Alla fine di dicembre 2025 Xiaomi ha commercializzato un cinturino per il proprio smartwatch Watch 5 prodotto tramite laser powder bed fusion (LPBF) in lega di titanio TC4 (denominazione cinese della lega Ti-6Al-4V). Il pezzo pesa 43 grammi, è composto da 800 strati depositati e fusi uno sopra l’altro, e raggiunge proprietà meccaniche che, secondo le dichiarazioni di Xiaomi, sono paragonabili a quelle del titanio forgiato. Il prezzo di vendita si attesta attorno ai 100 euro, cifra che posiziona il prodotto come accessorio consumer premium ma accessibile.
TC4 titanio e processo LPBF: caratteristiche del materiale e del processo
La lega TC4 corrisponde alla designazione ASTM Ti-6Al-4V, la più diffusa tra le leghe di titanio aerospaziali e medicali. Contiene il 6% di alluminio e il 4% di vanadio, con una resistenza alla trazione superiore ai 900 MPa, densità di circa 4,43 g/cm³ e un ottimo rapporto resistenza/peso. Nel processo LPBF, polveri di questa lega con granulometria controllata vengono depositate in strati sottili all’interno di una camera inerte (generalmente in atmosfera di argon) e fuse selettivamente da un laser a fibra ad alta potenza. Il risultato è un componente a quasi-forma-netta (near-net-shape) con geometrie interne non ottenibili con la fresatura o la fusione tradizionale.
Il cinturino di Xiaomi sfrutta questa libertà geometrica per creare strutture reticolari interne che alleggeriscono il pezzo laddove non servono materiale pieno, senza sacrificare rigidità e resistenza alla fatica. Il prodotto risulta il 50% più leggero di un cinturino equivalente in acciaio inossidabile e il 20% più leggero di un cinturino in titanio lavorato con metodi sottrattivi convenzionali.
Il contesto del mercato: dalla nicchia al prodotto consumer
Fino a pochi anni fa il 3D printing metallico in titanio era confinato alla produzione aerospaziale, medicale e ai prototipi di lusso, con costi unitari spesso nell’ordine delle migliaia di euro per pezzo. L’abbassamento dei costi delle macchine LPBF, la maggiore maturità dei processi di stampa in metallo e l’automazione delle fasi di post-processing hanno progressivamente abbassato il punto di pareggio economico, aprendo la strada a prodotti consumer a prezzi di mercato di massa.
Il cinturino per la Xiaomi Watch 5 rappresenta un caso emblematico di questo spostamento. Non si tratta del primo oggetto in titanio stampato con LPBF destinato ai consumatori, ma è tra i pochi disponibili tramite canali di distribuzione ordinari — l’e-commerce Xiaomi e i rivenditori abilitati — a un prezzo che non richiede un budget da appassionato di orologeria haute horlogerie. Nel mercato cinese il cinturino è proposto come accessorio opzionale per circa 110 dollari, confermando il posizionamento accessibile.
Apple, Honor e l’industria tech che adotta il titanio additivo
Xiaomi non è l’unica grande azienda tecnologica ad aver abbracciato il titanio stampato in 3D per i propri prodotti indossabili.
