US Army: nuovo Additive Makerspace per prototipazione e produzione a Picatinny

Il Combat Capabilities Development Command (DEVCOM) Armaments Center dell’esercito statunitense ha inaugurato il 19 marzo un nuovo Additive Makerspace presso il complesso di Picatinny Arsenal, nel New Jersey, con l’obiettivo di accelerare la progettazione e la produzione di componenti per sistemi d’arma e supporto logistico. Il centro, gestito dalla Analysis, Materials, and Prototyping Directorate (AMPD) all’interno del Munitions Engineering Technical Center, si inserisce nella strategia dell’US Army di estendere l’uso della produzione additiva in ambito ricerca, sviluppo, prototipazione e manutenzione.

Struttura del centro e ruolo del DEVCOM Armaments Center

Il nuovo Additive Makerspace è concepito come infrastruttura condivisa per l’intera comunità di Picatinny, che comprende ingegneri, ricercatori e tecnici impegnati nello sviluppo di munizioni, sistemi d’arma e soluzioni di supporto al combattente. Secondo Matthew Clemente, ingegnere meccanico dell’AMPD, lo spazio è aperto ai team del sito per lavorare su progettazione e fabbricazione di prototipi, valorizzando le capacità di stampa 3D a supporto dei progetti in corso.

Dotazione: oltre 50 stampanti 3D e più tecnologie additive

Nel Makerspace sono installate oltre 50 stampanti 3D, una dotazione che consente al centro di coprire diverse famiglie di processi additivi e un’ampia gamma di materiali. La struttura punta a gestire sia componenti polimerici per prototipi rapidi e parti funzionali leggere, sia elementi più complessi in materiali avanzati per test e integrazione su sistemi sperimentali.

Vantaggi della produzione additiva per la progettazione militare

La produzione additiva, basata sulla realizzazione strato su strato di geometrie derivate da modelli CAD digitali, riduce i costi di attrezzaggio, abbrevia i cicli di iterazione e rende realizzabili forme complesse che sarebbero difficilmente lavorabili con tecnologie convenzionali. In un contesto come quello di Picatinny Arsenal, dove si sviluppano sistemi d’arma, sottosistemi meccanici, gusci, alloggiamenti elettronici e fixture per test, la possibilità di passare rapidamente dal modello virtuale al prototipo fisico permette di verificare ingombri, funzionalità e integrazione in tempi ridotti.

Rapid prototyping, iterazione veloce e riduzione del rischio

L’Additive Makerspace consente ai team di sviluppo del DEVCOM Armaments Center di fabbricare in poche ore prototipi di parti che, con tecniche tradizionali, richiederebbero giorni o settimane tra progettazione, costruzione di attrezzature e lavorazione meccanica. Questo accelera i cicli di prova-errore, riducendo il rischio tecnico nelle fasi iniziali dei programmi e permettendo di individuare per tempo modifiche strutturali o di layout.

Test, validazione e supporto alla produzione

Il centro non è solo uno spazio per modelli concettuali ma un’infrastruttura dedicata anche a prototipi funzionali, attrezzature di collaudo, dime e utensili personalizzati. In molti programmi militari, la disponibilità rapida di tali elementi permette di allestire banchi prova, allineare l’integrazione di sottosistemi e supportare campagne di test con componenti specifici prodotti on demand, in prossimità dei laboratori e dei poligoni interni di Picatinny.

Dichiarazioni di AMPD: velocità e innovazione sul campo di battaglia

Thomas Fasano, Senior Scientific Technical Manager presso AMPD, ha definito il nuovo Additive Makerspace uno strumento importante per mettere a disposizione degli ingegneri del centro tecnologie additive e competenze integrate, con l’obiettivo di trasferire maggiore velocità e capacità di innovazione sul campo di battaglia. Questa visione colloca la stampa 3D non solo come tecnologia di supporto all’ingegneria, ma come leva strategica per ridurre i tempi tra concezione di una soluzione tecnica e suo impiego operativo.

Integrazione nelle strategie logistiche e di manutenzione dell’US Army

L’apertura dell’Additive Makerspace di Picatinny si inserisce in un quadro più ampio, in cui l’US Army e più in generale le Forze Armate statunitensi stanno sperimentando la produzione additiva per accorciare e rendere più resilienti le catene di fornitura. Fabbricare parti e attrezzature vicino al luogo di sviluppo o di impiego riduce dipendenze da fornitori esterni, tempi di approvvigionamento e vulnerabilità logistiche, aspetto critico in scenari operativi caratterizzati da elevata complessità e rischi di interruzione delle linee di rifornimento.

Relazione con altre iniziative additive nel settore difesa

L’iniziativa di Picatinny si affianca a programmi in cui la produzione additiva viene integrata nelle supply chain militari, dal metallo in polvere ricavato da rottami per componenti critici fino a partnership con aziende come Velo3D, Stratasys e altri fornitori di sistemi industriali. Inoltre, progetti coordinati da consorzi come America Makes mirano a definire linee guida di qualificazione e standard per l’uso dei processi additivi in ambito difesa, facilitando l’adozione di componenti stampati in 3D in applicazioni operative.

Competenze e formazione nel nuovo Makerspace

Oltre alla dimensione tecnologica, il Makerspace è destinato a diventare un ambiente di formazione interna, dove ingegneri e tecnici del DEVCOM possono acquisire competenze su modellazione CAD, progettazione per additive manufacturing (DfAM), scelta dei materiali e impostazione dei parametri di processo. L’obiettivo è aumentare il numero di progettisti in grado di sfruttare appieno le possibilità offerte dalla stampa 3D, riducendo il divario tra progettazione tradizionale e approccio nativamente additivo.

Impatto atteso sui programmi futuri dell’Armaments Center

Con una struttura dedicata e una dotazione ampia di sistemi, il DEVCOM Armaments Center può integrare in modo sistematico la produzione additiva in nuovi programmi, dall’ideazione di munizioni avanzate a lanciatori, supporti meccanici e componenti ausiliari per sistemi complessi. La possibilità di validare sottosistemi in tempi ridotti, iterare geometrie e apportare modifiche progettuali rapidamente dovrebbe riflettersi su cicli di sviluppo più brevi e su un migliore allineamento con le esigenze operative espresse dalle unità sul campo.

Di Fantasy

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