Prusa presenta CORE One+ come evoluzione di CORE One: aggiornamenti mirati senza cambiare piattaforma
Prusa Research ha annunciato CORE One+, una versione aggiornata della CORE One introdotta nel 2024. L’impostazione non è quella di una “nuova generazione” incompatibile con la precedente: la meccanica di base resta la stessa e l’aggiornamento punta a riunire la maturità firmware raggiunta e alcune modifiche hardware pensate per semplificare l’uso quotidiano e rendere più controllabile la gestione della camera chiusa.
La base non cambia: CoreXY chiusa e specifiche di riferimento della piattaforma CORE One
CORE One nasce come stampante CoreXY completamente chiusa, con l’obiettivo di offrire un ambiente più stabile rispetto a una macchina aperta, soprattutto quando si lavora con materiali che beneficiano di una camera temperata. Nelle specifiche tecniche diffuse per CORE One, il volume di stampa è indicato a 250 × 220 × 270 mm, e la piattaforma condivide elementi con altri modelli Prusa, ad esempio l’uso delle stesse piastre magnetiche (compatibilità con piastre MK4/MK4S secondo descrizioni pubbliche). L’architettura include inoltre elettronica xBuddy e motori X/Y a 0,9° per migliorare la qualità del movimento. CORE One+ mantiene questa struttura: l’obiettivo è lavorare su “come” la macchina si comporta e si gestisce, non su un cambio di telaio o cinematica.
Cosa introduce CORE One+: firmware consolidato e interventi hardware “da CORE One L”
Nella comunicazione su CORE One+, Prusa e la stampa di settore descrivono un pacchetto che integra gli aggiornamenti software rilasciati dalla messa in vendita, con l’intento di migliorare la regolarità dei movimenti e limitare effetti indesiderati legati a vibrazioni o risonanze. A questo si aggiungono modifiche hardware che erano state sviluppate per il formato maggiore CORE One L e che vengono portate sulla piattaforma standard. Il punto centrale non è un incremento di volume o potenza nominale, ma una gestione più lineare del flusso operativo: caricamento materiale, utilizzo della camera chiusa, organizzazione della bobina e compatibilità con accessori.
Ventilazione automatica della camera: il cambiamento più visibile per chi alterna PLA/PETG e materiali tecnici
La novità più evidente citata per CORE One+ è la ventilazione automatica della camera tramite una griglia/vent comandata in base al materiale. L’idea è separare in modo più chiaro i casi in cui conviene disperdere calore e vapori (ad esempio PLA o PETG) da quelli in cui è preferibile mantenere la camera più “chiusa” per stabilità termica (ad esempio ABS). In documentazione Prusa e nei materiali per l’upgrade viene descritta una logica che adegua la ventilazione in funzione della temperatura e del profilo di stampa, con l’obiettivo di ridurre fenomeni come deformazioni e scarsa adesione quando il materiale è sensibile agli sbalzi termici.
Gestione filamento: sensore laterale evoluto e caricamento più pratico per TPU
Per CORE One+ viene indicato un sensore laterale del filamento migliorato e un percorso di caricamento rivisto per rendere meno problematiche alcune situazioni tipiche con materiali flessibili come TPU. Le note sull’upgrade parlano di un sensore con switch hardware per aumentare l’affidabilità di rilevamento e ridurre inceppamenti o alimentazioni irregolari, mentre la presentazione su 3Druck cita un ingresso filamento aggiornato con un selettore manuale che facilita la gestione di filamenti più cedevoli. L’obiettivo è ridurre gli interventi manuali e aumentare la ripetibilità quando si cambia spesso materiale.
Spool holder modulare: attacco a baionetta e integrazione con accessori (bobine grandi, dry box)
Sul fronte “ergonomia”, CORE One+ introduce un portabobina modulare con sistema a baionetta, pensato per essere sostituito rapidamente con varianti dedicate: supporti per bobine più grandi o configurazioni che includono una dry box. È un dettaglio che interessa soprattutto chi stampa spesso e vuole ridurre attriti e adattamenti improvvisati, mantenendo un percorso filamento più ordinato e coerente. Anche qui la logica è incrementale: non cambia la stampante come concetto, ma viene reso più semplice configurarla in base al tipo di filamento e al modo di lavorare.
Aggiornamento per gli attuali possessori: parti stampabili o kit ufficiale, con requisito firmware 6.4.0
Prusa mantiene la propria filosofia “upgrade-friendly”: chi possiede una CORE One può passare a CORE One+ stampando autonomamente le parti necessarie oppure acquistando un kit di aggiornamento ufficiale. Nelle note tecniche viene indicato che per le funzioni di ventilazione automatica è richiesto un aggiornamento firmware (citata la serie 6.4.0 per CORE One), e che profili di stampa e compatibilità dei file restano allineati fra le due varianti. Questo approccio mira a evitare la frammentazione: la macchina “base” resta supportata e l’upgrade diventa una scelta legata alle nuove funzioni.
INDX di Bondtech: multi-materiale fino a 8 materiali come estensione separata dal “Plus”
Nel percorso di evoluzione della linea CORE One rientra anche INDX, il sistema multi-materiale sviluppato da Bondtech per Prusa CORE One. La logica è distinta dall’upgrade “Plus”: INDX è un’estensione dedicata alla stampa multi-materiale (fino a 8 materiali), mentre CORE One+ è un affinamento della piattaforma e della gestione della camera/filamento. Le comunicazioni indicano che alcune sostituzioni richieste da INDX (ad esempio componenti legati a portabobina e alimentazione) lo rendono compatibile con entrambe le varianti. Per chi valuta l’ecosistema, questo significa poter pianificare l’ordine degli interventi: prima CORE One+ per migliorare gestione e affidabilità, oppure direttamente INDX se la priorità è il multi-materiale, senza vincoli rigidi.
Perché questa mossa interessa il mercato: ciclo di vita lungo, compatibilità e riduzione delle “rotture” tra versioni
CORE One+ si inserisce in una strategia in cui Prusa Research cerca di estendere la vita utile dei prodotti mantenendo compatibilità di parti, profili e workflow. Per gli utenti, il valore pratico sta nella possibilità di migliorare funzioni specifiche (ventilazione automatica, gestione TPU, organizzazione bobina) senza sostituire la macchina. Per chi produce in piccola serie o gestisce un laboratorio con più stampanti, la continuità tra configurazioni può semplificare manutenzione, scorte ricambi e standardizzazione dei settaggi.
Tabella 1 – Confronto generale: Prusa CORE One vs CORE One+
| Caratteristica | Prusa CORE One | Prusa CORE One+ |
|---|---|---|
| Produttore | Prusa Research | Prusa Research |
| Architettura | CoreXY chiusa | CoreXY chiusa |
| Volume di stampa | 250 × 220 × 270 mm | 250 × 220 × 270 mm |
| Telaio e cinematica | Invariati | Invariati |
| Target | Utenti avanzati / professionali | Stessi utenti con workflow più evoluto |
| Approccio | Piattaforma base | Evoluzione incrementale |
Tabella 2 – Novità introdotte con CORE One+
| Area | Aggiornamento |
|---|---|
| Camera di stampa | Ventilazione automatica della camera |
| Gestione materiali | Migliore controllo per PLA, PETG e materiali tecnici |
| Filamento | Sensore laterale migliorato |
| TPU | Percorso di caricamento più affidabile |
| Ergonomia | Portabobina modulare con attacco a baionetta |
| Accessori | Supporto per bobine grandi e dry box |
| Firmware | Consolidamento aggiornamenti post-lancio |
Tabella 3 – Gestione della camera chiusa
| Funzione | Descrizione |
|---|---|
| Ventilazione automatica | Apertura/chiusura controllata in base al materiale |
| PLA / PETG | Dispersione del calore e dei vapori |
| ABS e materiali simili | Mantenimento temperatura stabile |
| Obiettivo | Ridurre deformazioni e problemi di adesione |
| Controllo | Gestito via firmware e profili di stampa |
Tabella 4 – Gestione filamento e caricamento
| Elemento | CORE One | CORE One+ |
|---|---|---|
| Sensore filamento | Standard | Sensore laterale evoluto con switch hardware |
| Caricamento TPU | Più delicato | Percorso più guidato e stabile |
| Affidabilità | Buona | Migliorata |
| Interventi manuali | Possibili | Ridotti |
Tabella 5 – Portabobina e modularità
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Sistema di fissaggio | Attacco a baionetta |
| Modularità | Elevata |
| Configurazioni supportate | Bobine standard, bobine grandi, dry box |
| Vantaggio | Cambio rapido senza smontaggi |
| Obiettivo | Ordine e continuità nel flusso filamento |
Tabella 6 – Aggiornamento da CORE One a CORE One+
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Modalità upgrade | Parti stampabili o kit ufficiale |
| Filosofia | Upgrade-friendly |
| Firmware richiesto | Serie 6.4.0 |
| Compatibilità file | Totale |
| Profili di stampa | Condivisi |
| Supporto Prusa | Continuativo |
Tabella 7 – Relazione tra CORE One+, CORE One L e INDX
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| CORE One+ | Evoluzione della piattaforma standard |
| CORE One L | Versione di formato maggiore |
| INDX (Bondtech) | Sistema multi-materiale fino a 8 materiali |
| Relazione con “Plus” | Separata ma compatibile |
| Strategia | Ecosistema modulare e scalabile |
Tabella 8 – Posizionamento sul mercato
| Aspetto | Impatto |
|---|---|
| Ciclo di vita prodotto | Allungato |
| Compatibilità versioni | Elevata |
| Costi per utenti esistenti | Contenuti |
| Gestione parco macchine | Semplificata |
| Strategia Prusa | Continuità, non sostituzione |
