SP3D sviluppa e testa una piattaforma per trasformare disegni tecnici 2D in modelli 3D grazie all’intelligenza artificiale
La società francese SP3D – già nota come Spare Parts 3D – sta conducendo una fase avanzata di sperimentazione della propria piattaforma software basata su intelligenza artificiale, denominata THEIA. Questo strumento è stato concepito per rispondere a una necessità concreta nel mondo industriale: convertire in modo automatico disegni tecnici bidimensionali in modelli tridimensionali utilizzabili, riducendo il divario tra documentazione cartacea o obsoleta e le esigenze operative attuali della produzione digitale.
SP3D ha aperto l’accesso alla piattaforma attraverso un programma riservato a un gruppo selezionato di imprese industriali. Le aziende interessate possono candidarsi per partecipare e contribuire così anche al processo di validazione e miglioramento del sistema.
Una soluzione pensata per i settori industriali che gestiscono grandi quantità di disegni tecnici
La piattaforma THEIA si rivolge in particolare a quelle realtà produttive che lavorano abitualmente con documentazione tecnica in formato 2D, spesso conservata su supporti fisici o in formati digitali non interoperabili con i moderni software CAD. In questi contesti, non solo manca una conversione efficace verso il 3D, ma anche la disponibilità di personale con le competenze necessarie per interpretare correttamente i disegni sta diventando sempre più limitata.
THEIA intende intervenire in questo scenario con un sistema capace di automatizzare diversi passaggi critici:
la generazione di file STEP, formato standard utilizzato per l’interoperabilità nei software di progettazione tridimensionale (CAD);
il calcolo di valori di volume e peso, utili nella pianificazione logistica o nella gestione dei materiali;
la creazione di modelli fotorealistici, destinati ad applicazioni in realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR) o marketing prodotto.
Tutto questo avviene attraverso un’interfaccia web, che non richiede competenze pregresse nei software CAD, rendendo il sistema accessibile anche a chi non è esperto di modellazione 3D.
Tecnologie alla base di THEIA: intelligenza artificiale applicata all’interpretazione tecnica
Il motore tecnologico della piattaforma si basa su una combinazione di visione artificiale, reti neurali profonde e modelli linguistici specializzati, sviluppati e addestrati specificamente per comprendere e ricostruire informazioni tecniche presenti nei disegni. La ricerca alla base del progetto è stata condotta in collaborazione con il LURPA (Laboratoire Universitaire de Recherche en Production Automatisée), parte dell’École Normale Supérieure Paris-Saclay.
Questo approccio consente al software non solo di riconoscere forme, misure e proporzioni, ma anche di interpretare simboli tecnici, convenzioni grafiche e annotazioni normalmente usate negli elaborati ingegneristici. Il risultato è una ricostruzione coerente e fedele dei modelli, che può essere immediatamente impiegata nei flussi di lavoro produttivi.
Digitalizzazione dell’esistente: un’applicazione concreta e strategica
Uno degli ambiti in cui THEIA può avere un impatto diretto è la digitalizzazione dell’archivio tecnico esistente, spesso composto da elaborati storici in formato 2D, privi di controparti digitali in 3D o di file CAD. In molte aziende, questi disegni rappresentano ancora l’unica fonte disponibile per la manutenzione di impianti, la realizzazione di pezzi di ricambio o l’avvio di aggiornamenti progettuali.
THEIA si propone come strumento di collegamento tra la documentazione tradizionale (“as-built”) e le esigenze operative moderne, consentendo alle imprese di recuperare e valorizzare il proprio patrimonio tecnico senza dover ricostruire manualmente ogni elemento da zero.
Evoluzione della piattaforma e prospettive future
La fase di test attualmente in corso proseguirà fino a luglio 2025. In questo periodo, SP3D prevede di introdurre ulteriori funzionalità, con l’obiettivo di estendere le capacità interpretative del software. Tra gli sviluppi previsti figurano:
il riconoscimento e la gestione di sezioni trasversali e viste isometriche, tipiche dei disegni tecnici complessi;
la possibilità di ricostruire modelli 3D a partire da nuvole di punti, ottenute ad esempio da scansioni 3D di oggetti reali.
Questi potenziamenti mirano a rendere THEIA uno strumento sempre più completo e flessibile, in grado di integrarsi in diversi contesti industriali, dalla manutenzione predittiva alla produzione additiva.
