Un sistema di scansione progettato per oggetti di dimensioni diverse

3DMakerpro ha presentato Turtle, una nuova famiglia di scanner 3D portatili costruita attorno a un’architettura modulare. Il sistema utilizza una base comune alla quale possono essere collegati tre differenti moduli ottici, denominati S, M e L. Ogni testina è progettata per una determinata classe di oggetti, con distanze operative, campi di acquisizione, risoluzioni e livelli di precisione differenti.

L’obiettivo di 3DMakerpro è rispondere a uno dei principali limiti degli scanner 3D portatili: un sistema ottico ottimizzato per acquisire piccoli componenti con molti dettagli non è necessariamente adatto alla digitalizzazione di mobili, parti automobilistiche o oggetti lunghi più di un metro. Allo stesso modo, uno scanner con un campo visivo ampio può acquisire velocemente una superficie estesa, ma rischia di non riprodurre correttamente incisioni, bordi sottili e particolari minuti.

Con Turtle, 3DMakerpro consente di cambiare il modulo di scansione mantenendo la stessa unità di controllo. L’operatore può quindi acquistare una sola configurazione iniziale e aggiungere le altre testine in base all’evoluzione delle proprie attività.

La società presenta Turtle come il primo scanner 3D modulare con testine intercambiabili. Questa definizione appartiene alla comunicazione commerciale di 3DMakerpro e non risulta accompagnata da una certificazione indipendente che ne confermi il primato assoluto.

Tre moduli magnetici per tre intervalli di lavoro

I moduli S, M e L vengono collegati magneticamente alla struttura principale. Il cambio della testina modifica le caratteristiche ottiche dello scanner senza richiedere la sostituzione del Control Pad, della memoria interna o dell’intero sistema di elaborazione.

Il modulo S è destinato agli oggetti piccoli e alle applicazioni nelle quali la riproduzione dei dettagli rappresenta la priorità. 3DMakerpro indica un intervallo dimensionale compreso tra 10 e 300 millimetri. Gli impieghi possibili comprendono miniature, gioielli, piccoli componenti meccanici, elementi decorativi, monete, ricambi e modelli destinati alla stampa 3D.

Il modulo M rappresenta la soluzione intermedia. Può essere utilizzato con oggetti di dimensioni comprese tra 15 e 1.500 millimetri e si rivolge a chi deve acquisire componenti meccanici, caschi, calzature, statue, utensili, parti di elettrodomestici e oggetti di uso comune. Per molti utenti potrebbe costituire la configurazione iniziale più equilibrata, perché copre un intervallo dimensionale ampio senza rinunciare a una precisione dichiarata di 0,03 millimetri.

Il modulo L è dedicato agli oggetti più grandi, con un intervallo indicativo compreso tra 100 e 2.000 millimetri. Può essere impiegato per paraurti, pannelli di carrozzeria, mobili, sculture, elementi architettonici, persone e parti di veicoli. Il campo acquisito in ogni fotogramma è più esteso rispetto a quello dei moduli S e M, permettendo di coprire una superficie maggiore con un numero inferiore di passaggi.

Precisione e risoluzione del modulo S

Il modulo S offre la precisione dichiarata più elevata della famiglia Turtle, pari a 0,01 millimetri. La risoluzione indicata è di 0,05 millimetri, mentre il campo acquisito in un singolo fotogramma misura 160 × 120 millimetri.

La distanza operativa è compresa tra 180 e 280 millimetri. Questo intervallo richiede di lavorare vicino all’oggetto, una condizione coerente con l’acquisizione di particolari minuti. Durante la scansione è necessario mantenere una distanza abbastanza uniforme, evitando movimenti bruschi che potrebbero causare la perdita del tracciamento.

Una precisione dichiarata di 0,01 millimetri non significa che ogni scansione produrrà automaticamente un modello con tale accuratezza. Il risultato dipende dalla superficie, dall’illuminazione, dalla stabilità dell’operatore, dalla calibrazione, dalla geometria del pezzo e dalle impostazioni utilizzate nel software.

Il modulo M come configurazione polivalente

Il modulo M presenta una precisione dichiarata di 0,03 millimetri e una risoluzione di 0,07 millimetri. Il campo di acquisizione per fotogramma è pari a 240 × 180 millimetri, con una distanza operativa compresa tra 200 e 400 millimetri.

Queste caratteristiche lo rendono adatto a oggetti più grandi rispetto a quelli gestiti dal modulo S, mantenendo un livello di dettaglio utile per la prototipazione, la riproduzione di componenti, la creazione di modelli digitali e numerose attività di reverse engineering.

Il modulo M può essere considerato il punto di partenza per laboratori, maker, progettisti e piccole imprese che non lavorano esclusivamente su miniature o componenti di grandi dimensioni. La sua versatilità spiega la scelta di 3DMakerpro di includerlo nello Starter Kit abbinato al Control Pad.

Il modulo L per mobili, carrozzerie e oggetti estesi

Il modulo L raggiunge una precisione dichiarata di 0,05 millimetri e una risoluzione di 0,10 millimetri. Il campo acquisito in un singolo fotogramma arriva a 600 × 450 millimetri, mentre la distanza di lavoro si estende da 500 a 950 millimetri.

La maggiore distanza consente all’operatore di inquadrare superfici ampie e di muoversi attorno a oggetti ingombranti. Il compromesso è rappresentato da una risoluzione inferiore rispetto ai moduli S e M, una conseguenza prevedibile dell’ampliamento del campo di acquisizione.

Nelle scansioni di paraurti, sedili, mobili e pannelli estesi, la priorità non è sempre la riproduzione di un’incisione microscopica. Spesso è più importante acquisire l’intera forma in tempi ragionevoli, mantenendo la continuità della geometria e riducendo il rischio di perdere il tracciamento.

Sensore da 2,3 megapixel e acquisizione a colori

La serie Turtle utilizza un sensore da 2,3 megapixel. Secondo i dati pubblicati da 3DMakerpro, il numero di pixel è superiore del 76% rispetto alla generazione di riferimento utilizzata dall’azienda per il confronto.

I tre moduli possono registrare texture a colori a 24 bit. La presenza del colore può essere utile per la documentazione digitale, la creazione di personaggi, la conservazione virtuale di oggetti, i contenuti destinati alla realtà aumentata e la preparazione di modelli da visualizzare senza applicare manualmente nuovi materiali.

La qualità della texture non dipende soltanto dal sensore. Illuminazione uniforme, assenza di riflessi, esposizione corretta e stabilità durante la scansione hanno un impatto diretto sul risultato. Superfici lucide, trasparenti o molto scure rimangono difficili da acquisire con la maggior parte degli scanner ottici.

In queste situazioni può essere necessario applicare uno spray opacizzante specifico. Il prodotto crea temporaneamente una superficie più uniforme e riduce riflessi e trasparenze che possono disturbare la lettura della geometria.

Dieci fotogrammi al secondo in modalità autonoma e fino a trenta con il computer

In modalità autonoma, collegando un modulo al Control Pad, Turtle lavora fino a 10 fotogrammi al secondo. Quando il sistema viene collegato a un computer compatibile, la frequenza può raggiungere 30 fotogrammi al secondo.

Una frequenza più elevata permette di ottenere un’anteprima più fluida e può aiutare l’operatore a mantenere il tracciamento durante movimenti relativamente rapidi. Non modifica però la precisione nominale del modulo e non elimina la necessità di eseguire passaggi regolari attorno all’oggetto.

La modalità autonoma privilegia la portabilità, mentre il collegamento al computer offre maggiore fluidità e può risultare preferibile nelle postazioni fisse o nei progetti che richiedono sessioni di acquisizione lunghe.

Global shutter, stabilizzazione e tracciamento senza marcatori

3DMakerpro indica l’impiego di un sensore con global shutter. A differenza di un rolling shutter, che registra l’immagine in sequenza lungo il sensore, il global shutter acquisisce l’intero fotogramma nello stesso intervallo temporale. Questa caratteristica riduce le deformazioni prodotte dai movimenti durante la scansione.

Il sistema integra anche funzioni di stabilizzazione e tracciamento visivo basate sulle caratteristiche geometriche e cromatiche dell’oggetto. Nelle condizioni adatte, Turtle può quindi operare senza applicare marcatori adesivi sulla superficie.

Il tracciamento senza marcatori semplifica la preparazione e riduce il lavoro di pulizia successivo. Rimangono però situazioni nelle quali un oggetto presenta poche caratteristiche riconoscibili. Una superficie ampia, liscia e uniforme può mettere in difficoltà l’algoritmo perché offre pochi punti di riferimento.

3DMakerpro dichiara che, dopo una perdita del tracciamento, l’operatore può riportare lo scanner su una zona già acquisita per consentire al sistema di riconoscere la geometria e proseguire il lavoro. Nei casi più complessi può comunque essere opportuno utilizzare spray opacizzante, elementi di riferimento o una strategia di scansione differente.

Control Pad per lavorare senza computer portatile

Il Control Pad trasforma i moduli Turtle in un sistema autonomo. Integra uno schermo AMOLED da 6,4 pollici con risoluzione 2K, utilizzabile per controllare la distanza, verificare le aree acquisite e visualizzare il modello durante il lavoro.

La configurazione europea pubblicata da 3DMakerpro indica un processore a otto core con frequenza di 2 GHz, 16 GB di memoria RAM e un’unità SSD da 256 GB. La documentazione commerciale distribuita nei diversi mercati non è del tutto uniforme per quanto riguarda la frequenza e il numero di core del processore. Chi considera questo dato determinante dovrebbe verificarlo nella scheda tecnica fornita con il prodotto.

La batteria ha una capacità di 10.000 mAh e l’autonomia dichiarata è di circa due ore. Il collegamento dei moduli avviene tramite USB Type-C, mentre la connettività wireless utilizza Wi-Fi 5.

3DMakerpro dichiara che un progetto da 3 GB può essere trasferito in circa 35 secondi tramite una connessione Wi-Fi a 5 GHz. Sono disponibili anche il collegamento diretto tramite hotspot e il trasferimento mediante unità USB.

L’autonomia di due ore dovrebbe essere valutata in rapporto alla dimensione del lavoro. Una scansione di un piccolo componente può essere completata in pochi minuti, mentre l’acquisizione di un oggetto esteso, seguita dall’elaborazione della mesh, può richiedere una gestione più attenta della batteria.

Tre modalità di configurazione

Il sistema Turtle può essere utilizzato in modalità portatile, separata oppure cablata. Nella modalità portatile, il modulo e il Control Pad formano un’unica unità utilizzabile senza notebook.

La configurazione separata consente di posizionare il modulo in modo più libero e può facilitare l’acquisizione di angoli difficili, cavità o superfici poste in posizioni scomode.

La modalità cablata permette di collegare lo scanner a una postazione desktop. Questa soluzione è indicata per chi desidera utilizzare la frequenza di 30 fotogrammi al secondo o integrare Turtle in un flusso di lavoro già basato su computer.

I moduli possono funzionare anche senza Control Pad quando vengono collegati direttamente a un computer. Il Control Pad non contiene invece un sistema di scansione autonomo: per acquisire un oggetto deve essere abbinato a uno dei moduli Turtle.

Calibrazione caricata in base al modulo

Quando viene collegata una testina, il sistema riconosce il modulo e carica i relativi dati di calibrazione. 3DMakerpro dichiara che non è necessario utilizzare una tavola di calibrazione separata per la configurazione iniziale.

La gestione automatica della calibrazione è importante in un sistema modulare, perché ogni testina dispone di una geometria ottica e di un intervallo operativo differente. Ridurre i passaggi manuali limita il rischio che l’utente utilizzi parametri non adatti al modulo installato.

La calibrazione automatica non sostituisce una corretta preparazione dell’ambiente. L’oggetto deve essere stabile, lo spazio di lavoro deve offrire sufficiente libertà di movimento e l’illuminazione non dovrebbe produrre ombre nette o riflessi difficili da gestire.

JMStudio per acquisizione, elaborazione ed esportazione

3DMakerpro distribuisce gratuitamente JMStudio, il software sviluppato per i propri scanner. Il programma gestisce l’acquisizione in tempo reale, la visualizzazione della nuvola di punti, l’allineamento delle scansioni, l’ottimizzazione della geometria, la generazione della mesh e l’applicazione delle texture.

I formati di esportazione comprendono STL, OBJ, PLY e ASC. JMStudio utilizza inoltre RSCAN come formato nativo per conservare i dati e riprendere l’elaborazione.

STL è adatto alla preparazione di modelli destinati alla stampa 3D, ma non conserva le texture a colori. OBJ può includere geometria e materiali, mentre PLY viene utilizzato per nuvole di punti e modelli che possono contenere informazioni cromatiche. ASC offre una rappresentazione testuale dei dati e può essere impiegato per lo scambio con applicazioni tecniche.

I file esportati possono essere aperti in programmi di terze parti come Blender, Autodesk Fusion, Rhinoceros, SOLIDWORKS, ZBrush, MeshLab e CloudCompare. L’esportazione di una mesh non produce automaticamente un modello CAD parametrico. Per ricostruire superfici tecniche, quote, raccordi e funzioni modificabili può essere necessario utilizzare un software di reverse engineering.

3DMakerpro propone anche Geomagic Wrap for 3DMakerpro come soluzione aggiuntiva a pagamento per la pulizia delle mesh e le attività tecniche più avanzate.

Prezzi europei e configurazioni disponibili

Il lancio commerciale europeo è stato fissato per il 6 agosto 2026. Ogni modulo S, M o L è stato proposto con un prezzo iniziale di 425 euro, rispetto a un prezzo ordinario indicato di 654 euro.

Il Control Pad è stato inserito a catalogo al prezzo promozionale di 959 euro. Lo Starter Kit, composto da Control Pad e modulo M, è stato proposto a 1.279 euro invece di 1.799 euro.

La configurazione Desktop Studio comprende Control Pad, modulo S e modulo M e costa 1.599 euro invece di 2.499 euro. Il pacchetto Large-Format abbina il Control Pad ai moduli M e L allo stesso prezzo promozionale di 1.599 euro.

Il set completo, con Control Pad e moduli S, M e L, è stato proposto a 1.999 euro rispetto al prezzo ordinario indicato di 3.199 euro.

I pacchetti comprendono, in base alla configurazione, caricatore da 65 watt, base con batteria, piattaforma girevole manuale e custodia per il trasporto. 3DMakerpro offre una garanzia di due anni.

Al momento della verifica del negozio europeo, diverse configurazioni risultavano esaurite. Prezzi, disponibilità e composizione dei pacchetti possono cambiare dopo la fase di lancio.

Accessori e compatibilità con la serie Turtle

Tra gli accessori proposti da 3DMakerpro figurano piattaforme girevoli, treppiedi, spray opacizzante e custodie. Una piattaforma rotante può essere utile per acquisire piccoli oggetti mantenendo lo scanner fermo, mentre il treppiede permette di creare una postazione più stabile.

I moduli e il Control Pad sono progettati per la serie Turtle e non risultano compatibili con i precedenti scanner 3DMakerpro. Alcuni accessori generici utilizzati con le famiglie Moose, Seal o Mole possono invece essere riutilizzati, purché le dimensioni e gli attacchi siano adatti alla nuova configurazione.

La scelta di un sistema proprietario permette a 3DMakerpro di controllare calibrazione, comunicazione e alimentazione dei moduli, ma vincola l’espansione futura alla disponibilità di componenti appartenenti alla stessa famiglia.

Confronto con gli scanner 3D autonomi

Nel settore degli scanner 3D portatili autonomi sono presenti prodotti come MIRACO di Revopoint ed Einstar Vega di SHINING 3D. Questi dispositivi integrano schermo ed elaborazione a bordo, riducendo la dipendenza da un computer durante l’acquisizione.

3DMakerpro Turtle adotta un’impostazione differente perché separa il modulo ottico dal Control Pad. Il vantaggio consiste nella possibilità di utilizzare sensori ottimizzati per oggetti piccoli, medi o grandi senza acquistare tre sistemi completi.

Il valore economico della soluzione dipende dal tipo di lavoro. Chi acquisisce soltanto miniature potrebbe non avere bisogno dei moduli M e L. Un laboratorio che passa da piccoli ricambi a parti automobilistiche può invece sfruttare l’intera gamma di testine.

Aspetti da valutare prima dell’acquisto

Le precisioni indicate da 3DMakerpro rappresentano valori dichiarati dal produttore e possono variare in funzione delle condizioni operative. Chi necessita di misure certificate per collaudo dimensionale, controllo qualità o applicazioni industriali dovrebbe verificare la presenza di rapporti metrologici, procedure di calibrazione documentate e condizioni di prova definite.

È inoltre necessario considerare il tempo richiesto per pulire la nuvola di punti, chiudere eventuali fori, correggere superfici incomplete e trasformare la mesh in un modello utilizzabile. La scansione costituisce una parte del processo, non il risultato finale per ogni applicazione.

Anche le differenze presenti nelle schede tecniche diffuse durante il lancio meritano attenzione. Alcuni documenti riportano caratteristiche differenti per la sorgente luminosa del modulo L e per il processore del Control Pad. Prima dell’ordine è quindi opportuno controllare la scheda tecnica relativa al mercato europeo e la documentazione inclusa nella confezione.

Una piattaforma espandibile per maker, progettisti e piccoli laboratori

Turtle amplia il catalogo di 3DMakerpro con una soluzione che punta sulla possibilità di aggiornare il sistema senza sostituire l’intera piattaforma. La suddivisione in moduli S, M e L permette di scegliere il campo operativo in base alle dimensioni degli oggetti e al livello di dettaglio richiesto.

Il Control Pad offre un flusso di lavoro autonomo, mentre il collegamento al computer consente di raggiungere una frequenza di acquisizione più elevata. JMStudio gestisce acquisizione, elaborazione ed esportazione nei formati più utilizzati nella stampa 3D, nella modellazione e nel reverse engineering.

L’efficacia della proposta dovrà essere valutata attraverso prove indipendenti sulla precisione reale, sulla stabilità del tracciamento, sull’autonomia e sulla qualità delle mesh. La struttura modulare resta comunque un elemento concreto della piattaforma e può risultare interessante per chi lavora con oggetti appartenenti a scale molto diverse.

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI)

Di Fantasy

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