Gli Stati Uniti lanciano un bando per lo sviluppo delle tecnologie CFAM nella stampa 3D
Cos’è la CFAM e perché è strategica
La Continuous Fibre Additive Manufacturing (CFAM) è una tecnologia di stampa 3D avanzata che integra fibre continue (come fibra di carbonio o fibra di vetro) all’interno di una matrice polimerica. Il risultato sono componenti molto più resistenti e leggeri rispetto a quelli prodotti con i soli materiali termoplastici.
Questa metodologia viene già utilizzata in applicazioni aerospaziali, automotive e nella difesa, poiché permette di sostituire metalli tradizionali con compositi ad alte prestazioni. Aziende come CEAD (Paesi Bassi) e Markforged (USA) hanno sviluppato sistemi CFAM in grado di produrre parti di grandi dimensioni, ampliando i settori di utilizzo.
Il bando negli Stati Uniti
Il Dipartimento della Difesa statunitense, attraverso programmi di ricerca e innovazione, ha aperto un progetto pilota dedicato alla CFAM, con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di processi industriali robusti e certificabili.
Il bando mira a:
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migliorare le prestazioni meccaniche dei componenti stampati con fibre continue,
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sviluppare nuove combinazioni di materiali,
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ridurre i costi di produzione su larga scala,
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validare la tecnologia per settori critici come aerospazio, trasporti e difesa.
Il progetto prevede la collaborazione tra istituzioni di ricerca, aziende tecnologiche e produttori industriali.
Applicazioni industriali previste
Le tecnologie CFAM sono già in fase di test per:
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pale eoliche di nuova generazione, dove leggerezza e resistenza meccanica sono decisive,
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componenti strutturali per auto elettriche, con l’obiettivo di ridurre il peso dei veicoli e aumentare l’autonomia,
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strutture aeronautiche, in sostituzione parziale di leghe metalliche costose.
Il bando americano punta quindi a consolidare l’intera filiera, promuovendo standard comuni e supportando l’adozione della tecnologia a livello industriale.
Confronto con iniziative europee
Anche in Europa la CFAM è già oggetto di investimenti:
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CEAD ha presentato la CFAM Prime, una stampante 3D di grande formato progettata per la costruzione navale, sviluppata in collaborazione con Siemens (stamparein3d.it).
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Airbus e vari centri di ricerca hanno testato materiali compositi rinforzati con fibre continue per ridurre i tempi di produzione di parti strutturali.
Gli Stati Uniti, con questa iniziativa, intendono posizionarsi in maniera ancora più competitiva, stimolando l’innovazione interna e riducendo la dipendenza da soluzioni importate.
Prospettive future
La CFAM potrebbe diventare uno degli standard di riferimento della manifattura additiva di nuova generazione. La combinazione di leggerezza, resistenza e scalabilità produttiva la rende una candidata ideale per applicazioni critiche nei prossimi anni.
Gli esiti del progetto USA permetteranno di capire se la tecnologia potrà passare in tempi rapidi dalla fase sperimentale alla produzione certificata di massa.
CFAM – Scheda comparativa USA vs Europa
1. Stati Uniti
Istituzioni e programmi
- Dipartimento della Difesa (DoD) → bando nazionale per lo sviluppo della CFAM (settori aerospazio, difesa, trasporti).
- America Makes (National Additive Manufacturing Innovation Institute) → supporta progetti di ricerca e standardizzazione sulla stampa 3D con compositi.
Aziende principali
- Markforged → sistemi desktop e industriali (serie Mark Two, X7) per parti rinforzate con fibre continue di carbonio, vetro e Kevlar.
- Arevo (California) → produzione di componenti in fibra continua per biciclette, droni e aerospazio, con tecnologia robotica CFAM.
- Continuous Composites (Idaho) → sviluppa la piattaforma CF3D®, che combina fibre continue impregnate di resina con deposizione robotizzata.
Settori applicativi
- Difesa: strutture leggere e robuste per veicoli e droni.
- Aerospazio: staffe, telai secondari, supporti.
- Automotive ed e-mobility: alleggerimento veicoli.
2. Europa
Istituzioni e programmi
- Unione Europea (Horizon Europe) → progetti di ricerca su compositi e additive manufacturing con rinforzi in fibra.
- Fraunhofer ILT e IWS (Germania) → sperimentazioni su materiali compositi e rinforzo in fibre continue.
Aziende principali
- CEAD (Paesi Bassi) → sviluppatrice della stampante CFAM Prime, in collaborazione con Siemens; specializzata in grandi formati per edilizia e navale.
- Airbus (Francia/Germania) → utilizzo sperimentale della CFAM per parti strutturali leggere.
- Anisoprint (Lussemburgo) → sistemi desktop e industriali basati su Composite Fiber Co-extrusion (CFC).
Settori applicativi
- Navale: stampi e parti di grandi dimensioni (CEAD).
- Aerospazio: Airbus e vari partner europei.
- Costruzioni: grandi formati e componenti strutturali.
3. Confronto sintetico
Aspetto | USA | Europa |
---|---|---|
Driver principale | Difesa e sicurezza nazionale | Industrializzazione settoriale (navale, costruzioni, aerospazio) |
Aziende di riferimento | Markforged, Arevo, Continuous Composites | CEAD, Anisoprint, Airbus |
Focus tecnologico | Industrializzazione rapida, certificazioni militari, automazione robotica | Grandi formati, integrazione con sistemi industriali, ricerca accademica |
Settori prioritari | Aerospazio, difesa, automotive elettrico | Navale, edilizia, aerospazio |
Approccio politico | Programmi federali e bandi mirati (DoD, America Makes) | Progetti Horizon Europe, partenariati pubblico-privato |
4. Prospettive
- USA → accelerare la standardizzazione militare e aerospaziale, con focus su supply chain interna e indipendenza tecnologica.
- Europa → posizionarsi sui grandi formati e su settori civili (navale, edilizia), mantenendo un forte legame con l’industria aerospaziale.
