L’ex Chief Commercial Officer di Nikon SLM Solutions diventa President di ATLIX Inc., Chief Revenue Officer del gruppo e membro del Management Board

ATLIX ha nominato Charlie Grace President delle attività statunitensi, Chief Revenue Officer globale e membro del Management Board, affidandogli un ruolo che va molto oltre la normale responsabilità commerciale di una singola regione. Grace guiderà direttamente ATLIX Inc. negli Stati Uniti e contemporaneamente avrà la responsabilità a livello mondiale delle funzioni Sales, Services e Technical Service di tutte le società del gruppo. La nomina arriva in una fase particolarmente importante per il produttore di sistemi Laser Powder Bed Fusion nato nel 2025 dal carve-out delle attività Additive Manufacturing di TRUMPF: ATLIX sta costruendo una propria identità indipendente, ha aperto una nuova sede americana in Texas, ampliato la rete di distribuzione internazionale e, soltanto pochi giorni prima dell’annuncio di Grace, ha sostituito lo storico marchio TruPrint con la nuova famiglia xBUILD per tutti i nuovi ordini di macchine. La scelta di un manager proveniente da Nikon SLM Solutions, ExOne e 3D Systems sembra quindi coerente con una fase nella quale il problema principale non è più soltanto disporre di una tecnologia LPBF competitiva, ma costruire attorno alle macchine una struttura commerciale e di servizio capace di sostenere una base installata internazionale e trasformare l’interesse industriale in ricavi continuativi.

Il nuovo incarico comprende tre livelli distinti. Negli Stati Uniti Grace assume la presidenza della controllata ATLIX, quindi la responsabilità di uno dei mercati considerati strategici dal gruppo. Come Chief Revenue Officer, invece, dovrà coordinare globalmente tutte le attività che generano o sostengono il fatturato. Infine, come membro del Management Board, parteciperà direttamente alle decisioni strategiche dell’intera società. È proprio questa combinazione a rendere la nomina interessante: ATLIX non separa completamente la vendita iniziale della stampante dal servizio tecnico e dal rapporto successivo con il cliente, ma porta queste funzioni sotto una responsabilità commerciale unificata. Nel metal additive manufacturing industriale può essere una scelta importante perché il valore economico di un sistema non termina al momento della consegna. Installazione, training, parametri di processo, manutenzione, disponibilità dei ricambi, aggiornamenti e assistenza durante la produzione possono determinare quanto effettivamente una macchina venga utilizzata e quindi anche la probabilità che il cliente acquisti ulteriori sistemi.

Charlie Grace arriva da Nikon SLM Solutions, dove aveva già un doppio incarico molto simile

La scelta di Grace appare ancora più logica osservando il suo percorso più recente. Nel febbraio 2021 era entrato in SLM Solutions come Chief Sales Officer e General Manager per il Nord America. Nel luglio 2022 era stato promosso Chief Commercial Officer e membro del Management Board, mantenendo anche la guida delle attività nordamericane. Dopo l’acquisizione della società da parte di Nikon, Grace ha continuato a ricoprire ruoli di vertice in Nikon SLM Solutions, tra cui President di Nikon SLM Solutions N.A. e Chief Commercial Officer globale. Il nuovo incarico ATLIX replica quindi in modo quasi diretto una struttura manageriale nella quale Grace ha già esperienza: gestione operativa del mercato nordamericano combinata con responsabilità commerciale mondiale.

Questa esperienza è particolarmente rilevante perché Nikon SLM Solutions ha attraversato negli ultimi anni una fase di forte espansione nell’LPBF industriale, trainata anche dalla piattaforma NXG XII 600 e dalla crescente domanda di sistemi multi-laser destinati a produzioni seriali. Nel 2024 l’azienda aveva annunciato l’avvio della produzione della NXG XII 600 direttamente negli Stati Uniti e Grace aveva presentato la localizzazione come uno strumento per migliorare lead time, supporto ai clienti e accesso al mercato statunitense. Le macchine prodotte localmente erano state inoltre sviluppate per soddisfare requisiti come Buy American Act, DFARS e Trade Agreements Act, particolarmente importanti quando il cliente opera nel settore defense o all’interno di programmi governativi. Grace arriva quindi in ATLIX con esperienza diretta non soltanto nella vendita di macchine metal AM, ma anche nella costruzione di una presenza industriale americana e nella gestione delle peculiarità commerciali e regolatorie degli Stati Uniti.

Prima di Nikon SLM Solutions aveva lavorato in ExOne e 3D Systems

Il percorso nel settore additive è precedente a SLM Solutions. Grace è stato Chief Customer Officer di ExOne, produttore specializzato nel binder jetting industriale, con responsabilità rivolte alla relazione commerciale, alle macchine, ai servizi e allo sviluppo delle applicazioni. La documentazione SEC di ExOne conferma che era entrato nell’azienda nel maggio 2019 dopo oltre venticinque anni trascorsi nella trasformazione di processi analogici verso soluzioni digitali nei settori della stampa grafica e della manifattura additiva.

Tra settembre 2015 e ottobre 2017 aveva ricoperto anche il ruolo di Chief Revenue Officer di 3D Systems, guidando la strategia go-to-market e le attività internazionali legate alle soluzioni professionali e produttive dell’azienda. Ancora prima aveva lavorato in Xerox ed EFI, due società provenienti dal mondo della stampa digitale 2D. Questo background è interessante perché l’evoluzione commerciale dell’additive manufacturing presenta alcune analogie con quella vissuta dalla stampa digitale industriale: il cliente non acquista semplicemente una macchina, ma un ecosistema composto da hardware, workflow software, materiali, servizio e capacità di mantenerla produttiva nel tempo.

Nel caso di Grace questa continuità fra stampa digitale e additive manufacturing attraversa quindi diversi decenni. Per ATLIX può essere particolarmente utile in una fase nella quale il gruppo dichiara esplicitamente di voler trasformare il metal AM in una tecnologia industriale affidabile e scalabile, andando oltre la vendita della singola macchina.

La nomina arriva meno di un anno dopo la nascita di ATLIX come società indipendente

ATLIX è una società molto giovane come marchio, ma non come tecnologia. L’azienda nasce dalle attività TRUMPF Additive Manufacturing, sviluppate attraverso oltre un decennio di esperienza nel Laser Metal Fusion. La storia tecnologica rivendicata dal gruppo risale addirittura al 1999, mentre tra il 2003 e il 2006 erano state sviluppate le prime macchine TrumaForm. Nel 2014 TRUMPF aveva ampliato la propria attività metal AM collaborando con Sisma e sviluppando ulteriormente il polo di Schio, in provincia di Vicenza. Dal 2015 era iniziata l’era TruPrint con la TruPrint 1000, seguita negli anni successivi dalle piattaforme 2000, 3000 e 5000.

Nel 2025 l’attività è stata separata dal gruppo TRUMPF e ha assunto progressivamente la nuova identità ATLIX. L’azienda descrive la propria origine come una continuità di persone, esperienza e tecnologia accompagnata però da maggiore autonomia e flessibilità decisionale. La sede centrale è oggi a Schio, mentre sono presenti attività anche a Ditzingen in Germania e negli Stati Uniti. Il CEO Matthias Himmelsbach ha più volte sottolineato che l’obiettivo dell’indipendenza è conservare l’affidabilità tecnologica sviluppata sotto TRUMPF ma contemporaneamente ampliare portafoglio, rapidità commerciale e presenza internazionale.

La nomina di un CRO globale proveniente da alcuni dei principali concorrenti del settore rappresenta quindi uno dei passaggi attraverso i quali ATLIX sta costruendo una vera struttura aziendale autonoma, non più semplicemente un reparto produttivo separato dal precedente gruppo industriale.

Gli Stati Uniti sono diventati uno dei principali terreni di espansione

La responsabilità diretta affidata a Grace negli USA coincide con importanti investimenti già effettuati da ATLIX. Nel 2026 l’azienda ha scelto Southlake, Texas, nell’area di Dallas-Fort Worth, per la nuova sede statunitense e centro di distribuzione. La struttura si trova in Mustang Court, vicino al Dallas/Fort Worth International Airport, e comprende uffici, spazi dimostrativi e magazzino. La documentazione pubblica del Texas relativa ai lavori indica un fit-out interno di circa 18.000 piedi quadrati, con un investimento stimato di 1,1 milioni di dollari per l’allestimento.

La posizione non è casuale. Dallas-Fort Worth consente collegamenti logistici efficienti con gran parte degli Stati Uniti e si trova in una regione caratterizzata da una significativa presenza di aerospace, defense e advanced manufacturing. Per un produttore di metal AM la possibilità di mostrare fisicamente le macchine, eseguire applicazioni dimostrative e mantenere ricambi e personale tecnico negli Stati Uniti può avere un effetto commerciale molto più importante della semplice presenza di un ufficio vendite.

Quando ATLIX aveva presentato il progetto americano, la presidenza di ATLIX Inc. era attribuita pubblicamente a Eric Bert, che definiva gli Stati Uniti un mercato strategico e sottolineava la necessità di essere più vicini ai clienti. La nomina del 3 settembre 2026 attribuisce ora formalmente la presidenza a Charlie Grace. ATLIX non specifica nella comunicazione le ragioni del cambiamento né quale ruolo Bert possa eventualmente mantenere all’interno dell’organizzazione, quindi non è possibile andare oltre questo dato. Ciò che appare evidente è che la direzione statunitense viene ora collegata direttamente alla responsabilità commerciale globale attraverso la figura del nuovo CRO.

Vendite e technical service vengono riuniti sotto la stessa responsabilità

Il dettaglio organizzativo forse più significativo è l’inclusione di Technical Service nel perimetro di Grace. In una vendita tradizionale il service può essere trattato come funzione principalmente tecnica. Nel metal AM industriale, invece, l’affidabilità del servizio influenza direttamente il valore economico della macchina. Un sistema LPBF utilizzato per produrre componenti aerospace, medicali o industriali può lavorare per migliaia di ore e una fermata non programmata può bloccare un’intera sequenza produttiva. Il cliente valuta quindi il produttore non soltanto sulla base di potenza laser, volume di costruzione o velocità nominale, ma anche sulla capacità di mantenere l’impianto operativo.

L’organizzazione del servizio diventa ancora più importante quando una società passa da alcune installazioni sperimentali alla produzione seriale. Se un cliente possiede una flotta di sistemi, disponibilità dei ricambi, rapidità d’intervento, manutenzione preventiva e competenza degli application engineer diventano elementi direttamente collegati al costo per parte. È coerente quindi che ATLIX parli di Sales, Services e Technical Service come elementi di una stessa struttura di revenue.

Per Grace il compito non sarà soltanto vendere più macchine. Dovrà probabilmente aumentare il valore generato durante l’intero ciclo di vita dell’installazione e assicurare che l’espansione internazionale non riduca la qualità del supporto. È una sfida particolarmente importante per una società più piccola rispetto a TRUMPF: l’indipendenza permette maggiore agilità, ma significa anche dover ricostruire o rafforzare direttamente alcune infrastrutture commerciali e di assistenza che prima potevano beneficiare della rete del grande gruppo tedesco.

Il cambio di leadership coincide con il passaggio da TruPrint a xBUILD

La tempistica della nomina è significativa anche per un secondo motivo. Dal 1° settembre 2026, due giorni prima dell’annuncio di Charlie Grace, ATLIX ha iniziato a consegnare tutti i nuovi ordini con una nuova identità di prodotto. Lo storico nome TruPrint viene sostituito dalla famiglia xBUILD, che comprende xBUILD 1000, xBUILD 2000, xBUILD 3000 e xBUILD 5000. ATLIX precisa che la modifica riguarda denominazione e visual identity e che le macchine rimangono tecnicamente invariate: non si tratta quindi del lancio improvviso di quattro nuove piattaforme hardware.

Il rebranding serve piuttosto a separare definitivamente il portafoglio dalla precedente identità TRUMPF e a collegarlo al nuovo ecosistema xWORLD. Secondo ATLIX, la lettera “x” rappresenta l’incontro fra expertise, tecnologia e applicazione, mentre “BUILD” identifica la funzione produttiva delle macchine. La nuova architettura commerciale vuole quindi presentare hardware, periferiche, consulenza e customer support come parti di un unico ambiente industriale.

L’arrivo di un Chief Revenue Officer globale proprio durante questa transizione mostra quanto il 2026 sia diventato l’anno nel quale ATLIX deve trasformare il carve-out in un marchio realmente autonomo. Durante il 2025 poteva ancora essere descritta facilmente come “la ex TRUMPF Additive Manufacturing”. Con xBUILD, nuove filiali, nuovi distributori e una nuova leadership commerciale, l’azienda cerca invece di far riconoscere ATLIX direttamente come costruttore.

La xBUILD 5000 rappresenta il punto più industriale del portafoglio

Il sistema più importante per la strategia di produzione seriale è la precedente TruPrint 5000, oggi xBUILD 5000. La piattaforma dispone di un volume di costruzione di circa 500 × 500 × 400 mm, quattro laser in fibra da 1 kW e una theoretical build rate dichiarata fino a 450 cm³/h, escludendo il tempo di recoating e in funzione del materiale e dei parametri. ATLIX ha progettato la macchina per ridurre i tempi improduttivi e consentire il passaggio automatico da un job al successivo. Il sistema può spostare lateralmente il build module completato mentre viene preparato quello nuovo, riducendo il downtime dichiarato fino a circa quindici minuti in configurazioni appropriate.

Un’altra caratteristica è il double-side recoating, che ATLIX sostiene possa ridurre fino al 50% una parte dei tempi inattivi associati alla distribuzione della polvere. Sono inoltre presenti controlli automatici dell’allineamento multi-laser, elemento particolarmente importante quando più sorgenti lavorano sullo stesso componente: una sovrapposizione non corretta fra scan field potrebbe generare variazioni geometriche o di proprietà nel punto di raccordo.

Questi aspetti spiegano anche perché ATLIX abbia scelto una figura commerciale con esperienza nella NXG XII 600 di Nikon SLM Solutions. Le due aziende competono in un mercato nel quale non basta più dimostrare che una macchina possa fondere correttamente una lega. Il confronto si sta spostando su produttività, automazione, costo per parte, disponibilità della macchina e scalabilità della flotta.

Grace conosce direttamente la competizione nell’LPBF multi-laser

Nikon SLM Solutions è uno dei costruttori che hanno spinto più aggressivamente il concetto di grandi sistemi multi-laser. La NXG XII 600 utilizza dodici laser e un volume di costruzione da 600 mm di lato, configurazione destinata esplicitamente a produzioni industriali ad alto throughput. Grace ha lavorato durante l’espansione commerciale di questa piattaforma e ha partecipato allo sviluppo delle strategie necessarie per portarla in settori come aerospace, defense, automotive ed energy.

ATLIX opera nello stesso spazio competitivo ma con una filosofia differente e una gamma più estesa verso sistemi compatti. Portare all’interno dell’azienda un manager che conosce da vicino vendita e scaling di una delle piattaforme LPBF più aggressive del mercato può quindi essere utile soprattutto per definire come posizionare xBUILD 5000 e xBUILD 3000 rispetto alle esigenze di produzione seriale.

Questo non significa naturalmente che Grace trasferirà tecnologie o informazioni proprietarie di Nikon SLM Solutions: un dirigente che cambia azienda rimane soggetto agli obblighi legali applicabili e ogni società conserva la propria proprietà intellettuale. Il valore per ATLIX è l’esperienza manageriale maturata nella commercializzazione di sistemi complessi e nella costruzione di un’organizzazione globale.

ATLIX sta ampliando anche la rete dei distributori

La crescita commerciale non passa soltanto dalle filiali dirette. Nel novembre 2025 Additure, divisione additive di Kingsbury, è stata nominata distributore esclusivo ATLIX per Regno Unito, Irlanda e Paesi del Gulf Cooperation Council, con responsabilità non soltanto di vendita ma anche di installazione, service e aftermarket. Nel maggio 2026 Excelencia Tech Group è diventata distributore ufficiale per la Spagna, fornendo accesso locale a sistemi LPBF, application consulting, training, manutenzione, ricambi e servizi on-demand.

Questa struttura ibrida tra filiali dirette e partner locali rende ancora più importante il ruolo del Chief Revenue Officer. Un produttore deve garantire che un cliente riceva livelli comparabili di supporto sia quando acquista direttamente da ATLIX sia quando passa attraverso un distributore. Standardizzare training, escalation tecnica, gestione dei ricambi e relazione commerciale diventa quindi una parte centrale della crescita.

Grace eredita dunque un’organizzazione che sta già costruendo nuovi canali, ma dovrà probabilmente renderli più coordinati e scalabili.

Medicale e odontoiatria mostrano perché il customer support non può essere separato dalle applicazioni

Nel 2026 ATLIX ha rafforzato anche la propria presenza nel medical additive manufacturing. A maggio ha annunciato una collaborazione con Swiss m4m Center, CDMO svizzero specializzato nella produzione additiva medicale regolamentata, con l’obiettivo di aumentare capacità di validazione industriale e supportare applicazioni in ambiti sottoposti a requisiti particolarmente severi.

A luglio è stata invece annunciata una collaborazione con Nechako Ridge nel settore della digital dentistry. Questi mercati sono differenti dall’aerospace, ma hanno una caratteristica comune: il cliente non acquista semplicemente un volume di costruzione e una determinata potenza laser. Deve sviluppare e validare un processo completo, includendo materiale, parametri, orientamento, post-processing, controllo e documentazione.

In queste applicazioni la linea che separa sales, application engineering e technical service diventa molto sottile. Il successo commerciale dipende dalla capacità di portare il cliente da un primo interesse alla produzione qualificata. È probabilmente anche per questo che ATLIX sta strutturando la responsabilità revenue in modo così ampio.

ATLIX ha chiuso il 2025 con il miglior mese dell’anno per gli ordini

La nuova organizzazione parte inoltre da segnali commerciali che la società considera positivi. Nel dicembre 2025 ATLIX aveva registrato il più alto valore mensile di ordini dell’intero anno, poco dopo il debutto ufficiale del nuovo marchio a Formnext e la presentazione della nuova TruPrint 5000. L’azienda non aveva pubblicato il valore assoluto dell’order intake, quindi non è possibile quantificare esattamente la crescita o confrontarla con i concorrenti. Il dato mostra però che il passaggio da TRUMPF ad ATLIX non aveva provocato una paralisi immediata delle vendite.

La sfida del 2026 e 2027 sarà diversa: trasformare una prima risposta positiva del mercato in una crescita continuativa e internazionale. È precisamente il tipo di obiettivo richiamato dal CEO Matthias Himmelsbach nella presentazione di Grace, dove parla di rafforzamento delle capacità commerciali e accelerazione della crescita.

Per ATLIX il mercato americano è anche un banco di prova per aerospace e defense

Gli Stati Uniti possiedono uno dei più grandi mercati mondiali per metal additive manufacturing industriale, trainato da aerospace, space, defense, medicale ed energy. La presenza di grandi prime contractor, programmi governativi e supply chain localizzate rende però il mercato anche particolarmente competitivo. EOS, Nikon SLM Solutions, Colibrium Additive, Velo3D, 3D Systems e altri produttori possiedono già presenza commerciale o produttiva significativa.

Un nuovo marchio come ATLIX deve quindi dimostrare rapidamente che l’indipendenza da TRUMPF non ha ridotto la capacità di offrire supporto locale. Il nuovo centro di Southlake serve proprio a questo: mostrare sistemi, gestire applicazioni e accorciare le distanze con i clienti.

Grace conosce bene questa dinamica perché durante il periodo Nikon SLM Solutions aveva seguito il processo opposto: rafforzare la localizzazione americana di un costruttore con sede tecnologica in Germania. In ATLIX dovrà replicare parte di quella esperienza con una società che possiede sede centrale italiana, competenze tedesche e un’ambizione esplicitamente globale.

La funzione di CRO suggerisce che ATLIX vuole misurare il successo sul ricavo complessivo generato dal cliente

Il titolo Chief Revenue Officer è differente da Chief Sales Officer. In una struttura moderna il CRO tende a coordinare tutte le attività che contribuiscono alla generazione e conservazione dei ricavi, dalla vendita iniziale al customer success e al servizio. È esattamente ciò che ATLIX specifica nella descrizione dell’incarico di Grace.

Per una società di metal AM può significare spostare l’attenzione dal semplice numero di macchine vendute verso il lifetime value della base installata. Un cliente che acquista una singola macchina e poi la utilizza poco produce un risultato completamente diverso da un cliente che qualifica il processo, aumenta i volumi, acquista altri sistemi e utilizza per anni servizi e supporto. Il secondo modello è molto più adatto a costruire ricavi prevedibili e relazioni industriali di lungo periodo.

La difficoltà consiste nel mantenere allineate funzioni che tradizionalmente possiedono obiettivi differenti. Il commerciale vuole chiudere l’ordine; il service deve proteggere affidabilità e costi; il technical support deve risolvere problemi anche complessi. Riunirli sotto un’unica responsabilità può facilitare le priorità, ma richiede anche un’organizzazione sufficientemente strutturata perché il servizio non venga valutato soltanto in termini di vendita immediata.

Il nome ATLIX deve ancora conquistare la stessa riconoscibilità della tecnologia TruPrint

C’è infine un tema di brand. TRUMPF è uno dei gruppi industriali tedeschi più conosciuti nel settore delle tecnologie laser e delle macchine utensili. Il marchio TruPrint beneficiava automaticamente di quella reputazione. ATLIX possiede la continuità tecnica e il personale proveniente da quell’esperienza, ma deve costruire autonomamente la propria riconoscibilità.

Per questo il passaggio a xBUILD è strategicamente delicato. Continuare a utilizzare per anni il nome TruPrint avrebbe mantenuto un legame molto forte con il passato; eliminarlo permette ad ATLIX di costruire un’identità propria, ma richiede un lavoro commerciale maggiore per far comprendere ai clienti che xBUILD 3000 e xBUILD 5000 discendono dalle piattaforme già conosciute.

La comunicazione del 3 settembre sottolinea infatti che le macchine cambiano nome e veste grafica ma non cambiano le prestazioni tecniche. È un messaggio volto a proteggere la continuità con la base installata mentre viene introdotto il nuovo marchio.

Grace entra quindi nel momento esatto in cui ATLIX deve trasformare un carve-out in un’azienda globale

La nomina di Charlie Grace può sembrare a prima vista una normale notizia di management, ma arriva all’incrocio di diversi cambiamenti. ATLIX è diventata indipendente da meno di un anno, sta completando il rebranding dei prodotti, ha costruito una nuova sede americana, sta ampliando distributori e partnership applicative e vuole aumentare la propria presenza internazionale.

Grace porta esperienza esattamente nelle aree che diventano critiche in questa fase: vendita globale di sistemi additive industriali, organizzazione del Nord America, costruzione dei canali, servizio ai clienti e passaggio dalla vendita della tecnologia alla produzione seriale.

La sua esperienza attraversa inoltre tre differenti generazioni del settore: 3D Systems, uno dei pionieri storici della stampa 3D; ExOne, riferimento nel binder jetting industriale; e SLM Solutions/Nikon SLM Solutions, uno dei protagonisti dell’attuale corsa verso LPBF multi-laser ad alta produttività. Prima ancora aveva vissuto la trasformazione digitale della stampa 2D attraverso EFI e Xerox.

Per ATLIX il compito principale non sarà inventare da zero una tecnologia metal AM. Quella ereditata dall’esperienza TRUMPF esiste già e dispone di una lunga storia industriale. La vera sfida sarà vendere, servire e scalare quella tecnologia come società indipendente, costruendo un’organizzazione internazionale capace di competere con gruppi molto più grandi.

È proprio in questa prospettiva che il doppio incarico di Charlie Grace assume maggiore significato: ATLIX non gli affida soltanto gli Stati Uniti, ma mette nelle sue mani l’intero rapporto commerciale del gruppo con il mercato, dalla prima trattativa fino al technical service. Se la strategia funzionerà, il parametro più interessante da osservare nei prossimi anni non sarà soltanto quante xBUILD verranno vendute, ma quanti clienti riusciranno a trasformarle in flotte produttive, applicazioni qualificate e ricavi ricorrenti per ATLIX.

Di Fantasy

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