Formnext Asia Shenzhen 2026 porta a Shenzhen 330 aziende della manifattura additiva

Tre giorni dedicati alla manifattura additiva nel cuore industriale della Greater Bay Area

Dal 26 al 28 agosto 2026 il Shenzhen World Exhibition & Convention Center ospiterà Formnext Asia Shenzhen 2026, manifestazione dedicata alla manifattura additiva, alla stampa 3D e alle tecnologie collegate alla produzione industriale.

L’edizione 2026 occuperà 20.000 metri quadrati nel padiglione 15 e riunirà 330 espositori. È il numero aggiornato comunicato dagli organizzatori a pochi giorni dall’apertura e rappresenta la maggiore partecipazione raggiunta finora dalla manifestazione di Shenzhen.

L’evento è organizzato da Guangzhou Guangya Messe Frankfurt Co Ltd e appartiene alla rete internazionale Formnext, costruita attorno alla manifestazione Formnext di Francoforte dedicata alla manifattura additiva e alle tecnologie produttive di nuova generazione.

La collocazione a Shenzhen non è casuale. La città e la più ampia Greater Bay Area costituiscono uno dei maggiori poli mondiali per elettronica, componentistica, produzione di hardware, robotica, droni e stampanti 3D desktop. Questa concentrazione industriale permette alla manifestazione di mettere direttamente in contatto i produttori di tecnologie additive con alcune delle filiere che possono utilizzarle su scala industriale.

Da 265 a 330 espositori in un anno

Il confronto con l’edizione 2025 mostra la crescita della manifestazione.

Formnext Asia Shenzhen 2025 aveva ospitato 265 aziende su una superficie espositiva di 20.000 metri quadrati. Nel 2026 il numero degli espositori sale a 330, con un incremento di circa il 25%.

L’espansione avviene senza un aumento della superficie dichiarata rispetto all’edizione precedente, un dato che suggerisce una maggiore densità di aziende presenti e una diversificazione delle categorie espositive.

Nel 2025 la manifestazione aveva registrato 20.715 visitatori professionali provenienti da 64 Paesi e regioni, con una crescita del 78% rispetto all’edizione precedente. Considerando anche gli ingressi ripetuti nelle diverse giornate, le visite erano state 27.183.

I visitatori internazionali erano stati 733, con un aumento del 158%. Per l’edizione 2026 Guangzhou Guangya Messe Frankfurt Co Ltd segnala che, a pochi giorni dall’apertura, le preregistrazioni internazionali risultano superiori di oltre il 50% rispetto allo stesso momento del 2025.

Si tratta di preregistrazioni e non del numero definitivo dei visitatori, che potrà essere valutato soltanto dopo la chiusura della fiera. Il dato indica comunque un ampliamento dell’interesse internazionale verso la manifestazione cinese.

Una filiera che va dalle polveri al post-processing

Formnext Asia Shenzhen non è strutturata come una semplice esposizione di stampanti 3D.

Gli espositori coprono l’intera catena produttiva della manifattura additiva: sistemi di stampa industriali, macchine desktop, polveri metalliche, polimeri, ceramiche, software, strumenti di scansione, reverse engineering, controllo qualità, automazione, trattamenti successivi alla stampa e servizi di produzione.

Tra le aziende che ritornano nel 2026 figurano Addireen, AmPro, Avimetal AM, Bambu Lab, Bright Laser Technologies, CNPC, Creality, DEW, EASYMFG, Elegoo, ENIGMA, eSUN, Farsoon Technologies, FastForm, Haitian, Han’s Photonics, Hans Matrix3D, HBD, Home-Link Eco-iTech, HP, Kings 3D, PollyPolymer, Raise3D, SUNLU, UnionTech, Uprise 3D, Vilory, Zengyi, Zhongyuan Advanced Material e ZRapid.

La composizione dell’elenco mostra una caratteristica particolare del mercato cinese: nello stesso evento convivono produttori di grandi sistemi industriali per metalli e polimeri e aziende che hanno costruito volumi molto elevati nel segmento delle stampanti 3D desktop.

EPSON e altre aziende debuttano nell’edizione 2026

Accanto agli espositori già presenti nelle precedenti edizioni, Formnext Asia Shenzhen 2026 ospiterà numerose aziende che partecipano per la prima volta.

Tra queste figurano EPSON, GLB, GS-Eagle Intelligent, HanSun, Hi 3D, InfiMaker, JINGTIAN CENTURY, JLC 3D, Jucoole, KINGFA, LayerCube, Lixfab, MAKERA, Meshy AI, NanFang Additive, Nantong Qiangsheng Graphene, R3D, SHENYUAN GROUP, Snapmaker, SUNGALLON, TÜV Rheinland Greater China, Wankai New Materials e Xhorse3D.

La presenza di aziende con attività molto differenti tra loro indica quanto si sia ampliato il perimetro commerciale della manifattura additiva.

Oltre ai costruttori di macchine compaiono produttori di materiali, aziende di intelligenza artificiale applicata alla modellazione tridimensionale, fornitori di servizi, società di certificazione e imprese che operano nella fabbricazione digitale.

La stampa 3D desktop passa dalla macchina alla produzione distribuita

Uno dei temi più evidenti dell’edizione 2026 sarà la crescita della stampa 3D desktop come strumento produttivo.

Per anni le stampanti desktop sono state associate soprattutto a maker, prototipazione, formazione e piccoli laboratori. In Cina si è sviluppato invece un modello basato sulle cosiddette print farm, strutture che utilizzano decine, centinaia o anche migliaia di stampanti contemporaneamente per realizzare oggetti in parallelo.

Formnext Asia Shenzhen dedica a questo settore la 3D Print Farm and Consumer Products Zone, che nel 2026 conta un numero di espositori doppio rispetto al 2025.

Saranno presenti macchine, materiali, software e servizi rivolti non soltanto agli appassionati, ma anche a progettisti, piccole aziende, operatori di print farm e produttori di serie limitate.

La logica economica è diversa da quella della grande macchina industriale: invece di concentrare la capacità produttiva in un singolo sistema costoso, una print farm distribuisce il lavoro su numerose apparecchiature relativamente economiche.

Se una macchina viene fermata per manutenzione, le altre possono continuare a produrre. Se aumenta la domanda, la capacità può essere ampliata aggiungendo altre unità.

Bambu Lab, Creality, Elegoo e gli altri protagonisti del desktop

Il settore desktop sarà rappresentato da alcuni dei produttori cinesi con maggiore presenza internazionale.

Tra le aziende coinvolte figurano Bambu Lab, Creality, Elegoo, Flashforge, Longer, Snapmaker, TwoTrees e Xhorse.

Il loro ruolo è significativo perché Shenzhen e la regione circostante ospitano una parte importante della catena mondiale di progettazione, produzione e assemblaggio delle stampanti 3D desktop.

Formnext Asia Shenzhen Maker Day cercherà inoltre di mettere in collegamento questa industria con la comunità internazionale dei maker e degli sviluppatori hardware.

Il programma prevede incontri aperti, visite guidate agli espositori e visite esterne a fabbriche della Greater Bay Area.

L’iniziativa viene organizzata insieme a TroubleMaker, realtà di Shenzhen attiva nell’ecosistema maker e nello sviluppo di hardware.

L’intelligenza artificiale entra nel processo di modellazione 3D

Un altro settore in espansione è quello degli strumenti di intelligenza artificiale capaci di generare o modificare modelli tridimensionali.

Tra le aziende presenti figurano Meshy AI, Tripo AI, DreamTech, Deep-Mesh, Hi3D e Hyper3D.

Queste piattaforme cercano di ridurre uno dei principali ostacoli alla diffusione della stampa 3D: la necessità di disporre di un modello tridimensionale utilizzabile.

La generazione automatizzata di geometrie partendo da immagini o descrizioni testuali può rendere più rapido il passaggio dall’idea all’oggetto stampabile, soprattutto nei settori dei giocattoli, dell’arredamento, degli oggetti personalizzati e dei prodotti creativi.

Resta però essenziale distinguere un modello visivamente corretto da un file realmente pronto per la produzione. Geometrie, spessori, supporti, tolleranze e caratteristiche meccaniche devono comunque essere adattati alla tecnologia e al materiale utilizzati.

Per questo l’integrazione tra AI, software di preparazione e sistemi produttivi costituisce un tema industriale più ampio della semplice generazione automatica di forme.

La manifattura additiva entra nei sistemi di raffreddamento per l’AI

Formnext Asia Shenzhen 2026 dedicherà uno spazio specifico anche alla gestione termica dei data center destinati all’intelligenza artificiale.

L’aumento della potenza dei processori per AI comporta densità termiche che rendono più complesso il raffreddamento tradizionale ad aria. Per questo i produttori di server stanno adottando in misura crescente sistemi a liquido.

Uno degli elementi centrali di questi sistemi è la cold plate, una piastra metallica attraversata da canali nei quali circola il fluido refrigerante.

La manifattura additiva permette di realizzare all’interno di questi componenti canali curvi, ramificati o sagomati in modo da seguire le zone nelle quali viene prodotto più calore. Geometrie di questo tipo possono essere difficili da ottenere mediante lavorazioni meccaniche convenzionali.

Produrre il componente come struttura unica può inoltre ridurre il numero delle giunzioni, un aspetto importante quando il fluido di raffreddamento deve circolare vicino a componenti elettronici costosi.

Rame e alluminio diventano materiali strategici

La gestione termica porta in primo piano materiali come rame e alluminio.

Alla manifestazione, aziende come Grinm Additive e Zhongyuan Advanced Materials presenteranno polveri di rame e alluminio utilizzabili per componenti destinati al raffreddamento.

Sul fronte delle macchine, Addireen, AmPro, BCX Laser, Farsoon Technologies, FastForm3D, Han’s Laser, HP Additive, Southern Additive e UNILASER presenteranno sistemi che comprendono soluzioni laser e processi per la lavorazione additiva di rame e leghe di rame.

Il rame è particolarmente interessante grazie alla sua elevata conducibilità termica, ma presenta difficoltà specifiche nei processi laser perché riflette una parte significativa della radiazione impiegata da diversi sistemi di fusione a letto di polvere.

Lo sviluppo di sorgenti laser, parametri di processo e leghe specifiche ha ampliato negli ultimi anni le possibilità di utilizzare questo materiale nella manifattura additiva.

HP punta anche sul Binder Jetting per i componenti in rame

Non tutte le applicazioni metalliche presenti a Shenzhen utilizzeranno la fusione laser.

HP 3D Printing presenterà anche il Binder Jetting per la produzione in batch di componenti in rame.

Nel Binder Jetting uno strato di polvere viene distribuito sulla superficie di costruzione e un legante viene depositato soltanto nelle aree che devono formare il componente. Il pezzo ottenuto viene successivamente sottoposto a processi termici, compresa la sinterizzazione.

L’interesse industriale di questa soluzione risiede nella possibilità di produrre molti componenti contemporaneamente senza utilizzare un laser per fondere punto per punto la polvere.

Anche il Binder Jetting avrà uno spazio specifico nel programma tecnico dell’evento, con particolare attenzione alle applicazioni per elettronica 3C e smartphone.

Cosa significa 3C nell’elettronica

Nel programma della manifestazione compare più volte il termine 3C electronics, molto utilizzato nell’industria asiatica.

3C indica generalmente computer, communications e consumer electronics, cioè informatica, telecomunicazioni ed elettronica di consumo.

È un settore particolarmente importante per Shenzhen, dove si concentra una rete di produttori e fornitori che lavorano su smartphone, computer, dispositivi indossabili, accessori, apparecchiature di comunicazione e numerose categorie di hardware.

Per la manifattura additiva il mercato 3C è interessante perché combina volumi molto elevati con componenti piccoli, frequenti aggiornamenti progettuali e una crescente necessità di soluzioni per dissipazione termica e miniaturizzazione.

Robot umanoidi e embodied intelligence

Un altro tema introdotto nel programma 2026 riguarda robotica ed embodied intelligence, espressione con cui viene indicata l’applicazione dell’intelligenza artificiale a sistemi fisici capaci di percepire l’ambiente e interagire con esso.

I robot umanoidi rappresentano una delle applicazioni più evidenti.

La produzione additiva può essere utilizzata per alleggerire componenti strutturali, integrare funzioni, ridurre il numero di parti assemblate e produrre geometrie progettate specificamente in funzione dei carichi.

In questo settore la vicinanza geografica con la filiera cinese della robotica costituisce per Formnext Asia Shenzhen un vantaggio: molti dei potenziali utilizzatori delle tecnologie presentate operano nella stessa regione industriale.

Droni, aviazione e aerospazio

Il programma comprenderà anche applicazioni per droni, aviazione commerciale e settore aerospaziale.

La manifattura additiva è utilizzata in questi campi soprattutto quando la riduzione della massa può compensare i maggiori costi di produzione oppure quando permette di realizzare componenti difficili da fabbricare con tecniche convenzionali.

Nel caso dei droni, la crescita dell’industria cinese rende questo settore particolarmente interessante per la manifestazione di Shenzhen.

Peso, autonomia, integrazione dei componenti e velocità nello sviluppo di nuovi modelli sono fattori che possono favorire l’impiego della stampa 3D sia nella fase di sviluppo sia per parti destinate all’utilizzo finale.

La calzatura stampata in 3D diventa un settore autonomo

Formnext Asia Shenzhen 2026 dedica inoltre maggiore spazio alla calzatura prodotta mediante tecnologie additive.

Durante la manifestazione si svolgerà la prima edizione degli International 3D Printed Footwear Design Awards, con oltre cento progetti presentati.

La giuria internazionale sarà guidata da Nicoline van Enter, fondatrice di Footwearology, piattaforma specializzata nell’innovazione e nella formazione nel settore calzaturiero.

Le categorie riguarderanno progettazione, marchi, sistemi di stampa, materiali, sostenibilità e impatto culturale.

La stampa 3D nella calzatura non riguarda soltanto prototipi o modelli estetici. Processi basati su materiali elastomerici possono essere utilizzati per produrre intersuole, strutture reticolari e componenti personalizzabili senza ricorrere a stampi differenti per ogni geometria.

Un incontro per aiutare i produttori cinesi a vendere all’estero

La dimensione commerciale avrà un ruolo esplicito attraverso il Global AM Channel Partner & Dealer Business Matching Meeting.

Il programma metterà in contatto produttori cinesi con distributori, rivenditori e fornitori di servizi internazionali.

L’iniziativa sarà organizzata insieme ad AM-E-DAO, con il supporto consultivo del Going-Global Working Group dell’Additive Manufacturing Alliance of China, indicata anche come AMAC.

Gli incontri verranno organizzati valutando tecnologia, applicazioni, caratteristiche dei prodotti ed esigenze relative a distribuzione, manutenzione e assistenza.

È un segnale del cambiamento della strategia di molte aziende cinesi della stampa 3D. Dopo aver costruito capacità produttiva e portafogli tecnologici, una parte crescente del settore cerca reti commerciali e strutture di assistenza più organizzate fuori dalla Cina.

Una presenza internazionale più ampia

Accanto alla forte componente cinese saranno presenti espositori provenienti direttamente da Germania, Giappone, Singapore e Stati Uniti.

Un International Pavilion riunirà inoltre aziende di Francia, Germania, Corea del Sud e Spagna.

Ci sarà anche un padiglione dedicato alle imprese della provincia cinese di Jiangsu e una Start-up Area destinata alle aziende emergenti.

L’aumento delle preregistrazioni internazionali sarà quindi uno degli indicatori da osservare al termine della manifestazione: l’obiettivo degli organizzatori non è soltanto ampliare l’evento cinese, ma costruire un punto di incontro tra la filiera produttiva locale e compratori, distributori e utilizzatori provenienti da altri mercati.

Dodici forum oltre agli stand

La componente fieristica sarà accompagnata da 12 forum e altre attività.

Cinque format sono nuovi e riguarderanno applicazioni che gli organizzatori considerano di particolare interesse per il mercato asiatico: data center e AI, robotica, aviazione commerciale e aerospazio, produzione di stampi, Binder Jetting per elettronica e smartphone e processi additivi basati su laser.

Il programma comprende inoltre le applicazioni della stampa 3D nella calzatura e lo sviluppo dell’ecosistema desktop.

Nel 2025 erano state organizzate 14 sessioni con più di 150 presentazioni. La struttura del programma 2026 sembra invece puntare maggiormente sulla suddivisione per mercati applicativi e sull’incontro diretto tra fornitori di tecnologia e utilizzatori.

Formnext Asia Shenzhen e PCIM Asia Shenzhen insieme

Negli stessi giorni e nello stesso complesso fieristico si svolgerà anche PCIM Asia Shenzhen, manifestazione di Messe Frankfurt dedicata all’elettronica di potenza.

PCIM Asia Shenzhen affronta tecnologie legate a power electronics, intelligent motion, energie rinnovabili e gestione dell’energia.

Una sola registrazione consentirà ai visitatori professionali di accedere a entrambe le manifestazioni.

La sovrapposizione è particolarmente interessante nel 2026 perché alcuni dei temi stanno convergendo. Data center per AI, sistemi di raffreddamento, elettronica di potenza, mobilità elettrica e gestione energetica richiedono infatti componenti nei quali progettazione termica, materiali e processi produttivi sono strettamente collegati.

Un produttore di cold plate realizzate mediante manifattura additiva, per esempio, può incontrare a Formnext Asia Shenzhen i fornitori di polveri e macchine e a PCIM Asia Shenzhen le aziende che sviluppano i sistemi elettronici nei quali quei componenti devono essere installati.

Il ruolo di Messe Frankfurt e della rete Formnext

Formnext Asia Shenzhen è organizzata da Guangzhou Guangya Messe Frankfurt Co Ltd e fa parte della famiglia internazionale Formnext.

Il riferimento principale rimane Formnext di Francoforte, la cui prossima edizione è prevista dal 17 al 20 novembre 2026.

Messe Frankfurt Group, che partecipa all’organizzazione della manifestazione cinese, opera attraverso 29 società controllate e una rete commerciale che copre circa 180 Paesi. Nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di circa 766 milioni di euro.

La società è controllata per il 60% dalla città di Francoforte e per il 40% dal Land dell’Assia.

Questa struttura permette alla manifestazione di Shenzhen di utilizzare un marchio già conosciuto dagli operatori della manifattura additiva in Europa, mantenendo però un’impostazione fortemente legata alla struttura industriale cinese.

Shenzhen mostra come sta cambiando il mercato della stampa 3D

Il dato più interessante di Formnext Asia Shenzhen 2026 non è soltanto l’aumento da 265 a 330 espositori.

La composizione stessa della manifestazione mostra come la manifattura additiva stia allargando i propri confini.

Accanto ai sistemi metallici per applicazioni aerospaziali si trovano stampanti desktop utilizzate in centinaia di unità nelle print farm. Accanto ai produttori di polveri metalliche compaiono aziende di software che generano modelli attraverso l’intelligenza artificiale. Alla produzione di componenti per smartphone si affiancano calzature stampate, robot umanoidi, droni e sistemi di raffreddamento per server AI.

È una combinazione particolarmente rappresentativa del mercato cinese, dove la distinzione tra stampa 3D industriale, desktop e produzione di massa sta diventando meno netta.

Dal 26 al 28 agosto 2026, i 330 espositori di Formnext Asia Shenzhen permetteranno quindi di osservare non soltanto nuove macchine e materiali, ma anche i modelli produttivi e commerciali attraverso i quali la manifattura additiva sta cercando di entrare in mercati con volumi molto più elevati rispetto alla prototipazione tradizionale.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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