L’Additive Manufacturing Users Group ha scelto il professor Neil Hopkinson per l’Innovators Award 2027, riconoscimento dedicato a persone che hanno contribuito allo sviluppo della produzione additiva. Hopkinson è oggi vicepresidente della tecnologia SAF presso Stratasys, ma il significato della notizia supera il premio: permette di ricostruire l’evoluzione della High Speed Sintering (HSS), ideata quando le tecnologie a letto di polvere polimerica erano ancora associate soprattutto alla prototipazione. Il premio sarà consegnato durante la conferenza AMUG in programma dal 14 al 18 marzo 2027 ad Atlantic City, con un incontro pubblico dedicato alla carriera del ricercatore il 17 marzo.
La High Speed Sintering parte da un’impostazione differente rispetto alla sinterizzazione laser selettiva tradizionale. Invece di indirizzare un raggio laser lungo tutte le sezioni del pezzo, una testina a getto deposita selettivamente un fluido assorbente della radiazione infrarossa sulla superficie della polvere. Una successiva esposizione energetica riscalda maggiormente le regioni trattate e ne favorisce la fusione. La selettività geometrica viene quindi ottenuta con la deposizione del fluido, mentre la sorgente termica può agire su un’area ampia. Questa separazione delle funzioni aiuta a comprendere le possibilità di parallelizzazione, ma non significa che ogni macchina HSS offra automaticamente una produttività superiore in qualsiasi condizione.
L’origine della tecnologia risale alle ricerche condotte da Hopkinson alla Loughborough University, dove si trasferì nel 2001; l’università depositò un brevetto HSS nel 2003 e avviò un percorso di licenze più aperto nel 2013. La commercializzazione è passata anche attraverso Xaar, produttore di testine inkjet, e la joint venture Xaar 3D con Stratasys. Nel 2021 arrivò la H350 basata sul processo Selective Absorption Fusion (SAF); successivamente Stratasys acquisì Xaar 3D. SAF deriva dai principi HSS, ma deve essere considerata una specifica architettura industriale, non un sinonimo universale di ogni implementazione della tecnica.
Secondo dati attribuiti alla Loughborough University e ripresi nell’annuncio AMUG, la famiglia tecnologica avrebbe superato le 2.500 installazioni tra Asia, Europa e Nord America e generato oltre un miliardo di sterline di ricavi per licenziatari e soggetti della catena di fornitura. Si tratta di stime cumulative del relativo ecosistema, non del fatturato personale di Hopkinson né delle vendite di un singolo modello di stampante. Mancano nella comunicazione una metodologia di calcolo e una scomposizione per licenza, produttore e anno: questi numeri vanno quindi attribuiti alla fonte e non trasformati in una misura indipendente di penetrazione del mercato.
Rimane un tema tecnico spesso sottovalutato: nella produzione a letto di polvere la qualità dipende non soltanto dalla velocità di esposizione, ma dall’uniformità termica, dalla distribuzione degli agenti, dalla granulometria, dal ricircolo della polvere e dalla ripetibilità fra posizioni diverse nel volume di costruzione. Una maggiore velocità di formazione dello strato deve essere accompagnata da controllo della porosità, stabilità dimensionale e proprietà meccaniche verificabili. L’eredità industriale della HSS consiste soprattutto nell’aver indicato una possibile strada verso la produzione polimerica seriale, distinta dall’inseguimento della sola risoluzione di stampa.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).
