodotto e sul mercato.
La presenza di Radim Vrbata aggiunge un secondo livello: feedback legato alle esigenze dell’hockey ad alte prestazioni, alle dinamiche dello spogliatoio e alle abitudini di chi viaggia spesso tra allenamenti, partite e tornei. In generale, per un’azienda che vende “off-ice equipment”, avere un investitore con credibilità sportiva può aiutare a validare il problema e migliorare il posizionamento presso atleti e retailer.
Non solo asciugatura: zaini e soluzioni di trasporto, tra artigianalità e materiali tecnici
Accanto a The Hooking, MIRNIX sviluppa anche zaini/marsupi e borse per trasportare l’attrezzatura. In diverse schede prodotto di retailer specializzati, questi articoli vengono descritti come realizzati con materiali ad alta resistenza (es. CORDURA® ballistic nylon e componentistica come zip YKK®), con un’impostazione modulare e dimensioni pensate per volumi molto elevati (in alcuni casi indicati fino a oltre 100 litri, in funzione della configurazione). In altre parole, l’offerta MIRNIX non è solo “un accessorio da appendere”, ma un tentativo di coprire l’intera catena pratica: dal rientro a casa/auto, all’asciugatura, fino al viaggio per tornei.
Canali di vendita: e-commerce, negozi sportivi e presenza in circuiti dedicati
Sul fronte commerciale, MIRNIX dichiara di aver ampliato la distribuzione: oltre al proprio shop, i prodotti risultano presenti presso rivenditori di articoli sportivi e in circuiti collegati a marchi del settore hockey. L’obiettivo è rendere scalabile una categoria di prodotto che sta tra accessorio “domestico” (asciugatura) e componente di routine dell’atleta (gestione della borsa e della manutenzione dell’equipaggiamento). In questa fase, la combinazione di produzione additiva per i componenti plastici e filiera più tradizionale per i tessili può essere un modo per far crescere l’offerta senza vincolarsi a un unico processo.
Quanto vale “5 milioni di CZK” in termini di ordine di grandezza
Il dato comunicato (“oltre cinque milioni di corone ceche”) non indica da solo valutazione o quota ceduta, ma aiuta a capire l’ordine di grandezza: come conversione di riferimento, 5.000.000 CZK sono stati stimati attorno a ~205.000 € in una conversione pubblicata a fine gennaio 2026 (valore variabile con il cambio). È una cifra coerente con una fase in cui una startup hardware/consumer goods punta a rafforzare produzione, distribuzione e branding, più che a finanziare una R&D lunga e capital intensive.
