La Maritime Industrial Base al centro di AMS 2026: perché la cantieristica USA guarda alla manifattura additiva
Che cos’è la Maritime Industrial Base (MIB) e perché conta per la cantieristica militare USA
Negli Stati Uniti, con “Maritime Industrial Base” si indica l’insieme di aziende, fornitori, competenze e capacità produttive che rendono possibile costruire e manutenere navi di superficie, portaerei e sottomarini. La U.S. Navy ha istituito un programma dedicato, il Maritime Industrial Base (MIB) Program, come struttura “Direct Reporting Program” con l’obiettivo di rafforzare la base produttiva nazionale e sostenere le esigenze operative della flotta. Nelle pagine ufficiali del programma vengono evidenziati obiettivi legati a prontezza operativa, innovazione industriale e investimenti distribuiti lungo la catena di fornitura, con iniziative in molti Stati USA.
Tre linee di intervento: fornitori, forza lavoro, manifattura avanzata
La struttura del programma MIB viene presentata attorno a tre direttrici: sviluppo fornitori (capacity e capability nella supply chain), sviluppo della forza lavoro (formazione e disponibilità di competenze tecniche), e manifattura avanzata (tecnologie come automazione e produzione additiva per ridurre tempi e colli di bottiglia). Questa impostazione è coerente con quanto dichiarato anche in comunicazioni istituzionali: accelerare i tempi di consegna passa sia dal “fare di più” (capacità) sia dal “fare meglio” (processo, qualifiche, tecnologie e persone).
Il ruolo di Matthew D. Sermon e la governance del programma
Tra le figure più citate nel percorso di consolidamento del MIB c’è Matthew D. Sermon, indicato come responsabile del programma (Direct Reporting Program Manager). Le schede pubbliche lo collocano come riferimento per la gestione degli investimenti industriali e per l’azione di rafforzamento delle capacità manifatturiere marittime negli Stati Uniti.
Perché AMS 2026 mette il MIB “in vetrina”
L’evento Additive Manufacturing Strategies (AMS) 2026 è annunciato come conferenza in presenza a New York (24–26 febbraio 2026). Nel racconto di 3DPrint.com, il MIB viene descritto come un tema sempre più centrale nel programma dell’evento, anche per via dell’interesse crescente dell’industria nel capire “segnali di domanda” e modalità di accesso ai programmi della difesa e della cantieristica.
Le partnership che pesano: General Dynamics Electric Boat e Newport News Shipbuilding (HII)
Un elemento chiave è la collaborazione tra General Dynamics Electric Boat (GDEB) e Newport News Shipbuilding, divisione di HII: sono due attori centrali nella costruzione di sottomarini nucleari statunitensi. Nel 2023 HII ha comunicato iniziative con GDEB per integrare la manifattura additiva nel processo di costruzione, citando l’interesse a ridurre lead time su componenti e a introdurre leghe e parti qualificate per impieghi navali. Nel caso riportato da HII, viene menzionato anche un componente in lega rame-nichel stampato in 3D destinato a un sottomarino classe Virginia.
Formazione e competenze: quando la scala dipende dalle persone
Nel programma AMS 2026 citato da 3DPrint.com compare un focus esplicito su workforce development, con la partecipazione di profili industriali e di chi lavora su programmi di formazione collegati alla base industriale. Nello stesso contesto vengono citate realtà e ruoli che ruotano attorno a ecosistemi di produzione avanzata, inclusi contributi da aziende e iniziative collegate al mondo della manifattura e della ricerca applicata. Sul lato “industria AM”, viene richiamata anche EOS tramite la divisione Additive Minds, che offre attività di consulenza e training per l’adozione di processi e flussi industriali.
Lincoln Electric: large-format metal AM tra infrastrutture e cantieristica
Nel quadro “marittimo”, 3DPrint.com richiama Lincoln Electric come esempio di competenze su processi e sistemi di produzione additiva in metallo orientati alla scala. Un caso spesso portato a riferimento è quello legato allo U.S. Army Corps of Engineers: una componente metallica di grandi dimensioni prodotta con tecniche additive per un’infrastruttura critica alle Soo Locks (Poe Lock), progetto documentato sia da 3DPrint.com sia da comunicazioni ufficiali dell’USACE. Questo tipo di esperienza su parti grandi e su requisiti di affidabilità è uno dei motivi per cui aziende con specializzazione “heavy industry” entrano nel dialogo con programmi come il MIB.
Cosa significa “segnali di domanda” nella cantieristica navale
Nel contesto della difesa, la domanda non è solo “quante parti servono”, ma anche quali materiali, quali requisiti di qualifica, quali priorità di flotta, e quale ripetibilità del processo. La manifattura additiva, per entrare davvero in produzione su applicazioni navali, deve integrarsi con procedure di qualità, tracciabilità e requisiti tipici di supply chain ad alta criticità. Per questo AMS 2026 viene presentato come luogo in cui ascoltare sia le esigenze di chi costruisce e mantiene piattaforme (cantieri e prime contractor) sia l’esperienza di chi fornisce tecnologie e capacità produttive.
Dove e quando: AMS 2026, New York, 24–26 febbraio 2026
Secondo il sito ufficiale dell’evento, AMS 2026 si svolge 24–26 febbraio 2026 a New York ed è dichiarato come evento in-presence. 3DPrint.com richiama anche dettagli operativi come la finestra di registrazione standard e la struttura su più giorni e sessioni.
