BigRep, azienda tedesca specializzata in sistemi di stampa 3D di grande formato per applicazioni industriali, rafforza il proprio ingresso nel segmento aftermarket automobilistico grazie a una collaborazione con SEMA Garage, struttura tecnica della Specialty Equipment Market Association che rappresenta oltre 6.000 aziende del settore. L’obiettivo è mettere le piattaforme BigRep, come BigRep ONE, BigRep STUDIO G2 e BigRep PRO, al servizio di produttori di componenti e preparatori che cercano soluzioni rapide e flessibili per sviluppo, personalizzazione e piccole serie.

Chi sono BigRep e SEMA Garage

BigRep, fondata a Berlino, si è affermata con stampanti FFF/FGF di grande volume orientate a prototipazione funzionale, attrezzature di produzione e parti finali in ambiti come automotive, aerospazio e design industriale. La società ha costruito un ecosistema di materiali e soluzioni software per facilitare l’adozione della fabbricazione additiva nelle aziende, supportata da partner di distribuzione regionali.

SEMA riunisce migliaia di aziende impegnate in componenti aftermarket, tuning, motorsport e accessori, principalmente nel mercato nordamericano. SEMA Garage è il braccio tecnico dell’associazione, dotato di laboratori, banchi di prova, strumentazione di scansione 3D, attrezzature di prototipazione e competenze per supportare le aziende nell’omologazione, nello sviluppo prodotto e nei test.

L’accordo: stampa 3D BigRep dentro l’infrastruttura SEMA Garage

Grazie alla collaborazione, le stampanti BigRep vengono integrate nelle strutture SEMA Garage, a disposizione dei membri per:

  • realizzare prototipi estetici e funzionali di parti automobilistiche;
  • produrre attrezzature di officina e maschere di montaggio;
  • testare geometrie complesse per aerodinamica e design;
  • valutare piccole serie di componenti finiti in polimeri tecnici.

La presenza fisica dei sistemi BigRep nei centri SEMA Garage consente alle aziende aftermarket di passare dall’idea al pezzo reale in tempi ridotti, senza dover investire subito in un proprio parco macchine di grande formato. Questa sinergia è pensata sia per le realtà già strutturate sia per le PMI che vogliono sperimentare la fabbricazione additiva come leva competitiva.

Vantaggi del grande formato per l’aftermarket auto

Nel settore aftermarket automobilistico, molti componenti e accessori hanno dimensioni importanti: paraurti, spoiler, diffusori, pannelli interni, canalizzazioni aria, mascherine frontali, supporti fari, parti di carrozzeria per conversioni estetiche o aerodinamiche. Le stampanti BigRep, con volumi di stampa che arrivano a oltre un metro in almeno una dimensione, permettono di stampare questi elementi in un unico pezzo o con un numero limitato di giunzioni, riducendo tempi di assemblaggio e punti deboli strutturali.

In fase di sviluppo, la stampa 3D consente di:

  • iterare velocemente il design di un componente;
  • provare varianti per adattamento a diversi modelli di veicolo;
  • validare accoppiamenti e interfacce con parti original equipment;
  • generare dime di controllo e attrezzature di posizionamento su misura.

Applicazioni concrete per i membri SEMA

Tra le applicazioni che i membri SEMA possono esplorare con BigRep si includono:

  • prototipi di body kit completi (minigonne, paraurti, spoiler, diffusori);
  • plance e inserti interni personalizzati per veicoli da show o serie limitate;
  • supporti per sensori, telecamere e sistemi ADAS aftermarket;
  • componenti per allestimenti off-road, pick-up e veicoli ricreativi;
  • stampi, maschere e attrezzature per laminazione compositi o termoformatura di parti finali.

La combinazione di una rete di 6.000 aziende e un’infrastruttura di prototipazione avanzata rende SEMA Garage un hub interessante per dimostrare la fattibilità economica della stampa 3D di grande formato in produzioni a basso volume. BigRep, dal canto suo, guadagna esposizione diretta presso un pubblico altamente profilato, con casi d’uso reali che possono alimentare nuove vendite e partnership.

Materiali e performance per l’impiego su veicolo

BigRep supporta diversi materiali adatti a condizioni d’uso automotive, come polimeri rinforzati fibra di vetro o di carbonio per una maggiore rigidità e stabilità termica. Sebbene molte applicazioni iniziali puntino a prototipi, maschere e attrezzature, alcuni materiali permettono la produzione di componenti finiti per interni e parti esterne non strutturali, soprattutto in contesti di piccole serie e personalizzazioni.

La possibilità di stampare in un unico pezzo parti lunghe e complesse riduce giunzioni, incollaggi e lavorazioni successive, migliorando ripetibilità e riducendo costi di manodopera. In parallelo, SEMA Garage può supportare i test meccanici e di compatibilità, facilitando l’integrazione di tali componenti nel processo di sviluppo dei membri.

Strategia BigRep: dalla distribuzione ai verticali di settore

L’ingresso nel network SEMA si inserisce in una strategia più ampia in cui BigRep lavora con partner locali e settoriali per posizionare le proprie soluzioni vicino agli utilizzatori finali. Collaborazioni con distributori in Europa centrale e orientale mostrano un modello basato su centri dimostrativi, servizi applicativi e supporto tecnico, replicato ora nel contesto automotive nordamericano tramite SEMA Garage.

Con questa mossa, BigRep punta a:

  • aumentare la visibilità del marchio tra progettisti, preparatori e produttori aftermarket;
  • raccogliere feedback applicativi per migliorare hardware, materiali e workflow;
  • costruire casi studio concreti che dimostrino il ritorno sull’investimento della stampa 3D di grande formato in questo settore.

Prospettive: personalizzazione e piccole serie on demand

L’automotive aftermarket è storicamente legato alla personalizzazione, alle serie limitate e alla sperimentazione di soluzioni estetiche e funzionali particolari. La stampa 3D di grande formato, integrata in un ecosistema come SEMA Garage, può diventare uno strumento chiave per:

  • accorciare il time-to-market di nuove linee di accessori;
  • offrire varianti personalizzate senza dover investire in stampi tradizionali;
  • gestire cicli di vita brevi e aggiornamenti frequenti di design in funzione delle tendenze.

Se l’adozione procederà in modo positivo, è plausibile attendersi una crescita di casi in cui componenti stampati in 3D entrano stabilmente nel catalogo di produttori aftermarket, non solo come prototipi ma anche come parti finali per nicchie specifiche.

Di Fantasy

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