Il produttore britannico Xaar presenterà alla Industrial Print Integration 2026 di Neuss, in Germania, tecnologie destinate alla deposizione controllata di fluidi funzionali e ai processi di stampa industriale. L’appuntamento è previsto il 24 e 25 novembre. Non si tratta dell’annuncio di una nuova stampante 3D già commercializzata, ma di un insieme di competenze su testine inkjet, formulazione dei liquidi e condizioni operative che può incidere anche sull’evoluzione della produzione additiva. Distinguere le possibili applicazioni dalla disponibilità di un processo industriale validato è essenziale.
Nella stampa a getto piezoelettrico, l’espulsione di una goccia dipende dall’impulso che deforma una camera riempita di fluido. La forma temporale di questo impulso, detta waveform, influisce sulla pressione, sulla velocità di espulsione, sul volume della goccia e sulla comparsa di satelliti indesiderati. Una waveform adeguata a un inchiostro a bassa viscosità può funzionare male con sospensioni, leganti o resine cariche; viscosità, tensione superficiale e risposta al taglio devono quindi essere considerate insieme al progetto dell’ugello e della testina.
Xaar descrive una libreria di waveform configurate e attività di personalizzazione che includono misure reologiche, prove di compatibilità con i materiali e analisi del getto. Il passaggio dal singolo getto di laboratorio a una produzione ripetibile implica stabilità durante ore di funzionamento, controllo delle bolle d’aria, prevenzione dell’intasamento e consistenza del volume depositato. In applicazioni additive, variazioni minime di deposizione possono accumularsi strato dopo strato e incidere sulla precisione geometrica o sull’uniformità delle proprietà del pezzo.
Le tecniche inkjet non sono limitate alla colorazione o alla grafica: possono depositare agenti leganti sulla sabbia, fluidi assorbenti su letti di polvere polimerica, materiali funzionali per elettronica e rivestimenti selettivi. Ogni applicazione impone però un diverso equilibrio fra produttività, risoluzione, compatibilità chimica e possibilità di pulizia. Per questo la progettazione congiunta di formulazione e testina è spesso più importante della semplice velocità nominale di espulsione delle gocce.
Fra gli esempi che Xaar intende discutere c’è inoltre il lavoro con Axalta e Dürr Systems relativo alla verniciatura robotizzata delle superfici di carrozzeria. È un’applicazione di deposizione industriale su superfici tridimensionali e non una stampa additiva di oggetti volumetrici: l’accostamento è utile per mostrare il trasferimento di tecnologie tra settori, ma non giustifica l’uso indistinto dei termini. In attesa delle dimostrazioni dell’evento, non sono disponibili dati comparativi indipendenti sufficienti a quantificare benefici rispetto a processi alternativi.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
