Toray Industries ha presentato una nuova polvere sferica di poliammide 12, progettata specificamente per i processi di stampa 3D a letto di polvere di polimeri, con l’obiettivo di migliorare qualità superficiale, stabilità dimensionale e ripetibilità delle parti prodotte. La polvere, commercializzata con il nome Toraypearl PA12, nasce per applicazioni industriali in cui il nylon 12 è già utilizzato, come automotive, dispositivi industriali, elettronica e beni di consumo tecnici, ma dove i produttori chiedono maggiore controllo sul comportamento del materiale in macchina. L’attenzione di Toray si concentra su parametri chiave come distribuzione granulometrica, sfericità delle particelle e stabilità termica, che influenzano direttamente la qualità di sinterizzazione e l’affidabilità dei componenti in esercizio.

Perché il PA12 è centrale nella stampa 3D a letto di polvere

Il PA12 è il materiale più usato nei processi PBF di polimeri, grazie alla combinazione di resistenza meccanica, stabilità chimica e buona processabilità sotto forma di polvere. La poliammide 12 offre un buon equilibrio tra rigidità e tenacità, resistenza all’urto e all’abrasione, oltre a una stabilità dimensionale adeguata anche in ambienti con variazioni termiche moderate, rendendola adatta per prototipi funzionali e parti finali. Molti gradi di PA12 presentano inoltre biocompatibilità e idoneità alimentare in determinate condizioni, ampliando il ventaglio di applicazioni in ambito medicale, packaging e dispositivi a contatto con l’uomo. Nella stampa 3D, però, la performance dipende in modo critico dalla morfologia della polvere e dal suo comportamento nel letto, aspetti sui quali Toray interviene con Toraypearl PA12.

Toraypearl PA12: polvere sferica per migliore scorrevolezza e densità

La caratteristica principale di Toraypearl PA12 è la forma altamente sferica delle particelle, ottenuta tramite un processo di produzione controllato che punta a ridurre irregolarità e porosità interne. Una polvere più sferica migliora la scorrevolezza durante la deposizione degli strati, riduce la formazione di vuoti nel letto di polvere e consente di ottenere densità apparente più uniforme, condizione essenziale per componenti con proprietà meccaniche consistenti lungo tutto il volume. Toray dichiara una distribuzione granulometrica calibrata per spessori di layer tipici dei sistemi PBF industriali, con l’obiettivo di minimizzare la segregazione delle particelle e ottenere superfici più omogenee dopo la sinterizzazione.

Stabilità termica e finestra di processo più ampia

Oltre alla morfologia, Toraypearl PA12 viene presentata con un profilo di stabilità termica pensato per consentire una finestra di processo relativamente ampia nei sistemi PBF. In pratica, ciò significa che la polvere mantiene proprietà costanti in un intervallo di temperatura attorno al punto di fusione, riducendo il rischio di degradazione termica durante build di lunga durata e diminuendo variazioni tra le prime e le ultime parti prodotte nel letto. Una finestra di processo più ampia aiuta anche gli utilizzatori a ottimizzare i parametri macchina, come temperatura del letto, potenza della sorgente e velocità di scansione, a seconda della geometria delle parti e della strategia di riempimento, mantenendo al tempo stesso una buona ripetibilità tra lotti.

Qualità superficiale, precisione e post‑processo

Uno degli obiettivi di Toraypearl PA12 è migliorare la qualità superficiale delle parti rispetto a polveri meno ottimizzate. Una distribuzione granulometrica controllata e una buona scorrevolezza permettono di depositare strati più uniformi, riducendo la rugosità tipica delle superfici PBF e facilitando operazioni successive come sabbiatura, verniciatura o tintura. Per componenti estetici o parti a vista, questo si traduce in meno passaggi di finitura manuale e cicli di post‑processing più prevedibili. Dal punto di vista dimensionale, la combinazione tra sfericità, densità uniforme e controllo termico contribuisce a limitare deformazioni e variazioni di dimensioni, aspetto importante per assiemi, connettori e componenti che devono rientrare in tolleranze strette.

Applicazioni target: dall’automotive ai dispositivi tecnici

Con Toraypearl PA12, Toray si rivolge a settori dove il PA12 è già ampiamente utilizzato, ma con requisiti elevati di affidabilità e ripetibilità. Nell’automotive il materiale è adatto per componenti interni e funzionali, per piccole serie e parti di ricambio, in particolare quando è utile ridurre tempi e costi di attrezzaggio rispetto allo stampaggio a iniezione. Nei dispositivi industriali e nell’elettronica, le proprietà meccaniche e la stabilità dimensionale del PA12, combinate con PBF, consentono la produzione di involucri, fissaggi e parti con geometrie complesse difficili da ottenere con metodi tradizionali. La sfericità della polvere e la maggiore prevedibilità del processo mirano a dare agli utilizzatori un materiale più orientato alla produzione che alla sola prototipazione.

Toray nel contesto dei materiali per additive manufacturing

L’ingresso di Toray con una polvere PA12 specifica per PBF si inserisce in una tendenza in cui produttori di materiali consolidati nell’industria dei polimeri sviluppano gradi ad hoc per la manifattura additiva. In parallelo, altri player stanno seguendo strategie simili sul lato metallico, puntando su sfericità, sicurezza nella manipolazione e conformità a standard di settore. Per gli utilizzatori finali, questa competizione sui materiali significa maggiore scelta tra polveri ottimizzate per applicazioni specifiche e possibilità di costruire processi certificabili, supportati da dati sui materiali più completi. Toraypearl PA12 diventa così un tassello in un portafoglio di soluzioni che guardano alla stampa 3D non solo come strumento di prototipazione, ma come metodo di produzione industriale stabile.

Di Fantasy

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