UltiMaker Factor 4 Plus: più velocità e tracciabilità per produzione industriale e applicazioni di difesa

UltiMaker ha presentato Factor 4 Plus, una nuova stampante 3D FDM industriale pensata per ambienti produttivi dove servono velocità, ripetibilità e documentazione del processo. La macchina nasce come evoluzione della Factor 4, con un incremento dichiarato fino a due volte rispetto al modello standard e con un’impostazione orientata a produzione continua, manifattura distribuita e applicazioni nel settore difesa.

La nuova macchina non punta solo a stampare più rapidamente. Il punto centrale è combinare hardware industriale, camera controllata, doppia estrusione diretta, materiali tecnici, gestione automatica del filamento e un sistema di validazione chiamato UltiMaker TRACE, pensato per registrare i parametri principali di ogni lavoro di stampa.

Una piattaforma per parti tecniche, attrezzaggi e ricambi

Factor 4 Plus è stata progettata per produrre jig, fixture, utensili di supporto alla produzione, prototipi funzionali, componenti ausiliari e ricambi durevoli. Sono applicazioni tipiche della stampa 3D in fabbrica: non sempre si tratta di sostituire una linea produttiva tradizionale, ma di ridurre tempi di attesa, scorte e dipendenza da fornitori esterni per componenti a basso volume.

In un reparto produttivo, un componente stampato può servire per mantenere attiva una linea, proteggere un sensore, sostenere un pezzo durante un assemblaggio o sostituire una parte non critica in attesa del ricambio originale. In questo contesto, la stampa FDM industriale viene valutata meno per l’effetto dimostrativo e più per parametri concreti: tempo di consegna, costo per parte, disponibilità del materiale, stabilità dimensionale e possibilità di ripetere la stessa stampa su più macchine.

Cosa cambia rispetto alla Factor 4

La Factor 4 standard era già stata presentata da UltiMaker come piattaforma FDM per applicazioni light industrial, con volume di stampa 330 × 240 × 300 mm, doppia estrusione diretta, camera controllata fino a 70 °C, piano riscaldato fino a 120 °C e temperatura degli ugelli fino a 340 °C. Il modello standard puntava su ripetibilità, camera termicamente controllata, supporto a materiali tecnici e report di processo a bordo macchina.

Con Factor 4 Plus, UltiMaker mantiene la stessa impostazione di base, ma spinge maggiormente su velocità, cicli continui e uso in ambienti più difficili. La macchina viene descritta come una piattaforma per produzione ad alta velocità, con architettura gantry aggiornata, compatibilità con i nuovi print core ad alto flusso AA+ e CC+, e integrazione del motion planner Cheetah.

Cheetah Motion Planner: perché la velocità non dipende solo dai motori

Uno degli elementi tecnici più importanti è il Cheetah Motion Planner, il sistema di controllo del movimento sviluppato da UltiMaker. In una stampante FDM, aumentare la velocità non significa semplicemente far muovere più in fretta la testina: bisogna gestire accelerazioni, curve, cambi di direzione, vibrazioni e flusso del materiale. Se questi parametri non sono coordinati, il risultato può essere una parte con difetti superficiali, imprecisioni dimensionali o adesione tra layer meno affidabile.

UltiMaker spiega che Cheetah lavora sui profili di movimento per eliminare salti di velocità, ridurre vibrazioni e coordinare l’estrusione con il movimento reale della testina. Il sistema usa anche input shaping e pressure advance per migliorare qualità visiva e precisione dimensionale a velocità più elevate.

Nel caso della Factor 4 Plus, questo approccio viene abbinato a un gantry rinforzato e a print core ad alto flusso, così da aumentare la produttività senza trasformare la macchina in una semplice “stampante veloce” priva di controllo sul risultato finale.

TRACE: la tracciabilità diventa parte della stampa

L’altra novità centrale è UltiMaker TRACE, acronimo di Technical Reporting And Certification Engine. Il sistema registra e analizza quattro parametri durante la stampa: fattore di estrusione, temperatura dell’ugello, temperatura della camera e temperatura del piano di stampa. L’obiettivo è individuare deviazioni termiche o volumetriche che potrebbero influire su qualità, adesione tra strati o prestazioni meccaniche della parte.

Questo aspetto è importante perché molte aziende non si accontentano più di “stampare un pezzo”. Quando una parte viene usata in produzione, il reparto qualità può richiedere dati sul processo: con quale materiale è stata stampata, in quali condizioni termiche, con quali scostamenti e con quale esito. TRACE risponde a questa esigenza fornendo un report collegato al singolo lavoro di stampa.

Il CTO di UltiMaker, Arjen Dirks, collega TRACE proprio a questa esigenza: la velocità è utile, ma la vera difficoltà per molte aziende è dimostrare che la parte prodotta rispetti uno standard di qualità ripetibile.

Camera controllata, piano caldo e gestione termica

Factor 4 Plus integra una camera di stampa isolata e controllata fino a 70 °C, con piano riscaldato fino a 120 °C e ugelli fino a 340 °C. Questi valori sono rilevanti per materiali tecnici come ABS, PC, nylon, compositi caricati fibra e polimeri ad alta temperatura.

La camera calda riduce gradienti termici e shock durante la deposizione degli strati. Questo aiuta a contenere deformazioni, distacchi dal piano e tensioni interne, soprattutto su pezzi grandi, materiali caricati o geometrie con pareti lunghe. Per una macchina pensata per turni lunghi, la gestione termica è quindi parte della produttività: una stampa veloce che fallisce non riduce i costi, li aumenta.

Material Station e filamenti mantenuti asciutti

La piattaforma Factor include anche un sistema automatico di gestione materiale con stoccaggio a bassa umidità. UltiMaker indica la possibilità di gestire fino a sei bobine, con umidità relativa inferiore al 15%, pre-caricamento automatico e cambio bobina.

Per materiali igroscopici come nylon, compositi e alcuni polimeri tecnici, l’umidità può causare bolle, superfici irregolari, perdita di proprietà meccaniche e instabilità di estrusione. Avere una gestione integrata del filamento è quindi utile non solo per stampare più a lungo, ma per ridurre una delle variabili più frequenti nei reparti che lavorano con materiali tecnici.

Materiali: PPS CF e Nylon CF Slide

UltiMaker spinge Factor 4 Plus anche attraverso nuovi materiali. UltiMaker PPS CF è un filamento in polifenilensolfuro rinforzato con fibra di carbonio, pensato per parti resistenti a calore e sostanze chimiche. La scheda materiale indica diametro 2,85 mm, bobina da 500 g, durezza 80 Shore D, resistenza all’impatto 11,6 kJ/m² e temperatura di deflessione al calore di 230 °C.

Il PPS CF viene proposto come alternativa a componenti meno critici in acciaio, alluminio o PEEK, dove contano leggerezza, resistenza termica, rigidità e resistenza chimica. Non significa che ogni parte metallica possa essere sostituita, ma indica un’area applicativa concreta: staffe, supporti, attrezzaggi, elementi soggetti a temperatura e componenti di macchina non strutturali in senso pesante.

Un secondo materiale da seguire è UltiMaker Nylon CF Slide, un copolimero Nylon 6/12 caricato fibra di carbonio, privo di PFAS, pensato per parti soggette a scorrimento e usura. UltiMaker indica coefficiente d’attrito 0,2, resistenza all’impatto 24 kJ/m², HDT 180 °C dopo annealing e resistenza a trazione in Z superiore a 40 MPa.

Questo materiale è interessante per parti che lavorano a contatto con metallo o che devono muoversi: guide, pattini, distanziali, componenti antiusura, supporti con attrito controllato e parti custom che in passato sarebbero state realizzate in POM.

Difesa e produzione sul campo

UltiMaker posiziona Factor 4 Plus anche per applicazioni di difesa. In questo settore la stampa 3D viene usata per prototipazione rapida, riparazioni, ricambi on-demand e produzione distribuita in ambienti dove attendere la supply chain tradizionale può essere un limite operativo. La pagina difesa di UltiMaker cita l’uso di stampanti 3D su navi di supporto logistico, veicoli militari e flight case deployable per aree operative temporanee.

Per queste applicazioni, la macchina deve essere autosufficiente, facile da configurare e adatta a personale non necessariamente specializzato in produzione additiva. Factor 4 Plus viene descritta come una piattaforma con setup semplice, bassa necessità di formazione e architettura più robusta per ambienti remoti o soggetti a vibrazioni.

Qui TRACE assume un secondo ruolo. In fabbrica serve per documentare la qualità; sul campo può aiutare a decidere se una parte stampata è accettabile per l’uso previsto, perché conserva parametri di stampa e condizioni operative del processo.

Dati tecnici principali

VoceUltiMaker Factor 4 Plus
TecnologiaFDM
Volume di stampa330 × 240 × 300 mm
Dimensioni macchina695 × 605 × 1287 mm
Peso120 kg
Filamento2,85 mm
Risoluzione layer60–400 micron, in base a print core e profilo
Temperatura ugello180–340 °C
Camera controllataFino a 70 °C
Piano riscaldatoFino a 120 °C
EstrusioneDoppia estrusione diretta
Print coreAA+, BB, CC+, DD, HT secondo compatibilità
Diametri ugello0,25 / 0,4 / 0,6 / 0,8 mm
FiltroHEPA H13 sostituibile
SoftwareUltiMaker Cura e UltiMaker Digital Factory
ConnessioniWi-Fi 2,4/5 GHz, Ethernet, USB
SicurezzaPulsante rosso di stop, sensore porta
Garanzia12 mesi limitata

Dati da scheda prodotto UltiMaker.

A chi può servire Factor 4 Plus

Factor 4 Plus può interessare aziende che usano la stampa 3D non solo per prototipi, ma per supportare la produzione quotidiana. Il profilo tipico è quello di reparti manutenzione, officine interne, linee di assemblaggio, aziende manifatturiere con molti attrezzaggi personalizzati, settori automotive, packaging, difesa e operatori che devono produrre ricambi a basso volume vicino al punto d’uso.

La macchina non sostituisce sistemi FDM industriali di grande formato o piattaforme ad altissima temperatura per materiali come PEI o PEEK in condizioni estreme. Si colloca piuttosto in una fascia dove il valore sta nel rapporto tra accessibilità, qualità ripetibile, materiali tecnici, software maturo e capacità di funzionare in modo ordinato in ambienti produttivi.

Il ruolo dell’ecosistema UltiMaker

Un elemento da non sottovalutare è l’ecosistema. Factor 4 Plus lavora con UltiMaker Cura per la preparazione dei file e con UltiMaker Digital Factory per gestione, monitoraggio e invio delle stampe. La compatibilità con più formati, tra cui STL, OBJ, X3D, 3MF e formati immagine, consente di inserirla in flussi CAD/CAM già presenti in azienda.

In produzione, il software può contare quanto l’hardware. Una stampante destinata alla fabbrica deve gestire profili materiali, code di lavoro, report, utenti, ripetibilità e aggiornamenti. Factor 4 Plus si presenta quindi come una macchina integrata in un flusso digitale più ampio, non come un dispositivo isolato.

Perché il lancio è significativo

Con Factor 4 Plus, UltiMaker conferma una direzione già avviata con Factor 4: portare la stampa FDM verso applicazioni industriali più controllate, dove il tema non è solo “stampare il pezzo”, ma documentare il processo, ridurre la variabilità e mantenere le macchine operative su cicli lunghi.

Il settore difesa aggiunge una dimensione diversa: portare capacità produttiva vicino al luogo d’uso, ridurre tempi di attesa e stampare attrezzaggi o ricambi quando la logistica tradizionale non è ideale. Non tutte le parti possono essere prodotte in questo modo, ma per molte applicazioni ausiliarie la stampa 3D può ridurre tempi morti e aumentare autonomia operativa.

UltiMaker Factor 4 Plus è una macchina pensata per chi vuole usare la stampa 3D FDM in modo più vicino alla produzione: parti ripetibili, report di processo, gestione dei materiali, camera controllata e materiali compositi ad alte prestazioni. La velocità è uno dei punti chiave, ma il vero messaggio industriale è la combinazione tra throughput e tracciabilità.

Per aziende manifatturiere e operatori della difesa, il valore non sta solo nel ridurre i tempi di stampa. Sta nel poter produrre utensili, ricambi e componenti tecnici con un flusso più controllato, vicino al punto di utilizzo e con dati utili per qualità e manutenzione. Factor 4 Plus non promette di sostituire tutte le tecnologie produttive, ma rafforza il ruolo della stampa 3D come strumento operativo per fabbrica, officina e logistica distribuita.

Tabella tecnica completa – UltiMaker Factor 4 Plus

Dati principali dalla scheda tecnica UltiMaker: volume di stampa 330 × 240 × 300 mm, tecnologia FDM, filamento da 2,85 mm, peso 120 kg e potenza massima 600 W.

Voce tecnicaDato
ProduttoreUltiMaker
ModelloFactor 4 Plus
TecnologiaFDM – Fused Deposition Modeling
Volume di stampa330 × 240 × 300 mm
Dimensioni macchina695 × 605 × 1287 mm
Peso macchina120 kg
Diametro filamento2,85 mm
Potenza massima600 W
Risoluzione layer60–400 micron, in base a print core e profilo
EstrusioneDoppia estrusione diretta
Piano di stampaAcciaio flessibile rivestito PEI
Temperatura ugello180–340 °C
Camera controllataFino a 70 °C
Piano riscaldatoFino a 120 °C
FiltroHEPA H13 sostituibile
DisplayTouchscreen capacitivo da 7 pollici
ConnessioniWi-Fi 2,4/5 GHz, Ethernet, USB
SoftwareUltiMaker Cura, UltiMaker Digital Factory
Sistemi operativi supportatimacOS, Windows, Linux

Tabella: gestione termica e stabilità di stampa

Factor 4 Plus usa una camera termicamente controllata fino a 70 °C, piano riscaldato fino a 120 °C e print core fino a 340 °C; UltiMaker collega queste funzioni alla riduzione di stress interni e shock termici durante la deposizione degli strati.

ElementoValore / funzionePerché conta
Camera di stampaFino a 70 °CAiuta a ridurre deformazioni e tensioni interne sui materiali tecnici.
Piano riscaldatoFino a 120 °CMigliora adesione e stabilità del primo strato.
Ugelli / print coreFino a 340 °CPermette l’uso di materiali tecnici e compositi più esigenti.
Camera isolataMantiene condizioni più stabili durante stampe lunghe.
Build plate flessibile PEIFacilita la rimozione dei pezzi e migliora l’adesione senza soluzioni troppo manuali.
Filtro HEPA H13SostituibileContribuisce alla gestione delle particelle ultrafini in ambiente chiuso.
Range ambiente operativo18–30 °C, 30–70% RHIndica le condizioni consigliate per uso stabile della macchina.

Tabella: UltiMaker TRACE e controllo qualità

TRACE, acronimo di Technical Reporting And Certification Engine, registra e analizza quattro parametri: fattore di estrusione, temperatura ugello, temperatura camera e temperatura piano. UltiMaker lo presenta come sistema per rilevare deviazioni termiche o volumetriche che possono incidere su qualità, adesione tra layer e prestazioni meccaniche.

Parametro monitorato da TRACECosa controllaRischio se fuori range
Fattore di estrusioneQuantità di materiale depositatoSottoestrusione, sovraestrusione, pareti non uniformi
Temperatura ugelloFusione e flusso del filamentoLayer deboli, intasamenti, superfici irregolari
Temperatura cameraStabilità termica del volume di stampaWarping, tensioni interne, deformazioni
Temperatura pianoAdesione iniziale e stabilità del pezzoDistacco dal piano, angoli sollevati, fallimento stampa
Report di stampaDati collegati al singolo jobMaggiore tracciabilità per produzione e qualità
Uso tipicoProduzione, difesa, reparti tecniciSupporto alla validazione interna dei componenti

Tabella: print core e ugelli

La macchina supporta print core intercambiabili; UltiMaker indica compatibilità con AA+, BB, CC+, DD e HT, con diametri ugello da 0,25 a 0,8 mm. La Factor 4 Plus viene fornita con due AA+ da 0,4 mm e un CC+ da 0,6 mm.

Print coreDiametri indicatiUso tipico
AA+0,25 / 0,4 / 0,8 mmMateriali standard e tecnici non abrasivi
BB0,4 / 0,8 mmMateriali di supporto
CC+0,4 / 0,6 mmMateriali compositi e caricati fibra
DD0,4 mmCompatibilità indicata in regioni selezionate
HT0,6 mmMateriali ad alta temperatura
Ugelli disponibili0,25 / 0,4 / 0,6 / 0,8 mmDettaglio fine o maggiore portata di materiale

Tabella: materiali tecnici principali

Per i materiali, UltiMaker mette in evidenza PPS CF e Nylon CF Slide. Il PPS CF è un polifenilensolfuro rinforzato fibra di carbonio, mentre Nylon CF Slide è un copolimero Nylon 6/12 caricato fibra di carbonio e privo di PFAS, pensato per usura e basso attrito.

MaterialeTipoPrint corePeso bobinaDiametroDato tecnico utileUso indicato
UltiMaker PPS CFPPS rinforzato fibra di carbonioHT500 g2,85 mmHDT 230 °C, durezza 80 Shore DParti resistenti a calore e sostanze chimiche
UltiMaker Nylon CF SlideNylon 6/12 CFCC, CC+, HT750 g2,85 mmCoefficiente attrito 0,2, HDT 180 °C dopo annealingParti soggette a scorrimento e usura
ABSPolimero tecnico standardAANon indicato qui2,85 mmResistenza termica 87 °CAttrezzaggi, carter, supporti
NylonPoliammideAANon indicato qui2,85 mmResistenza termica 89 °CParti resistenti e leggermente flessibili
PCPolicarbonatoAANon indicato qui2,85 mmResistenza termica 111 °CComponenti rigidi e resistenti al calore
TPU 95AElastomeroAANon indicato qui2,85 mmResistenza termica 116 °CGuarnizioni, protezioni, parti flessibili
PPPolipropileneAANon indicato qui2,85 mmResistenza all’impatto 49 kJ/m²Componenti leggeri e resistenti agli urti

Tabella: applicazioni industriali possibili

ApplicazioneMateriali adattiVantaggio pratico
Jig e fixtureABS, PC, PPS CF, PET CFRiduzione dei tempi di attrezzaggio e personalizzazione per singola linea.
Ricambi non criticiNylon, PC, PPS CFProduzione interna di pezzi a basso volume.
Guide e pattiniNylon CF SlideBasso attrito e resistenza all’usura contro parti metalliche.
Supporti per sensoriABS, PC, PPS CFGeometrie personalizzate e buona stabilità dimensionale.
Carter e protezioniABS, PC, PETGParti su misura per macchine e linee produttive.
Componenti esposti a calorePPS CF, PCMaggiore resistenza termica rispetto a materiali base.
Parti per manutenzioneNylon, PET CF, PPS CFProduzione vicino al punto d’uso.
Attrezzaggi per assemblaggioABS, Nylon, PCRiduzione di costi e tempi rispetto a lavorazioni esterne.

Tabella: uso in fabbrica e uso sul campo

Il comunicato di lancio posiziona Factor 4 Plus per produzione continua, manifattura e difesa, con velocità fino a due volte superiore rispetto alla Factor 4 standard, architettura rinforzata e uso in ambienti remoti o temporanei.

ScenarioEsigenzaFunzione utile della Factor 4 Plus
Reparto produttivoStampare attrezzaggi su richiestaCamera controllata, materiali tecnici, doppia estrusione
Manutenzione internaProdurre ricambi a basso volumeFile digitale + stampa locale
Linee di assemblaggioJig e fixture personalizzatiRipetibilità e materiali resistenti
Ambiente difesaProduzione vicino al luogo d’usoSetup semplice, struttura rinforzata, tracciabilità
Magazzino ricambiRiduzione scorte fisicheProduzione on demand
Qualità industrialeControllo del processoReport TRACE
Produzione continuativaRiduzione dei fermiGantry testato, gestione automatica materiali
Materiali igroscopiciFilamento asciuttoStazione materiali con RH < 15%

Tabella: funzioni pratiche per ridurre i fermi macchina

UltiMaker indica caricamento automatico, cambio bobina fino a sei spool, umidità relativa sotto il 15%, filtro HEPA, pulsante di stop, gantry testato per 15.000 ore e monitoraggio tramite Digital Factory.

FunzioneEffetto sul lavoro quotidiano
Gestione automatica fino a 6 bobineMeno interventi manuali durante stampe lunghe.
Conservazione a RH < 15%Migliore stabilità per nylon e materiali tecnici sensibili all’umidità.
Pre-caricamento automaticoRiduce i tempi morti nel cambio materiale.
Cambio bobina automaticoAiuta a completare lavori lunghi senza fermarsi per fine filamento.
Filtro HEPA H13Migliora la gestione dell’aria nella camera chiusa.
Pulsante STOPArresto rapido in caso di necessità.
Gantry testato 15.000 oreIndica attenzione alla durata in cicli prolungati.
Touchscreen da 7 polliciControllo locale più leggibile.
Monitoraggio remotoGestione tramite UltiMaker Digital Factory.

Tabella: punti da verificare prima dell’acquisto

Punto da verificarePerché è importante
Prezzo finale configuratoLa macchina può includere accessori, materiali, print core e piani di assistenza.
Disponibilità dei materiali FactorPPS CF e Nylon CF Slide sono centrali per molte applicazioni tecniche.
Costo dei print coreI core per compositi e alta temperatura sono consumabili da considerare.
Costo filamenti tecniciPPS CF e Nylon CF Slide hanno un costo superiore ai materiali standard.
Spazio disponibileLa macchina misura 695 × 605 × 1287 mm e pesa 120 kg.
Ventilazione del localeAnche con filtro HEPA, va valutato l’ambiente di installazione.
Necessità di tracciabilitàTRACE è utile se il reparto qualità richiede report di processo.
Materiali effettivamente validatiNon tutti i filamenti tecnici hanno lo stesso comportamento in produzione.
Formazione operatoriLa macchina è pensata per uso industriale, ma materiali e profili vanno gestiti correttamente.
Post-processing richiestoAlcune parti possono richiedere rimozione supporti, finitura o annealing.

Tabella breve per box “Specifiche in sintesi”

UltiMaker Factor 4 PlusDato
TecnologiaFDM
Volume330 × 240 × 300 mm
EstrusioneDoppia, diretta
CameraFino a 70 °C
PianoFino a 120 °C
Ugello / print coreFino a 340 °C
Filamento2,85 mm
Peso120 kg
Materiali in evidenzaPPS CF, Nylon CF Slide
TracciabilitàUltiMaker TRACE
Gestione materialeFino a 6 bobine, RH < 15%
Uso principaleProduzione, attrezzaggi, ricambi, difesa

Tabella: messaggio tecnico da inserire nel post

TemaFormula editoriale consigliata
VelocitàNon presentarla solo come stampa più rapida: il valore è nella combinazione tra velocità, controllo del movimento e materiali adatti.
ProduzioneEvidenziare jig, fixture, ricambi e parti tecniche a basso volume.
DifesaParlare di produzione distribuita, riparazioni e disponibilità locale dei componenti, senza toni sensazionalistici.
TRACESpiegare che registra parametri di processo utili per qualità e ripetibilità.
MaterialiPPS CF e Nylon CF Slide vanno descritti come materiali per applicazioni specifiche, non come sostituti universali del metallo.
Camera caldaCollegarla a stabilità dimensionale, riduzione del warping e stampa di materiali tecnici.
LimitiRicordare che non tutte le parti industriali possono essere prodotte in FDM; serve valutazione caso per caso.

Di Fantasy

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