Australia: un sistema robotico con AI e stampa 3D per rilevare e riparare le crepe stradali

Il progetto e i soggetti coinvolti

In Australia è in fase di sviluppo un sistema automatizzato per il rilevamento e la riparazione dei danni alle pavimentazioni stradali. Il progetto nasce da una partnership tra la Charles Darwin University (CDU), l’azienda Civiltech Solutions e l’Additive Manufacturing Cooperative Research Centre (AMCRC). Il finanziamento complessivo è pari a 1,2 milioni di dollari australiani (circa 830.000 dollari statunitensi), di cui 500.000 dollari australiani destinati al gruppo di ricerca del CART (Centre for Asphalt and Road Technologies) della CDU, centro di ricerca fondato nel 2025 e guidato dal dottor Ali Rajabipour, Senior Lecturer of Engineering presso la CDU.

L’obiettivo è costruire un prototipo funzionale capace di operare con un intervento umano minimo, integrando tecnologie di scansione LiDAR, intelligenza artificiale, robotica e produzione additiva in un unico sistema operativo applicabile su strade reali, incluse quelle in aree remote e difficilmente accessibili.

Il problema che il progetto intende affrontare

L’Australia gestisce oltre 800.000 chilometri di rete stradale, la maggior parte dei quali sotto la responsabilità degli enti locali. Le crepe sottili nell’asfalto rappresentano uno dei segnali precoci di deterioramento strutturale: se trattate per tempo, con sigillatura mirata, consentono di estendere significativamente la vita utile della pavimentazione. Tuttavia, le pratiche di manutenzione attuali si basano in larga misura su ispezione e applicazione manuale, con il rischio di non intercettare i difetti nelle fasi iniziali e di produrre interventi di qualità disomogenea. Questo genera costi elevati nel lungo periodo per le amministrazioni che gestiscono la rete viaria.

Come funziona il sistema: LiDAR, AI e robotica integrati

Il sistema si costruisce a partire dalla piattaforma esistente di Civiltech Solutions, già basata su scansione LiDAR (Light Detection and Ranging) della superficie stradale. La tecnologia LiDAR permette di rilevare la geometria tridimensionale della strada con alta precisione, identificando microfessurazioni e irregolarità difficili da cogliere a occhio nudo o con metodi tradizionali.

Su questa base, il progetto integra un sistema di intelligenza artificiale per analizzare i dati acquisiti dalla scansione e classificare automaticamente i difetti rilevati, distinguendo le tipologie di danno e determinando la priorità degli interventi. La componente robotica si occupa poi dell’erogazione del materiale sigillante in modo preciso e localizzato, riducendo lo spreco e migliorando la qualità della riparazione rispetto all’applicazione manuale.

Il ruolo della produzione additiva

La stampa 3D entra nel progetto come tecnologia abilitante per la produzione dei componenti del sistema di dosaggio robotico. L’obiettivo è realizzare componenti leggeri e personalizzati sulla base di requisiti operativi specifici — in particolare la necessità di operare in ambienti difficili e in zone remote dell’Australia, dove le condizioni climatiche possono essere estreme.

Simon Marriott, Managing Director dell’Additive Manufacturing CRC, ha spiegato che “la produzione additiva consente di progettare e produrre componenti altamente specializzati sia rapidamente che in modo economicamente efficiente, il che è determinante nello sviluppo di sistemi robotici avanzati”. Ha inoltre sottolineato come la collaborazione dimostri come industria e istituti di ricerca possano sviluppare insieme soluzioni scalabili per migliorare produttività, sostenibilità e capacità tecnologica nel settore infrastrutturale australiano.

La scelta della produzione additiva permette anche di realizzare geometrie complesse che sarebbero difficili o economicamente sconvenienti con processi di fabbricazione tradizionali, e offre la possibilità di iterare rapidamente il design dei componenti durante la fase di sviluppo del prototipo.

I protagonisti del progetto

La Charles Darwin University (CDU) è un’università pubblica australiana con sede a Darwin, nel Northern Territory. Il Centre for Asphalt and Road Technologies (CART), istituito nel 2025 e diretto dal dottor Ali Rajabipour, è la struttura di ricerca della CDU impegnata nello sviluppo di tecnologie per la costruzione e la manutenzione delle pavimentazioni stradali. Dall’avvio del suo programma di ricerca nel 2024, il CART ha ottenuto finanziamenti complessivi superiori a 1,8 milioni di dollari australiani, con partner che includono il Northern Territory Department of Logistics and Infrastructure e la Tyre Stewardship Australia.

Civiltech Solutions è un’azienda australiana attiva nel settore della tecnologia per le infrastrutture, che ha sviluppato la piattaforma LiDAR di scansione stradale su cui si basa il progetto. Il suo fondatore e CEO, Leigh Carnall, ha dichiarato che “la manutenzione stradale è ancora in larga misura manuale e reattiva” e che la combinazione di AI, robotica e manifattura avanzata permetterà di “rilevare i difetti prima e ripararli con una precisione nettamente superiore, aiutando le autorità stradali a gestire le reti in modo più efficiente”.

L’Additive Manufacturing Cooperative Research Centre (AMCRC) è un ente di ricerca collaborativa australiano focalizzato sull’applicazione industriale della manifattura additiva. Finanzia e coordina progetti in cui le tecnologie di stampa 3D vengono applicate a problemi concreti di settori produttivi e infrastrutturali.

Le prospettive di scala e applicazione

Una volta completata e validata la fase prototipale, la tecnologia sviluppata nell’ambito di questo progetto potrebbe essere scalata sull’intera rete stradale australiana. L’obiettivo dichiarato è consentire a comuni e autorità stradali di estendere la vita delle pavimentazioni, ridurre i costi di manutenzione e migliorare la sicurezza stradale attraverso un approccio più proattivo e basato sui dati, sostituendo progressivamente le modalità di intervento reattivo con una gestione sistematica e preventiva.

Il progetto assume anche un valore strategico per il Northern Territory, una delle aree geograficamente più remote e vaste d’Australia, dove la qualità delle strade è fondamentale per la connettività delle comunità rurali e la logistica delle regioni più isolate.

Immagine generata AI

Di Fantasy

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