Raise3D e Additive Manufacturing Technologies (AMT) hanno stretto una collaborazione per integrare le soluzioni di vapour smoothing PostPro nel flusso di lavoro della nuova stampante SLS RMS220 di Raise3D. L’obiettivo dichiarato dalle due aziende è offrire alle imprese una catena produttiva completa, dalla stampa alla finitura superficiale, per realizzare parti funzionali destinate all’uso finale con una qualità superficiale più uniforme e prestazioni ripetibili.
La RMS220 di Raise3D e il focus sulla produzione SLS
La RMS220 è la piattaforma SLS di Raise3D pensata per passare dalla prototipazione a piccoli e medi lotti produttivi, sfruttando un volume di costruzione ampio abbinato a materiali in poliammide e TPU sviluppati per applicazioni tecniche. L’azienda sta costruendo attorno alla RMS220 un ecosistema di soluzioni, che comprende gestione del flusso di polveri, software per la preparazione dei job e ora un’integrazione più stretta con sistemi automatizzati di post-processing per uniformare il risultato e ridurre la variabilità tra lotti diversi.
Le tecnologie di vapour smoothing AMT PostPro SFX e SF2X
Nell’accordo con Raise3D il focus iniziale è sulle tecnologie di vapour smoothing di AMT, in particolare sul sistema da banco PostPro SFX e sul nuovo PostPro SF2X, la cui spedizione è pianificata per giugno 2026. Il PostPro SFX è stato progettato come primo sistema desktop di vapour smoothing, con ingombro ridotto e chimica PostPro Pure a basso impatto ambientale, rivolto in particolare a utenti SLS, MJF, HSS e FFF che necessitano di finitura professionale in laboratorio o ufficio.
Il PostPro SF2X deriva dall’esperienza maturata con la serie SFX e introduce una camera da circa 24,4 litri che raddoppia il volume di processo rispetto ai sistemi più compatti, mantenendo uno footprint simile per facilitare l’integrazione in ambienti produttivi esistenti. I cicli standard di vapour smoothing si collocano nell’ordine di 1,5–2 ore, con la possibilità di ridurre il tempo a circa 30–45 minuti grazie alla piattaforma PostPro AI, che imposta automaticamente parametri come flusso di vapore, temperatura e durata a seconda del materiale e della geometria.
Benefici del vapour smoothing per la produzione SLS
Il vapour smoothing è un processo chimico controllato in cui le parti polimeriche stampate in 3D vengono esposte a vapori di solventi specifici, che sciolgono controllatamente lo strato superficiale riducendo la rugosità e sigillando micro-cavità senza compromettere la struttura interna. Questa tecnica consente di ottenere superfici più lisce e semi-lucide, con riduzione significativa della rugosità media (fino a oltre il 70–80% in alcuni casi riportati), migliorando al contempo la resistenza all’umidità e la pulibilità delle parti in nylon e TPU.
Per le applicazioni SLS, dove la porosità e la tessitura superficiale tipica del letto di polvere possono rappresentare un limite in settori come medicale, automotive o consumer, il vapour smoothing permette di avvicinarsi a una finitura paragonabile allo stampaggio a iniezione. Inoltre, la sigillatura delle cavità aperte può contribuire a ridurre l’assorbimento di liquidi, facilitare la sterilizzazione e migliorare la resistenza chimica in ambienti gravosi.
Integrazione tra RMS220 e PostPro: workflow e casi d’uso
Nel quadro della partnership, Raise3D offrirà ai clienti europei soluzioni AMT preconfigurate e ottimizzate per le polveri Raise3D, in modo da ridurre il lavoro di calibrazione iniziale. I pacchetti proposti mirano a creare una cella di produzione plug-and-play: le parti vengono stampate sulla RMS220, depolverate, quindi caricate nei sistemi PostPro per il vapour smoothing, con profili di processo adattati ai gradi di poliammide e TPU supportati dalla piattaforma.
Questo schema è particolarmente interessante per service di stampa e reparti interni che operano su lotti ricorrenti, dove la ripetibilità di colore, rugosità e proprietà meccaniche è essenziale. Tra i casi d’uso tipici figurano gusci e carter per automazione industriale, componenti per dispositivi indossabili, elementi per attrezzature sportive o calzature tecniche in cui la combinazione di geometrie complesse, flessibilità e finitura estetica è un requisito fondamentale.
Dichiarazioni delle aziende coinvolte
Fernando Hernandez, SLS Product Marketing Manager Europe presso Raise3D, ha sottolineato che la collaborazione con Additive Manufacturing Technologies consente di completare il workflow di additive manufacturing con capacità avanzate di post-processing, integrando sistemi potenti ma orientati alla facilità d’uso con l’ampio volume di costruzione della RMS220. Secondo Hernandez, questo passo si inserisce nella strategia di Raise3D di offrire una soluzione end-to-end, in cui hardware, materiali, software e finitura si combinano in un’unica proposta coordinata.
Dal lato AMT, Giorgio Ioannides, VP Sales & Marketing, ha evidenziato come l’abbinamento tra la tecnologia SLS accessibile di Raise3D e il vapour smoothing PostPro SF2X consenta di creare una cella produttiva plug-and-play, riducendo costi e complessità tipicamente associati alle linee di produzione basate su stampa 3D. L’intento è avvicinare la produzione additiva alle esigenze di applicazioni reali, fornendo una qualità superficiale più prevedibile e un processo di finitura automatizzato, scalabile dai piccoli volumi a produzioni più consistenti.
Sostenibilità e gestione dei materiali di processo
Un aspetto rilevante della gamma PostPro è l’attenzione alla chimica di processo: AMT utilizza agenti di finitura come PostPro Pure, sviluppati per ridurre la tossicità e facilitare la gestione dei solventi all’interno di ambienti di lavoro conformi alle normative su salute e sicurezza. Nel caso del sistema SF2X collegato alla partnership con Raise3D, viene inoltre evidenziato l’uso di agenti di finitura biodegradabili, con l’obiettivo di semplificare lo smaltimento e migliorare il profilo ambientale dell’intero ciclo di post-processing.
In parallelo, l’automazione spinta dei processi di unpacking, depowdering e smoothing – supportata da soluzioni come PostPro UP e dall’infrastruttura digitale PostPro AI – permette di ridurre l’esposizione degli operatori alle polveri e ai solventi, oltre a migliorare la tracciabilità dei parametri di processo in ottica di qualità e certificazione. Per i produttori che devono dimostrare conformità a standard di settore, questa tracciabilità rende più agevole documentare condizioni operative e prestazioni delle parti finite.
Prospettive future per l’ecosistema Raise3D–AMT
La spedizione del PostPro SF2X prevista per giugno 2026 indica che la partnership è orientata non solo ai sistemi già installati, ma anche ai nuovi clienti che pianificano investimenti coordinati in stampanti SLS e post-processing. Raise3D e AMT potranno estendere in futuro l’integrazione a ulteriori materiali – incluse varianti di poliammidi caricate e TPU specifici per applicazioni ad alto ciclo – e a moduli accessori come colorazione e ispezione automatizzata.
Con l’espansione dell’offerta digitale, è plausibile un’integrazione più stretta tra software di preparazione dei job di Raise3D e piattaforme come PostPro AI, così da definire automaticamente le ricette di vapour smoothing a partire dai dati di stampa. In questo modo l’utente potrebbe passare dal file CAD alla parte finita con una pipeline più coordinata, riducendo interventi manuali e tempi di industrializzazione di nuove applicazioni.
