Solidon3D continua a sviluppare un’idea particolarmente interessante per chi stampa modelli scaricati da repository: modificare direttamente un file STL senza essere costretti a ricostruire l’intero componente in un CAD tradizionale. Con la serie 0.5 il software ha esteso il riconoscimento automatico delle feature geometriche, trasformando elementi che in una mesh sono normalmente soltanto migliaia di triangoli in oggetti più comprensibili come fori, svasature, tasche, pattern a nido d’ape o zigrinature.

Il principio è importante perché un file STL, per sua natura, non contiene informazioni come:

“questo è un foro Ø5 mm”

oppure:

“queste 120 celle fanno parte dello stesso pattern esagonale”.

Contiene soltanto una superficie triangolata.

Solidon3D cerca quindi di dedurre nuovamente una parte della semantica geometrica partendo dalla forma finale e permette all’utente di intervenire su quella feature senza dover tornare al modello CAD originario, che spesso non è disponibile.

La versione pubblica corrente è la 0.5.1, rilasciata il 28 settembre 2026, successiva alla 0.5.0 descritta nei primi annunci. La release 0.5.1 aggiunge soprattutto correzioni e miglioramenti al sistema di modifica dei fori e alle prestazioni, mentre la 0.5.0 aveva introdotto gran parte del nuovo riconoscimento di pattern e feature direttamente nella viewport.

Il problema nasce dal modo in cui funziona STL

Un file CAD può contenere una sequenza come:

sketch → estrusione → foro → svasatura → pattern.

Un STL perde quasi completamente questa struttura.

Una superficie cilindrica viene approssimata da:

triangoli.

Una svasatura diventa un’altra serie di triangoli.

Un pattern di cento celle non è memorizzato come:

pattern ×100.

È semplicemente una mesh molto più grande.

Questo rende lo STL eccellente come formato di scambio verso:

  • slicer;
  • visualizzatori;
  • stampanti.

Ma molto meno adatto alle modifiche ingegneristiche.

La domanda di Solidon3D è quindi: quanta semantica possiamo recuperare dalla geometria?

Il software analizza il modello e prova a riconoscere forme che corrispondono a feature note.

Fra quelle dichiarate figurano:

  • fori;
  • fori ciechi;
  • svasature;
  • gradini;
  • perni;
  • cupole;
  • superfici sferiche;
  • raccordi;
  • pattern.

Quando una feature viene riconosciuta, compare come elemento identificabile nell’albero del modello.

L’utente non deve più selezionare manualmente decine o centinaia di facce triangolari.

Può agire sull’elemento logico.

Un foro torna a essere trattato come un foro

È probabilmente l’esempio più immediato.

Solidon3D misura un foro importato e ne mostra:

  • diametro;
  • profondità;
  • posizione;
  • direzione.

L’utente può quindi modificare direttamente il diametro.

Per esempio:

5,2 mm → 6,5 mm.

Il programma mantiene:

  • asse;
  • posizione;
  • orientamento.

Questo è molto diverso da scalare o deformare una mesh.

La modifica cerca di ricostruire geometricamente il foro con la nuova dimensione.

Anche i fori inclinati mantengono il proprio asse

Il software dichiara esplicitamente di poter modificare fori non perpendicolari alle facce principali.

Se un foro è inclinato, la modifica del diametro non dovrebbe trasformarlo in un cilindro verticale.

Mantiene:

origine + direzione originale.

Questo è importante su parti funzionali, dove l’asse del foro può essere più importante del suo diametro.

La versione 0.5.1 ha migliorato proprio l’affidabilità di queste operazioni

Il changelog indica numerose correzioni per casi geometricamente difficili.

Per esempio:

  • fori inclinati;
  • fori su superfici curve;
  • fori vicini a nervature;
  • tasche magnetiche;
  • fori con svasatura da un lato e smusso dall’altro.

Il problema non è banale perché spostando una feature il software deve anche:

  • chiudere correttamente la posizione originale;
  • ricostruire il materiale;
  • evitare di cancellare geometrie adiacenti.

La 0.5.1 corregge diversi casi nei quali operazioni precedenti potevano lasciare:

  • superfici incomplete;
  • piccole membrane;
  • geometrie errate.

Una svasatura può rimanere collegata al foro

Una novità particolarmente utile è la possibilità di decidere se modificare soltanto il cilindro principale oppure l’intero gruppo.

Un foro può essere composto da:

foro + svasatura

oppure:

foro + gradino + restringimento.

Con l’opzione che include svasature e gradini, modificando il diametro principale vengono mantenute coerenti anche le feature associate.

Questo evita il classico risultato:

foro nuovo + svasatura vecchia.

La relazione fra le feature è più importante della singola misura

È una piccola forma di recupero del design intent.

Il software non sa necessariamente come il progettista originale abbia costruito il pezzo.

Può però dedurre che:

questa svasatura appartiene probabilmente a questo foro.

È già molto più informazione di quella contenuta esplicitamente nello STL.

Questo permette modifiche più intelligenti rispetto a una semplice operazione booleana.

La funzione non ricostruisce però la storia CAD originale

È la distinzione più importante.

Se un componente era stato costruito in SolidWorks mediante:

  1. sketch;
  2. pad;
  3. pocket;
  4. fillet;
  5. pattern;

Solidon3D non recupera automaticamente quella sequenza.

Il software stesso specifica che:

la storia CAD perduta non viene inventata.

Costruisce invece una nuova interpretazione basata sulla geometria visibile.

Quindi:

feature recognition ≠ CAD reverse engineering completo.

Questo evita una promessa tecnicamente impossibile da garantire

Due modelli CAD differenti possono produrre esattamente la stessa geometria finale.

Osservando soltanto lo STL non esiste necessariamente un modo per sapere quale dei due workflow sia stato usato.

Il software può inferire:

“questa superficie sembra un foro”.

Non può sapere con certezza:

“il progettista originale ha usato il comando Hole Wizard con questa particolare relazione parametrica”.

È un limite intrinseco del problema.

La novità più interessante riguarda i pattern

Nella versione 0.5 Solidon3D ha iniziato a raggruppare strutture ripetitive come:

  • honeycomb;
  • knurling;
  • ribs;
  • waves;
  • bumps.

In una mesh tradizionale un pattern a nido d’ape può generare:

centinaia o migliaia di superfici.

Il software cerca invece di rappresentarlo come una singola feature con parametri.

Fra quelli dichiarati:

  • pitch;
  • cell width;
  • depth.

L’utente può quindi modificare il pattern nel suo insieme.

È una differenza enorme nell’usabilità

Immaginiamo una cover con cento celle esagonali.

Un mesh editor tradizionale vede:

100 celle × molte facce.

Solidon3D cerca di vedere:

1 pattern honeycomb.

L’utente può quindi cambiare:

cell width = 5 mm → 7 mm

senza modificare individualmente ogni apertura.

Questo è probabilmente uno dei casi in cui il feature recognition offre il maggiore vantaggio.

Le celle rimangono ancorate alla geometria originaria

Secondo il changelog, quando il pattern viene ricostruito con nuovi valori, le celle rimangono nelle posizioni coerenti con la disposizione precedente.

L’obiettivo è evitare che una semplice modifica della profondità provochi anche:

  • traslazione;
  • rotazione;
  • cambiamento arbitrario della disposizione.

Il pattern diventa quindi una feature parametrica almeno a livello di:

  • spaziatura;
  • dimensione;
  • profondità.

Il software riconosce anche pattern su superfici cilindriche

È un caso particolarmente interessante.

Una zigrinatura su un pomello non si trova su un piano.

Segue una superficie curva.

Il nuovo sistema può riconoscere, per esempio, un pattern attorno a un’impugnatura e conservarne:

  • centro;
  • direzione.

Quando viene modificato, la texture continua a seguire la curvatura.

È molto più complesso che sostituire un pattern 2D su una piastra.

Una zigrinatura non è soltanto decorazione

Su un pomello o un coperchio può servire a:

  • aumentare grip;
  • facilitare rotazione.

Cambiare:

  • passo;
  • profondità;
  • larghezza

può quindi modificare il comportamento funzionale.

Per chi scarica un modello progettato da qualcun altro, poter intervenire sul pattern senza possedere il CAD originario può essere molto utile.

Il riconoscimento non funziona però su qualsiasi geometria

Solidon3D stesso indica limiti nelle zone in cui un pattern incontra:

  • raccordi;
  • transizioni complesse;
  • bordi irregolari.

Questo è prevedibile.

Un algoritmo deve decidere:

questa faccia appartiene al pattern

oppure:

appartiene al corpo principale.

Quando le geometrie si fondono gradualmente, il confine può diventare ambiguo.

Non esiste quindi un riconoscimento perfetto per qualsiasi STL.

Gli STL a bassa risoluzione sono un’altra difficoltà

Un foro cilindrico in un STL può essere rappresentato come:

  • 12 lati;
  • 24 lati;
  • 100 lati.

Con pochi triangoli la forma si allontana dal cilindro ideale.

L’algoritmo deve capire se un poligono regolare rappresenti:

  • intenzionalmente un foro poligonale;
  • oppure un cilindro tessellato grossolanamente.

Questo problema non può essere eliminato completamente.

La qualità della mesh di origine influenza la capacità di reverse recognition.

Un STL triangolato contiene approssimazioni, non superfici analitiche

Questa distinzione diventa ancora più evidente confrontando STL e STEP.

In STEP un cilindro può essere memorizzato come:

superficie cilindrica matematica.

In STL è:

serie di triangoli.

Solidon3D utilizza approcci differenti per i due mondi.

Quando lavora su un corpo esatto proveniente da STEP può conservare la geometria analitica.

Quando lavora su STL deve inferirla.

La release 0.5 ha quindi rafforzato anche il supporto STEP

I file STEP possono contenere corpi geometrici esatti.

Solidon3D dichiara di mantenere feature come:

  • fori;
  • svasature

come geometrie esatte durante operazioni quali:

  • spostamento;
  • duplicazione.

Questo evita una conversione prematura dell’intero modello in mesh.

È una caratteristica importante perché permette di combinare nello stesso software due tipi di rappresentazione.

STEP e STL non vengono quindi trattati come equivalenti

Per un corpo STEP:

geometria analitica → operazione CAD.

Per un STL:

mesh → riconoscimento → operazione ricostruita.

Il risultato visivo può apparire simile.

Ma l’origine matematica è differente.

Questo ha conseguenze sulla:

  • precisione;
  • robustezza;
  • editabilità.

Le assembly STEP mantengono più informazione

Solidon3D dichiara di poter importare assembly STEP preservando:

  • corpi separati;
  • nomi;
  • colori delle facce.

Questi dati possono essere mantenuti anche durante l’export.

È utile quando un modello non è un singolo oggetto monolitico.

Per esempio:

  • enclosure;
  • lid;
  • insert.

Il programma può mantenere una struttura più ricca rispetto a un STL unificato.

Ma importare STEP non trasforma Solidon3D in un CAD enterprise

La presenza di:

  • B-Rep;
  • assembly;
  • feature

non significa automaticamente avere tutte le capacità di:

  • SolidWorks;
  • Inventor;
  • Creo.

Solidon3D è progettato soprattutto intorno al workflow:

modello esistente → modifica → verifica → slicer.

Il target non è sostituire completamente un ambiente CAD professionale.

È ridurre il numero di casi nei quali l’utente deve aprirne uno.

Il posizionamento fra repository e slicer è molto preciso

Lo sviluppatore descrive il workflow:

Printables/MakerWorld/Thingiverse → Solidon3D → slicer → printer.

È probabilmente il modo più corretto di interpretare il software.

Un utente trova un modello quasi adatto.

Il foro però è sbagliato.

Invece di:

  1. cercare il CAD;
  2. importare STL;
  3. convertire;
  4. riprogettare;

può tentare:

clic foro → cambia misura.

È una nicchia concreta.

La differenza rispetto alle funzioni booleane degli slicer è significativa

Molti slicer moderni permettono di aggiungere:

  • negative volumes;
  • cylinders;
  • modifiers.

È quindi possibile allargare un foro in modo rudimentale.

Ma il slicer normalmente non comprende:

“questo foro ha una svasatura associata”.

Vede soltanto la nuova geometria negativa.

Solidon3D cerca invece di lavorare a livello di feature.

È un approccio più vicino al CAD, pur partendo da mesh.

Il vantaggio emerge soprattutto quando la modifica non è centrata manualmente

Con un modifier cilindrico bisogna determinare:

  • centro;
  • asse;
  • diametro.

Se il foro è inclinato, diventa ancora più difficile.

Il riconoscimento automatico fornisce già:

  • posizione;
  • direzione;
  • misura.

L’utente modifica soltanto il valore che interessa.

Le feature possono anche essere spostate e duplicate

Non si tratta soltanto di cambiare diametro.

Un foro riconosciuto può essere:

  • spostato;
  • ruotato;
  • duplicato;
  • eliminato.

La feature mantiene una propria identità.

Questo permette anche alle relazioni successive di continuare a riferirsi a essa.

È una piccola ma importante differenza rispetto a una pura modifica distruttiva della mesh.

Le distanze vengono mostrate direttamente sul modello

La versione 0.5 ha spostato molti controlli nella viewport.

Un clic sul foro può mostrare:

  • diametro;
  • distanze da riferimenti;
  • coordinate.

L’utente modifica direttamente i numeri.

Questo riduce il passaggio fra:

misura → annotazione → dialog separato.

È un approccio pensato esplicitamente per utenti senza grande esperienza CAD.

Una preview mostra la modifica prima dell’applicazione

Il software distingue:

proposta

e

operazione applicata.

L’utente può quindi vedere il risultato e decidere se confermarlo.

Questo è particolarmente importante nel reverse editing.

Il software sta inferendo la geometria originale.

Una preview permette di verificare se l’interpretazione è corretta.

La cronologia è diventata modificabile

Solidon3D dispone ora di un history system nel quale le operazioni possono essere:

  • spostate;
  • disabilitate;
  • modificate.

Quindi una modifica a una mesh non deve necessariamente essere completamente distruttiva.

Il modello importato rimane la base e le operazioni vengono applicate successivamente.

È una logica simile, almeno concettualmente, a un feature tree.

Ma non è la history originale del file

È la:

history delle modifiche effettuate in Solidon3D.

Questa distinzione evita nuovamente il rischio di sovrastimare il reverse engineering.

Il programma non recupera il progetto perduto.

Costruisce una nuova storia sopra ciò che è riuscito a riconoscere.

Questa nuova history può essere più utile dell’originale per un semplice remix

Se l’obiettivo è soltanto:

  • allargare due fori;
  • rimuovere una texture;
  • aggiungere una tasca,

non serve conoscere come l’autore originale abbia creato l’intero modello.

Serve avere una storia abbastanza strutturata da poter modificare quei tre elementi.

È precisamente il livello di astrazione cercato da Solidon3D.

Il software usa due motori geometrici differenti

Lo sviluppatore dichiara l’utilizzo di:

  • manifold3d;
  • OpenCASCADE.

Manifold è particolarmente adatto alle operazioni robuste su mesh.

OpenCASCADE è invece un kernel B-Rep utilizzato anche da FreeCAD.

La presenza dei due motori spiega la capacità di operare sia su:

  • modelli triangolati;
  • solidi geometricamente esatti.

Non significa che i due tipi di modello diventino automaticamente equivalenti.

OpenCASCADE permette di mantenere superfici analitiche

Un foro STEP può rimanere un:

cilindro matematico.

Questo è molto migliore, per esempio, rispetto a:

cilindro approssimato con 64 facce.

Operazioni successive come:

  • fillet;
  • boolean;
  • measurement

possono quindi lavorare su una geometria esatta.

È uno dei motivi per cui STEP rimane preferibile quando disponibile.

Solidon3D non suggerisce di convertire tutto in STL

Anzi, la nuova gestione STEP mostra implicitamente il contrario.

Se esiste un file STEP originale, è preferibile mantenerne la precisione.

Il valore del riconoscimento STL emerge quando il CAD non è disponibile.

Questo è il caso tipico dei repository per stampa 3D.

Una particolare attenzione è dedicata alle grandi mesh

Il changelog 0.5.1 indica il riconoscimento automatico delle feature fino a circa:

1,5 milioni di triangoli.

Fra:

1,5 e 5 milioni

il programma chiede all’utente se procedere, indicando:

  • memoria;
  • tempo previsto.

È un dettaglio utile perché molte mesh generate o scolpite possono diventare enormi.

Feature recognition su milioni di triangoli può essere computazionalmente costoso.

Più triangoli non significa necessariamente modello più preciso

Un oggetto può avere milioni di triangoli perché:

  • è stato oversampled;
  • proviene da un generatore AI.

Questo non significa che le dimensioni funzionali siano corrette.

Il software può misurare la geometria presente.

Non può dedurre automaticamente la quota progettuale che l’autore avrebbe voluto.

È un limite importante soprattutto sui modelli generati dall’AI.

Solidon3D dichiara esplicitamente di non offrire garanzia dimensionale sulle mesh generate

È una precisazione molto utile.

Un modello text-to-3D può sembrare un:

  • bracket;
  • enclosure.

Ma non possiede necessariamente:

  • quote;
  • tolleranze.

Solidon3D può:

  • ripararlo;
  • scalarlo;
  • analizzarlo.

Non trasforma automaticamente un oggetto generativo in un componente ingegneristico dimensionato.

Per ottenere precisione è necessario utilizzare strumenti di costruzione parametrica o impostare esplicitamente le misure.

Il software include anche controlli di stampabilità

Prima di passare al slicer, Solidon3D può analizzare:

  • overhang;
  • islands;
  • pareti sottili;
  • support requirement.

L’obiettivo è intercettare problemi prima della generazione del G-code.

Non sostituisce il slicer.

Il software stesso lo dichiara esplicitamente.

Il workflow rimane:

Solidon3D → Bambu Studio / OrcaSlicer / PrusaSlicer / Cura / altro slicer.

Anche le tolleranze vengono trattate a livello di materiale

Una funzione interessante riguarda i fit.

Solidon3D permette di utilizzare profili materiali derivati da una calibrazione reale.

L’idea è che:

foro CAD 5 mm

non corrisponda necessariamente a:

foro stampato 5 mm.

Il comportamento dipende da:

  • materiale;
  • macchina;
  • processo.

Il software può quindi applicare un gioco derivato da un test di calibrazione.

È molto più realistico di una tolleranza universale inserita a priori.

È particolarmente utile proprio quando si modifica un foro esistente

Supponiamo che un bullone M5 debba entrare nel pezzo.

La domanda non è soltanto:

qual è il diametro nominale?

È:

quale geometria devo stampare sulla mia macchina perché il foro fisico abbia il fit desiderato?

Solidon3D cerca di collegare queste due informazioni.

Norm size e printed size non sono la stessa cosa

Il software può riconoscere, per esempio, che una misura corrisponde approssimativamente a:

foro passante M5.

È un aiuto semantico.

Ma la misura corretta per FFF può essere maggiore rispetto al valore nominale.

La compensazione dipende dalla calibrazione.

È un esempio di come il programma cerchi di collegare:

CAD semantics

e

manufacturing reality.

Anche Auto-Split è orientato alla stampa, non al CAD generico

Se una parte non entra nel volume della stampante, il programma può dividerla e aggiungere:

  • pins;
  • holes;
  • fits.

Questo mostra ancora una volta il posizionamento.

Non sta cercando di diventare un modellatore universale.

Sta cercando di risolvere problemi specifici che compaiono fra:

download di un modello

e

stampa reale.

L’update introduce quindi qualcosa di più interessante di un semplice editor STL

Un editor mesh tradizionale permette di:

  • spostare vertici;
  • cancellare facce;
  • eseguire booleane.

Solidon3D tenta di aggiungere un livello semantico.

La domanda non è:

quale triangolo vuoi modificare?

Ma:

quale foro vuoi modificare?

Questa differenza può sembrare piccola.

In realtà è il passaggio da:

editing geometrico

a

editing dell’intento funzionale.

Il limite resta l’affidabilità del riconoscimento

Se il software interpreta male una geometria, l’operazione proposta può essere sbagliata.

Questo è inevitabile.

Per questo:

  • preview;
  • undo;
  • history

sono particolarmente importanti.

Il sistema non deve fingere che ogni interpretazione sia certa.

Deve rendere semplice verificare e annullare.

I pattern sono probabilmente ancora più difficili dei fori

Un cilindro ha una geometria matematica abbastanza chiara.

Un pattern può avere:

  • celle troncate;
  • raccordi;
  • variazioni locali.

Il software deve capire quali elementi appartengono alla ripetizione.

Questo spiega perché lo sviluppatore segnali esplicitamente limiti nelle regioni di transizione.

È un’area nella quale gli aggiornamenti futuri potranno fare molta differenza.

Il progetto è sviluppato da una sola persona

Solidon3D è sviluppato da Robert Schneider di RS Digital, nell’area di Bamberg.

Lo sviluppatore specifica di occuparsi personalmente di:

  • programma;
  • documentazione;
  • sito;
  • supporto.

È un dato importante nel valutare la maturità del prodotto.

Un ritmo di sviluppo molto rapido può essere un vantaggio.

Ma non esiste la stessa struttura di supporto di un grande vendor CAD.

Lo stesso sito lo segnala apertamente.

La rapidità di sviluppo è comunque notevole

La prima riga di codice viene indicata al:

27 luglio 2026.

La prima demo pubblica:

20 agosto 2026.

Versione 0.5:

24 settembre 2026.

Versione 0.5.1:

28 settembre 2026.

Questo significa che molte funzioni sono estremamente recenti.

È quindi ragionevole aspettarsi:

  • cambiamenti;
  • bug;
  • affinamenti.

La versione 1.0 è pianificata per il 1° novembre 2026.

“Pianificata” non significa garantita

Lo stesso sviluppatore specifica che le feature future:

non sono promesse fino a quando non sono testate.

È una precisazione utile soprattutto perché la roadmap include funzioni ambiziose, fra cui una forma di ricostruzione delle STL in passaggi modificabili.

È meglio distinguere:

  • funzione presente;
  • funzione prevista.

Fra le funzioni future c’è un vero “Nachbau” delle STL

La roadmap di ottobre indica:

una STL importata viene trasformata in passaggi di costruzione modificabili.

Questa funzione, se sviluppata con sufficiente affidabilità, rappresenterebbe un ulteriore passo verso il reverse engineering CAD.

Al momento però non deve essere confusa con ciò che già fa la release 0.5.1.

Oggi il software riconosce e modifica molte feature.

Non ricostruisce ancora necessariamente l’intero modello come sequenza parametrica completa.

È una distinzione temporale importante

Oggi:

mesh → riconoscimento di feature selezionate.

Roadmap:

mesh → ricostruzione più ampia in passaggi modificabili.

Il secondo obiettivo è molto più difficile.

La precisione con cui sarà possibile realizzarlo dipenderà fortemente dalla geometria.

Solidon3D include anche un agente AI, ma l’AI non calcola la geometria

È un’altra distinzione esplicitata dallo sviluppatore.

Il modello linguistico può interpretare una richiesta del tipo:

“allarga questo foro a 6,5 mm”.

Ma la geometria viene generata da:

  • codice;
  • kernel geometrici.

Non dal modello linguistico.

La catena diventa:

linguaggio → scelta dell’operazione → kernel geometrico.

Questo è molto più controllabile rispetto a chiedere a un LLM di inventare direttamente una mesh.

Ogni proposta AI viene trattata come una singola transazione

Secondo la documentazione, un’operazione dell’agente può essere annullata con:

un singolo Undo.

Questo evita che un comando linguistico produca decine di modifiche difficili da ricostruire.

È un dettaglio importante nella progettazione di agentic CAD.

L’utente deve poter verificare e tornare indietro facilmente.

L’AI è opzionale

Tutte le principali operazioni possono essere utilizzate senza:

  • API key;
  • modello linguistico.

Il chat assistant è soltanto uno dei metodi di interazione.

Questo evita che il software dipenda interamente da un servizio cloud.

È coerente con la filosofia local-first del progetto.

Solidon3D funziona offline dopo l’attivazione

Il programma è disponibile per:

  • Windows;
  • macOS;
  • Linux.

Lo sviluppatore dichiara:

  • nessun account;
  • nessuna telemetria;
  • file conservati localmente.

Dopo l’attivazione del dispositivo, l’editing normale può funzionare offline.

Le funzioni AI remote rappresentano ovviamente un’eccezione quando viene utilizzato un provider esterno.

Anche i progetti sono progettati per evitare lock-in

I file di progetto vengono descritti come:

ZIP contenenti JSON.

Gli export comprendono:

  • STL;
  • 3MF;
  • OBJ;
  • PLY;
  • GLB;
  • STEP.

È un’impostazione interessante per un software sviluppato da un singolo autore.

Se il programma non fosse più disponibile, almeno parte dei dati rimane leggibile o esportabile.

La versione 1.0 adotterà una licenza perpetua

Il modello commerciale annunciato è:

pagamento una tantum, nessun abbonamento.

Il prezzo di lancio previsto è:

  • 69 euro uso privato;
  • 199 euro uso commerciale.

Dal febbraio 2027 dovrebbero passare rispettivamente a:

  • 99 euro;
  • 249 euro.

Sono prezzi annunciati dal produttore per la release 1.0 e potrebbero naturalmente cambiare prima del lancio.

La demo completa rimane gratuita fino al 30 ottobre 2026

Non si tratta di una trial limitata nelle funzioni.

La versione demo viene descritta come:

  • senza watermark;
  • senza export lock;
  • senza feature disabilitate.

Dal 31 ottobre smetterà semplicemente di avviarsi.

I progetti creati rimarranno sul disco e potranno essere aperti dalla futura 1.0.

Il nuovo riconoscimento dei pattern mostra bene la direzione del progetto

Solidon3D non cerca soltanto di aggiungere sempre più primitive.

Sta cercando di risolvere un problema molto specifico della stampa 3D consumer e prosumer:

gran parte dei modelli che utilizziamo non sono nostri.

Sono stati:

  • scaricati;
  • generati;
  • ricevuti.

E spesso l’unico file disponibile è:

STL.

A quel punto una modifica apparentemente banale come:

“questo foro deve essere mezzo millimetro più grande”

può diventare sorprendentemente laboriosa.

Il riconoscimento automatico delle feature tenta di riportare nel modello almeno una parte dell’informazione che STL ha cancellato.

La novità non è quindi che un STL possa essere modificato

Questo è possibile da molti anni con:

  • Blender;
  • Meshmixer;
  • FreeCAD;
  • mesh editor.

La differenza è cercare di permettere all’utente di dire:

“modifica il foro”

invece di:

“modifica questi 128 triangoli che casualmente costituiscono il foro”.

È un problema di astrazione dell’interfaccia.

E per un utente che stampa parti funzionali può essere estremamente utile.

Non trasforma però STL in un formato parametrico

È probabilmente la conclusione più importante.

Dopo il riconoscimento:

  • alcune feature diventano modificabili;
  • la history di Solidon3D registra le nuove operazioni.

Ma l’STL originario rimane una mesh.

Non recupera magicamente:

  • vincoli;
  • equazioni;
  • intent progettuale completo.

Se è disponibile il file CAD originale, quello rimane la sorgente migliore.

Solidon3D diventa interessante precisamente quando quella sorgente non esiste più o non è accessibile.

È quindi meno un concorrente diretto dei CAD tradizionali e più uno strumento per colmare uno dei buchi più comuni fra repository di modelli e stampa reale.

Con la release 0.5.x, il progetto comincia a farlo non soltanto riconoscendo forme semplici, ma anche cercando di comprendere gruppi di geometrie ripetitive come honeycomb e knurling.

Se il riconoscimento continuerà a migliorare, il risultato potrebbe essere una nuova categoria di software: non un CAD completo e non un mesh editor tradizionale, ma un interprete geometrico capace di restituire editabilità funzionale a modelli che l’avevano persa quando sono stati esportati in STL.

Tabelle tecniche

Solidon3D 0.5.x – principali funzioni di riconoscimento

FeatureAzioni dichiarate
ForoMisura, ridimensiona, sposta, ruota, duplica, elimina
Foro ciecoRiconoscimento e modifica
SvasaturaPuò seguire il foro durante la modifica
Gradino/restringimentoModificabile insieme al foro
LangslotRidimensionamento e modifica geometrica
PernoRiconoscimento e modifica
Cupola/sferaRiconoscimento dedicato
Fillet/chamferRiconoscimento e modifica in casi compatibili
HoneycombPitch, cell width, depth
KnurlingPattern trattato come singola feature
Ribs/waves/bumpsRaggruppati come pattern quando riconoscibili

STL e STEP in Solidon3D

AspettoSTLSTEP
RappresentazioneMesh triangolareGeometria B-Rep/analitica
CilindroPoligono triangolatoSuperficie cilindrica esatta
Feature originaliPerseParte dell’informazione geometrica conservata
ModificaRichiede riconoscimento/ricostruzionePuò operare sul corpo esatto
Precisione geometricaDipende dalla tessellazioneAnalitica
History originaleAssenteGeneralmente non trasferita comunque
Uso idealeFile scaricati/pronti per stampaScambio CAD

Cosa significa realmente “riconoscere una feature”

ClaimSignificato
“Riconosce un foro”Deduce da superfici/mesh una geometria cilindrica
“Modifica il foro”Ricostruisce l’operazione con nuovi parametri
“Riconosce honeycomb”Raggruppa molte superfici in una ripetizione
“STL editabile”Alcune feature diventano semanticamente modificabili
“Reverse CAD”Parziale; non recupera automaticamente il progetto originale
“Feature tree”Storia delle operazioni Solidon3D, non necessariamente quella originale

Pattern riconosciuti

TipoParametri dichiarati
HoneycombPitch, cell width, depth
KnurlPitch/geometria e profondità
RibsSpaziatura e dimensioni quando riconoscibili
WavesPattern ripetitivo
BumpsRipetizione superficiale
Pattern cilindricoMantiene centro e direzione sulla superficie curva

Versioni recenti

VersioneDataPrincipale evoluzione
0.226 agosto 2026Bausteine personalizzati
0.33 settembre 2026Sketch/dimensioni e sei lingue
0.410 settembre 2026Gestione filamenti
0.4.113 settembre 2026Notarizzazione macOS
0.524 settembre 2026Feature recognition più rapido, quote nella viewport
0.5.128 settembre 2026Miglioramenti fori, supporti, velocità e manuale
1.0Prevista 1 novembre 2026Prima release commerciale

Limiti da tenere presenti

LimiteConseguenza
Mesh STL grossolanaRiconoscimento meno preciso
Pattern con transizioni complesseFeature recognition può fallire
History CAD perdutaNon può essere ricostruita con certezza
Modelli AIGeometria visivamente corretta ma non necessariamente quotata
Mesh molto grandiMaggiori tempi e memoria
Singolo sviluppatoreSupporto e roadmap più limitati di un grande vendor

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy

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