3D Systems ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi pari a 94,6 milioni di dollari, sostanzialmente allineati ai 94,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. La flessione dello 0,3% descrive però soltanto in parte l’andamento delle attività del gruppo statunitense.

Il confronto annuale risente infatti delle cessioni di alcuni rami software completate nel corso del 2025. Escludendo dal calcolo Geomagic, Oqton e 3DXpert, 3D Systems ha registrato una crescita organica dell’1,4%. Il risultato è stato sostenuto soprattutto dall’accelerazione delle vendite di nuove stampanti, aumentate a doppia cifra sia nelle tecnologie per metalli sia nei sistemi per materiali polimerici.

La società di Rock Hill, nella Carolina del Sud, sta cercando di uscire da una lunga fase di debolezza del mercato dell’additive manufacturing attraverso una strategia più selettiva. Le risorse vengono concentrate su sanità, odontoiatria, aerospazio, difesa e infrastrutture per data center, settori nei quali la stampa 3D viene utilizzata non soltanto per realizzare prototipi, ma anche per produrre componenti destinati all’impiego finale.

Il miglioramento riguarda soprattutto la gestione operativa

Nel secondo trimestre 2026, 3D Systems ha registrato una perdita netta di 12,9 milioni di dollari. Il confronto diretto con lo stesso trimestre del 2025 può risultare fuorviante, perché il risultato dell’anno precedente comprendeva il guadagno generato dalla vendita del portafoglio software Geomagic e un beneficio contabile derivante dall’estinzione di una parte del debito.

La misura più utile per valutare l’andamento delle attività operative è quindi l’EBITDA rettificato. Questo indicatore è passato da una perdita di circa 5,4 milioni di dollari nel secondo trimestre 2025 a una perdita di 800.000 dollari nel periodo aprile-giugno 2026.

Il miglioramento, pari a 4,6 milioni di dollari, è stato favorito dai programmi di riduzione dei costi avviati da 3D Systems nei trimestri precedenti. Nel corso del 2025, l’azienda aveva dichiarato di aver realizzato interventi capaci di produrre risparmi annualizzati per circa 55 milioni di dollari.

A questi effetti si sono aggiunti 2,6 milioni di dollari di rimborsi tariffari contabilizzati nel trimestre. Tali rimborsi hanno sostenuto il risultato operativo, ma rappresentano un elemento che non può essere considerato necessariamente ricorrente nei periodi successivi.

Nel primo semestre 2026, la perdita netta complessiva di 3D Systems è stata pari a 17,3 milioni di dollari. Nello stesso periodo, l’EBITDA rettificato è risultato positivo per 1,3 milioni di dollari. Il dato mostra che la gestione caratteristica si è avvicinata al punto di equilibrio, anche se la redditività non ha ancora raggiunto un livello stabile.

Le nuove stampanti sostengono i ricavi

Uno dei segnali più importanti del trimestre riguarda l’aumento delle vendite di nuovi sistemi di produzione additiva.

3D Systems ha indicato una crescita a doppia cifra sia per le stampanti 3D in metallo sia per quelle dedicate ai polimeri. L’azienda dispone di un portafoglio che comprende sistemi Direct Metal Printing, stereolitografia, sinterizzazione laser selettiva, MultiJet Printing, stampa con fotopolimeri basata sulla piattaforma Figure 4 e soluzioni di estrusione.

La vendita di una nuova stampante produce un ricavo immediato, ma può avere anche effetti negli anni successivi. Ogni macchina installata genera infatti una domanda potenziale di materiali, assistenza, manutenzione, ricambi, aggiornamenti software e servizi applicativi.

Per questo motivo, l’accelerazione dell’hardware assume un significato che va oltre il fatturato del singolo trimestre. L’espansione della base installata può creare ricavi ricorrenti e contribuire a migliorare i margini quando le macchine entrano a pieno regime presso i clienti.

Nel breve periodo, tuttavia, una quota elevata di stampanti nel mix delle vendite può comprimere la redditività. I materiali e i servizi tendono generalmente a offrire margini superiori rispetto all’hardware. Un trimestre caratterizzato da numerose installazioni può quindi mostrare ricavi in crescita senza produrre un miglioramento equivalente del margine lordo.

Il margine lordo rimane sotto pressione

Il margine lordo di 3D Systems è sceso dal 38,1% del secondo trimestre 2025 al 36,4% del secondo trimestre 2026.

Anche il margine lordo calcolato su base non GAAP è diminuito, passando dal 39,2% al 36,7%. Eliminando l’effetto delle attività software cedute, la riduzione è stata pari a circa 150 punti base.

Secondo 3D Systems, il calo è riconducibile soprattutto alla composizione delle vendite. L’aumento delle consegne di nuove stampanti ha attribuito all’hardware un peso maggiore rispetto a materiali, software e servizi. Anche alcune dinamiche di prezzo hanno inciso sul risultato.

I 2,6 milioni di dollari di rimborsi tariffari hanno compensato una parte di queste pressioni, ma non sono stati sufficienti a riportare il margine sui livelli dell’anno precedente.

L’andamento evidenzia una delle principali questioni che 3D Systems dovrà affrontare nei prossimi trimestri. La crescita delle installazioni può preparare il terreno per maggiori vendite di consumabili e servizi, ma l’azienda deve trasformare questa espansione in una redditività più consistente.

Healthcare Solutions diventa il principale segmento del gruppo

Healthcare Solutions si è confermato il maggiore settore operativo di 3D Systems, con ricavi trimestrali pari a 48,1 milioni di dollari. L’aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 è stato del 6,8%.

La crescita è stata sostenuta soprattutto dal comparto Med Tech, aumentato di oltre il 20%. Questo ambito comprende soluzioni per la pianificazione chirurgica, modelli anatomici, dispositivi personalizzati, impianti e strumenti destinati a procedure mediche complesse.

3D Systems lavora con ospedali, produttori di dispositivi medici e centri specializzati per trasformare immagini diagnostiche in modelli tridimensionali e soluzioni specifiche per il singolo paziente. La società dispone anche di tecnologie per la produzione di componenti in titanio e in PEEK di grado medicale.

Una parte del progresso deriva dai servizi sanitari personalizzati. Si tratta di attività nelle quali il valore non dipende soltanto dalla vendita della stampante, ma anche dalla gestione dei dati, dalla progettazione del dispositivo e dalla collaborazione con chirurghi e strutture sanitarie.

Il comparto dentale ha registrato una crescita del 3% nel trimestre. 3D Systems opera in questo mercato attraverso il marchio NextDent e offre stampanti, resine e flussi di lavoro destinati alla produzione di protesi, dentiere, modelli ortodontici, guide chirurgiche e altri dispositivi.

La sanità rappresenta un mercato strategico perché presenta requisiti normativi elevati, processi di qualificazione più lunghi e una maggiore necessità di validare materiali e procedure. Queste barriere possono rallentare l’introduzione di nuovi prodotti, ma rendono anche più difficile per un cliente sostituire una soluzione già qualificata.

Med Tech e Dental superano il 20% di crescita nel semestre

Osservando l’intero primo semestre 2026, 3D Systems ha indicato una crescita superiore al 20% nei quattro mercati considerati prioritari: Med Tech, Dental, Aerospace & Defense e Data Center Infrastructure.

Il dato semestrale del settore dentale appare più favorevole rispetto all’incremento trimestrale del 3%. Ciò indica che una parte rilevante della crescita si è concentrata nei primi tre mesi dell’anno.

Nel primo trimestre 2026, Healthcare Solutions aveva infatti raggiunto 50,1 milioni di dollari, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente. Nel secondo trimestre il segmento ha mantenuto un fatturato vicino a quel livello, pur mostrando un ritmo di crescita annuale più contenuto.

Il confronto tra i due trimestri suggerisce che la domanda sanitaria rimane una delle componenti più solide del portafoglio di 3D Systems, ma presenta differenze tra le singole applicazioni e i diversi periodi di consegna.

Industrial Solutions risente delle cessioni e dei servizi hardware

Industrial Solutions ha generato ricavi per 46,5 milioni di dollari, con una diminuzione del 6,7% rispetto al secondo trimestre 2025. Escludendo le attività software cedute, la contrazione si riduce al 3,7%.

La flessione è stata attribuita all’uscita da un’offerta considerata non centrale e alla riduzione dei ricavi provenienti dai servizi hardware.

Il confronto con il primo trimestre 2026 mostra però un miglioramento del 2,4%. Nei primi tre mesi dell’anno Industrial Solutions aveva registrato ricavi pari a 45,4 milioni di dollari. La progressione indica quindi una ripresa sequenziale, anche se il segmento non ha ancora recuperato completamente il livello dell’anno precedente.

All’interno del comparto industriale, Aerospace & Defense e Data Center Infrastructure hanno ottenuto incrementi superiori al 20%.

Aerospazio e difesa sostengono la produzione additiva in metallo

Aerospace & Defense rappresenta il maggiore mercato industriale di 3D Systems. Il settore utilizza la produzione additiva per realizzare componenti destinati a motori, sistemi di propulsione, satelliti, lanciatori spaziali, scambiatori di calore e strutture alleggerite.

La stampa 3D in metallo permette di produrre canali interni, reticoli, geometrie integrate e sistemi di raffreddamento difficili da ottenere mediante lavorazioni tradizionali. In alcune applicazioni è possibile ridurre il numero dei componenti che formano un assieme, limitando saldature, giunzioni e punti di potenziale cedimento.

Jeffrey Graves, presidente e amministratore delegato di 3D Systems, ha sottolineato la crescente importanza delle soluzioni metalliche. Secondo il management, la combinazione tra libertà geometrica e produzione economicamente sostenibile sta consentendo ai clienti di sviluppare componenti con prestazioni superiori.

Il valore di questi progetti non dipende soltanto dalle caratteristiche della stampante. I clienti aerospaziali richiedono parametri di processo controllati, materiali qualificati, tracciabilità, ripetibilità e una documentazione capace di accompagnare il componente lungo l’intero percorso di certificazione.

3D Systems cerca quindi di posizionarsi come fornitore di una soluzione integrata, comprendente macchine, materiali, software, sviluppo applicativo e supporto alla qualificazione.

Le infrastrutture per data center diventano un nuovo mercato prioritario

3D Systems ha inserito Data Center Infrastructure tra i quattro principali mercati di crescita. La definizione comprende applicazioni legate alle apparecchiature per la produzione di semiconduttori e ai sistemi di calcolo ad alte prestazioni.

L’espansione dell’intelligenza artificiale generativa sta aumentando la domanda di processori, acceleratori, sistemi di memoria e infrastrutture di raffreddamento. I nuovi data center devono gestire densità di potenza elevate, con conseguenti esigenze di controllo termico e movimentazione dei fluidi.

La produzione additiva può essere utilizzata per fabbricare scambiatori di calore, collettori, componenti per il raffreddamento a liquido e parti caratterizzate da canali interni complessi. La possibilità di integrare diverse funzioni in un unico componente può ridurre ingombri e perdite di pressione.

Nel settore dei semiconduttori, le geometrie additive possono essere applicate a sistemi di gestione termica, apparecchiature per la movimentazione dei gas e componenti utilizzati nei processi di fabbricazione dei chip.

Per 3D Systems, questo mercato rappresenta un’estensione delle competenze sviluppate nella stampa 3D in metallo e nella gestione dei fluidi. La società dovrà però dimostrare di poter trasformare i primi progetti in programmi produttivi continuativi.

Le cessioni software modificano il perimetro di 3D Systems

Il confronto con il 2025 è reso più complesso dalla vendita di tre importanti attività software.

Nell’aprile 2025, 3D Systems ha completato la cessione del portafoglio Geomagic a Hexagon. La transazione ha prodotto 119,4 milioni di dollari in contanti. Geomagic comprendeva strumenti per reverse engineering, progettazione e controllo dimensionale.

Nel secondo trimestre 2025, il guadagno associato alla vendita aveva determinato un rilevante effetto positivo sul risultato netto. Per questo motivo, il passaggio da un utile contabile nel 2025 a una perdita di 12,9 milioni di dollari nel 2026 non riflette un deterioramento equivalente delle attività operative.

Nel corso dello stesso anno, 3D Systems ha ceduto Oqton Manufacturing Operating System e 3DXpert a Hubb Global Holdings. La vendita è stata completata per 3,3 milioni di dollari in contanti, ai quali possono aggiungersi royalty legate ai ricavi per un massimo di 12,9 milioni.

Oqton e 3DXpert erano stati sviluppati come piattaforme indipendenti dal produttore della stampante. Potevano quindi essere utilizzati per gestire flotte miste di macchine e flussi di produzione comprendenti sistemi di diversi marchi.

Sotto la proprietà di Hubb Global Holdings, Oqton e 3DXpert continuano a operare come soluzioni dedicate alla produzione additiva. 3D Systems mantiene una relazione strategica con queste tecnologie e può continuare a integrarle nelle proprie soluzioni metalliche.

La società statunitense ha invece concentrato gli investimenti software interni su 3D Sprint, piattaforma utilizzata per preparare e ottimizzare i processi sulle stampanti polimeriche di 3D Systems.

La liquidità aumenta attraverso l’emissione di nuove azioni

Durante il secondo trimestre 2026, 3D Systems ha emesso 18,9 milioni di nuove azioni ordinarie, raccogliendo 53,2 milioni di dollari al netto dei costi dell’operazione.

Al 30 giugno 2026, la società disponeva di liquidità complessiva per 129 milioni di dollari. Questa cifra comprendeva 128 milioni di disponibilità liquide e mezzi equivalenti e un milione di dollari di liquidità vincolata.

Il rafforzamento patrimoniale offre a 3D Systems maggiori risorse per finanziare le attività operative, completare i programmi di sviluppo prodotto e gestire il debito. L’emissione determina però una diluizione per gli azionisti, perché aumenta il numero complessivo di titoli in circolazione.

Sul fronte dell’indebitamento, 3,9 milioni di dollari di capitale devono essere rimborsati nel quarto trimestre 2026. La parte restante, pari a 92 milioni di dollari, arriverà a scadenza nel 2030.

La distribuzione temporale delle scadenze riduce la pressione finanziaria immediata, ma il ritorno a una generazione di cassa stabile rimane un passaggio necessario per consolidare la situazione patrimoniale.

Le previsioni per il terzo trimestre 2026

Per il terzo trimestre, 3D Systems prevede ricavi compresi tra 96 e 99 milioni di dollari. Il punto centrale dell’intervallo indicherebbe una crescita rispetto ai 94,6 milioni del secondo trimestre.

L’azienda prevede però un EBITDA rettificato ancora negativo, compreso tra un milione e 3 milioni di dollari. La stima indica che il percorso verso una redditività continuativa non è ancora completato.

Nel primo trimestre 2026, 3D Systems aveva prodotto un EBITDA rettificato positivo per 2,1 milioni di dollari. Nel secondo trimestre l’indicatore è sceso a meno 800.000 dollari. La previsione per il terzo trimestre lascia quindi intravedere una fase di oscillazione intorno al pareggio operativo.

Il risultato dipenderà dalla composizione dei ricavi, dal peso delle nuove stampanti, dalla domanda di materiali e servizi e dalla capacità di contenere le spese senza rallentare lo sviluppo dei prodotti.

Una strategia concentrata su applicazioni ad alto valore

I risultati del secondo trimestre mostrano una 3D Systems più piccola sotto il profilo del perimetro aziendale, ma maggiormente concentrata sulle tecnologie hardware, sui materiali e sulle applicazioni produttive.

Le cessioni a Hexagon e Hubb Global Holdings hanno ridotto il contributo diretto delle attività software generaliste. Allo stesso tempo, hanno fornito liquidità e permesso alla società di concentrare gli investimenti su un numero più limitato di piattaforme.

La crescita delle vendite di stampanti, l’espansione del settore medicale e la domanda proveniente da aerospazio, difesa e infrastrutture per data center rappresentano gli elementi più favorevoli del trimestre.

Restano però alcune criticità. Il margine lordo è diminuito, l’EBITDA rettificato è tornato leggermente negativo dopo il risultato positivo del primo trimestre e il gruppo continua a registrare una perdita netta.

Il passaggio decisivo sarà trasformare le nuove installazioni in maggiori ricavi da materiali, servizi e produzione di parti. Se questa dinamica si concretizzerà, l’aumento della base installata potrà sostenere margini più elevati nei periodi successivi.

Il secondo trimestre 2026 non segna quindi il completamento del risanamento, ma mostra che 3D Systems ha ridotto la distanza dal pareggio operativo e ha individuato mercati nei quali la domanda di produzione additiva continua a crescere.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)


Immagine generata AI

Di Fantasy

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