Il Carfulan Group si presenterà a MACH 2026 con quella che definisce la sua presenza fieristica più ampia finora. L’azienda britannica, attiva da anni nella distribuzione e integrazione di tecnologie per la manifattura avanzata, userà la fiera di Birmingham per mostrare come metrologia, controllo qualità, presetting utensili e produzione additiva possano essere organizzati come una catena di processo unica. Non si tratta quindi di una semplice esposizione di macchine, ma di una proposta che mette insieme fasi normalmente separate: verifica dimensionale, preparazione degli utensili, analisi dei componenti e stampa 3D per prototipi o parti funzionali.
Un unico stand per più divisioni del gruppo
A Birmingham, Carfulan riunirà sullo stesso stand le società OGP UK, SYS Systems, ZOLLER UK, VICIVISION UK e METRIOS UK. Questa impostazione è coerente con il posizionamento che il gruppo sta costruendo nel manifatturiero britannico: non vendere tecnologie isolate, ma collegare misura, attrezzaggio e additive manufacturing in un flusso più continuo. La comunicazione ufficiale insiste sul fatto che molte aziende manifatturiere non cercano più singole attrezzature scollegate, bensì soluzioni capaci di ridurre tempi di setup, aumentare la precisione e velocizzare l’introduzione di nuovi prodotti.
La novità principale in metrologia: OGP UK M-Series con il modello M50
Tra le tecnologie centrali della presenza Carfulan a MACH 2026 c’è la nuova M-Series di OGP UK, con il modello di punta M50 annunciato come prima apparizione in una fiera nel Regno Unito. OGP descrive questa piattaforma come l’evoluzione della propria metrologia multisensore 3D: un sistema che integra ottica, laser e tastatore in un unico ciclo di misura. La serie adotta il sistema ottico IntelliCentric-M, con ottica a lente fissa, fotocamera da 20 megapixel e funzioni di virtual zoom, pensato per mantenere alta risoluzione e bassa distorsione durante controlli dimensionali complessi. Per chi lavora su componenti con più geometrie e più caratteristiche da verificare, il vantaggio dichiarato è la riduzione dei passaggi tra strumenti diversi e una maggiore continuità del controllo qualità.
Velocità di misura e centralizzazione del controllo
Le specifiche pubblicate da OGP UK attribuiscono alla M-Series una velocità di misura fino a due volte superiore rispetto a soluzioni precedenti, oltre alla possibilità di passare rapidamente da sensori ottici a sensori tattili o laser sulla stessa macchina. Questa impostazione è rilevante in officine dove il collo di bottiglia non è tanto la singola lavorazione, quanto il tempo necessario per certificare la conformità del pezzo. In questo senso Carfulan usa la M50 non come vetrina tecnologica isolata, ma come esempio di come la metrologia possa essere avvicinata ai ritmi produttivi senza perdere capacità di misura su componenti articolati.
Metrios 332: misura ottica di grandi componenti direttamente in produzione
Un altro elemento presentato come “UK first” è il Metrios 332, portato da METRIOS UK. La macchina è descritta come soluzione per misurazioni di scala più ampia, utile quando i componenti sono grandi, pesanti o difficili da movimentare verso una sala metrologica tradizionale. Carfulan sottolinea che il sistema è progettato per supportare workflow di misura multipla in officina, con un’impostazione orientata a rapidità e affidabilità. In pratica, questo tipo di strumento risponde a un problema frequente nelle aziende manifatturiere: controllare pezzi importanti senza spezzare il flusso produttivo con troppi trasferimenti e tempi morti.
VICIVISION punta sulla misura dei pezzi torniti con una configurazione inedita nel Regno Unito
Per la parte dedicata ai componenti torniti, VICIVISION UK mostrerà il sistema VICI Techno con una configurazione che combina laser conico e scanning probe, indicata da Carfulan come prima installazione di questo tipo mostrata nel Regno Unito. La Serie Techno di VICIVISION nasce proprio per affiancare misura ottica e misura a contatto nel controllo di alberi, particolari torniti e componenti complessi, anche in ambienti di produzione. La logica industriale è chiara: consentire agli operatori di alternare metodi di misura diversi in base alla geometria e al requisito metrologico, senza cambiare completamente piattaforma.
ZOLLER amplia la parte utensili con ToolBalancer e ToolStation
Nello stand del gruppo troveranno spazio anche due debutti MACH firmati ZOLLER UK: ToolBalancer e ToolStation. Carfulan li presenta come sistemi pensati per aumentare controllo e coerenza nei processi legati agli utensili. La prima macchina è orientata alla bilanciatura di precisione, utile per proteggere il mandrino e prolungare la vita dell’utensile; la seconda è una stazione dedicata all’assemblaggio e presetting. In parallelo, il catalogo ZOLLER continua a includere sistemi come smile, già noti per la regolazione e misurazione utensili con trasferimento diretto dei dati alle macchine di lavorazione. Questo tassello è importante perché collega il tema della qualità non solo al pezzo finito, ma anche alla stabilità del processo che genera quel pezzo.
La parte additive manufacturing sarà affidata a SYS Systems con Stratasys Origin Two
Sul fronte della stampa 3D, SYS Systems, partner britannico di Stratasys, porterà a MACH 2026 la Origin Two. La macchina sarà mostrata insieme a campioni prodotti in P3 Silicone 25A, materiale sviluppato per applicazioni flessibili ma resistenti. Nella comunicazione collegata alla fiera, questa è indicata come la novità additive più significativa dello stand Carfulan. Il senso della scelta è industriale: mostrare una piattaforma pensata non solo per prototipi visivi, ma per componenti destinati anche all’uso finale in piccoli e medi lotti.
Origin Two e Silicone 25A: perché questa combinazione è interessante per la produzione
Secondo Stratasys, la Origin Two è una stampante DLP industriale progettata per alta precisione, ripetibilità, tolleranze strette e finitura superficiale molto regolare. Il materiale P3 Silicone 25A, sviluppato con Shin-Etsu, ha durezza Shore A 25 ed è indicato per guarnizioni, tenute, dispositivi medicali, wearables e componenti soft-touch che richiedono resistenza allo strappo, allungamento e resistenza chimica. Per questo la presenza della macchina a MACH 2026 ha un significato che va oltre la dimostrazione fieristica: suggerisce che Carfulan vuole spingere l’additive verso applicazioni dove il materiale non serve solo a verificare la forma, ma a riprodurre comportamenti meccanici più vicini alla parte finale.
MACH 2026 come contesto: una fiera sempre più orientata all’integrazione dei processi
La scelta di MACH 2026 come piattaforma per questa presentazione è coerente con l’evoluzione della manifestazione. L’evento, organizzato dalla Manufacturing Technologies Association, si terrà al NEC di Birmingham dal 20 al 24 aprile 2026 e viene presentato come la principale vetrina britannica per tecnologie produttive, con oltre 600 espositori e aree dedicate anche ad additive manufacturing, automazione, dati e intelligenza artificiale. In questo contesto, la proposta Carfulan ha senso perché riflette una tendenza più ampia: l’industria non valuta più solo la singola stampante 3D o il singolo strumento di misura, ma la capacità di integrare produzione, verifica e gestione del processo in modo più rapido e meno frammentato.
Cosa racconta questa presenza fieristica sul posizionamento di Carfulan
Negli ultimi mesi Carfulan Group ha legato la propria crescita alla domanda di maggiore automazione, controllo qualità e tecnologie manifatturiere avanzate. La società ha comunicato un incremento del 17% delle vendite, fino a 22,3 milioni di sterline negli ultimi dodici mesi, con clienti distribuiti tra più settori industriali. La presenza a MACH 2026 va letta dentro questo quadro: invece di promuovere un solo marchio o una sola macchina, Carfulan sta cercando di consolidarsi come interlocutore capace di presidiare più punti critici della fabbrica, dalla misura multisensore alla stampa 3D industriale.
