Worthington Steel valuta l’integrazione di Klöckner & Co: cosa cambia per la filiera e dove entra la stampa 3D
Contesto: da “rumor” a offerta indicativa in Europa
Il dossier nasce in modo pubblico il 6 dicembre 2025, quando Klöckner & Co SE (Düsseldorf) conferma che sono in corso negoziazioni con Worthington Steel, Inc. e che l’azienda statunitense sta svolgendo una due diligence in vista di una possibile offerta pubblica di acquisto volontaria su tutte le azioni della società tedesca. Nello stesso giorno, Worthington Steel rilascia una dichiarazione sintetica: conferma i colloqui, ma specifica che non esiste una decisione di investimento e che le discussioni potrebbero non portare a un’operazione.
L’accordo di combinazione e i numeri dell’offerta
Il 15 gennaio 2026 Klöckner & Co e Worthington Steel comunicano di aver firmato un business combination agreement dopo il completamento della due diligence e delle negoziazioni. Nella stessa comunicazione viene indicato un prezzo d’offerta di €11,00 per azione Klöckner, con un premio dichiarato di circa +81% rispetto alla chiusura del 5 dicembre 2025 e di circa +98% rispetto al VWAP “non disturbato” a tre mesi fino al 5 dicembre 2025; l’enterprise value implicito viene indicato in circa €2,1 miliardi (USD 2,4 miliardi). La documentazione spiega anche che l’offerta sarebbe soggetta a condizioni tipiche, incluse autorizzazioni regolatorie, con soglia minima di adesione indicata al 65%.
Chi sono Worthington Steel e Klöckner & Co (profilo industriale)
Worthington Steel è un processore di metalli con sede a Columbus, Ohio, con circa 6.000 dipendenti e una rete internazionale di siti produttivi; le comunicazioni societarie la descrivono come attiva in lavorazioni su acciai al carbonio in coils/laminati, soluzioni su laminazioni per acciai elettrici e tailor welded. Klöckner & Co è uno dei principali operatori “producer-independent” tra distribuzione e service center, con oltre 6.000 dipendenti e una rete di circa 110 sedi tra magazzini e lavorazioni, concentrata soprattutto in Nord America e area DACH; per l’esercizio 2024 la società indica vendite per circa €6,6 miliardi.
Perché l’operazione interessa anche chi fa stampa 3D (lettura “operations”)
Nella lettura proposta da Fabbaloo, la stampa 3D entra come strumento operativo per rendere più elastica la gestione di impianti e manutenzione in presenza di volatilità: tempi di consegna, fornitori non disponibili, variabilità dei costi e rischi legati a politiche commerciali. L’impostazione non è “stampa 3D come sostituto dell’acciaio”, ma come supporto a tooling, attrezzaggi, dime, protezioni, supporti e ricambi per macchine, con l’obiettivo di ridurre fermi impianto e dipendenza da fornitori esterni per componenti non core.
La leva “M&A”: Tempel Steel e Sitem Group (e l’Europa nei fatti)
Per capire la logica industriale, vale guardare alle mosse già concluse. Worthington ha completato nel 2021 l’acquisizione di Tempel Steel Company, produttore di laminazioni di precisione per motori e trasformatori, con un prezzo comunicato di circa $255 milioni e cinque stabilimenti indicati tra Nord America e Asia. Nel 3 giugno 2025, Worthington Steel ha poi annunciato la chiusura dell’acquisizione di una quota di controllo (circa 52%) di Sitem S.p.A. (Sitem Group) con sede a Trevi (Perugia), citando sei siti produttivi in Italia, Svizzera, Slovacchia e Francia, e la continuità del management. In questa traiettoria, l’operazione Klöckner rappresenterebbe un salto di scala sul perimetro europeo e nordamericano dei service center e delle lavorazioni a valore aggiunto.
Governance, siti e percorso regolatorio: cosa viene promesso (e cosa resta aperto)
Nel comunicato del 15 gennaio 2026 si afferma che la sede europea rimarrebbe a Düsseldorf, che Klöckner continuerebbe a operare con l’attuale Management Board e che non sarebbero previsti, nell’impostazione dichiarata, licenziamenti o chiusure di siti; vengono anche richiamati i passaggi formali: pubblicazione del documento d’offerta dopo approvazione dell’autorità (BaFin) e completamento atteso nella seconda metà del 2026. Restano aperti i temi tipici: autorizzazioni, adesioni degli azionisti, ed eventuali scenari successivi (delisting, squeeze-out o accordi di dominio/trasferimento utili e perdite) citati come possibilità da valutare in futuro.
Implicazioni pratiche per la produzione: dove può aiutare davvero l’additive
Se la combinazione dovesse andare a buon fine, la stampa 3D potrebbe avere senso soprattutto su tre piani: (1) standardizzare rapidamente attrezzature e soluzioni di manutenzione tra stabilimenti diversi; (2) ridurre tempi di risposta su ricambi per linee legacy; (3) supportare attività di prototipazione di dime e fixture per lavorazioni e controlli qualità. In una filiera che vive di continuità produttiva e lead time affidabili, il valore è nella riduzione dei colli di bottiglia “piccoli ma critici”, non nel rimpiazzare processi metallurgici o service center.
