Hike Medical ha raccolto complessivamente 22,5 milioni di dollari attraverso finanziamenti Seed e Series A con l’obiettivo di ampliare un modello che combina software, intelligenza artificiale, digitalizzazione dei processi clinici e produzione additiva di dispositivi ortopedici personalizzati. Il finanziamento è guidato da Saga Ventures, attraverso il cofondatore e managing partner Max Altman, con la partecipazione di Indicator Ventures, Fifth Down Capital e RiverPark Ventures. Tra gli investitori figura anche Orthofeet, azienda specializzata in calzature e soluzioni ortopediche che, oltre a essere investitore strategico, opera come partner commerciale di Hike Medical. Al round partecipano inoltre investitori individuali come Sam Blond, CEO di Monaco, e Jerod Mayo, ex giocatore e allenatore dei New England Patriots. L’operazione non riguarda quindi soltanto l’aumento della capacità produttiva di solette stampate in 3D: Hike Medical vuole estendere la propria infrastruttura all’intero settore statunitense delle ortesi, delle protesi e dei dispositivi medici durevoli.
Dalle solette personalizzate a una piattaforma per la gestione dei dispositivi medici
Fondata nel 2022 e con sede a San Francisco, Hike Medical ha iniziato concentrandosi sulle ortesi plantari personalizzate, un settore nel quale la produzione tradizionale può ancora richiedere impronte fisiche, schiume da calco, scanner dedicati, trasferimenti manuali di dati e diversi passaggi tra studio medico, laboratorio e soggetto che gestisce la copertura assicurativa. Il progetto dell’azienda consiste nel trasformare questa sequenza in un unico flusso digitale. Il piede del paziente viene acquisito tramite smartphone, i dati vengono trasformati in una geometria tridimensionale, la prescrizione e la documentazione clinica vengono gestite all’interno della stessa piattaforma e il dispositivo viene prodotto direttamente negli impianti di Hike Medical. Questo approccio permette all’azienda di intervenire contemporaneamente su tre attività che, nel modello tradizionale, sono spesso separate: amministrazione della pratica, acquisizione clinica dei dati e fabbricazione del dispositivo.
La strategia è particolarmente significativa perché Hike Medical non si presenta semplicemente come produttore di solette stampate in 3D. L’obiettivo dichiarato è costruire un’infrastruttura tecnologica per il settore DMEPOS, acronimo utilizzato negli Stati Uniti per indicare Durable Medical Equipment, Prosthetics, Orthotics and Supplies. Si tratta di una categoria che comprende apparecchiature mediche durevoli, ortesi, protesi e altri dispositivi utilizzati nella cura e nell’assistenza dei pazienti. In questo mercato, la produzione fisica del dispositivo rappresenta soltanto una parte del lavoro. Prima che un prodotto possa essere consegnato e fatturato possono essere necessari prescrizioni, documentazione clinica, verifica dell’idoneità del paziente, codici assicurativi, firme del medico e, per alcune categorie, autorizzazioni preventive.
Perché Hike Medical sta investendo tanto nell’automazione amministrativa
Uno degli aspetti meno visibili, ma più importanti, del progetto riguarda proprio il cosiddetto back office sanitario. Negli Stati Uniti i fornitori di dispositivi appartenenti alle categorie DMEPOS devono rispettare requisiti documentali stabiliti anche dai Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS). Le pratiche possono richiedere una Standard Written Order, dati identificativi del beneficiario, descrizione del dispositivo, firma del professionista sanitario, documentazione della necessità medica e prova della consegna. Per alcune categorie sono previsti anche incontri clinici documentati e ordini scritti prima della consegna.
Hike Medical ha quindi sviluppato Hike Intelligence, una componente software destinata a gestire e automatizzare una parte di queste attività. La piattaforma può elaborare le richieste provenienti dagli studi medici, associare i documenti alla corretta cartella del paziente, individuare informazioni mancanti e controllare la documentazione rispetto alle regole previste dal soggetto pagatore. L’azienda utilizza agenti di intelligenza artificiale per ridurre operazioni quali lettura dei fax, reinserimento manuale di informazioni nei sistemi sanitari e raccolta delle firme o dei documenti mancanti. L’automazione amministrativa è quindi strettamente collegata alla produzione: una fabbrica capace di realizzare rapidamente un dispositivo personalizzato perde infatti parte del proprio vantaggio se l’ordine rimane bloccato per giorni o settimane nella fase autorizzativa.
La scansione 3D del paziente può essere eseguita con uno smartphone
La seconda componente è Hike Clinical, dedicata al lavoro effettuato durante la visita. Hike Medical dichiara di poter acquisire un modello tridimensionale del piede utilizzando uno smartphone senza ricorrere a uno scanner professionale dedicato o alle tradizionali scatole contenenti schiuma per l’impronta plantare. Le immagini acquisite vengono elaborate per ricostruire digitalmente la geometria necessaria alla progettazione dell’ortesi.
La piattaforma guida inoltre il professionista nella raccolta delle informazioni cliniche e nella preparazione della documentazione della visita. L’obiettivo è fare in modo che la geometria anatomica, la valutazione clinica, la prescrizione e l’ordine del dispositivo rimangano all’interno dello stesso ambiente digitale. Questa continuità dei dati è importante anche dal punto di vista della produzione additiva: il vantaggio della stampa 3D nella personalizzazione di massa aumenta quando il modello digitale ottenuto dal paziente può essere trasferito alla fase di progettazione e produzione senza continue conversioni, ricostruzioni manuali o passaggi tra sistemi differenti.
SoleForge: la produzione additiva rimane all’interno di Hike Medical
Hike Medical ha scelto anche di controllare direttamente la fabbricazione. La produzione viene svolta nello stabilimento SoleForge di Peoria, Illinois, che l’azienda definisce la più grande print farm statunitense dedicata alle ortesi. Hike Medical ha indicato per l’impianto una flotta di circa 600 stampanti 3D operative su cicli produttivi continuativi. Quando SoleForge è stato presentato, l’azienda aveva indicato per la struttura una superficie di circa 65.000 piedi quadrati e una capacità prevista, a regime, superiore a 500.000 paia di solette personalizzate all’anno.
Le ortesi vengono prodotte partendo dai dati anatomici raccolti durante la scansione e successivamente sottoposte alle lavorazioni necessarie prima della spedizione. Hike Medical utilizza anche tecniche di stampa con differenti caratteristiche di durezza all’interno del dispositivo, indicate dall’azienda come multi-durometer printing. La possibilità di modulare proprietà meccaniche e risposta elastica in differenti zone dell’ortesi è uno degli aspetti per i quali la produzione additiva può offrire vantaggi rispetto alla realizzazione di componenti uniformi: sostegno, flessibilità e accomodamento possono essere progettati in funzione della geometria e delle esigenze del singolo paziente.
Secondo Hike Medical, i dispositivi prodotti internamente possono essere spediti in circa cinque giorni, contro tempi che nei processi tradizionali possono raggiungere diverse settimane. L’azienda sostiene inoltre di essere riuscita, nel proprio processo per le ortesi plantari, a ridurre sensibilmente il numero di rifacimenti: dai valori iniziali di circa un dispositivo da rifare ogni quindici a circa uno ogni quattrocento. Si tratta di dati comunicati dalla società e quindi da considerare come risultati dichiarati da Hike Medical, ma sono particolarmente importanti per comprendere l’economia del modello. Ogni dispositivo da rifare comporta infatti un nuovo ciclo di progettazione, materiale, tempo macchina, lavoro umano, spedizione e gestione del paziente.
La stampa 3D è soltanto uno degli elementi della strategia
Il modello di Hike Medical mostra anche una direzione interessante per l’evoluzione della stampa 3D medicale. Il vantaggio competitivo non deriva necessariamente dalla singola stampante o dalla sola possibilità di produrre una geometria personalizzata. Il punto centrale diventa la capacità di collegare acquisizione dei dati anatomici, software clinico, intelligenza artificiale, documentazione amministrativa, progettazione digitale, fabbricazione e logistica.
È questa integrazione verticale ad aver attirato l’interesse di Saga Ventures. Max Altman ha spiegato che, nella visione del fondo, le aziende capaci di intervenire sui mercati industriali più complessi non possono limitarsi ad aggiungere un livello software sopra processi esistenti e inefficienti. Devono invece controllare una parte molto più ampia della catena del valore. Nel caso di Hike Medical ciò significa non limitarsi a vendere una piattaforma agli studi ortopedici, ma anche produrre fisicamente i dispositivi che vengono ordinati attraverso quella piattaforma.
La presenza di Orthofeet sia come investitore sia come partner commerciale rafforza inoltre il collegamento con il mercato delle calzature e dei dispositivi ortopedici. Per Hike Medical questa collaborazione può rappresentare un canale attraverso il quale unire calzature terapeutiche, ortesi personalizzate, scansione digitale e gestione dell’ordine all’interno dello stesso processo.
Dopo le solette, l’obiettivo sono ortesi, protesi e altre categorie DME
I 22,5 milioni di dollari serviranno a sostenere lo sviluppo tecnologico, la crescita commerciale e l’espansione della capacità produttiva. Il passaggio decisivo sarà però verificare se il modello sviluppato per le solette personalizzate potrà essere trasferito ad altre categorie di dispositivi.
Molti degli strumenti costruiti da Hike Medical non sono infatti legati esclusivamente al piede. I sistemi che acquisiscono le richieste, analizzano la documentazione, verificano i dati del paziente, gestiscono autorizzazioni e collegano una prescrizione alla produzione possono essere applicati, con le necessarie modifiche cliniche e normative, anche a ortesi differenti, protesi e altre apparecchiature mediche durevoli. Hike Medical considera quindi le ortesi plantari come il primo segmento sul quale dimostrare l’efficacia della propria infrastruttura.
Questo elemento permette di capire perché il finanziamento sia considerevole rispetto a quello che potrebbe sembrare, osservando soltanto il prodotto finale, un produttore di solette stampate in 3D. La società sta cercando di costruire contemporaneamente un’impresa software, una piattaforma di automazione sanitaria e una struttura manifatturiera. È un modello più complesso rispetto alla semplice fornitura di software SaaS, perché richiede investimenti in impianti, personale, qualità produttiva, gestione dei dispositivi medici e logistica, ma consente anche un maggiore controllo sull’intero processo.
Un caso da seguire per la produzione additiva medicale
Per il settore della stampa 3D, Hike Medical rappresenta soprattutto un esempio di come la produzione additiva possa diventare parte di un’infrastruttura industriale più ampia. La personalizzazione geometrica costituisce una delle caratteristiche naturali della tecnologia additiva, ma nei dispositivi medicali deve essere accompagnata dalla capacità di acquisire correttamente i dati anatomici, gestire la documentazione sanitaria, garantire ripetibilità produttiva e consegnare il prodotto entro tempi compatibili con le esigenze del paziente.
Se Hike Medical riuscirà a trasferire l’architettura sviluppata per le ortesi plantari a una gamma più ampia di dispositivi, la società potrebbe dimostrare che il valore della stampa 3D in ambito medicale non risiede soltanto nella produzione di un oggetto personalizzato, ma nell’eliminazione delle discontinuità tra prescrizione, acquisizione anatomica, progettazione, produzione e consegna. I 22,5 milioni di dollari raccolti da Hike Medical con Saga Ventures, Indicator Ventures, Fifth Down Capital, RiverPark Ventures e Orthofeet serviranno quindi soprattutto a verificare se un processo già industrializzato sulle solette possa essere trasformato in una piattaforma più generale per la produzione e la gestione digitale dei dispositivi medici personalizzati.
