Weerg, service online di manifattura specializzato in stampa 3D e lavorazioni CNC, ha comunicato di aver ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001:2015 per il proprio sistema di gestione ambientale. Secondo l’azienda, il riconoscimento è stato rilasciato da IMQ e la validità indicata arriva fino al 22 dicembre 2028, con un ciclo di verifica riferito al triennio 2025–2028. L’ottenimento della certificazione viene presentato come un elemento formale di governance ambientale, inserito in una strategia che mira a misurare e ridurre gli impatti legati ai processi produttivi, alla logistica interna e all’uso delle risorse.
Che cosa certifica ISO 14001 e perché è rilevante per un service di manifattura
La ISO 14001 è lo standard internazionale più diffuso per i Sistemi di Gestione Ambientale (EMS): definisce un quadro organizzativo per identificare gli aspetti ambientali significativi, impostare obiettivi misurabili, rispettare gli obblighi di conformità applicabili e migliorare nel tempo le prestazioni ambientali. In termini pratici, una certificazione ISO 14001 non “certifica” un singolo prodotto, ma la capacità dell’organizzazione di gestire in modo sistematico rischi e impatti ambientali, attraverso procedure, monitoraggi, audit e riesami periodici.
Cosa cambia con la versione 2015: contesto, rischio e integrazione con altri sistemi
La versione ISO 14001:2015 ha rafforzato tre aree che incidono direttamente sull’operatività quotidiana di un’impresa manifatturiera:
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Contesto dell’organizzazione e parti interessate: richiede di valutare fattori interni/esterni (normativi, di filiera, di mercato) e aspettative di clienti, fornitori, comunità locali e altri stakeholder.
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Pensiero basato sul rischio: introduce una logica più preventiva, orientata a individuare rischi e opportunità ambientali prima che diventino criticità operative o di compliance.
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High Level Structure (HLS): una struttura comune a molte norme ISO che facilita l’integrazione con altri sistemi di gestione (es. qualità, salute e sicurezza, energia) rendendo più semplice l’allineamento di procedure e audit.
Implicazioni operative: emissioni, consumi, rifiuti e controllo dei processi
In un service che combina stampa 3D e CNC, l’impatto ambientale può dipendere da molte variabili: consumi energetici (macchinari, post-processing, compressori, aspirazioni), gestione di scarti e sfridi (metalli e polimeri), utilizzo e tracciabilità di sostanze ausiliarie, movimentazioni interne e, più in generale, controllo dei processi per ridurre rilavorazioni e sprechi. L’impostazione ISO 14001 spinge a formalizzare indicatori, obiettivi e programmi di miglioramento (ad esempio: riduzione di consumi specifici, ottimizzazione dei flussi, gestione strutturata dei rifiuti, prevenzione delle non conformità ambientali). Questo approccio è spesso valorizzato anche nelle supply chain industriali dove i clienti chiedono evidenze documentali su gestione ambientale e conformità.
Dichiarazioni aziendali e posizionamento: qualità, ambiente e continuità del miglioramento
Nel comunicato, Matteo Rigamonti (Founder e Presidente di Weerg) collega la sostenibilità a una logica di investimento e di gestione continuativa, sottolineando che la certificazione non viene considerata un punto di arrivo ma una base per proseguire nel miglioramento. In parallelo, sul proprio sito Weerg indica anche una certificazione UNI EN ISO 9001:2015 per il sistema qualità: l’integrazione tra qualità (9001) e ambiente (14001) è coerente con la struttura HLS e con audit armonizzati, che possono ridurre duplicazioni documentali e rendere più efficace la governance complessiva.
Prospettiva 2026: revisione dello standard e gestione della transizione
La ISO 14001 è in fase di aggiornamento con pubblicazione attesa nel 2026 e conseguente periodo di transizione. Per le aziende certificate, queste revisioni richiedono pianificazione per recepire eventuali nuovi requisiti e aggiornare documentazione, analisi dei rischi e audit interni nei tempi previsti.
