Un team di studenti dell’University of Limerick sta sviluppando il primo motore a razzo liquido irlandese realizzato tramite produzione additiva, con l’obiettivo di partecipare a una competizione internazionale di propulsione e consolidare le competenze nazionali nel settore spaziale.
Il progetto ULAS HiPR e la collaborazione con Irish Manufacturing Research
Il motore nasce all’interno del gruppo ULAS HiPR (University of Limerick Aeronautical Society High‑Powered Rocketry Team), una squadra studentesca multidisciplinare dedicata alla progettazione, costruzione e lancio di razzi ad alte prestazioni. Il team collabora con l’University of Limerick e con il centro Irish Manufacturing Research (IMR), che mette a disposizione il proprio laboratorio di produzione avanzata a Mullingar per la realizzazione delle parti mediante additive manufacturing metallica. Questa partnership è pensata per unire la capacità di design degli studenti con l’esperienza industriale di IMR, integrando sin dall’inizio vincoli produttivi reali, controlli di processo e standard di qualità tipici del settore aerospaziale.
Lúin of Celtchar: un motore liquido da 2 kN per una competizione internazionale
Il motore è stato battezzato “Lúin of Celtchar”, richiamando una leggendaria lancia infuocata della mitologia irlandese, e rappresenta un simbolo identitario per il progetto e per la nascente scena spaziale studentesca irlandese. Dal punto di vista tecnico, si tratta di un motore a razzo liquido ad alte prestazioni da circa 2 kilonewton di spinta, con ciclo di raffreddamento ad acqua e configurazione bi‑propellente IPA (alcol isopropilico) / protossido di azoto, progettato per funzionare in un regime di test controllato in vista della Race2Space International Propulsion Competition 2026 nel Regno Unito. L’intero motore viene sviluppato come dimostratore di capacità: la sua finalità principale è validare la progettazione, la produzione e i test di un sistema complesso, più che volare su un vettore operativo, ma l’architettura è concepita in modo scalabile verso future applicazioni.
Additive manufacturing metallica per un motore complesso
La struttura principale del motore e componenti critici come camera di combustione e canali di raffreddamento sono prodotti nel laboratorio IMR tramite additive manufacturing metallica, sfruttando la possibilità di integrare geometrie complesse difficili o costose da ottenere con processi tradizionali. Dopo la stampa, i pezzi vengono inviati all’University of Limerick per le lavorazioni di finitura (come la lavorazione di superfici critiche, filettature, interfacce di montaggio) e per l’assemblaggio finale, unendo know‑how accademico e infrastrutture di ricerca avanzata. Secondo i partner, questo flusso consente di ridurre tempi di realizzazione dei prototipi, iterare più rapidamente sul design e testare soluzioni come canali di raffreddamento integrati e percorsi interno‑fluido ottimizzati, elementi che in passato richiedevano più componenti assemblati.
Formazione di nuova generazione di ingegneri spaziali
ULAS HiPR è stato fondato nel 2022 e conta oltre cento membri provenienti da corsi di laurea in ingegneria aeronautica, meccanica, software e design, oltre ad altre discipline correlate, tutti coinvolti in attività che vanno dall’analisi strutturale al controllo di volo. Il motore Lúin of Celtchar diventa così un vero “laboratorio didattico” in cui gli studenti affrontano in modo concreto temi come progettazione per additive manufacturing, gestione termica dei motori liquidi, sistemi di test a terra e requisiti di sicurezza per propulsori a elevata energia. La partecipazione a competizioni internazionali come Race2Space, Mach‑24 ed EuroC (European Rocketry Challenge) permette al team di confrontarsi con squadre di altri Paesi, validare le proprie soluzioni in contesti regolamentati e creare connessioni con l’industria aerospaziale europea.
Un tassello della crescita dello spazio irlandese
Il progetto del motore liquido stampato in 3D si inserisce in un ecosistema irlandese per lo spazio e la manifattura avanzata che comprende iniziative come il Phi‑Lab dell’Agenzia Spaziale Europea ospitato presso IMR a Mullingar, nato per favorire sperimentazioni su tecnologie emergenti. Secondo i promotori, la collaborazione tra UL, IMR e ULAS HiPR dimostra che è possibile progettare, produrre e testare in Irlanda interi sistemi propulsivi di nuova generazione, rafforzando competenze locali in campi come materiali, additive manufacturing e ingegneria di sistema. Per il Paese, la capacità di formare studenti in grado di gestire end‑to‑end un progetto complesso come un motore a razzo liquido stampato in 3D è vista come un passo importante per attrarre investimenti e posti di lavoro nelle filiere dello spazio e della produzione avanzata.
