Un nuovo Chief Operating Officer per accompagnare la crescita produttiva

Metal Powder Works ha nominato Dr. Ahmed El Desouky Chief Operating Officer (COO), affidandogli un ruolo centrale nella fase di espansione industriale che il produttore statunitense di polveri metalliche sta affrontando. La nomina interessa in particolare l’aumento della capacità produttiva, il miglioramento dei rendimenti di processo, l’organizzazione della supply chain e il passaggio dei programmi dei clienti dalle attività di qualifica alla produzione commerciale.

L’ingresso di Ahmed El Desouky assume un significato preciso per Metal Powder Works. La società sta infatti cercando di trasformare una tecnologia proprietaria per la produzione di polveri metalliche in una piattaforma industriale capace di sostenere volumi superiori, ampliare il numero di leghe disponibili e rispondere alle esigenze di settori nei quali la qualificazione dei materiali rappresenta una parte determinante del processo produttivo.

Ahmed El Desouky arriva da Veeco Instruments, gruppo statunitense quotato al Nasdaq e specializzato in apparecchiature e tecnologie di processo destinate, tra gli altri mercati, alla produzione di semiconduttori e dispositivi avanzati. Il passaggio da Veeco Instruments a Metal Powder Works porta quindi nel management di Metal Powder Works un profilo che combina competenze metallurgiche, organizzazione della produzione e gestione di programmi industriali complessi.

L’esperienza di Ahmed El Desouky tra metallurgia e produzione avanzata

Ahmed El Desouky possiede un dottorato in Mechanical and Aerospace Engineering e circa quindici anni di esperienza nelle attività operative e nella manifattura avanzata.

Durante il suo percorso in Veeco Instruments, Ahmed El Desouky ha ricoperto il ruolo di Director of Operations, New Product Introduction. In questa posizione ha avuto responsabilità sulle attività operative, sulla qualità, sulla supply chain e sulla gestione dei programmi collegati a uno dei principali progetti di sviluppo di Veeco Instruments.

Un elemento rilevante del suo curriculum riguarda proprio l’additive manufacturing. In Veeco Instruments, Ahmed El Desouky ha partecipato alla costruzione e all’espansione della funzione dedicata alla manifattura additiva, partita con una struttura composta da due persone e sviluppata fino a raggiungere una configurazione capace di supportare attività produttive.

Per Metal Powder Works, questa esperienza è collegata direttamente alle esigenze che accompagnano la crescita dell’impresa. Aumentare la capacità installata non significa soltanto aggiungere macchinari: richiede procedure industriali ripetibili, controllo della qualità, gestione delle forniture, pianificazione della capacità, tracciabilità dei materiali e capacità di trasferire un prodotto qualificato verso volumi commerciali senza perdere stabilità di processo.

Sono proprio questi alcuni degli ambiti sui quali Ahmed El Desouky sarà chiamato a intervenire.

Metal Powder Works passa dalla qualificazione alla produzione su scala maggiore

Metal Powder Works ha indicato tre priorità operative per il nuovo COO: aumentare la capacità manifatturiera, incrementare la resa produttiva dell’intero portafoglio di polveri e costruire l’infrastruttura operativa e di supply chain necessaria per sostenere la domanda dei clienti.

Il tema della capacità produttiva ha assunto un peso crescente nella strategia di Metal Powder Works. La società ha sviluppato una nuova generazione del proprio sistema produttivo, denominata NextGen, che ha raggiunto una capacità sostenuta dichiarata di 100 tonnellate metriche all’anno per unità, con una resa di materiale conforme alle specifiche superiore al 95%.

Il dato è importante perché permette a Metal Powder Works di affrontare separatamente due esigenze tipiche del mercato dei materiali avanzati: lo sviluppo e la qualifica di nuove leghe da una parte e la produzione industriale in quantità maggiori dall’altra.

Metal Powder Works prevede infatti di utilizzare le piattaforme di generazione precedente per le attività di qualifica dei materiali richiesti dai clienti, trasferendo successivamente la produzione sulle unità NextGen quando i programmi raggiungono volumi commerciali.

Metal Powder Works ha inoltre indicato un percorso che potrebbe portare la capacità installata complessiva fino a 800 tonnellate annue entro il 2028, attraverso l’installazione progressiva di ulteriori unità NextGen. Il raggiungimento di tale obiettivo dipenderà dall’evoluzione dei programmi commerciali, dalle qualifiche dei materiali e dall’effettiva domanda proveniente dai clienti.

In questo contesto, il compito affidato ad Ahmed El Desouky va oltre la gestione quotidiana degli stabilimenti: Metal Powder Works dovrà costruire un’organizzazione produttiva capace di accompagnare l’aumento della capacità mantenendo sotto controllo costi, qualità, resa e affidabilità delle consegne.

DirectPowder al centro della strategia di Metal Powder Works

La tecnologia sulla quale Metal Powder Works sta costruendo il proprio sviluppo industriale è DirectPowder, un processo brevettato che produce polvere metallica a partire da materiale metallico in barra mediante un processo meccanico allo stato solido.

La differenza rispetto ai metodi di atomizzazione tradizionali è rilevante. Nella produzione convenzionale di molte polveri metalliche, il materiale viene portato allo stato fuso e successivamente trasformato in particelle attraverso processi di atomizzazione con gas, acqua o altre tecnologie.

DirectPowder di Metal Powder Works lavora invece senza fondere il materiale di partenza. Secondo Metal Powder Works, questa impostazione permette di mantenere le caratteristiche metallurgiche del materiale in barra e di evitare alcuni fenomeni associati ai processi che prevedono fusione e successiva solidificazione.

Metal Powder Works dichiara inoltre che DirectPowder può raggiungere una resa superiore al 95% nella distribuzione granulometrica desiderata. Questo aspetto è particolarmente importante nella produzione delle polveri, perché nei sistemi tradizionali una quota del materiale prodotto può trovarsi fuori dalla finestra dimensionale richiesta e deve quindi essere separata, riciclata oppure destinata ad altri impieghi.

La tecnologia permette anche di intervenire sulla morfologia delle particelle, realizzando polveri con caratteristiche differenti in funzione della tecnologia produttiva e dell’applicazione finale.

Metal Powder Works propone i propri materiali per processi quali Powder Bed Fusion, Directed Energy Deposition, Binder Jetting e Cold Spray, oltre che per applicazioni di metallurgia delle polveri.

Un portafoglio che supera le 25 polveri metalliche

Metal Powder Works ha ampliato il proprio catalogo fino a comprendere più di 25 materiali. Il portafoglio include leghe di alluminio ad alta resistenza, rame, leghe rame-nichel, bronzi e materiali specialistici come titanio commercialmente puro e leghe destinate ad applicazioni nelle quali resistenza alla corrosione, proprietà termiche o caratteristiche meccaniche assumono particolare importanza.

La varietà delle leghe rappresenta uno degli elementi centrali nella strategia di Metal Powder Works. Nel settore dell’additive manufacturing metallico, infatti, la disponibilità di una lega in forma tradizionale non implica automaticamente la disponibilità della stessa composizione sotto forma di polvere qualificata per un determinato processo.

Per questo Metal Powder Works punta a utilizzare DirectPowder anche come piattaforma per accelerare lo sviluppo di materiali richiesti direttamente dai clienti, riducendo il divario tra il numero di leghe metalliche disponibili come prodotti lavorati e quelle utilizzabili nei processi additivi.

L’industrializzazione di questa impostazione richiede però una struttura organizzativa in grado di gestire contemporaneamente molteplici programmi di qualifica, materiali differenti e lotti con dimensioni variabili. Anche sotto questo profilo la nomina di Ahmed El Desouky appare collegata alle priorità operative di Metal Powder Works.

Titanio, aerospace e qualifica dei materiali

Tra i programmi sviluppati da Metal Powder Works figura quello relativo al titanio commercialmente puro, o CP-Ti.

Metal Powder Works ha lavorato con HAMR Industries alla validazione del proprio CP-Ti per applicazioni Cold Spray. I test hanno confrontato le proprietà ottenute con i valori utilizzati nel settore aerospaziale attraverso il sistema MMPDS, riferimento impiegato per le proprietà di progetto dei materiali metallici destinati a numerose applicazioni civili e militari.

La collaborazione con HAMR Industries mostra un aspetto decisivo della commercializzazione delle polveri metalliche: per entrare in applicazioni aerospace, difesa, energia o altri settori regolamentati non è sufficiente produrre un materiale con la composizione chimica richiesta. Occorre dimostrare ripetibilità, caratteristiche meccaniche, comportamento durante il processo produttivo e conformità ai requisiti delle applicazioni finali.

La crescita di Metal Powder Works dipenderà quindi sia dalla capacità fisica di produrre quantità maggiori di polvere sia dalla velocità con cui Metal Powder Works riuscirà a portare i programmi dei clienti attraverso le diverse fasi di validazione.

Metal Powder Works guarda anche al settore nucleare

Un altro fronte di sviluppo riguarda il settore dell’energia nucleare.

Metal Powder Works sta collaborando con Westinghouse Electric Company in un programma pluriennale dedicato allo sviluppo e all’ottimizzazione di polveri per applicazioni nucleari avanzate. Nel 2026 Metal Powder Works e Westinghouse Electric Company hanno portato il progetto a una nuova fase, dopo i risultati delle attività precedenti.

Il programma punta a migliorare le caratteristiche dei materiali e ad aumentare il livello di maturità tecnologica di componenti destinati alle attività di sviluppo di Westinghouse Electric Company.

Applicazioni di questo tipo pongono requisiti particolarmente severi sulla produzione dei materiali. La consistenza tra i lotti, la tracciabilità, il controllo della contaminazione e la stabilità delle caratteristiche metallurgiche assumono un peso paragonabile alle prestazioni della tecnologia produttiva stessa.

Per Metal Powder Works, la possibilità di entrare stabilmente in queste catene di fornitura richiede quindi un sistema operativo adeguato ai criteri applicati da grandi organizzazioni industriali. L’esperienza maturata da Ahmed El Desouky nella gestione della produzione e della qualità all’interno di Veeco Instruments può costituire un elemento utile in questa fase.

Dalla produzione centralizzata alle applicazioni nel settore della difesa

Metal Powder Works ha sviluppato anche una versione trasportabile della propria tecnologia DirectPowder destinata alla produzione di polveri vicino al luogo di utilizzo.

Una delle unità Expeditionary DirectPowder è stata fornita alla U.S. Naval Postgraduate School nell’ambito delle attività collegate alle esigenze della Marina statunitense.

Il concetto è differente rispetto a quello di un grande impianto centralizzato di atomizzazione: una tecnologia compatta per la produzione di polveri può permettere di realizzare materiali in quantità mirate vicino ai centri nei quali devono essere utilizzati per produrre, riparare o sostituire componenti.

Per applicazioni militari, navali e logistiche, la possibilità di ridurre alcuni passaggi della catena di fornitura può avere un interesse specifico, soprattutto quando sono necessari materiali particolari in quantità limitate.

Anche in questo caso la crescita delle applicazioni dipenderà dalla capacità di Metal Powder Works di trasformare dimostrazioni tecniche e programmi pilota in sistemi affidabili, documentati e supportabili nel tempo.

Il ruolo dello stabilimento di Pittsburgh

Metal Powder Works concentra la propria attività produttiva a Pittsburgh, negli Stati Uniti, all’interno dell’ecosistema industriale di Neighborhood 91, sviluppato attorno alle tecnologie di additive manufacturing.

La presenza a Pittsburgh permette a Metal Powder Works di operare in un’area caratterizzata da competenze nei materiali, nella manifattura avanzata e nella produzione additiva.

Metal Powder Works è stata fondata nel 2017 e negli anni successivi ha progressivamente aumentato la propria capacità produttiva, ampliato il numero di sistemi DirectPowder installati e sviluppato nuove composizioni.

Nel 2025 Metal Powder Works è entrata anche nel mercato finanziario attraverso la quotazione all’Australian Securities Exchange, dove opera con il ticker MPW. Il passaggio allo status di società quotata introduce ulteriori esigenze in termini di pianificazione, controllo dei risultati, disciplina operativa e comunicazione agli investitori.

È proprio in questa fase che Metal Powder Works ha deciso di inserire Ahmed El Desouky nella struttura esecutiva.

Una nomina legata soprattutto all’esecuzione industriale

Il Managing Director di Metal Powder Works, John Barnes, ha indicato nell’esperienza metallurgica e nella capacità di Ahmed El Desouky di gestire strutture produttive complesse le ragioni principali della nomina.

Per Metal Powder Works, il punto centrale non è più soltanto dimostrare che DirectPowder sia in grado di produrre determinate polveri. La sfida è trasferire le prestazioni dimostrate su una piattaforma industriale che possa aumentare volumi e numero di materiali, mantenere rese elevate, supportare le qualifiche dei clienti e creare una supply chain coerente con le esigenze di mercati come aerospace, difesa, nucleare e manifattura avanzata.

La nomina di Ahmed El Desouky come Chief Operating Officer indica quindi una maggiore attenzione alla fase di esecuzione industriale.

Dopo gli investimenti nella tecnologia DirectPowder, l’ampliamento del catalogo dei materiali e lo sviluppo della piattaforma NextGen, Metal Powder Works deve ora collegare capacità produttiva, qualità, programmi di qualifica e crescita commerciale.

Sarà su questi elementi che potrà essere valutato il contributo di Ahmed El Desouky: non soltanto sull’aumento nominale della capacità degli impianti, ma sulla capacità di Metal Powder Works di trasformare quella capacità in produzione qualificata, ripetibile e commercialmente sostenibile.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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