Formnext Asia Shenzhen 2026 supera 34.000 visitatori: crescita del 65%, più espositori e forte aumento della presenza internazionale
Formnext Asia Shenzhen ha chiuso l’edizione 2026 con 34.202 visitatori provenienti da 113 Paesi e regioni, secondo i dati diffusi dall’organizzatore Guangzhou Guangya Messe Frankfurt Co Ltd. La manifestazione dedicata alla produzione additiva si è svolta dal 26 al 28 agosto 2026 nel padiglione 15 dello Shenzhen World Exhibition & Convention Center, su una superficie espositiva di 20.000 m². Rispetto all’edizione 2025, quando erano stati dichiarati 20.715 visitatori, l’incremento del 65% indicato dagli organizzatori è matematicamente coerente: il numero di persone registrate è cresciuto di circa 13.500 unità in dodici mesi. Ancora più pronunciato è stato l’aumento della componente internazionale, passata da 733 a 1.887 visitatori provenienti dall’estero, pari a circa il +157%. Sono numeri che mostrano una crescita importante dell’evento, ma che richiedono qualche distinzione: 34.202 sono i visitatori dichiarati, mentre 41.986 sono le visite complessive, cioè gli ingressi conteggiati durante i tre giorni. I due valori non devono quindi essere sommati né interpretati come 41.986 persone differenti.
La crescita ha riguardato anche l’offerta espositiva. Formnext Asia Shenzhen 2026 ha riunito 330 espositori, contro i 265 del 2025, un aumento di circa il 24,5%, mentre la superficie dichiarata è rimasta invariata a 20.000 m². Questo significa che l’edizione 2026 ha concentrato un numero sensibilmente maggiore di aziende all’interno della stessa superficie complessiva. Non è però possibile ricavare semplicemente dividendo i metri quadrati per gli espositori la dimensione media degli stand, perché la metratura comprende corsie, aree comuni, zone conferenze e servizi. Il programma parallelo ha compreso 13 sessioni di forum e oltre 100 presentazioni, con particolare attenzione a robotica e embodied intelligence, raffreddamento dei data center per infrastrutture AI, produzione aerospaziale, elettronica 3C, stampa 3D per calzature e crescita delle print farm basate su sistemi desktop.
| Indicatore | 2025 | 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Visitatori | 20.715 | 34.202 | circa +65% |
| Visite complessive | 27.183 | 41.986 | circa +54% |
| Visitatori internazionali | 733 | 1.887 | circa +157% |
| Paesi e regioni rappresentati | 64 | 113 | +49 |
| Espositori | 265 | 330 | circa +24,5% |
| Superficie | 20.000 m² | 20.000 m² | invariata |
| Sessioni conferenza | 14 | 13 | -1 |
| Presentazioni | oltre 150 | oltre 100 | dato non direttamente confrontabile |
L’aumento degli stranieri è forte, ma la fiera rimane prevalentemente cinese
Il +157% della partecipazione internazionale è uno dei dati più rilevanti dell’edizione 2026. In termini assoluti, tuttavia, i 1.887 visitatori provenienti dall’estero rappresentano circa il 5,5% dei 34.202 visitatori complessivi. Nel 2025 erano circa il 3,5%. La componente internazionale è quindi cresciuta sia numericamente sia come quota del pubblico, ma Formnext Asia Shenzhen continua ad avere una base di partecipazione in larga maggioranza cinese, cosa del resto coerente con la funzione della manifestazione e con la posizione di Shenzhen all’interno dell’industria manifatturiera della Greater Bay Area.
I principali mercati internazionali sono stati Malaysia e Thailandia, seguiti da Russia, Singapore, Stati Uniti, Indonesia, Giappone, Corea del Sud, Brasile e Vietnam. Sette dei dieci principali Paesi di provenienza estera si trovano in Asia. Questo dato è forse più significativo del semplice aumento percentuale perché evidenzia il consolidamento della fiera come punto di incontro regionale tra i produttori cinesi di tecnologie additive e la rete industriale asiatica.
L’organizzazione ha cercato deliberatamente di rafforzare anche i rapporti commerciali fuori dalla Cina. Il nuovo Global AM Channel Partner & Dealer Matching Meeting ha messo in contatto 27 buyer e operatori internazionali della distribuzione con 16 produttori cinesi e sudcoreani di macchine e materiali. I partecipanti provenivano da mercati molto differenti, tra cui Francia, Spagna, Romania, Iran, Arabia Saudita, Messico, Filippine, Nepal, Senegal, Burkina Faso e Zimbabwe. Non si tratta di 27 nuovi contratti o distributori acquisiti: il dato certifica la partecipazione agli incontri B2B, non il loro esito commerciale. È una distinzione importante quando i numeri di matchmaking vengono utilizzati per valutare l’effettiva espansione internazionale di una manifestazione.
Da Formnext + PM South China a Formnext Asia Shenzhen
La crescita del 2026 va letta anche alla luce della trasformazione subita dalla manifestazione negli ultimi due anni. Il progetto era nato nel 2021 come Formnext + PM South China, combinando additive manufacturing, powder metallurgy e advanced ceramics. La prima edizione aveva riunito 199 espositori e 9.330 visitatori su 15.000 m². Nel 2024 l’evento era arrivato a 255 espositori e 15.691 visitatori su 20.000 m².
Dall’edizione 2025 il salone è stato rinominato Formnext Asia Shenzhen, con un posizionamento più direttamente collegato alla famiglia internazionale Formnext e un ampliamento della copertura verso digital manufacturing, automazione e precision forming. Dal punto di vista editoriale questa modifica è importante perché rende meno lineare il confronto storico tra alcune edizioni: non si tratta soltanto dello stesso evento che aumenta di dimensioni anno dopo anno, ma di una manifestazione il cui perimetro e posizionamento sono stati modificati.
C’è inoltre una discrepanza nei dati ufficiali 2025 che merita di essere segnalata. Messe Frankfurt indica per il 2024 15.691 visitatori e per il 2025 20.715 visitatori, ma nel comunicato 2025 descrive quest’ultimo valore come un aumento del 78% anno su anno. Confrontando direttamente i due totali pubblicati, l’incremento è invece di circa il 32%, non del 78%. Il materiale ufficiale consultato non fornisce una spiegazione esplicita della differenza. È possibile che, dopo il rebranding, sia stata modificata la base di confronto o la metodologia utilizzata per isolare la componente Formnext dalla precedente manifestazione congiunta, ma non sarebbe corretto affermarlo come fatto senza una nota metodologica dell’organizzatore. Al contrario, il +65% dichiarato per il 2026 è perfettamente compatibile con i 20.715 visitatori del 2025 e i 34.202 del 2026.
| Edizione | Nome della manifestazione | Visitatori dichiarati | Espositori | Superficie |
|---|---|---|---|---|
| 2021 | Formnext + PM South China | 9.330 | 199 | 15.000 m² |
| 2024 | Formnext + PM South China | 15.691 | 255 | 20.000 m² |
| 2025 | Formnext Asia Shenzhen | 20.715 | 265 | 20.000 m² |
| 2026 | Formnext Asia Shenzhen | 34.202 | 330 | 20.000 m² |
Shenzhen e l’incontro tra additive industriale e stampa 3D desktop
Una caratteristica che distingue il salone cinese da Formnext Frankfurt è il peso crescente della stampa 3D desktop e delle print farm. Shenzhen e l’area circostante ospitano una parte significativa della supply chain mondiale delle stampanti desktop, dell’elettronica di controllo, dei componenti meccanici, dei materiali e dei servizi collegati. Nell’edizione 2026 erano presenti, tra gli altri, Bambu Lab, Creality, Elegoo, Flashforge, Two Trees e Xhorse3D, accanto a produttori industriali di sistemi metallici, polimerici e ceramici.
La 3D Print Farm and Consumer Products Zone è stata dedicata non tanto alla stampa domestica in senso tradizionale quanto all’utilizzo di decine o centinaia di sistemi relativamente economici per produrre in parallelo oggetti destinati alla vendita. È un modello produttivo differente da quello delle piattaforme industriali SLS, MJF o PBF-LB/M: invece di aumentare la produttività attraverso una singola macchina costosa, la capacità viene scalata moltiplicando il numero delle unità.
Non significa che una farm di stampanti FFF sia automaticamente più economica o produttiva di una piattaforma industriale. La convenienza dipende da geometria, materiale, dimensioni del lotto, manodopera, automazione, scarti, controllo qualità e post-processing. Il fenomeno è però particolarmente sviluppato in Cina e sta modificando la distinzione tradizionale tra “desktop printer per prototipi” e “macchina industriale per produzione”. Alcune aziende utilizzano oggi sistemi desktop per la produzione commerciale continua di giocattoli, oggetti decorativi, accessori, prodotti personalizzati e piccoli componenti funzionali.
L’intelligenza artificiale entra nell’ecosistema della stampa desktop
Nel 2026 l’organizzazione ha inoltre ampliato il programma dedicato al legame fra generative AI e stampa 3D. Tra le aziende indicate figuravano Meshy AI, Tripo AI, DreamTech, Hitem3D e Deep-Mesh, cioè sviluppatori che stanno cercando di ridurre il lavoro necessario per passare da un prompt, un’immagine o un concept a un modello tridimensionale.
Anche in questo caso occorre però distinguere generazione di un asset 3D e generazione di una parte realmente producibile. Un modello visivamente convincente può contenere geometrie non manifold, spessori insufficienti, intersezioni, superfici aperte o dettagli più piccoli della capacità della macchina. Per diventare un file pronto alla stampa può essere necessario riparare la mesh, introdurre spessori, verificare stabilità e orientamento e generare supporti appropriati. L’integrazione AI–stampa 3D può ridurre significativamente il tempo necessario alla creazione di contenuti destinati soprattutto al mercato consumer, ma non elimina automaticamente le verifiche geometriche e ingegneristiche necessarie nelle applicazioni funzionali.
La presenza contemporanea di software generativo, produttori di desktop printer, materiali e grandi print farm rende comunque Shenzhen un ambiente particolarmente favorevole alla nascita di workflow nei quali il contenuto digitale viene generato rapidamente e trasformato quasi immediatamente in prodotto fisico. È un modello diverso dalla tradizionale produzione additiva industriale basata su CAD ingegneristico, simulazione, qualifica del processo e piccoli volumi di componenti ad alto valore.
Metal AM: rame e thermal management acquistano peso
Sul versante industriale, Formnext Asia Shenzhen 2026 ha mantenuto una forte presenza di produttori cinesi di sistemi metallici, tra cui Bright Laser Technologies, Farsoon, HBD, Kings 3D, Han’s Matrix3D, ZRapid, Haitian, EasyMFG e AmPro, insieme ad aziende internazionali come HP. Un tema trasversale dell’edizione è stato il thermal management, alimentato dalla crescita dei data center per l’intelligenza artificiale, dell’elettronica di potenza, dei veicoli elettrici e dell’hardware ad alte prestazioni.
Han’s Matrix3D Technology ha utilizzato la manifestazione per presentare il M420G, sistema dual-laser destinato, secondo l’azienda, alla produzione di componenti in rame e dispositivi per gestione termica. La presentazione di un sistema orientato specificamente al rame è coerente con un trend più generale del PBF-LB/M: rame puro e leghe ad alta conducibilità sono interessanti per scambiatori, cold plate, induttori e componenti elettrici, ma l’elevata riflettività del rame alle lunghezze d’onda tradizionalmente utilizzate dai laser nel vicino infrarosso e la sua elevata conducibilità termica rendono il controllo del processo più complesso rispetto a materiali come acciai o Ti-6Al-4V.
La possibilità di produrre canali interni tridimensionali attraverso additive manufacturing è particolarmente interessante nel raffreddamento perché permette di avvicinare il fluido alle zone nelle quali viene generato il calore e di realizzare geometrie non ottenibili mediante semplici forature. Una geometria complessa non garantisce però automaticamente prestazioni termiche superiori: devono essere valutate perdita di carico, rugosità interna, portata, resistenza meccanica, corrosione e possibilità di rimuovere completamente la polvere dai circuiti.
AI data center e liquid cooling diventano un’area applicativa esplicita
Proprio il raffreddamento dei data center è stato trasformato nel 2026 in un tema specifico del programma attraverso il Thermal Management and Liquid Cooling AM Forum. È un segnale interessante del modo in cui il settore AM cinese sta cercando nuovi mercati applicativi oltre aerospace e automotive.
L’espansione dei sistemi AI aumenta la densità di potenza nei rack e rende sempre più importante trasferire rapidamente grandi quantità di calore da GPU, acceleratori e sistemi di alimentazione. In questo contesto l’additive manufacturing può consentire cold plate con canali conformali, manifold integrati e scambiatori compatti con elevate superfici specifiche. Si tratta però di un’applicazione nella quale la convenienza economica deve essere dimostrata rispetto a lavorazioni CNC, brasatura, saldatura e tecniche di formatura convenzionali, soprattutto quando i volumi diventano elevati.
L’interesse visto a Formnext Asia Shenzhen non equivale quindi a dimostrare che la stampa 3D diventerà il metodo dominante per il raffreddamento dell’AI. Indica piuttosto che un problema industriale in rapida crescita sta diventando abbastanza importante da giustificare materiali, macchine e forum applicativi dedicati.
HP porta in Asia-Pacifico la MJF 1200
Tra le introduzioni internazionali più rilevanti, HP Additive Manufacturing Solutions ha mostrato per la prima volta nell’area Asia-Pacifico la HP Multi Jet Fusion 1200 3D Printer Solution. La macchina non era una novità mondiale della fiera di Shenzhen: HP l’aveva annunciata il 14 aprile 2026 a RAPID + TCT. Formnext Asia Shenzhen ne ha invece rappresentato il debutto regionale.
Questa distinzione tra lancio globale e presentazione geografica è importante. Il comunicato dell’evento usa correttamente l’espressione debutto in Asia-Pacifico, ma una lettura superficiale potrebbe far pensare che MJF 1200 sia stata presentata per la prima volta proprio a Shenzhen.
La MJF 1200 è stata progettata da HP come sistema relativamente compatto con volume utile nell’ordine dei 12 litri, pensato per rendere la tecnologia Multi Jet Fusion accessibile a laboratori di progettazione, reparti engineering e organizzazioni che non necessitano della produttività dei sistemi industriali più grandi. HP prevede la disponibilità commerciale completa dall’inizio del 2027. Questo significa che la macchina esposta a Shenzhen nel 2026 appartiene ancora alla fase precedente alla general availability e non deve essere descritta come un sistema già diffusamente installato sul mercato.
Il sistema utilizza comunque il principio fondamentale di MJF: uno strato di polvere polimerica viene depositato sul piano, testine inkjet applicano selettivamente agenti funzionali e l’energia termica consolida le zone corrispondenti alla geometria. Non è quindi una tecnologia FDM e neppure una variante del laser sintering, anche se il risultato è un componente polimerico ottenuto da un letto di polvere.
Calzature: dalla sperimentazione a un ecosistema produttivo più articolato
L’altra area alla quale Formnext Asia Shenzhen ha attribuito grande visibilità è stata la calzatura. La posizione geografica è particolarmente favorevole: accanto all’ecosistema di stampa e automazione di Shenzhen si trova Dongguan, uno dei principali poli cinesi dell’industria footwear.
La prima edizione degli International 3D Printed Footwear Design Awards ha raccolto più di 100 candidature e assegnato 30 riconoscimenti. Le categorie coprivano FDM, DLP/LCD, MJF/SLS, materiali, macchine, marchi e design. Tra i riconoscimenti ufficiali, ANTA ha ricevuto il Pathfinder Award come Pioneer Brand of the Year. L’iniziativa non rappresenta una certificazione tecnica dei prodotti premiati: è una competizione organizzata nell’ambito della fiera, con una giuria proveniente dai settori additive e footwear. È tuttavia indicativa della diversificazione tecnologica del settore.
La stampa delle calzature, infatti, non corrisponde a un singolo processo. Le intersuole reticolari possono essere prodotte mediante fotopolimerizzazione o powder bed; alcune scarpe vengono realizzate mediante FFF con elastomeri termoplastici; altre tecnologie vengono usate per stampi, prototipi o tooling anziché per la parte finale. Dire semplicemente “scarpa stampata in 3D” può quindi indicare prodotti e processi industrialmente molto differenti.
Robotica ed embodied intelligence: un nuovo mercato per componenti leggeri e personalizzati
Un altro forum introdotto nel 2026 ha riguardato robotica ed embodied intelligence, categoria che comprende robot umanoidi e sistemi nei quali percezione, calcolo e interazione fisica sono integrate. La connessione con l’additive manufacturing è plausibile soprattutto per componenti strutturali leggeri, mani e gripper, canalizzazioni interne, parti in piccole serie e rapida iterazione di prototipi.
Anche in questo caso il valore della stampa 3D dipende dall’applicazione. Un componente di un robot destinato a milioni di unità potrebbe essere più conveniente mediante stampaggio, fusione o lavorazione automatizzata; in una fase di sviluppo con frequenti variazioni geometriche, invece, evitare stampi e attrezzaggi permette di modificare rapidamente il progetto. La crescita dell’hardware robotico cinese rende quindi questo settore particolarmente adatto a essere esplorato da una fiera situata nella Greater Bay Area.
Un evento più grande non dimostra da solo la crescita del mercato AM
Il salto da 20.715 a 34.202 visitatori in un anno è notevole, ma deve essere utilizzato con cautela come indicatore della salute dell’intera industria additive cinese o asiatica. Il numero di partecipanti a una manifestazione dipende anche da marketing, facilità di accesso, programma collaterale, eventi concomitanti, variazioni nella registrazione e ampliamento delle categorie di pubblico.
Nel 2026 Formnext Asia Shenzhen si è svolta insieme a PCIM Asia Shenzhen, manifestazione dedicata a power electronics, intelligent motion, energie rinnovabili ed energy management, che ha registrato 25.313 visite. La registrazione consentiva di accedere alle due fiere, creando possibilità di contaminazione positiva tra i rispettivi pubblici. Questo non invalida i 34.202 visitatori dichiarati da Formnext, ma è un elemento da considerare quando si tenta di trasformare la crescita del traffico in una misura quantitativa della crescita delle vendite di stampanti o materiali.
Allo stesso modo, le dichiarazioni positive rilasciate dagli espositori sono testimonianze commerciali e non indagini indipendenti. Aziende come HP, Han’s Matrix3D e TPM3D hanno segnalato interesse per applicazioni e nuovi prodotti; questi commenti indicano la percezione degli espositori, ma non costituiscono dati su ordini, fatturato o installazioni.
Dal numero dei visitatori emerge soprattutto il cambiamento della mappa dell’AM
Il risultato di Formnext Asia Shenzhen 2026 è interessante soprattutto se letto come segnale della crescente centralità dell’Asia nella filiera della produzione additiva. La fiera non è più soltanto una vetrina regionale di macchine metalliche cinesi o un’estensione asiatica della Formnext di Francoforte. Sta diventando un luogo nel quale convivono sistemi PBF industriali, polimeri, ceramica, materiali metallici, software AI, print farm desktop, footwear, robotica e applicazioni per data center.
Il fatto che la superficie sia rimasta a 20.000 m² mentre espositori e pubblico sono aumentati indica inoltre che la crescita del 2026 è avvenuta principalmente attraverso una maggiore densità e frequentazione della manifestazione, non attraverso l’espansione fisica in nuovi padiglioni. Sarà interessante vedere se le edizioni successive tradurranno questa domanda in un ampliamento dello spazio espositivo oppure in una selezione più rigida degli espositori.
L’evento ufficiale è ora indicato per il 1–3 settembre 2027 nuovamente a Shenzhen. Il test più significativo per la crescita non sarà però soltanto superare ancora il record di presenze. Sarà verificare se il forte incremento dei visitatori stranieri si consoliderà, se le applicazioni presentate nel 2026 passeranno dalle dimostrazioni alla produzione commerciale e se il salone riuscirà a mantenere contemporaneamente una componente industriale di alto livello e il nuovo ecosistema delle stampanti desktop e delle print farm.
Formnext Asia Shenzhen 2026 chiude quindi con numeri oggettivamente superiori al 2025: 34.202 visitatori, 1.887 internazionali, 330 espositori e 41.986 visite. Il +65% del titolo è verificabile rispetto ai dati dell’anno precedente. Più difficile è trasformarlo direttamente in un +65% del mercato della produzione additiva: il primo è un dato di affluenza della fiera, il secondo richiederebbe dati indipendenti su fatturato, installazioni, materiali consumati e produzione effettiva. È proprio questa distinzione che permette di leggere correttamente un’edizione comunque molto importante per comprendere la direzione dell’AM asiatico.
