Anabolic Mechanics lancia su Kickstarter la DualCore, stampante FDM T-IDEX che punta ad accelerare la produzione
Dal prototipo raccontato nel 2025 a un lancio commerciale vero e proprio
La startup qatariota Anabolic Mechanics ha annunciato il lancio su Kickstarter della DualCore, una stampante FDM che la società presenta come la propria prima macchina commerciale basata su architettura T-IDEX, cioè una configurazione a doppio estrusore indipendente pensata per far lavorare entrambe le teste sullo stesso pezzo nello stesso momento. Il lancio arriva dopo una prima fase di visibilità internazionale ottenuta tra il 2025 e l’inizio del 2026, quando il progetto era stato raccontato come prototipo e come sviluppo di uno slicer dedicato alla gestione di due toolhead coordinati sul medesimo componente.
La promessa centrale: due teste indipendenti che stampano davvero sullo stesso oggetto
Il punto su cui Anabolic Mechanics insiste di più è la differenza rispetto alle normali macchine IDEX da banco. Nelle configurazioni IDEX tradizionali, i due estrusori vengono spesso usati per modalità duplicazione, mirror o stampa bicolore. Nel caso della DualCore, invece, l’azienda sostiene che i due gruppi di stampa possano operare in simultanea sullo stesso pezzo, con una logica che assegna compiti diversi alle due teste e sfrutta un controllo software proprietario per evitare collisioni e sincronizzare i percorsi. È su questa base che Anabolic Mechanics parla di “true dual simultaneous printing” e costruisce la promessa di throughput superiore.
Il cuore del sistema è lo slicer proprietario, non solo la meccanica
La parte più interessante del progetto non è soltanto l’hardware a doppio gantry, ma il software che lo governa. La società spiega che la DualCore utilizza uno slicer proprietario capace di gestire la stampa simultanea a doppia estrusione e una tecnologia definita Categorical Layer Height Variation. In pratica, il sistema assegna altezze di layer diverse a porzioni differenti del pezzo: sulla pagina Technology l’azienda fa l’esempio di superfici visibili stampate a 0,20 mm e infill a 0,40 mm, con l’obiettivo di ridurre i tempi senza peggiorare in modo evidente l’aspetto esterno. Questa combinazione tra suddivisione del lavoro fra le teste e variazione selettiva del layer è il vero elemento che distingue il progetto da un semplice IDEX meccanico.
La velocità dichiarata va letta come obiettivo di sistema e non come dato universale
Sul sito ufficiale, Anabolic Mechanics presenta la DualCore come una macchina “fino a 10 volte più veloce” e indica una velocità massima di stampa di 1500 mm/s. Sono numeri che attirano subito l’attenzione, ma vanno interpretati per quello che sono: valori dichiarati dall’azienda, legati alla propria architettura, al proprio slicing e al tipo di pezzo. Anche la stessa logica T-IDEX suggerisce che il vantaggio non possa essere identico su ogni geometria, perché la possibilità di far lavorare due teste sullo stesso componente dipende molto dallo spazio utile, dalla distribuzione di perimetri e infill e dalla necessità di evitare interferenze. La velocità promessa, quindi, è parte della proposta commerciale del progetto, ma la misura reale andrà verificata su casi d’uso concreti.
Le specifiche pubbliche collocano la DualCore nel segmento prosumer avanzato
Le specifiche oggi pubblicate da Anabolic Mechanics descrivono una macchina con volume di stampa 300 × 300 × 400 mm, piatto riscaldato fino a 120 °C, estrusori fino a 300 °C, livellamento automatico del piano, homing automatico del doppio asse X, rilevamento fine filamento, touchscreen e connettività USB, Ethernet e Wi-Fi. La pagina Technology indica anche una risoluzione layer compresa tra 50 e 300 micron e una precisione di posizionamento sull’asse XY di ±0,0125 mm. Nel complesso, la scheda tecnica suggerisce una macchina pensata non soltanto per il mercato hobbistico, ma per utenti che cercano volumi medi, materiali più impegnativi e una produttività superiore alla media desktop.
Dalla Anabolic 01 alla DualCore: il progetto sta cambiando forma
Quando Fabbaloo aveva parlato del progetto nel novembre 2025, la macchina era ancora indicata come Anabolic 01 e veniva descritta come prototipo con volume 300 × 300 × 350 mm, hotend a 280 °C e prezzo obiettivo di 800 dollari. La versione oggi mostrata da Anabolic Mechanics sul proprio sito compare invece con il nome DualCore, un’altezza Z portata a 400 mm e una temperatura estrusori dichiarata fino a 300 °C. Questo passaggio indica che il progetto si è evoluto dalla fase dimostrativa a una configurazione più definita per il mercato, anche se sarà importante capire quanto delle specifiche finali dipenda ancora da validazioni in corso e quanto sia già stabilizzato in vista delle consegne.
Il team lega la macchina a una visione più ampia della produttività FDM
Nella pagina “About”, Anabolic Mechanics presenta Sargon Hajjar come figura tecnica di riferimento con oltre dieci anni di esperienza, affiancato da Naram Hajjar sul business development e da un piccolo team che segue software, integrazione e progettazione meccanica. Dalla documentazione pubblica emerge che l’azienda non vuole posizionarsi come semplice costruttore di hardware, ma come sviluppatore di un sistema completo in cui meccanica, slicing e controllo del moto vengono pensati insieme. Anche la pagina Applications insiste su questo punto: la simultaneità non viene raccontata come una funzione accessoria, ma come una leva per ridurre i tempi di iterazione in laboratori, ricerca e piccola produzione.
Il lancio su Kickstarter serve anche a testare il mercato di una tecnologia ancora poco esplorata nel desktop FDM
L’apertura della campagna Kickstarter mostra che Anabolic Mechanics sta cercando non solo finanziamento, ma anche validazione commerciale. Il sito aziendale la segnala come campagna live iniziata il 14 aprile 2026 e prevista fino al 14 maggio 2026. Al di là dei numeri iniziali, il passaggio al crowdfunding è rilevante perché la DualCore si muove in una zona ancora poco presidiata: nel desktop FDM si vedono molte proposte su velocità, multicolore e automazione, ma molto meno spesso sistemi in cui due toolhead collaborano davvero sullo stesso pezzo con una logica di slicing dedicata.
La questione decisiva sarà la ripetibilità, non solo la dimostrazione
Il progetto è interessante proprio perché prova a spostare il valore della stampa FDM dal solo aumento della velocità lineare a una diversa organizzazione del lavoro macchina. Ma, come spesso accade in questo segmento, il passaggio cruciale sarà dimostrare ripetibilità, semplicità d’uso e qualità costante su geometrie differenti. Gestire due teste sullo stesso pezzo implica infatti problemi più complessi di coordinamento, collision avoidance, ripartizione delle traiettorie e coerenza estetica tra zone stampate con strategie diverse. Se la DualCore riuscirà a trasformare queste promesse in un flusso affidabile e facile da usare, Anabolic Mechanics potrebbe ritagliarsi uno spazio riconoscibile nel mercato delle FDM ad alta produttività.

Tabella 1 — Scheda tecnica essenziale
| Voce | Specifica |
|---|---|
| Nome prodotto | Anabolic Mechanics DualCore |
| Tecnologia di stampa | FDM |
| Architettura | T-IDEX (True Independent Dual Extrusion) |
| Configurazione teste | Due teste indipendenti che lavorano sullo stesso pezzo |
| Volume di stampa | 300 × 300 × 400 mm |
| Temperatura massima ugelli | Fino a 300 °C |
| Temperatura piano | Fino a 120 °C |
| Risoluzione layer | 50–300 μm |
| Precisione asse X/Y | ±0,0125 mm |
| Precisione asse Z | ±0,002 mm |
| Velocità massima dichiarata | 1500 mm/s |
| Connettività | USB, Ethernet, Wi-Fi |
| Interfaccia | Touchscreen |
| Materiali struttura | Alluminio e acciaio |
| Garanzia | 1 anno |
Dati da pagine prodotto e tecnologia di Anabolic Mechanics.
Tabella 2 — Funzioni chiave della DualCore
| Funzione | Descrizione |
|---|---|
| T-IDEX | Due estrusori indipendenti operano contemporaneamente sullo stesso componente |
| Categorical Layer Height Variation | Altezze layer differenziate per infill, superfici visibili, top-fill e altre zone del pezzo |
| Auto bed leveling | Livellamento automatico del piano |
| Dual X gantry homing | Homing automatico del doppio asse X |
| Filament run-out detection | Rilevamento fine filamento |
| Proprietary slicer | Slicer proprietario per stampa simultanea dual extrusion e layer height variabile |
| Quiet operation | Driver stealthchop e ventole a bassa rumorosità |
| Multi-material support | Supporto dichiarato per PLA, ABS, PETG, TPU e filamenti tecnici |
Le funzioni sopra sono tutte dichiarate dall’azienda nelle sezioni prodotto e tecnologia.
Tabella 3 — Prestazioni e posizionamento dichiarato
| Parametro | Valore / Posizionamento |
|---|---|
| Promessa commerciale | “Fino a 10 volte più veloce” |
| Logica di accelerazione | Stampa simultanea a doppia testa + layer height differenziato |
| Focus applicativo | Laboratori, produzione, flussi ingegneristici, iterazione rapida |
| Posizionamento | Sistema ad alta produttività per applicazioni desktop/prosumer avanzate |
| Filosofia progetto | Aumentare la produttività tramite esecuzione coordinata, non solo maggiore velocità lineare |
La promessa “fino a 10 volte più veloce” compare nella comunicazione dell’azienda e va letta come claim del produttore.
Tabella 4 — Materiali e compatibilità dichiarati
| Categoria | Dettaglio |
|---|---|
| Materiali supportati | PLA |
| ABS | |
| PETG | |
| TPU | |
| Filamenti engineering-grade | |
| Gestione termica | Sistema descritto come pronto per materiali ad alta temperatura |
| Piatto riscaldato | Sì, fino a 120 °C |
| Estrusori alta temperatura | Sì, fino a 300 °C |
Supporto materiali e limiti termici sono indicati nella pagina Technology.
Versione più giornalistica, compatta
| Specifica | DualCore |
|---|---|
| Tecnologia | FDM T-IDEX |
| Teste di stampa | 2 indipendenti, simultanee sullo stesso pezzo |
| Volume | 300 × 300 × 400 mm |
| Ugelli | fino a 300 °C |
| Piano | fino a 120 °C |
| Risoluzione | 50–300 μm |
| Velocità max dichiarata | 1500 mm/s |
| Connettività | USB, Ethernet, Wi-Fi |
| Software | slicer proprietario |
| Funzioni extra | auto bed leveling, dual X homing, run-out sensor, touchscreen |