Performance 2025 e quarto trimestre
Nel quarto trimestre Stratasys ha registrato 97,6 milioni di dollari di ricavi da prodotto, in calo rispetto ai 105,1 milioni dell’anno precedente. All’interno di questa voce, i sistemi hanno generato 37,8 milioni di dollari contro i 46,7 milioni dell’anno prima, segno di investimenti più prudenti da parte dei clienti su nuove macchine. I consumabili sono invece saliti a 59,8 milioni di dollari, +2,4% anno su anno, un indicatore importante dell’effettivo utilizzo dei sistemi installati. I servizi sono scesi a 42,4 milioni di dollari (45,3 milioni l’anno precedente), con il supporto clienti a 29,6 milioni contro 30,6 milioni, mostrando un indebolimento anche di quest’area.
Margini, cassa e impatto di tariffe e valute
Pur in presenza di ricavi più deboli, Stratasys ha beneficiato di misure di contenimento dei costi che hanno sostenuto alcuni indicatori di redditività. L’utile operativo rettificato del quarto trimestre è stato di 4,1 milioni di dollari, rispetto a 9,4 milioni l’anno precedente, mentre l’EBITDA rettificato è arrivato a 9,2 milioni di dollari, pari al 6,6% dei ricavi, contro 14,5 milioni di dollari (9,6%) dell’anno precedente. Su base annua, nonostante il calo di fatturato, l’azienda ha incrementato la redditività rettificata e migliorato la generazione di cassa, a conferma dell’effetto delle azioni di ottimizzazione organizzativa e di riduzione delle spese operative. Il management segnala però una pressione rilevante da parte di dazi doganali e movimenti valutari: per il 2026 questi fattori potrebbero avere un impatto negativo di circa 17 milioni di dollari rispetto al 2025, comprimendo ulteriormente i margini.
Peso crescente delle applicazioni manifatturiere
Un elemento chiave sottolineato dal management è lo spostamento progressivo del mix di ricavi verso applicazioni di produzione. Nel 2025, le applicazioni manifatturiere hanno rappresentato il 37,5% del fatturato, contro il 36% del 2024 e poco più del 25% nel 2020, confermando il percorso di Stratasys oltre la sola prototipazione. Questo trend è importante perché l’obiettivo strategico dell’azienda (e di gran parte del settore AM) è consolidarsi nella produzione vera e propria, con volumi più stabili e processi industriali ripetitivi. Nonostante il contesto macroeconomico e il rallentamento degli investimenti in capitale, Stratasys vuole dimostrare agli investitori che la transizione verso l’uso produttivo delle sue tecnologie sta procedendo.
Guidance 2026 e confronto con il quadro di mercato
Per il 2026 Stratasys prevede ricavi compresi tra 565 e 575 milioni di dollari, prospettando un ritorno alla crescita con un miglioramento sequenziale trimestre dopo trimestre e una seconda metà dell’anno più forte della prima. L’azienda ha leggermente battuto le attese di Wall Street nell’ultimo trimestre, riportando ricavi e utili rettificati superiori alle stime, ma con vendite comunque in calo anno su anno e indicazioni prudenti per l’esercizio in corso. Il contesto riflette un mercato industriale della stampa 3D sotto pressione: i dati di CONTEXT mostrano cali a doppia cifra nelle spedizioni di sistemi industriali in più trimestri, con inflazione e tassi di interesse elevati che frenano le spese in conto capitale, mentre crescono le stampanti di livello base sotto i 2.500 dollari. In questo scenario Stratasys, focalizzata sui sistemi polimerici professionali e industriali, si trova a difendere margini e cassa attraverso tagli ai costi e razionalizzazioni, pur continuando a investire in sviluppo prodotto e in settori verticali come aerospazio, medicale e produzione su commessa.
