Sovol prepara il debutto nel segmento multicolore di grande formato

Sovol ha diffuso un teaser che anticipa l’arrivo di una nuova stampante 3D desktop orientata alla stampa multi-filamento e multicolore. La segnalazione è stata rilanciata da Fabbaloo il 10 aprile 2026 e, allo stato attuale, non include ancora un nome commerciale del prodotto, una scheda tecnica completa o una data di lancio ufficiale. Il messaggio pubblicato da Sovol punta però in modo chiaro su due elementi: gestione di più filamenti e produzione a più colori, cioè uno dei segmenti più competitivi del mercato FFF desktop.

Che cosa si vede davvero nell’immagine

L’immagine diffusa da Sovol mostra una macchina ancora in controluce, ma lascia intravedere alcuni dettagli importanti. Si distinguono sei bobine esterne disposte su due file da tre, insieme a sei punti di ingresso superiori per i filamenti. Da qui nasce l’ipotesi più immediata: un sistema a sei colori. Fabbaloo osserva inoltre la presenza di un ulteriore tubo separato rispetto agli altri sei, elemento che potrebbe indicare una linea supplementare dedicata oppure una seconda soluzione di alimentazione. È importante chiarire che, per ora, si tratta di deduzioni visive e non di specifiche confermate da Sovol.

Perché il riferimento al grande formato è plausibile

L’idea che si tratti di una macchina di grande formato non nasce solo dal tono del teaser, ma anche dalle proporzioni visibili rispetto alle bobine standard da 1 kg. Fabbaloo stima che il volume di stampa possa collocarsi almeno nell’area dei 300 x 300 x 300 mm, con la possibilità di arrivare intorno ai 350 x 350 x 350 mm. Questa lettura è coerente con la gamma attuale di Sovol, che comprende già la Sovol SV08 con volume di stampa di 350 × 350 × 345 mm e la Sovol SV08 Max con volume di 500 × 500 × 500 mm. In altre parole, una piattaforma multicolore di taglia medio-grande si inserirebbe in modo naturale nell’evoluzione recente del catalogo Sovol.

Quale architettura tecnica potrebbe adottare Sovol

Il punto più interessante non è solo il numero dei colori, ma il modo in cui Sovol potrebbe gestirli. Nel mercato attuale esistono diverse strade. Bambu Lab con la H2D punta su un sistema a doppio ugello per la stampa multimateriale; Prusa Research con la Original Prusa XL usa un toolchanger a cinque testine e mette l’accento sulla stampa senza sprechi; Creality con la K2 Plus Combo propone fino a 16 colori; Anycubic con la Kobra S1 Combo offre configurazioni a 4 o 8 colori; Snapmaker con la U1 porta avanti un sistema a quattro toolhead pre-caricati con cambio rapido. In questo contesto, la nuova macchina Sovol potrebbe scegliere una strada diversa dal classico caricatore che spinge e ritrae il filamento verso un solo hotend, puntando invece su una soluzione multi-tool oppure su un sistema di cambio hotend più efficiente sul fronte degli scarti. Questa parte, però, resta una valutazione tecnica basata sul teaser e sul confronto con le soluzioni già sul mercato.

L’ipotesi di una gestione separata del TPU

Uno dei dettagli più discussi riguarda proprio il tubo aggiuntivo visibile nell’immagine. Fabbaloo suggerisce che possa corrispondere a un percorso dedicato a materiali flessibili come il TPU, che in molti sistemi di cambio filamento tradizionali sono più difficili da gestire perché tendono a piegarsi durante le fasi di spinta e retrazione. L’ipotesi non è campata in aria: nella documentazione di Bambu Lab H2D viene indicato esplicitamente il supporto alla stampa multimateriale tra filamenti rigidi e TPU usando hotend separati. Se Sovol avesse davvero scelto una strada simile, la nuova macchina non punterebbe solo al colore, ma anche a una maggiore versatilità materiale.

Restano aperte diverse domande progettuali

Dal teaser non emerge ancora se Sovol integrerà un sistema di essiccazione o di protezione delle bobine. Le bobine appaiono infatti esposte, mentre molti sistemi concorrenti hanno spinto molto sulla gestione dell’umidità, sull’alimentazione controllata e sulla riduzione dello spreco di materiale. Non sappiamo ancora quanti ugelli reali avrà la macchina, se userà un sistema di cambio utensile, se avrà una camera riscaldata, quale sarà il volume di stampa finale e quando verrà annunciata ufficialmente. Sappiamo però che Sovol ha già esperienza nel grande formato e nelle piattaforme CoreXY, come dimostra la presenza a catalogo della SV08 Max, dotata anche di camera riscaldata opzionale.

Perché questa mossa è importante per Sovol

Sovol ha costruito parte della propria identità recente su macchine open source e su piattaforme ispirate all’ecosistema Voron, con un posizionamento spesso aggressivo sul rapporto tra prezzo, volume utile e velocità. Entrare con un sistema multicolore nativo in questa fascia significherebbe smettere di dipendere da modifiche o accessori esterni e affrontare direttamente concorrenti come Bambu Lab, Prusa Research, Creality, Anycubic e Snapmaker su uno dei terreni più osservati del momento. Se la nuova macchina riuscirà a combinare volume generoso, gestione di più materiali e contenimento degli scarti, Sovol potrebbe ritagliarsi uno spazio concreto in una categoria che finora è stata guidata soprattutto da marchi già forti nella stampa multicolore.

Di Fantasy

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