Metal-Base, startup olandese con sede a Geldrop, ha annunciato la pre-presentazione della Metal 1.0, una stampante 3D metallica compatta basata su Laser Powder Bed Fusion (LPBF) con un prezzo dichiarato inferiore a 10.000 €. Il lancio commerciale è previsto tramite Kickstarter nel Q1 2026, con una fascia “Super Early Bird” indicata intorno a 8.500 €. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è rendere più accessibile l’LPBF in contesti come laboratori di ingegneria, piccole officine, startup e formazione tecnica, riducendo il salto economico e infrastrutturale tipico delle macchine LPBF industriali (spesso nell’ordine delle “sei cifre”).
LPBF “vero” invece dei filamenti metallici: cosa dichiara Metal-Base
Secondo Metal-Base, la Metal 1.0 fonde direttamente polveri metalliche con un laser, quindi senza i passaggi di debinding e sinterizzazione tipici dei filamenti polimerici caricati metallo. L’azienda dichiara la possibilità di lavorare materiali come acciaio inox 316L e Inconel 718 a partire da polvere. Allo stesso tempo, densità, proprietà meccaniche e ripetibilità andranno verificate in modo indipendente: un punto importante quando si parla di LPBF, perché prestazioni e qualità dipendono da ottica, atmosfera, parametri di processo, gestione termica e catena polveri/riciclo.
Per stare sotto i 10.000 €: architettura a portale (gantry) e laser a diodo blu
Per contenere il costo, Metal-Base dichiara di aver ripensato l’architettura LPBF tradizionale: al posto di laser in fibra e scanner galvanometrici tipici dei sistemi industriali, la Metal 1.0 userebbe un movimento XY a portale (gantry), concettualmente più vicino alle stampanti FFF/FDM di fascia alta. La sorgente indicata è un laser a diodo blu da 60 W a 445 nm.
Nella comunicazione tecnica intorno ai laser blu, uno dei punti ricorrenti è l’assorbimento più elevato (rispetto all’infrarosso) su metalli riflettenti: questo può consentire di ottenere fusione/giunzione con requisiti diversi in termini di potenza e configurazione ottica, a seconda del materiale e della strategia di processo. Metal-Base collega questa scelta alla possibilità di semplificare l’hardware e ridurre i vincoli energetici.
Consumi e installazione: alimentazione da presa e atmosfera controllata
La stampante sarebbe progettata per funzionare con alimentazione da presa standard, con un consumo totale dichiarato inferiore a 800 W. La macchina viene descritta come completamente chiusa, con interblocchi di sicurezza e monitoraggio attivo, elementi rilevanti quando si lavora con polveri metalliche e laser. Viene citata anche un’opzione di integrazione con generatore di azoto, pensata per ridurre la dipendenza da bombole e infrastrutture esterne (restano comunque da considerare gestione polveri, filtrazione e procedure di sicurezza tipiche dell’LPBF).
Volume di lavoro e posizionamento: laboratori, didattica, R&D
Per la Metal 1.0 si parla di un volume di stampa standard 128 × 100 mm e di un asse Z estendibile fino a 150 mm. Metal-Base posiziona il sistema come “production-grade” per contesti di ricerca e sviluppo e di formazione, dove può essere utile avere accesso diretto ai parametri di processo, pur con volumi contenuti e un’impostazione più “da laboratorio” che da reparto produttivo industriale.
Software: Klipper e compatibilità con OrcaSlicer per accesso ai parametri
Un elemento distintivo della proposta, almeno sul piano dichiarativo, è l’uso di firmware Klipper e la compatibilità con OrcaSlicer, con l’idea di lasciare maggiore libertà di configurazione rispetto agli ecosistemi chiusi di molte piattaforme LPBF industriali. Per laboratori e università, l’accesso ai parametri può essere un vantaggio per sperimentazione e ottimizzazione; allo stesso tempo, l’LPBF richiede un controllo rigoroso di settaggi e safety, quindi l’apertura del sistema va letta insieme a vincoli e protezioni che il produttore implementa.
Perché una “LPBF da banco” è un tema caldo: il confronto con altre soluzioni compatte
Il tentativo di portare l’LPBF in scala più piccola non è isolato. Nel 2025, ad esempio, AMACE Solutions (gruppo ACE Micromatic) ha presentato la STLR-120, una LPBF compatta pensata per R&D, tooling e ambiti medicali, con caratteristiche industriali ma indirizzo “lab-scale”. Questo tipo di sistemi mira a ridurre barriere come spazio, quantità di polvere necessaria, tempi di setup e complessità di installazione, pur mantenendo la logica LPBF. In questo panorama, la promessa di Metal-Base è soprattutto sul prezzo e su una catena hardware “semplificata” (gantry + diodo blu), che però dovrà essere valutata con dati su densità, ripetibilità, qualità superficiale e gestione della polvere.
Laser a diodo e fusione su letto di polvere: cosa dice la letteratura su approcci “low-cost”
Anche nella ricerca accademica e applicata si vedono filoni che esplorano l’uso di diodi blu e architetture più economiche per processi simili all’LPBF, con l’obiettivo di abbassare il costo della sorgente laser e semplificare la scansione. Un esempio è un approccio definito Diode Point Melting, che combina più diodi blu a bassa potenza su un punto focale, con sorgente fissata a un sistema di scansione su gantry come alternativa a configurazioni tradizionali. Questo tipo di studi aiuta a inquadrare perché il tema “diodo blu + architettura semplificata” sia credibile come direzione di sviluppo, pur restando altamente dipendente da implementazione, controllo del bagno di fusione, difettosità e stabilità del processo.
Cosa aspettarsi dal lancio Kickstarter: punti da verificare prima dell’adozione
Metal-Base dichiara che la Metal 1.0 è in beta testing e che il lancio pubblico avverrà su Kickstarter nel Q1 2026. Per una valutazione tecnica e d’acquisto, alcuni aspetti saranno centrali: risultati su densità e microstruttura, proprietà meccaniche su provini standard (ad esempio per 316L e Inconel 718), stabilità dell’atmosfera (O₂ residuo), gestione di polvere e filtrazione, ripetibilità tra build e documentazione su sicurezza e procedure operative. In altre parole: il prezzo è una leva, ma l’LPBF si gioca sulla qualità misurabile e sul controllo del processo.

Tabella 1 – Dati principali della stampante Metal-Base Metal 1.0
| Voce | Specifica dichiarata |
|---|---|
| Azienda | Metal-Base |
| Modello | Metal 1.0 |
| Tecnologia | Laser Powder Bed Fusion (LPBF) |
| Tipo di laser | Diodo blu |
| Lunghezza d’onda | 445 nm |
| Potenza laser | 60 W |
| Architettura di movimento | Portale cartesiano (gantry) |
| Volume di stampa | 128 × 100 × 150 mm (Z estendibile) |
| Materiali dichiarati | Acciaio inox 316L, Inconel 718 |
| Atmosfera | Controllata, con opzione generatore di azoto |
| Consumo elettrico | < 800 W |
| Alimentazione | Presa elettrica standard |
| Software/Firmware | Klipper, compatibile con OrcaSlicer |
| Prezzo dichiarato | < 10.000 € |
| Canale di lancio | Kickstarter |
| Periodo previsto | Q1 2026 |
Tabella 2 – Metal 1.0 vs LPBF industriale tradizionale
| Caratteristica | Metal-Base Metal 1.0 | LPBF industriale |
|---|---|---|
| Prezzo tipico | < 10.000 € | > 200.000 € |
| Laser | Diodo blu | Fibra IR |
| Sistema di scansione | Gantry cartesiano | Galvanometri |
| Volume di lavoro | Ridotto | Medio / grande |
| Consumi elettrici | Bassi | Elevati |
| Infrastruttura richiesta | Limitata | Complessa |
| Target principale | Laboratori, didattica, R&D | Produzione industriale |
| Accesso ai parametri | Ampio | Spesso limitato |
| Certificazioni | Non dichiarate | Spesso disponibili |
Tabella 3 – LPBF compatta vs filamenti metallici (Bound Metal)
| Aspetto | LPBF Metal 1.0 | Filamenti metallici |
|---|---|---|
| Materiale di partenza | Polvere metallica | Filamento polimero + metallo |
| Processo post-stampa | Nessuno dichiarato | Debinding + sinterizzazione |
| Densità potenziale | Alta (da verificare) | Inferiore |
| Complessità del flusso | Media | Alta |
| Ingombro impianto | Ridotto | Medio |
| Controllo microstruttura | Diretto | Indiretto |
| Applicazioni tipiche | Ricerca, test materiali | Prototipazione funzionale |
Tabella 4 – Vantaggi e limiti dichiarativi della Metal 1.0
| Vantaggi dichiarati | Limiti da verificare |
|---|---|
| Prezzo molto contenuto | Densità reale dei pezzi |
| Consumi energetici ridotti | Ripetibilità tra build |
| Accessibilità a LPBF | Qualità superficiale |
| Software aperto | Gestione polveri |
| Installazione semplificata | Certificazioni e standard |
| Uso di laser blu | Prestazioni su diversi materiali |
Tabella 5 – Possibili ambiti applicativi
| Ambito | Utilizzo previsto |
|---|---|
| Università | Didattica su LPBF |
| Centri R&D | Sviluppo parametri |
| Startup | Test di fattibilità |
| Laboratori materiali | Studio microstrutture |
| Uffici tecnici | Prototipi metallici |
| Formazione tecnica | Dimostrazioni di processo |
Tabella 6 – Confronto con altre LPBF compatte citate
| Sistema | Azienda | Target |
|---|---|---|
| Metal 1.0 | Metal-Base | LPBF entry-level |
| STLR-120 | AMACE Solutions | R&D, medicale |
| Sistemi lab-scale | Vari produttori | Ricerca avanzata |