Stratasys allarga l’offerta per rimuovere alcuni ostacoli pratici all’adozione della stampa 3D

Stratasys ha presentato un pacchetto coordinato di novità che comprende la nuova stampante PolyJet J850 Core, aggiornamenti software per GrabCAD e una serie di nuovi materiali per le piattaforme FDM, PolyJet, P3 DLP, SLA e SAF. Il senso dell’operazione, più che nel lancio di un singolo prodotto, sta nel tentativo di intervenire su più punti critici insieme: costo d’ingresso, semplicità del flusso di lavoro, disponibilità di materiali adatti a casi d’uso industriali e medicali, e maggiore prevedibilità dei risultati in produzione.

J850 Core: una PolyJet orientata alla prototipazione funzionale, non al colore

Il lancio più visibile è la J850 Core, che Stratasys colloca nella famiglia PolyJet come sistema a costo più contenuto per team di ingegneria che non hanno bisogno della stampa full color. L’azienda la descrive come una macchina pensata per componenti funzionali come enclosure, housing, dime, attrezzature e parti di verifica, mantenendo accesso alle prestazioni PolyJet, ai materiali rigidi, flessibili e trasparenti, oltre alla famiglia ToughONE. Secondo Stratasys, il sistema dovrebbe essere ordinabile entro la fine di aprile 2026. Questa impostazione la distingue dalle J850 Prime e J850 Pro, che restano focalizzate su prototipi ad alto realismo, multi-materiale e, nel caso della Prime, anche a colori.

Un posizionamento che prova a rendere PolyJet più facile da giustificare in officina e nei reparti tecnici

La logica commerciale della J850 Core è abbastanza chiara: Stratasys prova a separare i vantaggi classici di PolyJet, come dettaglio superficiale, accuratezza, combinazione di materiali e rapidità d’iterazione, da una funzione come il colore pieno che non è necessaria in molti reparti tecnici. Per chi sviluppa maschere, staffe, dime, componenti di verifica o prototipi funzionali, il punto non è ottenere il massimo realismo estetico, ma avere tempi rapidi e risultati ripetibili. Questa scelta non rappresenta una rottura tecnologica, quanto piuttosto una diversa configurazione di prezzo e posizionamento per allargare il bacino di utenti PolyJet.

GrabCAD e trinckle: l’automazione del design entra più a fondo nel workflow

Un altro tassello centrale riguarda il software. Stratasys ha annunciato l’Additive App Suite sviluppata con trinckle, partner specializzato nell’automazione del design. La suite dovrebbe arrivare nel corso dell’estate 2026 con 10 applicazioni, per poi salire a 15 app entro Formnext 2026. Le prime applicazioni riguardano oggetti ad alta ripetibilità e basso rischio progettuale, come ganasce di serraggio, shadow board e guide di foratura, che saranno integrate direttamente in GrabCAD Print e GrabCAD Print Pro. L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per passare da un’esigenza produttiva a un modello pronto per la stampa senza uscire dal flusso software abituale.

Misurazione e compensazione della deformazione per la piattaforma Origin

Sul fronte software, Stratasys ha aggiunto anche la funzione Measurement-Based WAM in GrabCAD Print Pro per la piattaforma Origin P3. In base alla descrizione ufficiale, il sistema usa dati dimensionali misurati per correggere automaticamente gli effetti di warping e migliorare la precisione su parti che richiedono tolleranze più strette, come connettori, dime di precisione e fixture industriali. Per Stratasys, questa funzione serve a ridurre il numero di iterazioni prima di arrivare a una parte conforme, uno dei costi nascosti più frequenti quando si vuole usare la stampa 3D per applicazioni tecniche ripetibili.

Materiali per la produzione industriale: Stratasys amplia il portafoglio su più piattaforme

Accanto alla J850 Core, Stratasys ha aggiornato l’offerta materiali su diverse tecnologie. Per la F3300 arriva ULTEM 1010, resina concessa in licenza da SABIC e proposta come filamento per parti ad alta temperatura e per il tooling in composito; inoltre sono previste bobine di dimensioni maggiori, tramite il sistema Fortus FDC dryer, anche per F900 e Fortus 450mc Gen III. Per Origin arrivano P3 Deflect 110, pensato per componenti soggetti a calore e carichi meccanici, e Loctite 3D IND3785 Low Migration di Henkel, indicato per piccole produzioni conformi ai requisiti FDA ed europei nei contesti food e pharma. Per Neo entra in gamma Somos WaterShed White, mentre nel mondo PolyJet si estende la famiglia ToughONE con versioni White e Black dedicate a diversi sistemi J.

Evonik entra nel pacchetto SAF con un PA12 che punta al costo totale di esercizio

Per la tecnologia SAF, Stratasys ha annunciato un nuovo PA12 sviluppato con Evonik. L’azienda afferma che questo materiale può ridurre fino al 14% il total cost of ownership rispetto agli attuali materiali SAF PA12, senza richiedere nuove licenze, hardware aggiuntivo o cambiamenti di processo. Il messaggio è chiaro: non basta offrire una piattaforma di produzione, bisogna anche abbassare il costo operativo per parte e rendere più semplice l’estensione ad applicazioni di serie.

Shin-Etsu e il medicale: silicone vero e biocompatibile sulla piattaforma Origin

Sul versante medicale, Stratasys ha annunciato con Shin-Etsu il materiale P3 MED Silicone 25A, descritto come il primo silicone vero biocompatibile per la stampa 3D di dispositivi medicali patient-specific e di componenti a basso volume su stampanti Origin. Secondo Stratasys, il materiale è certificato ISO 10993 e punta a portare nella manifattura additiva proprietà tipiche del silicone autentico, come elasticità, durabilità e resistenza a calore, agenti chimici e invecchiamento. Le applicazioni indicate comprendono apparecchi acustici, maschere CPAP, ortesi e protesi.

Più che un singolo lancio, una strategia di piattaforma

Letti insieme, questi annunci mostrano la direzione con cui Stratasys vuole presidiare il mercato: non spingere solo nuove macchine, ma costruire un ecosistema in cui hardware, software e materiali si sostengono a vicenda. La J850 Core affronta il tema del costo di accesso alla PolyJet per i team tecnici; GrabCAD con trinckle affronta il collo di bottiglia del design; WAM prova a ridurre gli scarti da iterazione; i nuovi materiali allargano i casi d’uso in ambito industriale, regolato e medicale. È questo l’elemento che rende l’annuncio più rilevante del semplice debutto di una nuova stampante.

Di Fantasy

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