Il premio Innovation Award Laser Technology 2026 è stato assegnato ad Aachen a Dr. Tobias Dyck e al team LEAF di 4JET microtech GmbH per il progetto “LEAF Laser Riblets – Shark Skin for Greener Aviation”. Il riconoscimento premia un processo laser dedicato alla creazione di strutture Riblet, cioè micro-righe superficiali ispirate alla pelle degli squali, studiate per ridurre l’attrito aerodinamico. Il premio ha una dotazione di 10.000 euro e viene assegnato con cadenza biennale nell’ambito dell’ecosistema legato all’Arbeitskreis Lasertechnik e.V.

Che cosa fa il progetto LEAF di 4JET microtech

Il cuore del progetto di 4JET microtech è un metodo laser che realizza strutture Riblet direttamente sulle superfici, con un approccio pensato per essere automatizzato, ripetibile e applicabile su aree estese. Secondo le descrizioni pubbliche disponibili, la tecnologia LEAF utilizza la laser interference patterning per modificare in scala micrometrica lo strato superficiale e creare scanalature regolari capaci di influenzare il flusso d’aria. Nella documentazione brevettuale il procedimento viene descritto anche come integrazione di Riblet in superfici già verniciate e indurite, un aspetto importante per il settore aeronautico perché apre alla lavorazione di componenti già finiti o sottoposti a manutenzione.

Perché le strutture Riblet interessano l’aviazione

Le strutture Riblet sono studiate per ridurre la resistenza aerodinamica superficiale attraverso micro-geometrie orientate secondo il flusso. Nel caso del programma sviluppato da 4JET e successivamente portato avanti anche con Nikon Corporation, l’obiettivo è ridurre consumi ed emissioni intervenendo non sul profilo del velivolo, ma sul comportamento della sua pelle esterna. Nelle comunicazioni diffuse da Nikon e rilanciate anche da IntAIRCOAT, la tecnologia viene presentata come una soluzione capace di contribuire alla diminuzione di consumo di carburante e CO2, con indicazioni che parlano di benefici potenziali fino al 2% in determinate applicazioni aeronautiche.

Dal rapporto con Mankiewicz alla collaborazione con Nikon

Il lavoro che oggi ha ricevuto il premio non nasce dal nulla. 4JET aveva già presentato nel 2019, insieme a Mankiewicz, un processo laser per creare Riblet direttamente su superfici di aeromobili verniciate. In seguito, nel 2023, Nikon Corporation ha annunciato un programma congiunto con 4JET Group per accelerare sviluppo e industrializzazione delle Riblet realizzate con laser, unendo competenze di processo, ottica e simulazione fluidodinamica. Il premio del 2026 si inserisce quindi in un percorso industriale pluriennale che ha portato la tecnologia da fase dimostrativa a un livello di visibilità molto più alto all’interno del comparto laser e aerospaziale.

Una tecnologia che non è stampa 3D in senso stretto, ma dialoga con la manifattura digitale

L’articolo di 3Druck sottolinea che non si tratta di stampa 3D in senso stretto. Il motivo per cui la notizia interessa comunque il settore della produzione avanzata è che questo processo consente di integrare superfici funzionali in modo programmabile, controllato e ripetibile dentro linee industriali digitali. In altre parole, non aggiunge un volume come fa un sistema additivo classico, ma modifica in maniera precisa la funzione della superficie, un aspetto sempre più rilevante nelle filiere aeronautiche dove automazione, tracciabilità e qualità ripetibile hanno un peso crescente.

Il contesto industriale mostra che il tema Riblet sta entrando in applicazioni reali

Il valore del premio si capisce meglio guardando anche al contesto. In parallelo al lavoro di 4JET, altri programmi industriali stanno portando le superfici Riblet verso impieghi operativi. Un esempio è quello comunicato da Japan Airlines, JAXA e O-Well, che hanno descritto l’uso di un sistema di rivestimento Riblet su velivoli di linea, con una stima di riduzione della resistenza in crociera dello 0,24% e un potenziale risparmio annuo di circa 119 tonnellate di carburante e 381 tonnellate di CO2 su un aeromobile equivalente a un Boeing 787-9. Non si tratta dello stesso processo sviluppato da 4JET microtech, ma conferma che la logica delle superfici ispirate alla pelle degli squali sta uscendo dall’ambito sperimentale per entrare nella discussione industriale e operativa.

Perché questo riconoscimento conta per 4JET microtech

Per 4JET microtech il premio ha un significato che va oltre la visibilità. Il progetto LEAF viene infatti premiato in un contesto che valorizza innovazioni laser già avvicinate alla pratica industriale. Questo rafforza il posizionamento dell’azienda tedesca come sviluppatore di tecnologie laser per la funzionalizzazione delle superfici e conferma l’interesse crescente verso processi che migliorano l’efficienza energetica senza cambiare radicalmente la struttura del componente. In aviazione, dove ogni riduzione di attrito si traduce in effetti misurabili su consumi, costi operativi ed emissioni, anche microstrutture di questo tipo possono assumere un rilievo industriale concreto.

Di Fantasy

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