Contesto: perché proprio 76–81 GHz conta nei radar automotive
I radar per assistenza alla guida (ADAS) e sensoristica automotive lavorano sempre più spesso nella banda 76–81 GHz, perché mette a disposizione ampiezze di banda molto elevate (fino a 4 GHz) utili a migliorare la risoluzione in distanza e le prestazioni in scenari complessi. In pratica: più banda disponibile significa più capacità di distinguere oggetti vicini tra loro e più flessibilità nella progettazione dei sistemi radar.
Dalla misura in camera alla prototipazione: il problema degli assorbitori “su misura”
Nei test RF/millimetrici (prove su antenne, moduli radar, schermature e banchi di misura), gli assorbitori servono a ridurre riflessioni indesiderate e a controllare meglio l’ambiente elettromagnetico attorno al dispositivo sotto test. Il punto critico è che, a queste frequenze, piccoli cambi di geometria e posizionamento possono modificare molto il comportamento: da qui la richiesta di elementi personalizzati per forma, ingombri e configurazione del banco prova.
Che cosa ha annunciato Telemeter Electronic
Telemeter Electronic (azienda tedesca attiva su componenti e soluzioni per alte frequenze) propone un filamento stampabile in 3D pensato per realizzare assorbitori radar ottimizzati per la banda 76–81 GHz e, più in generale, per applicazioni nel range 50–100 GHz (quindi in pieno dominio millimetrico). L’idea è colmare il divario tra assorbitori standard e necessità di prototipi/pezzi speciali, stampabili rapidamente partendo dal CAD.
Il materiale: MW-PLA, formato e lavorabilità su stampanti FDM comuni
Secondo quanto dichiarato, la base è un filamento PLA-based identificato come MW-PLA, diametro 1,75 mm, progettato per essere processato su stampanti FDM/FFF senza hardware speciale. Telemeter indica parametri “tipo” utili per partire con le prove: 230 °C di temperatura di estrusione, 60 °C di piano riscaldato e circa 45 mm/s di velocità di stampa. Questi valori vanno comunque trattati come riferimento iniziale, perché risultati e finitura dipendono da hotend, raffreddamento, geometria e impostazioni di slicing.
Assorbimento “regolabile” via geometria: spessori, forme e infill
Un aspetto tecnico interessante è l’enfasi sulla possibilità di modulare l’attenuazione elettromagnetica agendo sulla geometria di stampa: spessore pareti, forme interne/esterne e soprattutto percentuale di riempimento (infill). In termini pratici, questo approccio consente di costruire elementi che lavorano non solo come “tappo” assorbente, ma anche come componenti funzionali: cavità risonanti, schermature locali, distanziatori assorbenti, o geometrie che aiutano a ridurre accoppiamenti indesiderati tra antenne e moduli a corto raggio.
Perché la banda millimetrica rende la geometria ancora più importante
A 77 GHz la lunghezza d’onda è di circa 3,9 mm: questo significa che dettagli dell’ordine di pochi millimetri (e perfino pattern ripetuti dell’infill) possono diventare “visibili” dal punto di vista elettromagnetico. In questi scenari, poter iterare rapidamente su forma e struttura interna con la stampa 3D aiuta a fare prove più veloci su: riflessioni, schermature locali, separazione tra trasmettitore/ricevitore e controllo dei lobi in configurazioni di test.
Densità dichiarata e implicazioni pratiche
Telemeter riporta una densità di circa 0,82 g/cm³, posizionando il materiale verso soluzioni leggere per componenti ad alta frequenza. In applicazioni su banchi prova o montaggi vicino a sensori, massa ridotta e facilità di integrazione meccanica possono semplificare supporti, bracci e fissaggi (soprattutto quando si devono ripetere molte iterazioni).
76–81 GHz, “77–81” e transizione dal 24 GHz: cosa dicono le note tecniche
Nel settore automotive, molte piattaforme radar si sono spostate dal 24 GHz verso la banda attorno a 77–81 GHz: tra i motivi ricorrenti ci sono la disponibilità di maggiore banda (utile per radar FMCW a chirp) e l’evoluzione dei quadri regolatori. Documentazione tecnica di produttori di semiconduttori sottolinea che i 4 GHz potenziali tra 77 e 81 GHz consentono sweep più ampi rispetto a soluzioni a 24 GHz, con benefici sulla risoluzione.
Dove si colloca il “50–100 GHz”: E-band e W-band in breve
Quando si parla di applicazioni fino a 100 GHz, si entra nel territorio delle bande millimetriche dove le definizioni possono sovrapporsi: la W-band viene comunemente indicata tra 75 e 110 GHz, mentre la cosiddetta E-band (in ambito telecom) è spesso associata agli intervalli 71–76 GHz e 81–86 GHz. Il range citato (50–100 GHz) include quindi porzioni che toccano E-band e buona parte della W-band, cioè aree dove radar e misure RF richiedono controllo molto accurato delle riflessioni.
Cosa aspettarsi (e cosa validare) quando si parla di “assorbitori stampati”
Un assorbitore, per essere davvero utile, va valutato con misure coerenti con l’uso previsto: tipicamente si controllano attenuazione di riflessione/trasmissione e stabilità del comportamento al variare dell’angolo e della distanza. Nel caso di un materiale stampato, entrano in gioco anche anisotropia (orientazione strati), rugosità e ripetibilità tra lotti/parametri. L’approccio più realistico è trattare il filamento come base per prototipi e componenti custom, con validazione sperimentale sul proprio set-up (antenne, guide d’onda, VNA, ecc.).
Servizi e personalizzazione
Telemeter posiziona il filamento come complemento alle soluzioni classiche di assorbimento e dichiara supporto su consulenza e dimensionamento per requisiti specifici di attenuazione, banda di lavoro e condizioni di installazione. Per chi lavora su jig di misura, fixture o schermature “locali” vicino ai sensori, questo punto è spesso determinante: la parte difficile non è stampare il pezzo, ma definire una geometria che risponda bene sul proprio banco.
