Creality CubeMe: uno strumento AI in Creality Cloud per trasformare una foto in una mini-figura 3D stampabile
Che cos’è CubeMe e dove si usa
CubeMe è un tool basato su intelligenza artificiale integrato nella piattaforma Creality Cloud (web) di Creality, pensato per generare un modello 3D “mini-me” a partire da una singola immagine. L’obiettivo è consentire la creazione di personaggi stampabili senza passare da una modellazione CAD tradizionale, mantenendo un flusso guidato dentro l’ecosistema Creality Cloud (repository modelli, community, strumenti cloud legati alla stampa).
Il flusso di lavoro: da foto a modello
Il processo dichiarato si basa su tre passaggi principali: caricamento della foto, generazione di un’immagine “stilizzata” (una sorta di reinterpretazione 2D) e conversione in modello 3D. La generazione avviene in cloud, quindi non richiede software locale di scultura o modellazione. L’utente può poi scaricare il risultato o proseguire con la preparazione alla stampa all’interno del proprio workflow.
Stili e resa: chibi, cartoon e varianti tematiche
CubeMe punta su figurine semplificate e leggibili, con scelte di stile che influenzano proporzioni e dettagli. La comunicazione ufficiale di Creality Cloud parla esplicitamente di output “mini chibi-style”, mentre l’articolo di 3Druck descrive una selezione di stili (cartoon/chibi e opzioni più vicine al realismo) e possibili varianti a tema. In pratica, la scelta dello stile diventa il controllo principale che l’utente ha sull’estetica finale, più che un set di parametri avanzati di modellazione.
Che tipo di modelli aspettarsi (e cosa non aspettarsi)
Il punto chiave è la destinazione d’uso: CubeMe non nasce per ricostruzioni dimensionalmente fedeli o per oggetti funzionali, ma per personaggi e statuine. 3Druck sottolinea che il tool non sostituisce una modellazione precisa e mira a forme pulite e “da figurina”, adatte a stampanti FFF/FFF o resina. Questo implica anche compromessi: dettagli sottili, texture complesse o parti meccaniche non sono l’ambito per cui CubeMe è progettato.
Consigli pratici per ottenere risultati migliori
Per una figura più “stampabile”, conviene partire da una foto con soggetto ben illuminato, volto e contorni leggibili, sfondo poco confuso. La pipeline indicata (foto → stilizzazione → 3D) può risentire di immagini troppo scure, tagliate o con occlusioni del viso. Se l’obiettivo è una miniatura stabile sul piatto, può aiutare scegliere pose e stili che generano basi d’appoggio più ampie e geometrie meno “filiformi”. Il centro assistenza di Creality Cloud indica anche che le generazioni proseguono lato server: se si chiude la pagina durante l’elaborazione, il progetto non va perso e si può ritrovare nell’area progetti.
Dalla mesh alla stampa: FFF o resina, supporti e scala
Una volta ottenuta la mesh, le regole diventano quelle della stampa 3D: in FFF, dettagli piccoli e sporgenze richiedono attenzione a orientamento e supporti; in resina si può ottenere una resa migliore su volti e superfici, ma con gestione più impegnativa di lavaggio e post-cura. In entrambi i casi, la scala è determinante: ingrandire troppo una figura pensata come “mini-me” può rendere visibili artefatti di superficie; rimpicciolirla troppo può far sparire i dettagli.
CubeMe nel contesto MakeNow: strumenti AI dentro Creality Cloud
CubeMe è presentato come parte dell’espansione degli strumenti AI di Creality Cloud (spesso raggruppati in aree/feature di generazione). La documentazione e i post di piattaforma lo collocano accanto ad altri generatori orientati a casi d’uso diversi (ad esempio creazione di insegne/oggetti testuali), a indicare una strategia: abbassare la barriera d’ingresso alla creazione di modelli “pronti per la stampa” attraverso workflow guidati.
