Volkmann GmbH, azienda tedesca specializzata in sistemi di trasporto in vuoto e handling di polveri, ha avviato una collaborazione con HP per offrire una soluzione integrata di gestione contenuta delle polveri metalliche dedicata alle piattaforme di stampa 3D in metallo del produttore statunitense. L’obiettivo è creare un flusso continuo e chiuso che copra alimentazione, recupero, setacciatura e ricircolo delle polveri per sistemi come HP Metal Jet S100, riducendo esposizione degli operatori, dispersione di materiale e variabilità di processo, soprattutto in contesti produttivi su più turni.

Profilo di Volkmann e competenze nella gestione delle polveri

Volkmann è nota per le sue soluzioni di trasporto pneumatico in vuoto, sistemi di scarico da sacchi e fusti, unità di setacciatura e sistemi di contenimento pensati per polveri fini, incluse quelle metalliche e reattive. Negli ultimi anni l’azienda ha sviluppato linee specifiche per la produzione additiva, come i sistemi vHub per lo stoccaggio e la gestione centralizzata delle polveri di metallo, oltre a soluzioni automatizzate per la movimentazione e il ricondizionamento delle polveri in collaborazione con produttori di stampanti come EOS. Queste esperienze forniscono la base tecnica per progettare moduli compatibili con le esigenze di sicurezza, tracciabilità e qualità richieste dalle linene di produzione additiva in metallo di HP.

Tecnologia HP Metal Jet e centralità della gestione delle polveri

La tecnologia HP Metal Jet è un processo di stampa 3D metallica basato su binder jetting, in cui uno strato di polvere metallica viene steso nel volume di lavoro e selettivamente legato da un agente depositato tramite testine di stampa ad alta velocità. Dopo la stampa si ottengono parti “verdi” che vengono essiccate, depolverate e poi sinterizzate per raggiungere densità e proprietà meccaniche comparabili ai processi di metallurgia delle polveri tradizionali. In questo scenario la qualità e la gestione della polvere metallica sono elementi critici: distribuzione granulometrica, umidità, livello di ossidazione, rapporto tra polvere riutilizzata e polvere fresca e modalità di movimentazione influenzano produttività, costo per parte, stabilità dimensionale e affidabilità nel lungo periodo.

Architettura del sistema contenuto Volkmann–HP per polveri metalliche

La collaborazione tra Volkmann e HP punta a integrare sistemi di movimentazione in vuoto, serbatoi di stoccaggio chiusi, moduli di setacciatura e stazioni di carico/scarico in un flusso collegato alle unità HP Metal Jet. L’idea è collegare direttamente le macchine di stampa a contenitori di polvere centralizzati, riducendo operazioni manuali come travasi da sacchi, movimentazione di contenitori aperti e uso di pale o utensili all’interno delle camere di lavoro. In molti casi i sistemi Volkmann possono utilizzare contenitori intermediate bulk container (IBC) o fusti chiusi, con trasferimento pneumatico verso tramogge di alimentazione, ritorno automatico della polvere non utilizzata e passaggio attraverso setacci per rimuovere agglomerati e contaminanti, generando un circuito chiuso che migliora la ripetibilità di processo e riduce gli scarti.

Riduzione dell’esposizione degli operatori e conformità a standard EHS

Uno dei motivi principali per adottare sistemi contenuti di gestione delle polveri metalliche è la riduzione del rischio per salute e sicurezza degli operatori, in particolare nel caso di leghe fini potenzialmente esplosive o sensibilizzanti. La combinazione tra sistemi Volkmann e piattaforme HP Metal Jet mira a limitare al minimo l’apertura dei contenitori e il contatto diretto con la polvere, grazie a collegamenti chiusi, punti di connessione con guarnizioni dedicate e integrazione con sistemi di estrazione e filtri. Questo approccio facilita anche la conformità a normative ambientali e di sicurezza sul lavoro, oltre a supportare audit e certificazioni in ambito automotive, medicale o aerospace, dove la tracciabilità del materiale e la riduzione di emissioni di polvere nell’ambiente di produzione sono requisiti essenziali.

Impatto su produttività, costo per parte e riutilizzo delle polveri

HP ha dichiarato come obiettivo una riduzione del costo per parte attraverso innovazioni di processo, ottimizzazione parametri e gestione efficiente delle risorse, con orizzonte temporale intorno al 2026. In questo quadro, un sistema centralizzato e contenuto di handling delle polveri supporta il raggiungimento di un miglior “refresh rate”, cioè un rapporto più favorevole tra polvere riutilizzata e polvere fresca, mantenendo al contempo la qualità delle parti prodotte. L’integrazione con soluzioni come quelle di Volkmann rende più controllabile il refresh rate e consente di ridurre sprechi, tempi di fermo per manutenzione, tempo necessario per le operazioni di depowdering e ricarica, con impatto diretto su produttività complessiva della linea Metal Jet.

Verso linee additive modulari e automatizzate

La collaborazione tra Volkmann e HP si inserisce in una tendenza più ampia verso celle di produzione additiva modulari, in cui la macchina di stampa è solo uno dei moduli di una linea che comprende handling delle polveri, post‑process termici, sistemi di controllo qualità e software di orchestrazione. HP ha già posizionato la piattaforma Metal Jet S100 come soluzione modulare end‑to‑end che integra stampa, gestione delle polveri, depowdering e trattamento termico, e la sinergia con partner specializzati come Volkmann rafforza questa impostazione. Per gli utilizzatori finali – service di stampa, fornitori automotive, aziende di componentistica industriale – questo significa poter configurare celle con diversi livelli di automazione e scalare gradualmente da linee pilota a vere e proprie micro‑fabbriche additive con più stampanti e un sistema centrale di gestione delle polveri.

Di Fantasy

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