SHINING 3D ha pubblicato la versione 1.4 del software EXScan Rigil e dell’ecosistema software della serie EinScan Rigil, introducendo una modifica particolarmente interessante per chi utilizza lo scanner laser senza applicare marker sull’oggetto: durante il tracking il sistema può ora sfruttare non soltanto le caratteristiche geometriche della superficie, ma anche le informazioni visuali della texture. La funzione viene indicata nelle release note come Texture-Assisted Alignment e interessa la scansione laser markerless eseguita attraverso EXScan Rigil su PC. L’aggiornamento aggiunge inoltre l’acquisizione delle texture sia in modalità laser sia IR, il salvataggio delle point cloud in formato LAS, una funzione di feedback diretto, il supporto alla lingua polacca e diverse correzioni. L’obiettivo principale della V1.4 non è quindi aumentare la precisione nominale dell’hardware, che rimane quella già dichiarata per il Rigil, ma ridurre le perdite di tracking quando l’oggetto possiede pochi dettagli geometrici ma presenta colori, disegni o variazioni superficiali riconoscibili dalla camera.

Il problema del markerless: lo scanner deve sempre capire dove si trova
Un handheld scanner non acquisisce l’intero oggetto contemporaneamente. Registra continuamente porzioni della superficie mentre l’operatore si muove e deve stabilire come ogni nuovo frame si sovrapponga ai precedenti. Se l’oggetto contiene spigoli, fori, nervature, cambi di curvatura e altre caratteristiche geometriche riconoscibili, il software può utilizzarle come riferimenti. Il problema nasce davanti a una superficie grande, liscia e poco caratterizzata: una porzione può assomigliare moltissimo alla successiva e l’algoritmo dispone di meno informazioni per determinare posizione e orientamento dello scanner. Il risultato può essere un avviso di Tracking Lost, una deriva progressiva dell’allineamento oppure la necessità di tornare su una zona già acquisita per ristabilire la posizione. I marker adesivi risolvono storicamente il problema creando artificialmente una rete di riferimenti univoci. Sono estremamente efficaci, ma richiedono preparazione, devono essere distribuiti correttamente e non sempre è desiderabile applicarli sulla superficie, soprattutto su oggetti delicati, opere d’arte, reperti o semplicemente su parti molto grandi.

Con V1.4 anche il colore può diventare un riferimento spaziale
Texture-Assisted Alignment aggiunge un secondo tipo di informazione. Se una superficie è geometricamente semplice ma presenta una texture visiva ricca, la camera può riconoscere pattern cromatici e utilizzarli per aiutare l’allineamento. Immaginiamo, per esempio, una grande carenatura quasi piatta con una grafica, un pannello verniciato con zone di colore differenti o un vaso con un motivo decorativo. Dal punto di vista puramente geometrico varie regioni possono apparire quasi equivalenti; dal punto di vista visuale, invece, una linea, una macchia o una decorazione forniscono punti di riferimento aggiuntivi. SHINING 3D cita espressamente come casi adatti gli oggetti con pochi dettagli geometrici ma texture ricche, come superfici metalliche verniciate o vasi. L’algoritmo può quindi combinare ciò che apprende dalla forma con le caratteristiche visuali disponibili sulla superficie.

Texture-Assisted Alignment non significa che il colore determini la geometria
È una distinzione fondamentale. Il laser continua a essere utilizzato per acquisire la geometria tridimensionale. La texture fornisce invece informazioni supplementari per capire come allineare spazialmente i frame acquisiti. Un cambiamento di colore non viene quindi interpretato come un rilievo e una decorazione dipinta non diventa una protuberanza nel mesh. Possiamo schematizzare il sistema come: laser → misura geometrica; camera/texture → informazione aggiuntiva di tracking; software → fusione e allineamento dei dati. La nuova funzione migliora quindi soprattutto la continuità della scansione in determinate condizioni, non la precisione intrinseca con cui il laser misura una singola superficie.

Texture alignment e texture mapping sono due cose differenti
Il termine texture compare due volte nel workflow e può generare confusione. Texture alignment utilizza l’immagine per aiutare il software a conoscere la posizione relativa dei frame. Texture mapping, invece, applica successivamente colore e immagini alla superficie del mesh per creare un modello 3D visualmente simile all’oggetto reale. Si può avere un modello geometricamente preciso senza texture mapping, oppure utilizzare informazioni visuali per il tracking e decidere successivamente di non esportare un modello colorato. La documentazione SHINING 3D distingue infatti l’acquisizione della texture dalla successiva applicazione al mesh e permette di regolare luminosità, contrasto, temperatura colore e saturazione dopo la ricostruzione. Questa distinzione è particolarmente importante nel reverse engineering: un tecnico può utilizzare la texture per mantenere stabile il tracking pur essendo interessato esclusivamente alla geometria finale.

La V1.4 non aumenta la precisione nominale del Rigil
Né le release note né le specifiche aggiornate indicano un incremento della precisione metrologica associato alla nuova funzione. Il modello EinScan Rigil continua a essere dichiarato con una precisione volumetrica Laser HD fino a 0,04 + 0,06 mm/m e una risoluzione geometrica fino a 0,05 mm. La modalità IR Rapid viene invece dichiarata fino a 0,1 + 0,3 mm/m, con distanza operativa fra 160 e 1.500 mm e velocità fino a 16 milioni di punti al secondo. Nel Laser HD la velocità massima dichiarata arriva a circa 4,8 milioni di punti al secondo. Questi numeri devono, come sempre, essere tenuti distinti: risoluzione ≠ accuratezza ≠ precisione volumetrica. Una point spacing di 0,05 mm non significa che ogni punto acquisito possieda un errore massimo di 0,05 mm, così come una maggiore stabilità del tracking non modifica automaticamente l’accuratezza di misura del sensore.

I marker non diventano obsoleti
L’introduzione del texture-assisted tracking potrebbe far pensare che il sistema possa ormai essere utilizzato sempre senza target adesivi. La stessa documentazione SHINING 3D suggerisce il contrario. Nel FAQ ufficiale relativo a EinScan Rigil, alla domanda su come ottenere i dati più accurati durante la scansione di parti grandi, il produttore continua a raccomandare l’utilizzo dei Global Markers, effettuando prima l’acquisizione della rete di marker e successivamente quella della geometria. I marker offrono riferimenti fisicamente ben definiti e particolarmente robusti su superfici simmetriche, uniformi o prive di feature. Texture-Assisted Alignment deve quindi essere visto come una nuova opzione fra accuratezza, velocità di preparazione e praticità, non come un sostituto universale dei marker.

Markerless è soprattutto un vantaggio di workflow
Applicare marker su una piccola parte richiede pochi minuti. Farlo su una carrozzeria, una statua o una grande struttura industriale può essere molto più oneroso. Bisogna pulire la superficie, distribuire i target senza creare pattern ambigui, completare la scansione e successivamente rimuoverli. Su beni culturali o superfici sensibili il contatto stesso può essere indesiderato. Eliminare o ridurre questa preparazione può quindi diminuire notevolmente il tempo complessivo del job anche se la velocità nominale di acquisizione dello scanner rimane identica. È probabilmente questo il principale valore pratico della V1.4: non necessariamente misurare più velocemente, ma arrivare prima all’inizio della misura e perdere meno volte il tracking durante l’acquisizione.

La serie Rigil utilizzava già un approccio ibrido Laser + IR
EinScan Rigil non nasce come semplice scanner laser. Il sistema integra sorgenti differenti: linee laser blu per la modalità Laser HD e una sorgente VCSEL a infrarossi per la modalità IR Rapid, utilizzando gruppi di camere dedicati. SHINING 3D ha sviluppato la modalità laser markerless proprio sfruttando un algoritmo di tracking ibrido Laser + IR disponibile attraverso EXScan Rigil. Il laser fornisce dati geometrici più dettagliati, mentre il sottosistema IR può contribuire alla capacità di tracking. La V1.4 aggiunge un ulteriore livello informativo: forma + informazioni IR + texture, a seconda della modalità e della configurazione scelta. L’evoluzione è quindi meno improvvisa di quanto possa sembrare osservando soltanto l’ultima release.

La V1.3.2 aveva già introdotto Super-Hybrid Alignment
Nel luglio 2026 SHINING 3D aveva pubblicato EXScan Rigil V1.3.2. Quella versione aggiungeva una modalità di allineamento ibrido fra feature e marker durante la scansione laser e aggiornava il Tracking Navigator utilizzato nelle modalità feature alignment laser e IR. L’obiettivo era già permettere al sistema di utilizzare più categorie di riferimento contemporaneamente invece di costringere l’utente a scegliere rigidamente fra una strategia e l’altra. La V1.4 prosegue quindi la stessa direzione: aumentare la quantità di informazioni sfruttabili durante il tracking. In termini concettuali la serie sta passando da single-cue tracking a strategie progressivamente più multimodali.

Feature, marker e texture risolvono problemi diversi
Le tre modalità non sono equivalenti. Il Feature Alignment utilizza variazioni geometriche naturali della superficie ed è particolarmente adatto a componenti ricchi di dettagli. Il Marker Alignment utilizza target artificiali applicati sull’oggetto o nell’ambiente ed è preferibile quando le superfici sono piatte, ripetitive o quando è richiesta una tracciabilità particolarmente robusta. Il Texture Alignment utilizza pattern visuali superficiali ed è utile quando la geometria è semplice ma il colore non lo è. Un oggetto potrebbe quindi essere facile per un algoritmo e difficilissimo per un altro: una scultura monocromatica molto articolata è ideale per feature tracking; un pannello piatto con una grafica complessa è molto più favorevole alla texture; una lastra uniforme e monocromatica può richiedere ancora marker.

Una superficie bianca, liscia e uniforme rimane il caso peggiore
3Druck evidenzia correttamente un limite evidente della novità. Se un componente è contemporaneamente privo di rilievi geometrici e privo di variazioni cromatiche significative, il nuovo texture-assisted alignment ha poco materiale aggiuntivo da sfruttare. La stessa guida SHINING 3D suggerisce, per oggetti privi di feature o con caratteristiche ripetitive, l’applicazione di marker oppure l’aggiunta temporanea di elementi riconoscibili. Per la texture alignment il produttore arriva a suggerire l’utilizzo di un pennarello cancellabile per creare artificialmente caratteristiche visuali sulla superficie. È una soluzione semplice ma chiarisce perfettamente il principio: l’algoritmo non può ricavare riferimenti da informazioni che non esistono.

Anche una texture fortemente ripetitiva può creare ambiguità
La quantità di dettaglio visuale non è l’unico parametro importante; le caratteristiche devono anche essere distinguibili. Una griglia perfettamente ripetitiva, una serie di strisce identiche o un pattern periodico possono produrre molte regioni visualmente simili. È lo stesso problema che si incontra con la geometria simmetrica: il software deve determinare non soltanto che due immagini si assomiglino, ma quale punto corrisponda esattamente a quale altro punto. Marker distribuiti casualmente rimangono molto robusti proprio perché creano una struttura intenzionalmente non ripetitiva.

La V1.4 introduce anche l’acquisizione texture in modalità laser sul PC
Le release note di EXScan Rigil 1.4.0 indicano esplicitamente “Added IR and laser texture scanning”. Questo significa che nel workflow PC la texture non è più associata soltanto alle acquisizioni nelle modalità che storicamente la utilizzavano più direttamente, ma può essere acquisita anche insieme alla scansione laser. Il vantaggio non riguarda soltanto il tracking. Un componente acquisito con il laser può ora conservare informazioni cromatiche utili per documentazione, visualizzazione, beni culturali, e-commerce, digital twin visuali o applicazioni creative. Una mesh destinata esclusivamente a reverse engineering può ignorarle; una statua digitalizzata per un museo virtuale può invece trarne grande beneficio.

Colore accurato e geometria accurata restano due obiettivi distinti
Un modello può avere geometria eccellente e texture mediocre oppure viceversa. L’acquisizione del colore dipende da esposizione, illuminazione, white balance, riflessi e caratteristiche della camera. Il laser measurement dipende da altre variabili. La V1.4 offre strumenti per regolare luminosità, contrasto, temperatura colore e saturazione dopo il texture mapping, ma queste regolazioni modificano l’aspetto del modello e non la geometria sottostante. Chi utilizza EinScan Rigil per inspection dimensionale deve quindi valutare innanzitutto la qualità geometrica; chi lo impiega in heritage o visualizzazione può invece dare un peso maggiore anche alla fedeltà cromatica.

Il markerless laser rimane, per ora, legato al workflow PC
Un’altra distinzione importante riguarda le tre modalità operative del Rigil. Lo scanner nasce come all-in-one e può lavorare in Standalone, PC Wireless attraverso Wi-Fi 6 e PC Wired. Questo non significa che tutte le funzioni siano disponibili allo stesso modo in ogni modalità. Il FAQ ufficiale aggiornato spiega che la scansione laser markerless richiede attualmente PC/laptop e che il supporto completamente device-only è previsto attraverso futuri aggiornamenti. La novità Texture-Assisted Alignment della V1.4 va quindi interpretata soprattutto nel contesto di EXScan Rigil su PC. Sul dispositivo standalone esistono invece altre combinazioni di allineamento, e nell’IR la documentazione indica la possibilità di utilizzare texture e marker in modo flessibile.

Standalone e wireless PC non sono la stessa cosa
Nel primo caso il calcolo viene eseguito direttamente dall’hardware integrato nello scanner. Nel secondo il Rigil rimane fisicamente senza cavo ma utilizza la potenza di un computer attraverso Wi-Fi 6. Per progetti molto grandi, dataset pesanti o algoritmi più complessi il PC può quindi fornire risorse molto superiori. SHINING 3D raccomanda per EXScan Rigil su Windows sistemi con processori dell’ordine di Intel Core i7-13700H o Ryzen 9 7900X, almeno 64 GB di RAM e GPU NVIDIA RTX 3060 o superiore; su macOS raccomanda Apple Silicon di fascia elevata e almeno 24 GB di memoria unificata. Questo aiuta a capire perché alcune funzioni di tracking avanzato arrivino prima nel software desktop che nell’elaborazione completamente autonoma dello scanner.

Marker-free non significa preparazione zero su qualsiasi materiale
Il tracking è soltanto una delle difficoltà della scansione ottica. Una superficie trasparente o altamente riflettente può impedire innanzitutto di acquisire correttamente il dato. La guida ufficiale Rigil continua a raccomandare scanning spray lavabile o sublimante per materiali trasparenti, lucidi o fortemente riflettenti, in particolare superfici nere riflettenti. Laser blu e algoritmi più avanzati aumentano la gamma di materiali affrontabili direttamente, ma non eliminano le leggi dell’ottica. Una superficie può avere una texture eccellente per il tracking e allo stesso tempo essere difficile da misurare geometricamente a causa di riflessioni speculari.

La nuova funzione non modifica nominalmente Laser HD
Il Rigil utilizza nella configurazione attuale linee laser blu incrociate per le acquisizioni rapide e sette linee parallele per i dettagli. Le due modalità possono essere alternate all’interno dello stesso progetto e i dati successivamente combinati. La texture-assisted alignment opera sopra questa infrastruttura; non introduce un nuovo proiettore laser e non modifica la geometria ottica principale dello scanner. È quindi soprattutto un aggiornamento algoritmico che estende capacità dell’hardware già consegnato. Questo è rilevante per gli utenti esistenti: non è necessario acquistare un nuovo scanner per ottenere il nuovo comportamento.

La serie Rigil è nata soltanto nel giugno 2025
SHINING 3D ha presentato il primo EinScan Rigil il 25 giugno 2025, posizionandolo come scanner trimodale all-in-one con elaborazione integrata, collegamento wireless e sorgenti ibride. Nel febbraio 2026 è arrivato l’aggiornamento V1.2, seguito dalla V1.3.2 nel luglio successivo; nell’aprile 2026 la famiglia è stata estesa con EinScan Rigil Lite. La V1.4 di settembre mostra quindi una cadenza piuttosto rapida di aggiornamenti software. È una caratteristica importante per uno scanner moderno: una quota crescente delle prestazioni non deriva più soltanto da laser e camere, ma dagli algoritmi che interpretano e combinano i dati acquisiti.

Rigil e Rigil Lite condividono il nuovo ecosistema software
EXScan Rigil 1.4 è indicato dal supporto SHINING 3D come software per la serie, che comprende Rigil, Rigil Lite e, in determinate regioni, Rigil Pro. I modelli hanno differenze hardware. La pagina prodotto attuale indica per Rigil 25+25 linee incrociate nella modalità laser ad alta velocità, mentre Rigil Lite utilizza 17+17 linee; entrambi dispongono delle sette linee parallele e dell’IR VCSEL. Rigil viene inoltre indicato con 32 GB di memoria e 1 TB di storage, contro 24 GB e 512 GB per Lite. È quindi importante distinguere miglioramenti software comuni dalle differenti prestazioni hardware della famiglia.

L’export LAS apre il Rigil verso un altro ecosistema di point cloud
La V1.4 aggiunge anche il salvataggio in formato LAS. LAS è uno standard aperto mantenuto dall’American Society for Photogrammetry and Remote Sensing e nasce soprattutto per l’archiviazione e lo scambio di point cloud LiDAR. È ampiamente supportato da software GIS, surveying e point-cloud processing. L’aggiunta può quindi rendere più semplice portare i dati Rigil in applicazioni che lavorano nativamente con grandi nuvole di punti invece di passare attraverso STL, OBJ, PLY o mesh. Ma è importante non interpretare questa funzione come una trasformazione hardware: esportare LAS non rende EinScan Rigil un LiDAR. Cambia il contenitore dei dati, non il principio fisico con cui sono stati acquisiti.

Formato LAS non significa automaticamente dati georeferenziati
Un file LAS può contenere coordinate e metadati tipici dei workflow geospaziali, ma uno scanner handheld non acquisisce automaticamente un sistema di riferimento geografico globale soltanto perché esporta in questo formato. Per ottenere una point cloud georeferenziata in un sistema cartografico occorrono informazioni di posizionamento e trasformazioni appropriate. Il vantaggio immediato della novità è quindi soprattutto interoperabilità, non georeferenziazione automatica.

La texture può essere utile anche nel patrimonio culturale
Uno dei settori nei quali l’aggiornamento appare particolarmente sensato è heritage. Un vaso, una scultura dipinta, un elemento archeologico o una decorazione possono avere aree relativamente lisce ma ricche di informazioni cromatiche. Applicare marker adesivi può essere sconsigliato o impossibile. Usare motivi esistenti sulla superficie come riferimenti permette almeno potenzialmente di ridurre il contatto fisico con l’oggetto. Il Rigil può inoltre acquisire texture da utilizzare nel modello finale, rendendo un’unica campagna di scansione utile tanto alla documentazione geometrica quanto alla visualizzazione. Rimane però necessario valutare illuminazione, riflettanza e conservazione dell’oggetto caso per caso.

Nell’automotive il vantaggio può essere soprattutto sulle grandi superfici verniciate
Portiere, cofani, pannelli e parti di carrozzeria possono avere ampie zone a curvatura relativamente dolce. Se sono presenti grafica, decal, variazioni di colore o altri elementi visuali, Texture-Assisted Alignment può fornire riferimenti che la sola geometria offre con difficoltà. Su una carrozzeria completamente uniforme, invece, il vantaggio può ridursi drasticamente e global markers rimangono più adatti quando il job richiede controllo dimensionale rigoroso. Anche questa è una buona dimostrazione del fatto che non esiste un singolo “miglior allineamento”: la scelta deve dipendere dall’oggetto e dall’obiettivo.

Per reverse engineering, tracking migliore non significa automaticamente CAD migliore
Il risultato dello scanner rimane innanzitutto una point cloud e successivamente un mesh. La V1.4 può facilitare la raccolta di un dataset più completo e con meno interruzioni, ma il passaggio a un modello CAD parametrico richiede ancora attività di reverse engineering. EXScan Rigil può trasferire i dati a EXModel, dove possono essere create feature e superfici, ma mesh ≠ CAD parametrico. Allo stesso modo, texture alignment non genera automaticamente piani, cilindri o quote nominali. Riduce principalmente un problema a monte: acquisire correttamente e completamente la forma fisica.

Una scansione senza perdita di tracking può essere migliore anche senza cambiare l’accuratezza del sensore
Questa distinzione permette di capire perché un aggiornamento software possa essere importante anche se la scheda tecnica rimane identica. Immaginiamo due sessioni con lo stesso sensore da 0,04 + 0,06 mm/m. Nella prima lo scanner perde tracking ripetutamente e l’operatore deve ricostruire manualmente diverse zone. Nella seconda il tracking rimane stabile per tutta la scansione grazie alla texture. L’accuratezza nominale del singolo frame non è cambiata, ma il workflow complessivo può diventare più robusto e il dataset finale più completo. È soprattutto su questo livello che va valutata la V1.4.

Resta da quantificare il miglioramento effettivo
SHINING 3D descrive il nuovo algoritmo come capace di offrire tracking più fluido e dataset più completi, ma nelle release note pubbliche non compaiono benchmark quantitativi come: percentuale di riduzione dei tracking loss, massimo tempo di scansione senza deriva, errore di allineamento con e senza texture o confronto con marker su un dataset standardizzato. Non è quindi possibile tradurre l’aggiornamento in affermazioni del tipo “tracking due volte più stabile” o “accuratezza migliorata del 30%”. Il beneficio è tecnicamente plausibile e ben definito dal punto di vista funzionale, ma la sua entità dipenderà fortemente dalla superficie acquisita.

La quantità di texture necessaria dipende dall’oggetto
Un oggetto con decorazioni casuali e fortemente contrastate offre riferimenti eccellenti. Una superficie con variazioni cromatiche minime può offrire informazioni molto più deboli. Cambiano inoltre le condizioni ambientali. Se l’illuminazione varia mentre l’operatore gira attorno alla parte, l’aspetto visuale della stessa regione può cambiare; riflessi speculari possono spostarsi con il punto di vista. Il sistema deve distinguere caratteristiche realmente appartenenti alla superficie da variazioni causate dall’illuminazione. È una difficoltà tipica di qualsiasi sistema di visual tracking e rappresenta una ragione ulteriore per cui marker fisici rimangono ancora una soluzione molto robusta.

Anche la scelta dell’allineamento può influenzare la velocità di acquisizione
La documentazione SHINING 3D relativa alle modalità di texture e feature tracking avverte che combinare contemporaneamente più sistemi di alignment può aumentare il carico computazionale e, in alcune configurazioni, influire sul frame rate. Aggiungere informazioni non è quindi sempre gratuito. Il sistema deve analizzare più dati per ogni frame. L’obiettivo della modalità ibrida è trovare il compromesso migliore fra stabilità del tracking e velocità di elaborazione. È un altro motivo per cui la potenza del PC diventa particolarmente utile sui progetti grandi.

V1.4 rende il Rigil più flessibile, non elimina la scelta della tecnica di scansione
Il vero valore dell’aggiornamento è ampliare la gamma di strategie disponibili. Un operatore può scegliere, a seconda dell’oggetto: feature, quando la geometria è ricca; texture, quando il colore è ricco ma la geometria semplice; marker, quando servono riferimenti artificiali robusti; global markers, per grandi componenti e lavori di maggiore precisione; oppure combinazioni supportate dal software. La competenza dell’operatore continua quindi ad avere un ruolo. L’algoritmo riduce il lavoro necessario, ma non rende tutte le superfici equivalenti.

L’evoluzione interessante è dal sensore singolo alla fusione delle informazioni
EinScan Rigil V1.4 è significativo soprattutto per questa direzione. Il settore degli scanner handheld ha a lungo distinto rigidamente le modalità: laser per precisione e superfici difficili, structured light o IR per rapidità e markerless scanning, fotocamere RGB per il colore. La serie Rigil cerca invece di far collaborare progressivamente questi canali. La geometria acquisita dal laser può beneficiare dell’informazione IR e ora anche della texture; i marker possono essere combinati con altri metodi; la stessa acquisizione può generare una point cloud geometrica e un modello texturizzato.

In questo senso, l’aggiornamento non rivoluziona le specifiche hardware ma rende più evidente dove si sta spostando la competizione fra scanner professionali: non soltanto più linee laser e più milioni di punti al secondo, ma algoritmi capaci di decidere come utilizzare contemporaneamente fonti di informazione differenti. È un’evoluzione particolarmente utile negli handheld, dove una scansione teoricamente molto accurata serve a poco se l’operatore perde continuamente il tracking.

Texture-Assisted Alignment non rende quindi superflui i marker, non aumenta automaticamente la precisione volumetrica e non risolve superfici completamente uniformi o otticamente problematiche. Ma amplia in modo concreto la zona nella quale una scansione laser può essere effettuata senza preparazione preventiva dell’oggetto. Per molti lavori quotidiani potrebbe essere un miglioramento più importante di un piccolo incremento della velocità nominale dello scanner: meno tempo a preparare la superficie, meno interruzioni durante la scansione e maggiore libertà nel scegliere quale informazione usare per mantenere l’allineamento.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).

Di Fantasy

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