HP porta a RAPID + TCT 2026 una nuova stampante 3D e una serie di aggiornamenti per aumentare produttività e accessibilità

A RAPID + TCT 2026 di Boston, HP ha presentato un pacchetto di novità che tocca sia la stampa 3D polimerica sia quella metallica. Il filo conduttore delle comunicazioni è chiaro: ridurre il costo per parte, semplificare i flussi di lavoro e rendere più accessibile l’adozione industriale della manifattura additiva. La nuova fase della strategia HP arriva mentre l’azienda sottolinea di aver raggiunto dieci anni di presenza nel settore e prova a consolidare un’offerta che va dal prototipo alla produzione vera e propria.

La Jet Fusion 5600 riceve una modalità ad alta produttività e apre a nuove applicazioni

Sul fronte dei polimeri, HP ha annunciato una nuova High Productivity print mode per la HP Jet Fusion 5600, indicata come capace di aumentare l’output del 20%. Alla maggiore produttività si affianca il supporto a HP 3D High Reusability PA 12 Glass Beads, materiale orientato alla produzione di parti rigide e dimensionalmente stabili. Per HP questo aggiornamento non serve solo a stampare più velocemente, ma a migliorare l’equilibrio tra prestazioni meccaniche, ripetibilità e costo unitario, un punto già presente nella roadmap annunciata da HP a Formnext 2025, dove l’azienda aveva parlato di ulteriori riduzioni del costo per parte entro il 2026.

Con Dual Tone, HP usa le capacità della Multi Jet Fusion anche per marcature e identificazione dei pezzi

Uno degli aggiornamenti più interessanti riguarda la nuova tecnologia HP Multi Jet Fusion Dual Tone, prevista più avanti nel 2026 per la serie 5600. Secondo quanto comunicato, la funzione consentirà di realizzare caratteristiche superficiali e informative come texture, marcature, etichette e codici QR stampando simultaneamente in bianco e grigio attraverso le capacità di agent deposition della piattaforma HP. Per molte applicazioni industriali questo dettaglio è rilevante perché porta dentro il componente informazioni funzionali e di identificazione senza passaggi secondari di etichettatura o marcatura, rafforzando il ruolo della stampa 3D non solo come strumento geometrico ma anche come tecnologia di integrazione di funzioni di fabbrica e tracciabilità.

La nuova HP Multi Jet Fusion 1200 punta ad abbassare la soglia d’ingresso nella tecnologia MJF

L’annuncio di maggiore peso è il lancio della nuova HP Multi Jet Fusion 1200 3D Printer, una macchina pensata per ampliare l’accesso alla tecnologia MJF con un formato più compatto e un costo d’ingresso più contenuto rispetto ai sistemi industriali più grandi. TCT la descrive come una soluzione con volume di stampa di 12 litri, orientata a un time-to-part rapido e dotata di processi automatizzati per unpacking, miscelazione del materiale e preparazione del job. HP ha confermato ufficialmente l’unveiling del sistema il 14 aprile 2026, presentandolo come il nuovo MJF 1200. La scelta segnala una direzione precisa: affiancare alle piattaforme produttive più mature una soluzione che possa attirare aziende interessate a entrare più facilmente nel mondo Multi Jet Fusion o ad aggiungere capacità distribuite vicino ai reparti applicativi.

Materialise entra nel flusso con Magics Print for HP per la preparazione della build

HP accompagna la nuova MJF 1200 con Magics Print for HP, software di preparazione della build sviluppato da Materialise. Secondo TCT, la dotazione comprende strumenti dedicati a nesting, orientamento e layout della build. Il collegamento con Materialise è coerente con il posizionamento storico di Magics e dei Build Processor dell’azienda belga, progettati per semplificare la preparazione dei lavori e la comunicazione tra software e stampante. In termini industriali, questo significa che HP non sta proponendo soltanto una nuova macchina, ma un pacchetto più completo, in cui l’accessibilità non dipende solo dall’hardware ma anche dalla riduzione dei passaggi tecnici che rallentano la messa in produzione.

La piattaforma a filamento 600 HT entra nella fase commerciale e trova un primo cliente in Haelvoet

HP ha inoltre aggiornato il quadro della propria tecnologia a filamento annunciata nel 2025. La HP Industrial Filament 3D Printer 600 High Temperature (600 HT) è ora indicata come generalmente disponibile negli Stati Uniti e in Canada, con una prima installazione già effettuata presso Haelvoet, azienda belga attiva nella produzione di arredi durevoli per ospedali e strutture di cura. Le pagine ufficiali HP descrivono la 600 HT come una piattaforma industriale ad alta temperatura con open materials platform e moduli intercambiabili per lavorare polimeri ingegneristici come ABS, PEI e PC, compresi materiali caricati con fibra di carbonio. Il fatto che il primo caso citato riguardi Haelvoet è coerente con un impiego orientato a componenti funzionali, attrezzaggi e parti per ambienti professionali dove robustezza e continuità di utilizzo hanno più peso della sola libertà geometrica.

Per il Metal Jet, HP amplia il perimetro materiali e rafforza il post-processing con Volkmann

Nel metallo, HP ha comunicato la qualificazione di nuovi materiali per la piattaforma HP Metal Jet, tra cui rame, superleghe base nichel come M247LC per componenti ad alta temperatura in ambito aerospaziale e materiali tungsten carbide-cobalt (WC-Co) per applicazioni di tooling. In parallelo, HP ha annunciato una collaborazione con Volkmann GmbH per introdurre sulla HP Metal Jet S100 Printing Solution una gestione semi-automatica delle fasi di depowdering, cleaning, powder recovery e refilling tramite il sistema di gestione polveri vPort. La direzione è coerente con la documentazione HP sulla piattaforma Metal Jet S100 e con l’offerta Volkmann per l’additive manufacturing, entrambe focalizzate su automazione, sicurezza del flusso polveri e maggiore continuità di processo tra stampa e post-processing.

HP continua una linea già avviata negli ultimi due anni: meno complessità, più produzione

Le novità presentate a Boston non sono isolate. Già a RAPID + TCT 2024 e poi a Formnext 2025, HP aveva insistito su riduzione del total cost of ownership, ampliamento dei materiali, automazione e strumenti software per portare la stampa 3D fuori dalla logica sperimentale. Gli annunci del 2026 si collocano dentro questa traiettoria: più produttività sulla serie 5600, una macchina più compatta per allargare la base utenti MJF, software di build preparation con Materialise, una piattaforma a filamento più matura commercialmente e una filiera metallica più completa grazie alla collaborazione con Volkmann GmbH. In sostanza, HP sta lavorando per coprire meglio i punti in cui molte aziende si bloccano: accesso iniziale, costo per parte, preparazione del job e gestione post-stampa.

Il messaggio industriale di HP va oltre il lancio di una singola stampante

Guardando l’insieme degli annunci, il messaggio di HP è che la manifattura additiva cresce quando vengono ridotti gli attriti operativi lungo tutto il processo: scelta del materiale, preparazione della build, produttività di macchina, post-processing e gestione del pezzo finale. La Multi Jet Fusion 1200 serve ad allargare la porta d’ingresso, la 5600 viene spinta su efficienza e funzionalità, la 600 HT presidia l’area del filamento industriale e il Metal Jet S100 viene rafforzato sul lato materiali e movimentazione delle polveri. Più che un singolo annuncio, RAPID + TCT 2026 mostra quindi un aggiornamento di portafoglio con cui HP prova a rendere la stampa 3D più utilizzabile in ambienti produttivi reali, dove il valore si misura soprattutto in velocità di esecuzione, stabilità del processo e capacità di passare da un’esigenza concreta a una parte pronta.

Tabella 1 – Sintesi tecnica delle novità annunciate

Sistema / soluzioneTecnologiaNovità annunciataDato tecnico verificatoStato / disponibilità
HP Jet Fusion 5600Powder bed fusion polimerica / HP Multi Jet FusionNuova modalità High Productivity+20% output; supporto a HP 3D High Reusability PA 12 Glass BeadsAnnuncio del 14 aprile 2026 a RAPID + TCT
HP Multi Jet Fusion Dual ToneEstensione di processo per MJF 5600 SeriesParti con texture, QR code, marcature ed etichette in bianco e grigioStampa simultanea in due toni tramite agent capabilities HPPrevista più avanti nel 2026
HP Multi Jet Fusion 1200 3D Printer SolutionHP Multi Jet FusionNuovo sistema più compatto per allargare l’accesso a MJFVolume di stampa 12 litri; processi automatizzati per unpacking, material mixing e build preparationLancio previsto a inizio 2027
Magics Print for HPSoftware di build preparationSoftware dedicato incluso con MJF 1200Strumenti per nesting, orientamento e layout buildAssociato al lancio MJF 1200
HP Industrial Filament 3D Printer 600 HTMaterial extrusion / filamento industrialePassaggio alla disponibilità commerciale in Nord AmericaStampante ad alta temperatura con piattaforma materiali apertaGeneral availability in USA e Canada; prima installazione presso Haelvoet
HP Metal JetBinder jetting metalloNuovi materiali qualificatiRame, superleghe al nichel come M247LC, e WC-Co per toolingAnnuncio RAPID + TCT 2026
HP Metal Jet S100 + Volkmann vPortWorkflow metallo / powder handlingIntegrazione per gestione semi-automatica delle polveriDepowdering, cleaning, powder recovery e refillingCollaborazione annunciata nel 2026

Tabella 2 – Specifiche tecniche verificabili dei sistemi citati

SistemaParametroValore / informazione verificata
HP Jet Fusion 5600PosizionamentoProduzione flessibile su scala, con attenzione a ripetibilità e costi operativi
HP Jet Fusion 5600Materiali compatibili dichiarati da HPHP 3D HR PA 11 Gen2, HP 3D HR PA 12 FR, HP 3D HR PA 12, HP 3D HR PA 12 S, HP 3D HR PA 12 W, HP 3D HR TPU 01
HP Jet Fusion 5600Automazione accessoriaPossibilità di eseguire due job consecutivi senza intervento umano tramite automation accessory
HP Multi Jet Fusion 1200Volume di stampa12 litri
HP Multi Jet Fusion 1200Workflow integratiUnpacking, material mixing, build preparation automatizzati
HP Industrial Filament 600 HTVolume di stampa380 × 380 × 420 mm
HP Industrial Filament 600 HTTemperatura ugelloModuli intercambiabili fino a 280 °C / 360 °C / 500 °C
HP Industrial Filament 600 HTCamera di stampa riscaldataFino a 195 °C
HP Industrial Filament 600 HTPiano di stampaFino a 190 °C
HP Industrial Filament 600 HTDiametro filamento1,75 mm
HP Industrial Filament 600 HTMateriali HP indicatiABS, PA-CF, PEI, PC, PEEK, PAEK, PEEK-CF
HP Industrial Filament 600 HTPiattaforma materialiOpen materials platform con supporto anche a filamenti terzi
HP Metal Jet S100PConfigurazione produzione1 stampante, 2 unità oggetto di stampa, 1 stazione di polimerizzazione, 1 soluzione Volkmann, 1 forno a vuoto entry-level
HP Metal Jet S100Configurazione full-scale2 stampanti, 6 unità oggetto di stampa, 2 stazioni di polimerizzazione, 1 stazione gestione polveri, 1 stazione rimozione polveri, 1 forno a vuoto ad alta capacità

Tabella 3 – Aziende coinvolte e ruolo tecnico nel workflow

AziendaRuoloCollegamento tecnico con l’annuncio
HPOEM / piattaforma AMCoordina le novità su MJF 5600, MJF 1200, 600 HT e Metal Jet S100
MaterialiseSoftwareFornisce Magics Print for HP per nesting, orientamento, layout build e comunicazione build/printer
Volkmann GmbHPowder handlingIntegra il sistema vPort per gestione contenuta delle polveri su HP Metal Jet S100
HaelvoetPrimo utilizzatore citatoPrima installazione riportata della HP Industrial Filament 600 HT

Tabella 4 – Dati da lasciare come “n.d.” nell’articolo

VoceStato
Prezzo della HP Multi Jet Fusion 1200n.d.
Dimensioni esterne della HP Multi Jet Fusion 1200n.d.
Produttività numerica oraria della MJF 1200n.d.
Volume di stampa della HP Jet Fusion 5600 nell’annuncio RAPID + TCTn.d.
Prezzo della 600 HTn.d.
Prezzo del sistema Volkmann vPortn.d.

Di Fantasy

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