Prusa Research ha pubblicato un aggiornamento firmware per il modulo multi‑materiale Original Prusa MMU3 che riduce il tempo di ogni singolo cambio filamento da circa 52 a circa 42 secondi, con un risparmio di circa il 20%. Nei lavori multi‑colore complessi, in cui il numero di cambi può arrivare a diverse migliaia, questa ottimizzazione incide in modo significativo sulla durata totale della stampa, senza richiedere modifiche hardware all’unità MMU3 o alla stampante.
Impatto pratico sui tempi di stampa multi‑colore
Nel caso di un modello a cinque colori con circa 2.200 cambi filamento, il risparmio di nove secondi per cambio può ridurre la durata complessiva del lavoro fino a circa cinque ore e mezza rispetto al comportamento precedente. Anche su progetti meno spinti, ad esempio con circa 400 cambi, l’utente può guadagnare all’incirca un’ora di stampa, un beneficio importante se la stampante lavora in continuo o in piccola produzione. Prusa Research ricorda che, nei job multi‑materiale complessi, fino al 60% del tempo totale può essere assorbito da operazioni non direttamente legate alla deposizione del materiale, come carico/scarico del filamento e gestione del wiping tower, e che qualunque riduzione di queste fasi si traduce in un miglioramento tangibile del flusso di lavoro.
Ottimizzazioni del flusso di movimento nell’unità MMU3
Il guadagno di velocità deriva da modifiche mirate alla sequenza di movimento tra MMU3 e gruppo estrusore delle stampanti Original Prusa compatibili. In precedenza, durante il caricamento, l’estrusore attendeva che l’MMU3 allentasse completamente l’idler, introducendo circa due secondi di pausa a ogni ciclo; con il nuovo firmware, l’estrusore inizia subito a tirare il filamento mentre l’MMU3 libera in parallelo l’idler, eliminando il tempo morto. In fase di scarico, l’MMU3 posiziona l’idler nella posizione corretta già prima del rilascio del filamento, così da evitare la corsa di aggancio; un migliorato step di “pressure release” nell’hotend riduce il rischio di stallo dei motori e consente velocità di retrazione più elevate.
Impostazioni avanzate: velocità di carico fino a 200 mm/s e confronto con altri sistemi
Per gli utenti con una configurazione stabile e ben calibrata, Prusa Research indica la possibilità di aumentare sperimentalmente la velocità di carico del filamento fino a 200 mm/s, in modo da ottenere ulteriori riduzioni dei tempi a patto di non innescare errori di lettura o intasamenti. Nei test riportati dall’azienda, la combinazione fra MMU3 e la stampante Original Prusa CORE One mostra, nella stampa di PLA, tempi complessivi mediamente inferiori del 40–50% rispetto a sistemi multi‑materiale concorrenti basati su singolo ugello con selettore di filamenti, grazie anche a una gestione più efficiente delle fasi di spurgo. In parallelo, il nuovo algoritmo di gestione del wiping tower permette un risparmio medio di filamento dichiarato del 73% rispetto a soluzioni simili di altri produttori, con un impatto diretto sui costi di esercizio.
Compatibilità firmware, stampanti supportate e prospettive future (CORE One L e sistema INDX)
L’aggiornamento richiede sulle stampanti supportate la versione firmware 6.5.3 e sulla MMU3 la versione 3.0.4, e si rivolge agli utenti di Original Prusa MK4S, MK3.9, MK3.5 e CORE One, che possono aggiornare entrambi i firmware tramite i canali ufficiali Prusa. Contestualmente, l’azienda precisa che per la CORE One L non verrà sviluppata una integrazione nativa della MMU3: al suo posto, Prusa fornirà guide e file di stampa per adattare autonomamente il modulo multi‑materiale previsto per la CORE One+, soluzione che mira a contenere la complessità hardware sulle macchine di grande formato. In prospettiva, Prusa conferma lo sviluppo del sistema INDX, un nuovo ecosistema multi‑tool pensato per gestire fino a otto teste utensile, con l’obiettivo di estendere le capacità multi‑materiale e multi‑funzione oltre l’approccio dell’attuale MMU3.
