BIWI acquisisce la tecnologia di 9T Labs e la rilancia con il nome Neocarb
BIWI porta in Svizzera la continuità industriale della tecnologia 9T Labs
La società svizzera BIWI SA, con sede a Glovelier nel Canton Giura, ha acquisito gli asset tecnologici di 9T Labs AG, startup zurighese specializzata nella produzione additiva di compositi rinforzati con fibra continua. La piattaforma, sviluppata da 9T Labs per realizzare componenti strutturali in materiali compositi ad alte prestazioni, viene ora integrata da BIWI con il nuovo nome Neocarb. La tecnologia è stata presentata pubblicamente con il nuovo marchio durante Watches and Wonders 2026, evento di riferimento per l’industria orologiera, settore nel quale BIWI è già attiva come fornitore di componenti tecnici e soluzioni in elastomeri e compositi.
Dalla crisi di 9T Labs alla continuità produttiva con BIWI
L’operazione arriva dopo la procedura di fallimento di 9T Labs AG, aperta dal Tribunale distrettuale di Zurigo il 3 novembre 2025. Prima della liquidazione, l’azienda aveva raccolto circa 21,5 milioni di dollari in finanziamenti e si era affermata come uno dei nomi europei più conosciuti nella stampa 3D di compositi con fibra continua. L’acquisizione comprende 40 macchine provenienti dal parco tecnologico della società zurighese. BIWI non parte da zero: l’azienda utilizzava già la tecnologia di 9T Labs prima dell’acquisizione, elemento che rende il passaggio meno simile a una semplice operazione finanziaria e più vicino a un’integrazione industriale.
Che cosa produce la tecnologia Neocarb
Il processo Neocarb consente di produrre parti con una quota di fibra di carbonio continua fino al 60%, con orientamento delle fibre controllato in funzione delle sollecitazioni meccaniche previste. Secondo BIWI, i componenti ottenuti possono essere fino a due volte più resistenti del titanio e fino al 70% più leggeri. La pagina tecnica di BIWI indica anche l’impiego di polimeri ad alte prestazioni come PEEK, PAEK e PPA, associati a fibre di carbonio continue provenienti dalla valorizzazione di scarti aeronautici. L’obiettivo è realizzare parti leggere, rigide e personalizzabili per applicazioni nelle quali peso, resistenza e precisione dimensionale hanno un impatto diretto sulle prestazioni.
Un processo ibrido tra stampa 3D e consolidamento
La tecnologia sviluppata da 9T Labs, nota come Additive Fusion Technology e associata alla piattaforma Red Series, combinava stampa 3D, deposizione controllata della fibra e una fase successiva di consolidamento. Il sistema era composto da un Build Module, destinato alla creazione della preforma con orientamento della fibra, e da un Fusion Module, cioè una pressa compatta per la compattazione e la formazione finale del pezzo. Questo approccio aveva l’obiettivo di superare alcuni limiti della produzione tradizionale di compositi, come la difficoltà di ottenere ripetibilità, tracciabilità e costi competitivi su componenti strutturali di piccole e medie dimensioni.
Perché l’operazione è rilevante per i compositi stampati in 3D
La vicenda è significativa perché mostra una possibile strada per tecnologie additive nate in ambito startup: il trasferimento verso un produttore già inserito in filiere industriali consolidate. 9T Labs aveva costruito competenze specialistiche nel carbonio continuo, ma il mercato della produzione seriale in composito richiede capitali, clienti ricorrenti, processi qualificati e capacità di portare i materiali dentro catene produttive esistenti. Pascal Bourquard Jr., CEO di BIWI, ha attribuito il fallimento di 9T Labs non a un problema tecnico, ma a un mercato non ancora maturo per sostenere autonomamente la società. In questa lettura, BIWI diventa il soggetto industriale in grado di dare continuità a una tecnologia che aveva già raggiunto un livello tecnico elevato.
Il ruolo di BIWI nei materiali tecnici
BIWI SA è un’azienda familiare fondata nel 1981 e oggi guidata da Pascal Bourquard Jr.. L’impresa opera nella trasformazione di elastomeri e compositi e dichiara di servire oltre 300 marchi svizzeri e internazionali, con applicazioni nei settori dell’orologeria, della gioielleria, del medicale, dell’aviazione, dell’automotive e di altri comparti tecnici. La produzione è basata in Svizzera e l’azienda dispone di infrastrutture per circa 21.000 metri quadrati dedicate allo sviluppo e alla trasformazione di materiali. L’integrazione di Neocarb amplia quindi un portafoglio già orientato a materiali tecnici e componenti su misura.
Un nuovo centro tecnologico a Glovelier
Per industrializzare Neocarb, BIWI prevede la costruzione di un nuovo centro tecnologico a Glovelier, di fronte al sito storico dell’azienda. L’apertura è prevista a partire dal 2027 e l’investimento viene indicato in diversi milioni di franchi svizzeri. Il centro ospiterà le 40 macchine acquisite da 9T Labs e sarà destinato allo sviluppo e alla produzione di componenti Neocarb per orologeria, aeronautica, mobilità e medicale. La scelta di mantenere la produzione nel Canton Giura rafforza il legame tra la tecnologia dei compositi avanzati e il tessuto manifatturiero svizzero, in particolare quello legato alla precisione e all’orologeria.
Le applicazioni: orologi, aerospazio, mobilità e medicale
I settori indicati da BIWI per Neocarb sono coerenti con le caratteristiche dei compositi in fibra continua. Nell’orologeria, il vantaggio principale riguarda la possibilità di produrre casse, elementi strutturali o componenti estetico-funzionali leggeri e resistenti. Nell’aeronautica e nella mobilità, la riduzione del peso è collegata all’efficienza dei sistemi e alla possibilità di sostituire componenti metallici con alternative composite. Nel medicale, i materiali ad alte prestazioni possono trovare spazio in componenti tecnici dove contano rigidità, stabilità e personalizzazione. Già negli anni precedenti 9T Labs aveva promosso applicazioni come casse per orologi, staffe aeronautiche e componenti per biciclette, dimostrando l’interesse del mercato per pezzi strutturali di dimensioni contenute ma ad alto valore aggiunto.
Il contributo originario di 9T Labs
9T Labs era nata come spin-off dell’ETH Zurich con l’obiettivo di rendere più accessibili i compositi in fibra di carbonio tramite stampa 3D e strumenti digitali di progettazione. L’ETH descriveva già nel 2018 lo sviluppo di una stampante capace di produrre componenti in fibra di carbonio senza ricorrere agli stampi tradizionali, riducendo tempi, costi e sprechi rispetto ad alcuni processi convenzionali. La logica alla base della tecnologia era combinare la libertà geometrica della produzione additiva con le proprietà meccaniche della fibra continua, rendendo più semplice la realizzazione di parti complesse e ottimizzate.
Neocarb come integrazione industriale, non solo come rebranding
Il passaggio da 9T Labs a Neocarb non riguarda soltanto il cambio di nome. Con BIWI, la tecnologia viene inserita in un contesto produttivo che dispone già di clienti, infrastrutture, competenze sui materiali e conoscenza dei requisiti industriali di settori esigenti. Questo può incidere sulla fase più difficile per molte tecnologie additive: il passaggio dal dimostratore tecnico alla produzione ripetibile. La combinazione tra stampa 3D, consolidamento, orientamento delle fibre e materiali termoplastici ad alte prestazioni potrebbe permettere a BIWI di proporre componenti compositi su misura con un grado di controllo più elevato rispetto ai compositi a fibra corta.
Una nuova fase per i compositi additivi in Svizzera
Con l’acquisizione degli asset di 9T Labs, BIWI SA punta a rafforzare la propria posizione nei compositi avanzati e a portare Neocarb verso applicazioni industriali concrete. Il progetto combina una tecnologia nata in ambiente startup, la capacità produttiva di un’azienda svizzera radicata nel Canton Giura e mercati nei quali la leggerezza è un fattore tecnico ed economico. La sfida sarà trasformare la qualità del processo in volumi, certificazioni e casi d’uso sostenibili per i clienti. Se il nuovo centro di Glovelier entrerà in funzione secondo il piano indicato, Neocarb potrebbe diventare uno dei riferimenti europei per la produzione additiva di compositi in fibra continua.
